Stadio S.S. Lazio (Topic ufficiale)

Aperto da Ganzo, 12 Ott 2012, 06:06

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Jabot

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A sto punto ristrutturiamo il colosseo,  c'e la metro b l'85 e stai a Du passi dal centro..  Na mano de bianco un bel massetto dentro,  e siamo a posto.  Poi lo compriamo  con dei tendoni di lino come all'epoca e via.  :D

Rega' io a Roma non ci vivo più,  ma basta con queste speculazioni edilizie.  Lo stadio non interessa ne a Lotito ne a pallette,  loro vogliono il contorno e per farlo non si fanno scrupoli. 

Pensa,  io butterei giù l'olimpico e farei uno stadio unico diviso a meta' con lato nord " negozi e ristoranti Lazio"  lato sud latrine orinatoi e bagni chimici per loro.

Ma tanto,  pure quello non si può fare.

Vi aggiungo anche un altra cosa.  L'olimpico che alla fine non e' tanto vecchio,  e' fuori norma.  I passaggi che entrano in campo,  sono piccoli e non permettono nemmeno l'ingresso dei mezzi di soccorso.  Pensa un Po.  Magari Mentre c'è stanno loro sprofonda e se ne rendono conto che sarebbe meglio rifarlo.

vagabond

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Toh, lo stadio si poteva fare...
di Stefano Greco

Toh, tu guarda come è strana la vita... Lo stadio a Roma si poteva fare. E pure in tempi abbastanza rapidi. Bastava avere un progetto e presentare un piano di sostenibilità economica dell'intera operazione e soprattutto delle opere di pubblica utilità (strade e collegamenti su rotaia, treno o metro per intenderci) in modo da consentire a chi deve mettere le firme di giustificare il via libera. Quello ottenuto ieri dalla Roma, quello che la Lazio non ha mai ottenuto non perché dietro ci sia chissà quale complotto, ma per il semplice motivo che dietro la facciata, le dichiarazioni roboanti e i piani sbandierati, c'è sempre stato il nulla! Al massimo il sogno di realizzare il colpo della vita, ma senza avere neanche i capitali per avviare l'operazione. Così, da primi siamo passati dietro la Juventus, dietro l'Udinese ed ora anche dietro la Roma, che ha smentito la leggenda popolare secondo la quale il Coni non avrebbe mai consentito la costruzione di un altro Stadio oltre all'Olimpico. Enoi siamo rimasti fermi al 20 giugno del 2005, quando Claudio Lotito ha annunciato in pompa magna a Formello la costruzione dello Stadio delle Aquile, mostrando un plastico realizzato dall'Ama Group. Sono passati 2751 giorno da quell'annuncio, da quando quel gestore ora "Cavaliere Oscurato" (da noi) disse di avere sia i terreni dove costruire che 500 milioni di euro pronti per realizzare un'opera faraonica, che oltre allo stadio comprendeva una Cittadella dello Sport, centro commerciale, ristoranti e un piccolo quartiere destinato a nascere intorno all'impianto: insomma, una piccola Lazioland da vivere 365 giorni all'anno. Bene, in questi 3364, oltre ad una marea di chiacchiere, oltre ai costi dell'opera saliti da 500 a 800 milioni di euro, di concreto non è successo NULLA.

