The Legend

Aperto da GuyMontag, 08 Ott 2014, 22:07

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grazielazio!

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Sono i miei topic preferiti.
Leggendo queste pagine, la mia mente ripercorre quegli anni.
Ti sentivi forte, potente, invidiato e incontestabile.
Manco ti accorgevi della puzza di merda.
Perchè questa era lontana anni luce.
E soprattutto non vivevo una sensazione che vivo oggi:
da non romano la gente non mi chiedeva (come spesso avviene oggi) "ma come fai a tifare per la Lazio?"

Luca Signifer

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Citazione di: grazielazio! il 10 Ott 2014, 18:07
Sono i miei topic preferiti.
Leggendo queste pagine, la mia mente ripercorre quegli anni.
Ti sentivi forte, potente, invidiato e incontestabile.
Manco ti accorgevi della puzza di merda.
Perchè questa era lontana anni luce.
E soprattutto non vivevo una sensazione che vivo oggi:
da non romano la gente non mi chiedeva (come spesso avviene oggi) "ma come fai a tifare per la Lazio?"
Anni stupendi: mi ricordo ancora quando nel 99 in giro per Londra trovai, in un negozio di articoli sportivi, appesa all'ingresso la maglia di Nesta autografata...

samu_s

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Citazione di: JoeStrummer il 08 Ott 2014, 23:04
La nostalgia (parola composta dal greco νόστος (ritorno) e άλγος (dolore): "dolore del ritorno") è uno stato psicologico o sentimento di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere.
Però per Lévi-Strauss la nostalgia è pure un "eccesso di comunicazione con se stesso", un eccesso di identità che impedisce il dialogo con gli altri (e con la realtà attuale).
Io amo ricordare quel periodo - ogni singolo istante di quel periodo - però, in qualche modo, il rischio è di rimanerne prigionieri e non riuscire più a ricucire il rapporto con l'attualità.

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Rivolazionario

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Citazione di: Pergianluca il 10 Ott 2014, 20:00
Però per Lévi-Strauss la nostalgia è pure un "eccesso di comunicazione con se stesso", un eccesso di identità che impedisce il dialogo con gli altri (e con la realtà attuale).
Io amo ricordare quel periodo - ogni singolo istante di quel periodo - però, in qualche modo, il rischio è di rimanerne prigionieri e non riuscire più a ricucire il rapporto con l'attualità.

Troppi ne ha fatti di prigionieri quel periodo.
Guarda lo stadio.

Pergianluca

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Citazione di: Rivolazionario il 10 Ott 2014, 20:03
Troppi ne ha fatti di prigionieri quel periodo.
Guarda lo stadio.
Io però li capisco (e forse, in parte, sono con loro in cella).
La sensazione di poter fare tutto quello che si desidera è inebriante.
Comunque, sia chiaro, non solo non si deve rimpiangere nulla, ma bisogna continuare a gustarselo ancora oggi (io ho ancora brividi di piacere nel ricordare gli ottanta gradi del 14 maggio in tribuna o il posto conquistato a Montecarlo quando Fergusson ci "rimase male").
Solo che non può diventare il metro di paragone per l'attuale.

Pergianluca

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Citazione di: Rivolazionario il 10 Ott 2014, 13:42
Avresti avuto Karembeu, Seedorf, Pippo Inzaghi e Julen Guerrero.
Quindi anche la moglie di Karembeu ... altro che nostalgia.
Comunque, al netto dell'amore smodato per Signori, questa era, da sola, più di mezza squadra da scudetto: due galacticos ed uno dei più forti centravanti italiani degli ultimi venti anni.

StylishKid

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Io un'occhiata a Scarlett l'avrei data comunque.

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Sam Cromwell

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Citazione di: GuyMontag il 10 Ott 2014, 18:02
Non so per quale motivo, forse volevo prendermi una pausa per il caffè. Solo che il caffè me lo faccio a casa, e allora ho distrattamente acceso la tv, aspettando che uscisse.

Ti ricordo ancora, trasmissione nostalgica su raisport, con spezzoni di domeniche sportive. E cos'è andato in onda oggi? La rimonta della Lazio nel 2000. Dai nove punti di distanza dalla Juve, al derby vinto con una magia di Veron, che Lupatelli non ha ancora capito oggi dove diavolo è andata ad infilarsi la palla.

