Nedved è stato un grandissimo giocatore ed un gran professionista, si è lasciato male con la società di allora, che dopo di scudetto di cavolate ne fece tante, ed in quasi tutte le cessioni erano stati rovinati i rapporti, soprattutto grazie all'allora factotum Massimo Cragnotti, il quale voleva imitare il padre nella freddezza del decisionismo, ma non ne aveva le capacità, oltretutto il Sergio Cragnotti "antescudetto" era ben consigliato ed affiancato da Zoff, il figlio Massimo invece agiva da solo.
A Pavel fu prima promesso il rinnovo, poi gli fu negato e fu messo alla porta, strategicamente per costringferlo ad accettare la cessione, poi, dopo le proteste della piazza, gli fu fatto firmare un rinnovo farlocco, e si fece in modo, per calmare i tifosi, di attribuire a lui il "tradimento" e la sua cessione alla juve, lui all'0inizio accettò di attribuirsi la cessione per una sorta di gratitudine verso la società che lo aveva lanciato....poi capì il giochino a giochi fatti, e da uomo molto serio e coerente con quella società non ha voluto più avere a che fare.
Gli 8 anni di juve, uniti al dispiacere di lasciare una squadra come la LAZIO, ed una città come ROMA che lui e la moglie amavano molto, ha fatto il resto.
I grandi giocatori dalla Lazio non se ne volevano andare ( Conceicao, Almenyda, Salas, Nedved, Veron, Nesta, Crespo) furono tutti costretti dai Cragnotti ad andare via, soprattutto per coprire i "finti zeri" e le manovre finanziare che facevano...ed infatti da lì a poco è crollato tutto.
Cragnotti va ringraziato per le emozioni sportive, ma lui, come Tanzi, hanno fatto magheggi assurdi che mandato all'aria aziende e rovinato risparmiatori.