Quel plastico di giugno 2005 che Lotito per anni si è portato dietro nel portabagagli della sua auto, è oramai vecchio e pieno di polvere, ma non si è mai trasformato in un progetto vero e proprio. In 9 anni e quasi 3 mesi, non è stato commissionato né uno studio di fattibilità né quello di sostenibilità dell'opera. Da anni le varie amministrazioni invitano Lotito a presentare un progetto dettagliato con relativa cubatura, divisa tra impianti sportivi, commerciale e residenziale, ma di nero su bianco non è stato messo NULLA. Con la scusa di aspettare quella Legge sugli Stadi che Lotito si era scritto su misura, ma che poi gli è stata bocciata e riscritta con dei vincoli che gli impedivano di utilizzare i terreni sulla Tiberina di proprietà della famiglia Mezzaroma. Da giugno 2005 a oggi la Lazio è rimasta ferma, mentre gli altri sono andati avanti. La Juventus, partita nello stesso periodo con il progetto del nuovo stadio, gioca già da tre stagioni in un impianto moderno che le ha consentito di raddoppiare in un anno il fatturato. L'Udinese sta costruendo il nuovo Friuli e entro pochi mesi la Roma partirò con i lavori del nuovo stadio. Mentre noi non siamo riusciti neanche a posare la prima pietra per la favolosa Academy annunciata in pompa magna e già sponsorizzata come se fosse pronta a partire, perché lo si è fatto senza avere neanche i permessi per costruire. Questa è la triste realtà. Il resto, sono tutte favole o leggende. Scegliete voi.

James Pallotta, il proprietario della Roma ci ha messo 739 giorni dal suo insediamento per scegliere l'area destinata ad ospitare un nuovo impianto da 55-60.000 posti, firmare il contratto con la società incaricata di costruirlo e affidare la realizzazione del progetto all'architetto di fama mondiale ( Meis, quello che ha realizzato lo Staples Center di Los Angeles e l'Emirates Stadium, la nuova casa dell'Arsenal) e ottenere il via libera definitivo del Comune. Il tutto, con due sindaci diversi che stavano su fronti politici opposti, idem le due giunte regionali, a dimostrazione che se esiste un progetto, i colori politici contano poco. Quel che conta è avere un progetto e farsi trovare pronti per sfruttare una legge che, a quanto pare e a differenza di quello che sostiene il "Cavaliere Oscurato", consente di realizzare non solo uno stadio, ma anche un business collegato a sostegno del progetto. Ovvero un parco tematico, negozi, alberghi... Ma non case e villette per un nuovo quartiere da 50-60 anime. Perché è quello che ha sempre bloccato tutto, perché il vero scopo non è mai stato quello di fare qualcosa per la Lazio, semmai solo per la famiglia Lotito e la famiglia Mezzaroma. A nessuno piace dire o scrivere queste cose, ma questa è la realtà. Questa è la differenza tra chi sa fare business e chi pensa solo al potere, la differenza tra chi pensa alla società che guida e chi la utilizza solo per farsi vedere con addosso una tuta della Nazionale. Perché fa fico, perché fa potere.

Per questo la Lazio è ferma al 20 giugno del 2005, perché nonostante il parere contrario dell'allora sindaco Veltroni e del suo assessore Morassut  per i vincoli di ogni genere che gravano sui terreni scelti da Lotito e il blitz legislativo fallito da parte dello stesso Lotito e che ha portato ad affossare per due volte la Legge sugli Stadi, il presidente della Lazio non si è mosso di un millimetro da quei terreni sulla Tiberina e dal progetto speculativo legato allo stadio. Ma perché tutta questa insistenza? Perché si è detto di NO a tutte le proposte alternative arrivate in questi anni, dallo Stadio Flaminio ai terreni offerti dal sindaco Canapini a fianco dell'autostrada Roma-Fiumicino? Il motivo è molto semplice e ve lo spieghiamo raccontando la storia di quei terreni e della società che li controlla.

Cristina e Marco Mezzaroma, rispettivamente moglie e cognato del presidente della Lazio (nonché socio di Lotito nella Salernitana), sono i proprietari dei 493 ettari di terreno al chilometro 6,2 della via Tiberina a nord di Roma, dove nei sogni di Lotito dovrebbe sorgere un impianto polifunzionale dal costo di 800 milioni di euro e con cubature altrettanto colossali. Perché oltre ad uno stadio da 55-60.000 posti e alla cittadella sportiva, intorno dovrebbe nascere un vero e proprio quartiere, con centro commerciale, cinema, ristoranti e qualcosa come 12.000 unità abitative. Tutto questo, in una zona considerata a rischio idrogeologico (e per questo soggetta a vincoli) ma anche di valore storico. La tenuta, infatti, ha una storia che risale al XVI secolo, quando venne fondata dalla famiglia Altieri Pasolini e fu poi utilizzata come residenza estiva da papa Clemente X alla fine del Seicento.