E poi Torino, con Ballotta al posto di Marchegiani, una Lazio spavalda, andata lì per vincere e che ha vinto, con una chirurgica zuccata del Cholo, e poi il nonno più amato dai laziali ha chiuso la porta a doppia mandata, e sì che loro avevano gente come Davids, Zidane, Del Piero. Ma le sue manone erano sempre là. E poi le velate more solito insinuazioni di Moggi, che tutti ce l'anno con la Juve, ed Eriksson che tre punti di distacco possono essere molti o possono essere pochi.

Ma mancano ancora sei partite, e dopo un Lazio-Perugia in cui decide un altro pelato, Lombardo (dopo la tranvata di Valencia), mentre Boksic si rifiuta di scendere in campo perché la maglietta è troppo stretta e la Juve vince a Bologna all'ultimo minuto, ecco che si va a Firenze. La solita dannata Firenze (vista a casa di Tarallo), dopo l'anno prima, sembra che stiamo ad un passo dallo stravincere, Mihajlovic ha bisogno di due rigori per segnarne uno, li pigliamo a pallate ma al 92' Batistuta pareggia su punizione. Le partite sono 4, i punti di distacco sono 5. Addio.

Addio? Col cazzo, nonostante una domenica interlocutoria dove si vince a Piacenza con due gol argentini, al solito il portiere loro (Flavio Roma) para l'impossibile, e la Juve batte la Fiorentina.

Il cronometro scorre. Mancano tre giornate, e scoppia il finimondo. Mentre la Lazio regola il Venezia di Pippo Maniero che per fortuna il gol lo fa nella porta sua, lo stadio esplode. Tale Cammarata a Verona spiana la Juventus. I punti diventano 2. Eriksson, intervistato, è sempre fiducioso, con quel suo italiano balbettante alla Dan Peterson.

Poi si va a Bologna, la Lazio al solito imperversa, e io, in tribuna, mi ricordo che i bolognesi, da vere teste di cazzo, esultano quando segna la Juve col Parma. Esultiamo anche noi al pareggio, ma nuovo boato dei locali alla notizia dell'annullamento (il famoso "fallo di confusione" sul gol di Cannavaro). Piccola nota: i due gol loro li fa Beppe Signori, che alla fine, intervistato, dice: siamo contenti tutti, in definitiva, io per i gol, la Lazio perché a vinto. I bolognesi un po' meno, ma se n'annassero affanculo loro e gli asinelli...

Peccato che Miccoli (non il calciatore, quello che sta in parlamento) fosse stato piccolo al tempo. Sai le interrogazioni parlamentari come sarebbero fioccate?

E poi dalla storia si passa alla leggenda. Quel pomeriggio del 14 maggio lo ricordiamo tutti minuto per minuto, anche lo sciopero della curva all'inizio per protesta contro la Federazione, con tanto di bara portata a spalla fin sugli spalti.

Ancora mi commuovo vedendo Mimun che abbraccia Cragnotti, oppure un Capodaglio in lacrime, bisteccone che intervista la gente che passeggia fuori davanti al bar del tennis e di colpo cominciano tutti a saltare come cavallette alla notizia della fine di Perugia, in una scena surreale che nessun film potrebbe immaginare così potente...

E poi la trasmissione finisce, e io resto lì come uno scemo, con i lucciconi agli occhi come sempre. E il caffè nel frattempo è uscito tutto e mi ha invaso la cucina. Ma chissenefrega, in definitiva. Pulirò più tardi, ma neanche Scarlett Johansson mi avrebbe strappato dal televisore.
....si tutto bello...tutto molto interessante...maaaaaa......
com'è casa di Tarallo?  :o  :=))
Al solito, grazie Guy! :beer: :ssl

Mak1002006

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Citazione di: GuyMontag il 08 Ott 2014, 22:07
Su Mediaset Premium c'è una rubrica, The Legend, che parla di volta in volta di un calciatore, di una squadra. E' appena finito il capitolo sulla Lazio, con una lunga intervista a Cragnotti.

