Il problema è irrisolvibile senza uno stadio privato.
In uno stadio privato tu fallocefalo che
- fai bubu ai giocatori negri
- esponi simboli politici (specie quelli vietati dalla legge)
- esponi striscioni deliranti e inneggianti all'odio razziale / politico ecc
- con prepotenza e violenza aggredisci gli altri dicendo loro che striscione esporre o meno, che cori fare o meno, che bandiere sventolare o meno
- che impedisci alle persone di sedersi dove devono esponendo patetici nastri bianco-rossi, manco fossi l'ANAS
- tiri in campo o sugli spalti occupati da altri tifosi bengala, bottiglie, fumogeni, aste di bandiere ecc
- che fai volantinaggio o distribuzione di materiale illegale o contenente inviti/ordini alla sovversione delle regole dello stadio privato
- che ti aggiri col volto incappucciato o travisato creando scompiglio (nel migliore dei casi)
- che spacci droga nei cessi, o sugli spalti
- che promuovi cori razzisti o antisemiti
VIENI PRIMA IDENTIFICATO E (CON TEMPISTICHE VARIABILI) SBATTUTO FUORI A CALCI IN CULO, DOPO AVERTI PRESO LA FOTO SEGNALETICA, E NON ENTRI MAI PIU'
eccola la soluzione, poi vediamo se tornano o meno le famiglie, visto che c'è il parcheggio comodo, ci sono (ci devono essere) comodi mezzi pubblici su rotaia, ci sono ristoranti e altri centri di aggregazione pre-post partita, non ti piove in testa se diluvia ecc, ecc.
Come ben sappiamo tutto ciò è semplicemente non ipotizzabile, neanche lontanamente, allo stadio-cesso olimpico.