L'area, non distante dal centro sportivo di Formello dove si allena la Lazio, è in portafoglio alla Agricola Alpa. La società è controllata al 99% dalla Micromarket 2000, una subholding immobiliare di proprietà di Cristina e Marco Mezzaroma, i due figli del costruttore Gianni Mezzaroma, fratello di Pietro, che per breve tempo azionista della Roma di Franco Sensi e che è il padre di Massimo, l'attuale presidente del Siena. A luglio del 2009, Micromarket ha comprato la quasi totalità delle quote rilevando per 2 milioni di euro il pacchetto di minoranza del principe Francesco di Napoli Rampolla, duca di Buonfornello. Attualmente la società Alpa ha una produzione agricola che vale poco meno di 300 mila euro all'anno. Prima del progetto-stadio varato da Lotito, i Mezzaroma puntavano a uno sviluppo immobiliare dell'area basato sulla costruzione di villini e di una struttura agrituristica. Il progetto dello Stadio delle Aquile, però, aumenterebbe in modo considerevole le potenzialità patrimoniali di una società che, in ogni caso, già nel 2009 è stata rivalutata in modo molto consistente. Grazie al decreto anticrisi del governo (legge 2 del 2009) e sulla base di una perizia tecnica, la proprietà di Cristina e Marco Mezzaroma è passata da un valore al costo storico di 1,4 milioni di euro a un valore patrimoniale di 21,4 milioni di euro. E questo solo grazie all'ipotesi dello Stadio delle Aquile con annessi e connessi. E se sparisce lo stadio, va in fumo anche l'attuale valore patrimoniale dell'area.

Lo stadio, quindi, è solo uno specchietto per le allodole. Che Lotito possa trarre vantaggio da una simile operazione, è legittimo, perché nessuno a questo mondo fa niente per niente e neanche Parnasi, per quanto tifosissimo della Roma e di Totti, si presenta sulla scena come un buon samaritano. Il problema nasce se l'interesse personale va a discapito dell'interesse della Lazio, al grido di "O Tiberina o morte". Dopo 3364 giorni di chiacchiere e dopo il sorpasso subito dalla Roma, sarebbe arrivato il momento dei fatti. Perché se si ha un progetto, lo si tiri fuori, senza pensare di sfruttare il sì al progetto della Roma per presentarsi pistola alla mano per costringere Comune e Regione a mettere in bollo su un qualcosa che di "Pubblico Interesse" non ha nulla. Se quel progetto non è realizzabile, a causa dei troppi vincoli che gravano su quei terreni, si cambi area, si scelga una zona edificabile come quella individuata dalla Roma. Se la Legge vieta di costruire un nuovo quartiere, ci si accontenti di quello di cui si sono accontentati la Roma, gli americani e un costruttore navigato come Parnasi. Perché 3364 giorni di chiacchiere sono tanti, troppi. E purtroppo, come per la storia dello sponsor, anche questo tassametro di occasioni perse e soldi buttati è destinato a girare ancora a lungo...

Per chi chiedeva di postare sg

PabloHoney

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"Il progetto per lo Stadio è ancora in piedi, attendo lo sviluppo di altre situazioni"/Lotito: "

Il progetto per lo Stadio è ancora in piedi, attendo lo sviluppo di altre situazioni"  Il presidente della Lazio Claudio Lotito non ha dimenticato il progetto per lo Stadio delle Aquile.