Nessun paragone con oggi, per carità. Sarebbe ingeneroso, troppi soldi giravano là, troppi pochi ne girano qua.

Però... che spettacolo, regà.

Che spettacolo sentire di Ferrara che aspettava sotto a via dei Cappuccini mentre la Lazio lo scartava, o Ronaldo che passa all'Inter per un soffio, e Cragnotti che va nello spogliatoio del Foggia e in mezz'ora si prende Signori... e poi Boksic, Veron, la testa di Simeone a Torino, il tacco di Mancini, il gol di Salas a Montecarlo, e poi facce felici, coppe alzate, Ferguson che sostiene che la sconfitta con la Lazio è la sua più grande delusione sportiva, però... però la Lazio era la squadra più forte al mondo...

Ho visto tutto mille volte, ma ogni volta resto lì incollato al televisore quando rievocano lo psicodramma del 14 maggio, ogni volta, vdm che non sono altro, mi spunta una lacrima.

Saremo sempre grandi perché siamo grandi dentro. Per un battito d'ali siamo stati grandi fuori, anche se - come sostiene Cragnotti - abbiamo vinto meno di quanto avremmo dovuto e potuto. Un bagliore accecante, che serve ancor oggi a riscaldarmi il cuore.

Che bella cosa, quella Lazio...


Tutto strepitoso anche il tuo pezzo...come al solito.

sergione

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Citazione di: matador72 il 10 Ott 2014, 17:39
tolto Jule Guerrero  che non ha avuto una carriera ad alti livelli gli altri 3, Karembeu, Seedorf e inzaghi avrebbero reso molto competitiva la Lazio qualche stagione prima del 97/98 e magari avremmo avuto qualche trofeo in piu', questo al netto ovviamente che Signori era di una categoria superiore.
Karembeu era un buon giocatore, non un fuoriclasse.
Seedorf lo ritengo uno dei piu' grandi centrocampisti mondiali, ma lo e' diventato nel Milan 6/7 anni dopo.
Su Inzaghi non mi esprimo perche' non sarei obiettivo, ma al massimo valeva meta' Signori.

