Citazione di: stefy40 il 18 Nov 2014, 22:43
però secondo me voi la fate pure un po' troppo semplice...
uno è mezzo suonato e di calcio c'ha sempre capito poco, l'altro ha il culto di sé stesso e persegue tutt'altri fini rispetto all'amore per la Lazio; sarà pure, però alla fine noi, tutti quanti, qualcosa da questi personaggi abbiamo preso: mica dico che si debba essere grati a vita (e ognuno poi fa il suo tempo, alla fine), ma almeno consapevoli si, invece qui mi sembra prenda piede in toto l'arte della dissociazione
(non c'ero, e se c'ero dormivo, si diceva una volta)
Voglio dire: l'epopea della squadra del '74, le pistole, Chinaglia che tornava dall'America negli anni '80 e andava a Gol di Notte, e poi D'Amico che ci salva, tutte quelle volte; la squadra dei -9, gli spareggi a Napoli, Poli e Acerbis, Fascetti a Viareggio e poi Di Canio nell'89, Di Canio nel 2006, i derby di Mutarelli, di Behrami e infine di Klose e Lulic, (in mezzo c'era stata la Lazio di Cragnotti, che forse aveva bisogno di meno chiacchiere: perché vinceva) tutta retorica se vogliamo di cui però anche noi ci siamo nutriti, o no!? io ho il sospetto che se certe storie non fossero state narrate in un certo modo, magari sarebbero state, anche per noi, più piatte, e forse manco ce le racconteremmo più, da soli o tra di noi; neanche che questi qua siano dei grandi raccontatori, ossia forse si può fare di meglio rispetto alla loro liturgia... ma c'è qualcuno che lo fa, o piuttosto sempre di quella ci si nutre e sempre a quella si va ad appozzare, alla fine?
Vedo un po' troppe anime belle, in giro...
Appunto stefy, ce l'hanno raccontate, negli anni '70, '80, già meno negli anni '90, fino alla prima metà degli anni 2000, adesso basta. Da quasi 10 anni ormai siamo entrati nell'era digitale, oggi c'è internet, tra forum e social network le storie ce le scriviamo da soli. Ce li siamo inventati da soli il
rigorepaariomma, Lulic al 71°, il
romatriste, ecc... non ce le hanno raccontate loro, non c'è più bisogno di un punto di riferimento quando possiamo tranquillamente parlare tra di noi anche senza conoscerci di persona, e parlando con centinaia di persone ogni giorno, ti rendi conto che esiste gente molto ma molto più competente di quei due e di molti altri che senti in radio o vedi in TV, sia a livello tecnico che a livello passionale, quindi capisci che quei due non possono continuare ad essere un faro nel mare laziale, è un limite alla nostra cultura: perché devo continuare a dar retta a Guido De Angelis che crede che il salto di qualità si fa con Biondini quando un JSV23 qualsiasi conosce anche il campionato del Burkina Faso? Perché devo continuare a sentirmi dire: "semo laziali, dovemo soffrì" quando, oltre ad essere 22 anni che non soffri più come negli anni '80 o '60, un GuyMontag qualsiasi sa raccontare in maniera ottimale anche gli eventi recenti della Lazio?
Citazione di: fish_mark il 19 Nov 2014, 11:42
La Lazio è una idea: ognuno ha la sua. Non esiste un comandamento del tipo "non avrai un'altra Lazio all'infuori di me".
Al tempo di Mosè ancora si doveva inventare la palla.
Peccato che la loro idea di Lazio sia un punto di riferimento, quindi direi che o rivedono il loro ruolo adeguandosi con i tempi, oppure sarebbe meglio che si facessero da parte. Purtroppo però fanno una via di mezzo, ovvero si adeguano con i tempi per amplificare il loro ruolo: creano le pagine Facebook.
Che poi l'idea di Lazio non può basarsi sulla negazione: Guido continuerà a piangere indipendentemente dalla situazione, Plastino, così come Greco e chi gli va dietro, dice che la Lazio di Lotito è merda, ma non ti spiega il perché, e non ti spiega come vorrebbe la Lazio. Alla fine ti vien davvero da pensare che l'unica verità è che l'ufficio stampa non da più ingressi gratis.