Un progetto, quello dello stadio di proprietà, che la Lazio porta avanti a più riprese dal lontano 2004. Il progetto per lo Stadio delle Aquile fu introdotto da Ama Group circa dieci anni fa, eppure di progressi non ce ne sono stati. Poi tutto ad un tratto arriva Pallotta, la Roma brucia i tempi e in un batter di ciglia supera i cugini nel progetto di costruzione di un nuovo stadio. Dopo le diverse bocciature incassate per il suo progetto, Claudio Lotito segue ora con attenzione le vicissitudini dei giallorossi. "Lo Stadio delle Aquile – tuona il presidente biancoceleste in un'intervista sulle pagine de La Repubblica - non è un progetto abortito. Io sono in attesa di vedere quello che succede in merito ad altre valutazioni che faranno poi, nel momento in cui le faranno, valuteremo. L'acquisto dello stadio Olimpico è un'ipotesi remota perché la struttura appartiene al Coni. Il Flaminio? Non esiste, neanche la Federazione lo permetterebbe. Uno stadio per funzionare deve avere degli standard, sia in termini di equilibrio economico-finanziario per la realizzazione che per la conduzione. Deve avere – prosegue Lotito – un ritorno economico perché lo stadio non vale in termini economici della biglietteria ma per tutto il ritorno che crea. Per costruire uno stadio servono molti requisiti infrastrutturali di parcheggi, viabilità, corsie di emergenza e tutta una serie di questioni che sono obbligatorie. Sono curioso, infatti, di vedere cosa succederà con lo stadio della Roma".

ilcalciomagazine




Calcio: Caprari (Cd), ora anche la Lazio avanzi proposta su stadio

05 Settembre 2014 - 11:25
(ASCA) - Roma, 5 set 2014 - ''Il nuovo stadio dell'AS Roma sara' un'opportunita' unica per la citta'. Auspico che anche la societa' sportiva Lazio e il presidente Lotito possano quanto prima avanzare una proposta di alto livello come ha fatto la societa' giallorossa. Bene ha fatto il Sindaco Marino a seguire di persona i singoli aspetti per conseguire vantaggi tangibili per tutta la citta'. Il nuovo stadio e' un grande progetto che si avvale di un investimento privato di oltre un miliardo tra impianto, infrastrutture e opere di viabilita'. Con la realizzazione dello stadio si potra' creare un effetto domino sull'economia cittadina soffocata dall'attuale fase di crisi''. Lo dichiara, in una nota, il capogruppo di Centro Democratico Massimo Caprari. ''L'immagine di Roma nel mondo ne trarra' sicuramente un vantaggio considerando anche la vocazione internazionale impressa dalla nuova proprieta' dell'As Roma - conclude - ora la palla passa all'Assemblea Capitolina che con l'attenta regia del Presidente Mirko Coratti potra' in tempi celeri approvare la delibera sull'utilita' pubblica dell'opera''.

asca

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Citazione di: corfococheciodentro il 04 Set 2014, 19:37
dai non credo , tutto si può ristrutturare, senza bisogno di demolire. Al limite devi creare dei parcheggi in qualche area, ma del resto si può ristrutturare.
Chiama i francesi ad esempio, appoggiati ad una loro azienda, che questi hanno costruito migliaia di kilometri di metropolitana in pochi anni, ti stravolgono quello che ti pare , dagli carta bianca poi vedi che te combinano: il flaminio ti diventa una roba del genere nel giro di pochi mesi:



SemiOT
Comunque sta cosetta qua sopra mica me dispiacerebbe...anzi....!!
EsemiOT

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turco

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Ma lo stadio delle Aquile sarà della Lazio o di Lotito?  :=))

Riedle80

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Dessero l'autorizzazione a buttare giù il Flaminio e costruirci su uno stadio da paura.
Non venissero a parlare di tombe e cazzate varie che a 300 metri hanno fatto l'Auditorium.
Centro di Roma , ottimamente servito dai mezzi pubblici .
Non si possono fare le palazzine? Ma sti cazzi!!

turco

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Citazione di: Riedle80 il 05 Set 2014, 12:46
Dessero l'autorizzazione a buttare giù il Flaminio e costruirci su uno stadio da paura.
Non venissero a parlare di tombe e cazzate varie che a 300 metri hanno fatto l'Auditorium.
Centro di Roma , ottimamente servito dai mezzi pubblici .
Non si possono fare le palazzine? Ma sti cazzi!!