Lativm88

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gentlemen

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Io sono del '73, quindi quegli anni li ho vissuto bene, non ero sposato, niente bimbi piccoli, andavo spesso allo stadio in casa e trasferta, le gioie e le emozioni provate in quegli anni, così come le delusioni, sono state ampiamente descritte e raccontate.
Una cosa però mi preme dire: era un'altra Italia, ed era soprattutto un altro calcio. Confrontare "Le Lazio" di quel decennio con queste sarebbe non solo un errore mas totalmente illogico, per i  motivi che dirò.
Siamo nei primi anni '90 (se parliamo dell'epoca Cragnotti), ANNI '90 caratterizzati per lo più dall'invincibile Milan di Capello, e dalla famelica e vittoriosa Juve di Marcello Lippi, la prima juve di Lippi, quella del giovane Del Piero, di Viali, di Ravanelli, di livio, Conte, Peruzzi, Ferrara, insomma due formazioni che la facevano da padrone, però la qualità delle squadre era molto più alta di ora, dalla metà degli anni '90 si incominciò a parlare di "7 SORELLE" (juve, Milan, Inter, Lazio, roma, Fiorentina e Parma), e per far intendere ai giovanissimi la qualità di quel tempo, basti dire che un Parma di quel tempo (Crespo, Veron, Cannavaro Thuram, Boghossian, Asprilla....) oggi contenderebbe lo scudetto a questa juve, anzi forse lo vincerebbe a mani basse. In quegli anni squadre minori, dal punto di vista finanziario e di possibilità economiche, squadre che magari dovevano lottare x la salvezza, avevano tra le loro fila giocatori molto forti, giocatori che oggi giocherebbero tranquillamente titolari nelle squadre Champions, non li elenco perché sarebbe lungo, basta consultare la rete e vedere le rose di quegli anni.....quindi confrontare le squadre di oggi, o la competitività di quella Lazio, con questa Lazio è non solo sbagliato ma illogico.
Negli anni dal 1994 al 1997, anni in cui Cragnotti aveva già acquistato fior di campioni, mai ho avutola sensazione che potessimo vincere lo scudetto, e parliamo di Lazio con Doll, Riedle, Boksic, Signori, Casiraghi, Winter, Fuser, Di Matteo, Cravero, Marchegiani.....ed anche nelle coppe europee, pur con squadre italiane che vincevano spesso, mai abbiamo dato l'impressione di arrivare sino in fondo ( arrivammo ai quarti di UEFA e perdemmo nella notte maledetta di Dortmund...), eravamo forti, ma in proporzione lo erano anche gli altri, più o meno nelle stese proprorzioni di ora, la Lazio di Zeman nel 94-95 e nel 95-96 arrivò rispettivamente seconda e terza, ma senza mai lottare per il titolo ed a una distanza abissale, considerando che allora il 2° posto non dava alcun vantaggio rispetto al 5°, in quanto non c'era la Champions, si andava in UEFA, senza preliminari....quindi capitava che chi lottasse per l'UEFA desse il massimo fino alla fine, mentre chi aveva aspirazioni da scudetto, perse le speranze di vittoria, ma sicuro dell'UEFA, nelle ultime giornate "si sbragava", a vantaggio di chi invece era in piena lotta; questo non lo dico per sminuire, cerco solo di descrivere la realtà, per evitare che oggi chi ha 16 anni pensi che in quegli anni eravamo più forti degli altri, dominavamo, erano tutte vittorie, e se perdevamo era perché lo concedevamo noi.....nulla di più inesatto, eravamo forti, molto belli da vedere, ma erano forti anche gli altri, correvamo molto, ma correvano anche gli altri....si vinceva 4-0 contro la juve di lippi, ma si perdeva anche a Cremona senza tirare quasi in porta....anche allora in molti dicevano che "mancava sempre un soldo pè fa 'na lira"....anche allora i vari Negro, Favalli, Bonomi, Cravero, Chamot venivano, allo stadio bar e tv, appellati come pippe (....dove annamo, mica semo come il milan e la juve che c'hanno Maldini, Baresi, Desailly, Ferrara, Torricelli, .... )......anche allora, sempre in proporzione ai tempi d'oro che erano quelli, c'erano delle sessioni di calciomercato in cui la società fece delle cose assurde, sbagliate, per cui Tare verrebbe crocifisso....:estate 1996, vengono ceduti pezzi eccellenti Winter va all'Inter, Boksic alla Juventus, la speranza (iperpromettente) Di Vaio al Bari, Esposito al Napoli, Di Matteo al Chelsea e l'altra speranza Iannuzzi (I) al Vicenza, a fronte di acquisti di minor blasone e valore,  Fish dall'Orlando, Baronio dal Brescia, Okon  dal Bruges, Buso dal Napoli, il capocannoniere, a pari merito con Signori, della stagione precedente Protti, torna a Roma da Cagliari Venturin, Cudicini dal Milan e un giovane giocatore promettente ceco di cui si parla molto bene, messosi in luce nell'europeo di quell'anno, Nedved dallo Sparta Praga.  ....solo per la cronaca, quell'anno dopo i primi 5 mesi mediocri Zeman viene esonerato, e con Zoff in panchina la Lazio finirà quarta....
