Ieri sera, al Roma Fiction Festival, ho guardato il primo episodio di Fargo.
Cast stellare, ma toppato completamente. Troppo puliti, troppo svegli, troppo belli.
Martin Freeman, peraltro fenomenale, risulta persino simpatico. Che disastro.
WH Macy portava in scena un personaggio il cui squallore impediva qualsiasi tipo di solidarietà e immedesimazione. Volevi prenderlo a schiaffi.
Lo stesso per i disastrati Buscemi e Stormare se paragonati a Thornton, sicario affascinante e carismatico.
La bruttezza e la mediocrità di Frances McDormand non possono essere sostituite dalla amabile paffutaggine di Allison Tolman, personaggio addirittura francamente positivo.
Rimane poco di quei personaggi torpidi, stupidi, afasici, vuoti. Hanno lasciato il posto a volti rassicuranti e piacevoli dietro cui brilla sempre un barlume hollywoodiano.
Dietro i volti espressionisti del Fargo del 96 c'era il nulla del Midwest.