Pavel Nedved (Topic Amarcord)

Aperto da charlie, 12 Ott 2014, 18:58

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Berserkr

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Un giocatore pazzesco che forse ha raccolto meno di quanto meritava. Quella finale saltata per squalifica se la ricorderà sempre nella vita. Grande Pavel, giocatore fantastico. Chi resta con l'amaro in bocca che non si professi laziale secondo me è un po' troppo provinciale (lo dico da laziale del nord), i giocatori passano la maglia resta

italicbold

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Citazione di: Berserkr il 13 Ott 2014, 01:03
Un giocatore pazzesco che forse ha raccolto meno di quanto meritava.

Beh, insomma, ha vinto tutto quello che c'era da vincere. Campionati, champion's, coppe.
E anche un pallone d'oro che, malgrado tutto, é stato molto forzato come scelta.
A mio avviso. Senza contare che il miglior Nedved, secondo me, é stato quello laziale rispetto a quello juventino.

anderz

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Citazione di: italicbold il 13 Ott 2014, 07:10
Beh, insomma, ha vinto tutto quello che c'era da vincere. Campionati, champion's, coppe.
E anche un pallone d'oro che, malgrado tutto, é stato molto forzato come scelta.
A mio avviso. Senza contare che il miglior Nedved, secondo me, é stato quello laziale rispetto a quello juventino.

Oddio IB, forzato è un parolone, quell'anno fu infermabile, soprattutto in CL; e ti sbagli, gli unici trofei europei di Pavel sono quelli vinti con la Lazio

italicbold

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Hai ragione, pensavo avesse vinto anche un CL con la Juve.
Quando dico forzato intendo che sebbene sia stato un grande, grandissimo giocatore non credo arrivi ai livelli da pallone d'oro. Mi dirai che il pallone d'oro lo hanno dato anche a Owen e a Cannavaro, pero' insomma, magari a fine carriera un Iniesta non l'avrà mai vinto e Nedved si.
E per me Iniesta, per dire, a Nedved se lo mangia.


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fabrizio1983

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Zoppo

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Forse il giocatore più forte che abbiamo mai avuto.
O comunque l'unico che ha indossato la nostra maglia ad aver vinto il pallone d'oro.

Un altro però che dopo che se ne è andato non ha detto una parola, una sola parola, su di noi.

Rimane comunque un fuoriclasse.

matador72

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era un giocatore fantastico, quando stava da noi oltre alla classe e al fisico ci metteva una grinta in credibile, eravamo tutti innamorati di Nedved e la sua cessione ci ferì.
Una volta andato alla juve non avevo dubbi che avrebbe dato il massimo anche con quella maglia perchè è un professionista esemplare, quello che mi ha sempre dato fastidio è il fatto che non ha mai speso mezza parola per noi, io non pretendo che dica che è innamorato dei nostri colori ma almeno ricordarci ogni tanto.

Tarallo

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Mi sta sul cazzo come pochissimi.

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Boom!

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Ha esultato quando ci ha segnato.

Che vada a farsi fottere.

volerevolare

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Appartiene ad un passato glorioso e come tale mi piace ricordarlo. Non ho però stima dell'uomo e del professionista che mi sembra opportunista ed attento soprattutto ai suoi interessi.
Di quel periodo apprezzo molto di più altri (uno su tutti Simeone, che pur essendo - lui si' - la bandiera dell'atletico Madrid non ha mai dimenticato le squadre dove ha giocato)

domenico

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Anche io ci rimasi malissimo per la sua cessione. Come Balivox ero 14enne all'epoca. Ma non fui deluso tanto dalla cessione in sè, quanto dal fatto che poche ore prima dell'ufficialità, Nedved dichiarò che non se ne sarebbe andato. Probabilmente aveva già firmato l'accordo.
Per il resto non capisco l'atteggiamento di tanti tifosi che si aspettano dichiarazioni d'amore dai giocatori. Sono un " di più", ben vengano, ma non sono la regola,nè sono dovute.

Io dai giocatori pretendo professionalità, i fatti in campo, non le parole; e Nedved in campo parlava con i fatti, è stato un professionista vero.
Con la nostra maglia ha dato tutto, e ha contribuito a farci vincere tanto, spesso con gol decisivi.
Non capisco cosa gli si rimproveri.

italicbold

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Citazione di: domenico il 13 Ott 2014, 10:02
Per il resto non capisco l'atteggiamento di tanti tifosi che si aspettano dichiarazioni d'amore dai giocatori. Sono un " di più", ben vengano, ma non sono la regola,nè sono dovute.

Attenzione pero', l'affetto, in qualche modo la "finzione" della passione e dell'amore é anche la benzina che tiene su il carrozzone.
A forza di "sono professionisti", "le dichiarazioni d'amore non sono dovute" il rischio é anche una clientelizzazione del tifoso e quindi un inaridimento della passione.
Se appena passi a un altra squadra te ne strafreghi di noi perché "sei un professionista" e nulla ci é dovuto allora "vaffancu.lo Nedved" appena te ne vai. Dall'istante che non sei più un giocatore della Lazio.
Nulla ti é dovuto neanche a te.
E lo stesso può' valere per qualsiasi altro giocatore.
Sarebbe una tristezza.