La vera svolta fu l'anno seguente, quando la Lazio oltre al riacquisto  Boksic, fece una buonissima campagna acquisti, Mancini e Mihajlovic su tutti, e secondo me dal 1997-98 si può parlare di un quadriennio (97-98, 98-99, 99-2000, 2001-02) in cui effettivamente eravamo una squadra da Scudetto, ed infatti i trofei che abbiamo vinti li abbiamo vinti in  quel quadriennio, salvo Coppa Italia del 2003-2004....
E dirò di più, lo scudetto lo abbiamo vinto nel 2000, ma x me la squadra più forte era quella del 1998-1999, seguita da quella 1997-1998.
Nel 1998 abbiamo perso la corse al titolo dopo la sconfitta interna con la juve (il famoso mani di juliano non visto da Collina..."....la palla che va sulla mano...."....), anche se l'aggancio lo sprecammo pareggiando in casa 0-0 con Piacenza, quella Lazio arrivò in fondo in UEFA, fiale persa a Parigi contro l'inter di Ronaldo, che in campionato spazzammo per 3-0, e ed in Coppa Italia doppia finale contro il Milan, vinta in rimonta....).
L'anno del 1998-1999 era davveo quello buono, dopo essere partiti maluccio recuperammo punti alla Fiorentina, in testa per tutta l'andata, di Trap Bati ed Edmundo alla grande con una striscia vincente molto lunga....era la Lazio di Vieri, Salas e Boksi, di un Mancini schierato spesso tra centrocampo e trequarti che orchestrava il gioco (a causa delle energie spese quell'anno lo stesso Mancio dichiarò di aver chiuso anticipatamente la carriera l'anno dopo....), Sinisa che ogni punizione era un goal, il tacco di Mancio al parma, il tiro-goal silura di Vieri alla Fiorentina all'andata (2-0), il goal di Sinisa al 90° a Vicenza, una cavalcata che toccò il suo culmine il 7 marzo 1999, Lazio-salernitana 6-1 (andò in goal anche Nesta), la domenica seguente affrontavamo il già retrocesso Empoli affidato per le partite finali ad un allenatore dimenticato....Orrico....esodo dei tifosi biancocelesti che riempono lo stadio toscano, partita che non si sblocca, e che finisce 0-0, alla fine per poco non segna l'Empoli con Zalayeta....nonostante il pari la Lazio guadagna....la domenica dopo si rivince.....poi lo scontro con il MALEDETTO Milan di Zac dietro sette punti, un brutto Milan, lo stesso Berlusconi non lo ama, i giorni precedenti i vari Leonardo e Boban dichiarano che solo una vittoria a Roma li può rilanciare, partita bruttina, Milan in difesa, Lazio che comanda il gioco (angoli 14-0 x noi....) e punge poco...anzi....solo per far capire quanto siamo diversi dai cuginastri.....un goal lo facemmo dopo pochi minuti, Vieri insacca, l'arbitro, su indicazione del guardalinee annulla...Vieri era in gioco per un paio di centimetri....nessuna crociata mediatica polemica o mediatica, anche da parte nostra si disse che un errore con così poco margine ci poteva stare....inoltre a fine partita gli stessi rossoneri parlavano di campionato chiuso....invece le ultime partite ci suicidammo....non vado oltre, la squadra crollò, complice anche una cessione che passò in sordina, quella di Venturin all'atletico, sempre per fare cassa, un giocatore d'ordine a centrocampo che negli ultimi 20 minuti, quando la squadra era magari in affanno x stanchezza, entrava e metteva ordine, in quel caldo, anche climatico, finale di campionato ci sarebbe servito come il pane, invece avanzammo Couto talvolta sulla mediana......il maledetto goal sprecato a Milano dalla Samp, poi retrocessa, a porta quasi vuota, il compianto Catè che preferì tirare addosso ad Abbiati piuttosto che passarla a Montella solo, con la porta libera...io che imprecavo davanti alla tv.....era il 94°, pochi secondi dopo  ganz segna il goal del 3-2 dei rossoneri....Milan che ci rimane attaccato, noi che liquidiamo l'udinese per 3-0.....il finale lo conoscete.....un campionato che dovevamo vincere, era quello il nostro campionato, lo perdemmo per colpa nostra e per "magheggi di galliani"....(vicenza-milan, juve-milan, udinese-milan....perugia-milan....), ma x me quello era il campionato che avevamo quasi vinto nel più classico dei modi, gustandolo poco alla volto...l'anno dopo fu una gioia immensa, ma arrivò quando quasi non ci credevamo più, il 3-3 di Batistuta spense le nostre speranze....invece poi......è il calcio, quel 98-99 per me è come Istambul per i m ilanisti, il mondiale '82 per i brasiliani.....ed infatti mi scuso per essermi dilungato....solo per raccontare ai più giovani che non si possono paragonare i periodi.....noi eravamo forti, ma lo erano anche gli altri, era l'Italia più ricca....e dirò di più...se pensate che i vari Corsport, Mediaset, Tele+ ci trattassero meglio vi sbagliate e di grosso, lo stesso Piccinini a Controcampo tirava la volata ai rossoneri a nostro discapito, la stessa roma era sempre più pompata di noi....in quell'anno il corsport fece un titolone con VHS annessa sulle punizioni meravigliosamente tirate da Assuncao, Fabio Junior fu accolto con titoloni e caroselli....insomma da allora non è cambiato niente....o forse....C'E' UNA COSA CHE ACCOMUNA, O MEGLIO DOVREBBE E POTREBBE ACCOMUNARE I DUE PERIODI:
L'AMORE PER LA LAZIO !!!!!
AMATELA  E BASTA, SAREMO SEMPORE FELICI, E' SEMPRE LA NOSTRA LAZIO!!!!!!!!