Senza palazzine a compensazione lo stadio non lo fai.

porgascogne

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cmq, ha ragione IB: "co' tand' pazienz' e un po' de shputo, lu' somaro s'encula la mosca"
:=))

per KG e FD: volete er verde pubblico? non ve bastano i parchi nazionali?
:pp

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Riedle80

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Citazione di: turco il 05 Set 2014, 12:49
Senza palazzine a compensazione lo stadio non lo fai.


Si potrebbe anche trovare uno sponsor come ha fatto l'Arsenal tanto per dirne una.
Ma  l'Udinese che voi sappiate sta costruendo un quartiere ?
Il Cagliari con lo stadio poi non agibile aveva costruito palazzine a compensazione?
Sta fatto che bisogna costruire un quartiere a compensazione si sente in ITalia

scintilla

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Citazione di: fish_mark il 05 Set 2014, 12:15

Ho soltanto fatto notare che la questione dell'eventuale affitto alla società non è proprio centrale



boh,
sul tema "stadi di proprietà" come fa a non essere centrale la questione della proprietà dello stadio.
Cambiamo argomento allora, solleviamo un dibattito sulla necessità di imporre un equocanone per gli stadi. :)

Kim Gordon

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si infatti, scintilla dice bene, no si fa latro che parlare di stadi di propietà...

dice bene IB, sulla mosca ed il mulo..


per fare un quadrilatero intorno ad un campo di calcio regolamentare, con un museo, ed i parcheggi (sto dando per scontato che l'ipotesi Flaminio sia morta) non servono milioni di ettari, e individuazioni tanto complesse da doverci spingere fuori dal raccordo.

a casalbertone è nato un palazzo, all'altezza dello svincolo del'a24 da un giono all'latro, un palazzo rettangolare enorme, pare uno stadio..

non me pare che ci siano stati così tanti problemi..sti paraculi.

certo, lo so benissimo, che i "ricavi" di un operazione simile mai saranno gli stessi rispetto ad un operazione in stile TDV o Tiberina.

ma insisto, non sono problemi miei, ne posso esserlo dei cittadini romani se un privato sia esso lotito sia esso Pallotta, non guadagnano quanto vorrebbero.

stica22i.

fish_mark

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Citazione di: scintilla il 05 Set 2014, 12:55
boh,
sul tema "stadi di proprietà" come fa a non essere centrale la questione della proprietà dello stadio.
Cambiamo argomento allora, solleviamo un dibattito sulla necessità di imporre un equocanone per gli stadi. :)

Messa così hai ragione, ma la questione degli stadi, specie agli occhi del tifoso, serve soprattutto per un elemento: sfruttare l'impianto come voce aggiuntiva di finanziamento della società e quindi di potenziamento dlela squadra.
Un impianto che sia di proprietà o meno ha sempre dei costi ma con un migliore sfruttamento può essere una fonte di differenziazione dei ricavi. La Giuve con il nuovo impianto incassa u na trentina di milioni di euro, ma devi sempre ricordare i 60 mln di euro di mutuo che la società deve pagare per 20 anni. Lo stesso accadrà per la Roma.
il problema è sempre di quanto e come riempi uno stadio. All'estero con lo stadio si portano a casa anche 50, 60, fino a 100 milion di euro l'anno. Ma parliamo di realtà come Real Madrid, Barcellona, Manchester Utd dove oltre all'impianto comodo, figo, glamour, hanno anche uno spettacolo all'altezza della situazione e posti sempre coperti.
Ecco perchè la questione, secondo me, della proprietà dell'impianto è, se vogliiamo, assolutamente secondaria. Se ho un'attività commerciale che va bene, non ci dormo la notte se non sono proprietario delle mura.