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AguilaRoja

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Citazione di: charlie il 12 Ott 2014, 18:58

Il passaggio alla Juve, anche se col sapore dello scippo e dell'ennesima presa per il collo, non l'ho mai mandato giù: nella mia mente di tifoso lui si sarebbe dovuto opporre. Invece no, anzi.

Lui si oppose eccome. Alla Juve non voleva andare, soprattutto voleva rimanere alla Lazio.
Peccato che il precontratto firmato da Cragnotti e Agnelli non venne mai "strappato", come era stato detto a Nedved, cosa che lo fece leggermente inalberare e soprattutto gli fece dire di si alle insistite lusinghe juventine.

gentlemen

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Nedved è stato un grandissimo giocatore ed un  gran professionista, si è lasciato male con la società di allora, che dopo di scudetto di cavolate ne fece tante, ed in quasi tutte le cessioni erano stati rovinati i rapporti, soprattutto grazie all'allora factotum Massimo Cragnotti, il quale voleva imitare il padre nella freddezza del decisionismo, ma non ne aveva le capacità, oltretutto il Sergio Cragnotti "antescudetto" era ben consigliato ed affiancato da Zoff, il figlio Massimo invece agiva da solo.
A Pavel fu prima promesso il rinnovo, poi gli fu negato e fu messo alla porta, strategicamente per costringferlo ad accettare la cessione, poi, dopo le proteste della piazza, gli fu fatto firmare un rinnovo farlocco, e si fece in modo, per calmare i tifosi, di attribuire a lui il "tradimento" e la sua cessione alla juve, lui all'0inizio accettò di attribuirsi la cessione per una sorta di gratitudine verso la società che lo aveva lanciato....poi capì il giochino a giochi fatti, e da uomo molto serio e coerente con quella società non ha voluto più avere a che fare.
Gli 8 anni di juve, uniti al dispiacere di lasciare una squadra come la LAZIO, ed una città come ROMA che lui e la moglie amavano molto, ha fatto il resto.
I grandi giocatori dalla Lazio non se ne volevano andare ( Conceicao, Almenyda, Salas, Nedved, Veron, Nesta, Crespo) furono tutti costretti dai Cragnotti ad andare via, soprattutto per coprire i "finti zeri" e le manovre finanziare che facevano...ed infatti da lì a poco è crollato tutto.
Cragnotti va ringraziato per le emozioni sportive, ma lui, come Tanzi, hanno fatto magheggi assurdi che mandato all'aria aziende e rovinato risparmiatori.

Rorschach

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Citazione di: AguilaRoja il 13 Ott 2014, 10:19
Lui si oppose eccome. Alla Juve non voleva andare, soprattutto voleva rimanere alla Lazio.
Peccato che il precontratto firmato da Cragnotti e Agnelli non venne mai "strappato", come era stato detto a Nedved, cosa che lo fece leggermente inalberare e soprattutto gli fece dire di si alle insistite lusinghe juventine.

Beh, credo saremmo riusciti difficilmente a trattenerlo per più di un anno comunque... e l'anno successivo l'avremmo svenduto.
Certo la sua vendita è resa ancora più dolorosa dall'acquisto che avrebbe dovuto farcelo dimenticare.

cartesio

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Citazione di: gentlemen il 13 Ott 2014, 10:29
Nedved è stato un grandissimo giocatore ed un  gran professionista, si è lasciato male con la società di allora, che dopo di scudetto di cavolate ne fece tante, ed in quasi tutte le cessioni erano stati rovinati i rapporti, soprattutto grazie all'allora factotum Massimo Cragnotti, il quale voleva imitare il padre nella freddezza del decisionismo, ma non ne aveva le capacità, oltretutto il Sergio Cragnotti "antescudetto" era ben consigliato ed affiancato da Zoff, il figlio Massimo invece agiva da solo.
A Pavel fu prima promesso il rinnovo, poi gli fu negato e fu messo alla porta, strategicamente per costringferlo ad accettare la cessione, poi, dopo le proteste della piazza, gli fu fatto firmare un rinnovo farlocco, e si fece in modo, per calmare i tifosi, di attribuire a lui il "tradimento" e la sua cessione alla juve, lui all'0inizio accettò di attribuirsi la cessione per una sorta di gratitudine verso la società che lo aveva lanciato....poi capì il giochino a giochi fatti, e da uomo molto serio e coerente con quella società non ha voluto più avere a che fare.
Gli 8 anni di juve, uniti al dispiacere di lasciare una squadra come la LAZIO, ed una città come ROMA che lui e la moglie amavano molto, ha fatto il resto.
I grandi giocatori dalla Lazio non se ne volevano andare ( Conceicao, Almenyda, Salas, Nedved, Veron, Nesta, Crespo) furono tutti costretti dai Cragnotti ad andare via, soprattutto per coprire i "finti zeri" e le manovre finanziare che facevano...ed infatti da lì a poco è crollato tutto.
Cragnotti va ringraziato per le emozioni sportive, ma lui, come Tanzi, hanno fatto magheggi assurdi che mandato all'aria aziende e rovinato risparmiatori.