COLDILANA61

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Citazione di: sergione il 11 Ott 2014, 09:56
Karembeu era un buon giocatore, non un fuoriclasse.
Seedorf lo ritengo uno dei piu' grandi centrocampisti mondiali, ma lo e' diventato nel Milan 6/7 anni dopo.
Su Inzaghi non mi esprimo perche' non sarei obiettivo, ma al massimo valeva meta' Signori.

Prima del milan :

2 campionati olanda
1 coppa olanda
2 supercoppa olanda
1 coppa campioni

1 campionato spagna
1 coppa spagna
1 coppa campioni
1 coppa intercontinentale

Non posto quanto , dove , e come ha vinto e Inzaghi .
Per carita' cristiana nei confronti tuoi e di Beppe Signori .
Solo gol :  623/288 contro 605/273 

Scusate tutti , ma leggere certe cose mi spingerebbe a prendere per il chiulo il LAZIALE piu' LAZIALE del mondo

Ogni tanto togliamoci la divisa . Quella Lazio e quel Cragnotti DOVEVANO vendere Signori . Ma io vivevo lontano , per me tutto era piu' facile .  :)



volerevolare

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Di quegli anni il mio ricordo più bello rimane la finale di supercoppa italiana vinta con l'Inter vista alle 4 di mattina a koh Samui in un locale da solo, dopo che avevo lasciato mia moglie a letto in hotel, circondato da signorine thailandesi che offrivano servigi, ed io che le cacciavo perché stavo godendomi la mia Lazio.
Quella notte, con la maglietta della Lazio addosso, mi sono sentito veramente il padrone del mondo!

C'è però da dire che il mio più bel ricordo da laziale non è legato a Cragnotti ma al sor Lotito e al 26 maggio che, per ansia pre gara e per godimento post gara, rimane la mia più grande trombata sportiva della mia vita.


matador72

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Citazione di: sergione il 11 Ott 2014, 09:56
Karembeu era un buon giocatore, non un fuoriclasse.
Seedorf lo ritengo uno dei piu' grandi centrocampisti mondiali, ma lo e' diventato nel Milan 6/7 anni dopo.
Su Inzaghi non mi esprimo perche' non sarei obiettivo, ma al massimo valeva meta' Signori.

non ho detto che Karembau era un fuoriclasse, era pero' un buonissimo giocatore nazionale francese che finì al Real dando un buon contributo alle merengues, Seedorf ha cannato in parte solo le annate all'inter, ovunque è stato ha sempre fatto bene e vinto parecchio, per Inzaghi parlano i goal segnati.
Con questo voglio solo dirti che 3 giocatori del genere in cambio di uno solo, seppur un fenomeno, avrebbero reso la Lazio competitiva con qualche stagione di anticipo.

sergione

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Citazione di: COLDILANA61 il 11 Ott 2014, 14:33
Prima del milan :

2 campionati olanda
1 coppa olanda
2 supercoppa olanda
1 coppa campioni

1 campionato spagna
1 coppa spagna
1 coppa campioni
1 coppa intercontinentale

Non posto quanto , dove , e come ha vinto e Inzaghi .
Per carita' cristiana nei confronti tuoi e di Beppe Signori .
Solo gol :  623/288 contro 605/273 

Scusate tutti , ma leggere certe cose mi spingerebbe a prendere per il chiulo il LAZIALE piu' LAZIALE del mondo