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Ro

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Citazione di: Riedle80 il 05 Set 2014, 12:54

Si potrebbe anche trovare uno sponsor come ha fatto l'Arsenal tanto per dirne una.
Ma  l'Udinese che voi sappiate sta costruendo un quartiere ?
Il Cagliari con lo stadio poi non agibile aveva costruito palazzine a compensazione?
Sta fatto che bisogna costruire un quartiere a compensazione si sente in ITalia

Non trovamo lo sponsor per le maglie, pensi che trovamo uno sponsor... :=))

AVANTI LAZIO

Thunder

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Io vorrei il Flaminio, al centro della città. Poi sta a due passi da casa mia. Non potrei chiedere di meglio. :=))

gesulio

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Citazione di: FatDanny il 05 Set 2014, 10:39
so' d'accordo kim.
Ma oltre me, te e Sliver chi se ritrovamo?



ce sto pur'io, ah stronxi.

lorenz82

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dal topic della cloaca delle cacche secche, citando Fat Danny, in un suo interessante post:
Citazione di: FatDanny il 05 Set 2014, 08:26
la vostra ingenuità sul tema è commovente.
E non parlo dello stadio della roma, ma della situazione economico-finanziaria e la percezione della ricchezza.
Secondo voi davvero la ricchezza in questi anni è diminuita?
Per la gente normale (la classe la chiamerebbe qualcuno) certamente si.
Certamente ci sono meno "piccoli risparmiatori", perché il tasso di risparmio del cosiddetto ceto medio è crollato.
Ma i "grandi risparmiatori" non solo hanno aumentato i loro capitali, ma sono anche alla disperata ricerca di un modo per non tenerseli stretti in banca (e svalorizzarli).

Vi segnalo un bel sito, per comprendere lo stato dell'edilizia globale.
http://enr.construction.com/

Qui potrete trovare un po' di numeri e statistiche.
Qui vedrete che il fatturato delle prime 100 corporation delle costruzioni supera ampiamente il miliardo di dollari (e le prime 32 sono su cifre astronomiche con uno zero in più, cioè oltre i 10 mld di dollari).
Ma fin qui anche sti cazzi, serve solo a dare la misura degli introiti (che però qualcuno metterà evidentemente).

La cosa ancor più interessante è quella relativa ai contractors, quindi allargando lo sguardo anche ad aziende che come core business non hanno quello edilizio, in riferimento all'anno 2014.
Bene, vi dico solo che nella classifica dei primi 100 il più zozzo, ossia il centesimo, ha progetti in essere per 3 mld di dollari. Ripeto: 3 miliardi di dollari (secondo voi finanziati o lo fanno per la gloria?).

La sola Samsung ha progetti edilizi per 12,9 MILIARDI di dollari. 12,9 su 327 di fatturato dell'intera azienda.
ripeto: 327 miliardi di fatturato, così se capimo su chi ha i soldi e quanti
La Hyundai arriva a 13.

La nostra Saipem (gruppo Eni) si ferma ad "appena" 12.

Ci potremmo dire: e la miseria, se questi arrivano a ste cifre, i giganti delle costruzioni?
La spagnola Grupo sta sui 50 mld di dollari, la francese Bouygues a 35,9.


Queste sono le cifre che girano.
E voi qui vi chiedete se è possibile racimolare 1 mld di investimento?
mah, secondo me fate i conti della serva, non avendo proprio idea di quanto e come spende il padrone.
Ma soprattutto di quanti soldi ha in tasca, abituati a girà coi vostri mille/duemila euro scarsi al mese.

Con un progetto così lanciato e così sponsorizzato i soldi si trovano. Si trovano eccome.



visto che c'è tutta questa ricchezza, in teoria se l'opzione Flaminio fosse una soluzione che susciterebbe qualche interesse (ovviamente facendo finta che al sor Claudio interessi il Flaminio), induco che sarebbe un'operazione fattibilissima e ben più semplice da realizzare. perchè da quello che dici, FD, basta che ci sia interesse e il treno parte (se poi arriva o meno è un altro discorso), i soldi, se si vuole, si trovano.

simcar

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Citazione di: vagabond il 05 Set 2014, 12:28
Toh, lo stadio si poteva fare...
di Stefano Greco

per i vincoli di ogni genere che gravano sui terreni scelti da Lotito

Tutto questo, in una zona considerata a rischio idrogeologico

il padre di Massimo, l'attuale presidente del Siena. A 



E bravo SG, i vincoli sullo stadio dell'asmafia non ci sono?