Raramente letta una sintesi così ben fatta.

Mai pensato di scrivere un libro sul'argomento?     :)

Kim Gordon

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Citazione di: italicbold il 13 Ott 2014, 07:25

E per me Iniesta, per dire, a Nedved se lo mangia.

se, ercazzo se magna Iniesta.

stamo boni, che magari non ha fatto il tifoso laziale dopo, non sè sbrodolato a parole, e questo ci ha fatto fare il sangue amaro, dimoselo, visto il bene che gli abbiamo voluto, ma calcisticamente parlando, Nedved, bacia il culo a pochissimissimissimi.
iniesta non è tra questi. con tutto il rispetto per iniesta che è un fuoriclasse.



matador72

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Citazione di: Kim Gordon il 13 Ott 2014, 10:45
se, ercazzo se magna Iniesta.

stamo boni, che magari non ha fatto il tifoso laziale dopo, non sè sbrodolato a parole, e questo ci ha fatto fare il sangue amaro, dimoselo, visto il bene che gli abbiamo voluto, ma calcisticamente parlando, Nedved, bacia il culo a pochissimissimissimi.
iniesta non è tra questi. con tutto il rispetto per iniesta che è un fuoriclasse.

Nedved era un giocatore unico capace di coprire piu' ruoli nella stessa partita, era un calciatore che sapeva rendere la squadra offensiva pur non scoprendola, io raramente ho centrocampistidi quel calibro capace di segnare quanto un attaccante ma sapendo difendere come un difensore, era un fuoriclasse a mio parere, come dice Kim, ben superiore al campione che è Iniesta.

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domenico

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Lazionetter
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Citazione di: italicbold il 13 Ott 2014, 10:15
Attenzione pero', l'affetto, in qualche modo la "finzione" della passione e dell'amore é anche la benzina che tiene su il carrozzone.
A forza di "sono professionisti", "le dichiarazioni d'amore non sono dovute" il rischio é anche una clientelizzazione del tifoso e quindi un inaridimento della passione.
Se appena passi a un altra squadra te ne strafreghi di noi perché "sei un professionista" e nulla ci é dovuto allora "vaffancu.lo Nedved" appena te ne vai. Dall'istante che non sei più un giocatore della Lazio.
Nulla ti é dovuto neanche a te.
E lo stesso può' valere per qualsiasi altro giocatore.
Sarebbe una tristezza.
Sicuramente, IB!
Ma infatti io amo la Lazio prima dei giocatori. Per me la passione più grande la dà la maglia, non chi la indossa.
Secondo me è giusto così, però non dico che sia giusto in assoluto.
Poi è chiaro che innamorarsi di alcuni giocatori non è un qualcosa di razionale o programmato.Succede e basta.
Anche io ho amato visceralmente tanti giocatori,Nedved, Crespo,Nesta, Rocchi e perfino un romanista che però con l'aquila sul petto ci ha dato tante soddisfazioni (Liverani).
Però per i giocatori diciamo che prendo una "cotta", l'amore vero è per la Lazio, ripeto. Verso la Lazio non ci sarà mai una clientelizzazione, perchè è sempre stata là da sempre e per sempre, non c'è il rischio che ci lasci per obiettivi migliori o per più denari.

Può anche darsi però, che il mio sia un atteggiamento di autodifesa, perchè nel tempo ho imparato a diffidare delle dichiarazioni dei calciatori, sia in un senso che nell'altro.

Hicks

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Citazione di: Kim Gordon il 13 Ott 2014, 10:45
se, ercazzo se magna Iniesta.

stamo boni, che magari non ha fatto il tifoso laziale dopo, non sè sbrodolato a parole, e questo ci ha fatto fare il sangue amaro, dimoselo, visto il bene che gli abbiamo voluto, ma calcisticamente parlando, Nedved, bacia il culo a pochissimissimissimi.
iniesta non è tra questi. con tutto il rispetto per iniesta che è un fuoriclasse.

D'accordissimo.
Adoro Iniesta ma Nedved era altro.

Fra l'altro penso sia stata la cessione più dolorosa di sempre.. quando vendemmo Vieri eravamo ancora grandi e lo sapevamo, con Nesta il dolore fu grande ma il ridimensionamento era già nell'aria da tempo.. li invece in un colpo solo vedemmo partire il nostro simbolo per eccellenza insieme a Nesta, e sfumare praticamente ogni possibilità di rivalsa dopo lo scudetto della roma. In un'estate di merda fu un altro atroce colpo basso.

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