Ogni tanto togliamoci la divisa . Quella Lazio e quel Cragnotti DOVEVANO vendere Signori . Ma io vivevo lontano , per me tutto era piu' facile .  :)
Ti vorrei far ritornare al 1995 e non ragionare ora guardando indietro di 20 anni.
Seedorf era un Giovane di belle speranze neanche ventenne venuto dall'Olanda per affermarsi in Italia, ma una squadra come la Lazio che aveva tra le sue file gente come Aaron Winter e Paul Gascoigne poteva accoglierlo al massimo come mascotte.
Ti ricordo ancora che Seedorf ha passato una serie di annate anonime all'Inter prima di essere scambiato con Coco ed affermarsi definitivamente al Milan solo intorno al 2002.
Su Inzaghi continuo a rimanere della mia idea ed anche oggi, se guardo indietro, continuo a pensare che non valesse meta' Signori.
Tu parli di vittorie raggiunte (a livello di squadra), io ti parlo di gol segnati visto che parliamo di attaccanti.
Inzaghi aveva bisogno di quasi due stagioni per segnare gli stessi gol che Beppe segnava in un campionato.
E se permetti, di ben altra fattura.
La domanda sorge spontanea? Ma sei sicuro di ricordarti bene quel che ha fatto Signori in 5 anni laziali?

Pergianluca

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Citazione di: sergione il 13 Ott 2014, 12:36
Ti vorrei far ritornare al 1995 e non ragionare ora guardando indietro di 20 anni.
Seedorf era un Giovane di belle speranze neanche ventenne venuto dall'Olanda per affermarsi in Italia, ma una squadra come la Lazio che aveva tra le sue file gente come Aaron Winter e Paul Gascoigne poteva accoglierlo al massimo come mascotte.
Ti ricordo ancora che Seedorf ha passato una serie di annate anonime all'Inter prima di essere scambiato con Coco ed affermarsi definitivamente al Milan solo intorno al 2002.
Su Inzaghi continuo a rimanere della mia idea ed anche oggi, se guardo indietro, continuo a pensare che non valesse meta' Signori.
Tu parli di vittorie raggiunte (a livello di squadra), io ti parlo di gol segnati visto che parliamo di attaccanti.
Inzaghi aveva bisogno di quasi due stagioni per segnare gli stessi gol che Beppe segnava in un campionato.
E se permetti, di ben altra fattura.
La domanda sorge spontanea? Ma sei sicuro di ricordarti bene quel che ha fatto Signori in 5 anni laziali?
In realtà, se non ricordo male, Seedorf, prima delle stagioni anonime all'Inter (erano colpa sua o di una società costantemente squinternata?), aveva già vinto due Champions League (la prima mi sembra proprio bel 1995) e giocato da titolare all'Aiax ed al Real.

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cartesio

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Citazione di: COLDILANA61 il 11 Ott 2014, 14:33
Non posto quanto , dove , e come ha vinto e Inzaghi .
Per carita' cristiana nei confronti tuoi e di Beppe Signori .
Solo gol :  623/288 contro 605/273

623/288 = 2,16

605/273 = 2,21

Siamo lì. Gente che ha segnato con fenomenale regolarità, sia in squadre di primo che di secondo piano. Eccezionali i 105 gol di Signori in 152 partite con la Lazio.

COLDILANA61

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Citazione di: cartesio il 13 Ott 2014, 13:15
623/288 = 2,16

605/273 = 2,21

Siamo lì. Gente che ha segnato con fenomenale regolarità, sia in squadre di primo che di secondo piano. Eccezionali i 105 gol di Signori in 152 partite con la Lazio.

Il grosso con Zeman . Se c'era uno che ha beneficiato del boemo era Signori .
O io lo sogno quando qui si disquisiva su Lamela e sulla capacita' realizzativa (in breve ed in piccolo rispetto a Beppe) che aveva avuto alla rioma ?

Sono di parte . Mi incatsai quando Vi (  :=)) ) incatenaste per la sua vendita . Ma ripeto , io non stavo a Roma e vedevo le cose con maggior distacco . Negli anni successivi le grandi squadre furono costruite TUTTE sulle grandi vendite e cominciammo Noi con Vieri , la juve con Zidane e l'inter con Ibra . Quello che mi rode e' che eravamo avanti di 10 anni (questa si la grande intuizione di Cragnotti) e nessuno se ne accorgeva . Pewr questo , dissento quasi sempre dai mal di pancia della tifoseria . Peggio quando a seguire la pancia e' il presidente .

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