Visto che sei molto informato, il Siena è fallito.

scintilla

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Citazione di: fish_mark il 05 Set 2014, 13:08
Messa così hai ragione, ma la questione degli stadi, specie agli occhi del tifoso, serve soprattutto per un elemento: sfruttare l'impianto come voce aggiuntiva di finanziamento della società e quindi di potenziamento dlela squadra.
Un impianto che sia di proprietà o meno ha sempre dei costi ma con un migliore sfruttamento può essere una fonte di differenziazione dei ricavi. La Giuve con il nuovo impianto incassa u na trentina di milioni di euro, ma devi sempre ricordare i 60 mln di euro di mutuo che la società deve pagare per 20 anni. Lo stesso accadrà per la Roma.
il problema è sempre di quanto e come riempi uno stadio. All'estero con lo stadio si portano a casa anche 50, 60, fino a 100 milion di euro l'anno. Ma parliamo di realtà come Real Madrid, Barcellona, Manchester Utd dove oltre all'impianto comodo, figo, glamour, hanno anche uno spettacolo all'altezza della situazione e posti sempre coperti.
Ecco perchè la questione, secondo me, della proprietà dell'impianto è, se vogliiamo, assolutamente secondaria. Se ho un'attività commerciale che va bene, non ci dormo la notte se non sono proprietario delle mura.

Io non la penso così.
Real, Barcellona e Manchester realizerebbero quegli incassi anche con uno stadio in affitto.
I benefici di uno stadio di proprietà nel patrimonio dei club sono diversi e, sotto un certo aspetto, opposti da quelli degli incrementi dei ricavi dei botteghino, di merchandising o altro che potrebbero essere ottenuti anche a prescindere dalla proprietà.
Mò non c'ho tempo, ne riparleremo...

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FatDanny

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Citazione di: lorenz82 il 05 Set 2014, 13:20
visto che c'è tutta questa ricchezza, in teoria se l'opzione Flaminio fosse una soluzione che susciterebbe qualche interesse (ovviamente facendo finta che al sor Claudio interessi il Flaminio), induco che sarebbe un'operazione fattibilissima e ben più semplice da realizzare. perchè da quello che dici, FD, basta che ci sia interesse e il treno parte (se poi arriva o meno è un altro discorso), i soldi, se si vuole, si trovano.

NO.
E mi sembra semplice capire il perché.
A Roma hai due potenziali "botti da 1 mld" da poterti giocare. Se chiamano "merda" e "Lazio".
Tutti lo sanno, tocca solo trovare il modo in cui farlo.

Se domani te ne esci con un "botto da 200 mln" e lo associ alla Lazio, secondo me troverai molte più difficoltà.
Ma non nel racimolare i 200 mln, quanto nello spiegare perché dovrebbero rinunciare agli altri 800.

Per questo Lotito ora non se move.
Non ha senso puntare ad una fetta de crostata, quando c'è la prospettiva di un intero tiramisù.


Citazione di: gesulio il 05 Set 2014, 13:19
ce sto pur'io, ah stronxi.

Vabbbeeeeene.
Allora semo io, KG, Sliver, Gesoolio, Pablo e Fish per il momento. Dico bene?

Ecco, messi così secondo me ce cospargono direttamente d'asfalto tra l'ovazione generale della cittadinanza.
Capace pure che ci espongono in uno dei piazzali d'ingresso come esempio di arte contemporanea:
dinamica di un gruppo de cacacazzi.

Il Mitico™

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Io innanzitutto vorrei conoscere precisamente il progetto della Cittadella dello sport sulla Tiberina e i vincoli sulla Tiberina, perché non sono tanto sicuro che siano gli stessi di Tor di Valle.

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