La pace...

Aperto da stefy40, 17 Nov 2014, 23:56

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fish_mark

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Citazione di: Il Mitico™ il 19 Nov 2014, 17:14
Peccato che la loro idea di Lazio sia un punto di riferimento, quindi direi che o rivedono il loro ruolo adeguandosi con i tempi, oppure sarebbe meglio che si facessero da parte. Purtroppo però fanno una via di mezzo, ovvero si adeguano con i tempi per amplificare il loro ruolo: creano le pagine Facebook.

Che poi l'idea di Lazio non può basarsi sulla negazione: Guido continuerà a piangere indipendentemente dalla situazione, Plastino, così come Greco e chi gli va dietro, dice che la Lazio di Lotito è merda, ma non ti spiega il perché, e non ti spiega come vorrebbe la Lazio. Alla fine ti vien davvero da pensare che l'unica verità è che l'ufficio stampa non da più ingressi gratis.

Sai che hai ragione? Alla fine mi viene in mente di suggerire di ricominciare a dare qualche ingresso gratis: se non altro per vedere l'effetto che fa.



eagle_73

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Plastino chi? Colui che preferiva perdere la finale per non vedere il Presidente della Lazio esultare?
De Angelis chi? Colui che alla finale di coppa Italia stava al teatro ed invitava la gente?
Mercenari, tifosi di se stessi, per una mera questione di interessi hanno calpestato la Lazio.
Al dunque ecco 1 cents arroventato per chi non rappresenta nulla nel panorama della tifoseria Laziale.

Mak1002006

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Trovo alcuni giudizi esagerati.
Sicuramente hanno fatto degli errori ed anche gravi,
ma qualcosa di buono avranno pure fatto se in questi
anni hanno avuto tanto seguito.
Per esempio, alcuni filmati di Plastiko, che mi sta pure
antipatico, sono di una bellezza estrema.
Guidone ha dei grossi limiti, ma che gli vuoi dire
che non è laziale fino al midollo?
EQUILIBRIO dai.

GiPoda

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Sono i principali responsabili di questo clima pessimista.
Per quello che hanno fatto in questi ultimi dieci anni li disprezzero' per sempre e poco importa che in gioventù (loro e mia) li apprezzavo.
Speriamo che il mercato radiotelevisivo li metta presto nella  meritata quiescenza.
Anche se a onor del vero alcune, si fa per dire, nuove leve in quanto a disonestà intellettuale non sono da meno dei su nominati.
Evidentemente siamo condannati ad avere questi "comunicatori" a meno che non torni qualche presidente simpatico e generoso (con loro).
Eppure ci sarebbe spazio, e si capisce anche dalla maggior parte degli interventi in questo topic, che c è voglia di ascoltare calcio e Lazio in modo onesto con lodi e critiche al momento giusto e non il sistematico disfattismo di questi due incattiviti menestrelli.


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stefy40

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Magari ci torno sopra... intanto dico che ho letto ora le seconde due pagine, e trovo l'intervento del Mitico molto equilibrato, oltre che denso: lui giustamente dice che oggi, non abbiamo più bisogno di quel tipo di voce, ammesso e non concesso che per il passato le dovessimo qualcosa.
Però, ripeto, a me insospettiva un po' il fatto che all'inizio sembrava che questi fossero quasi degli exraterrestri, che con noi non ci fossero mai entrati nulla... anche, devo dì, il sentirli chiamati Plastiko e Bingo Bongo un po' di fastidio me lo dà... sarà che a me non è mai venuto di chiamare Lotito er gessore, come a tanti altri...

Poi,devo dì,se la discussione si deve ridurre al fatto se quello è laziale più de me o meno, se ha tifato a favore o contro, la cosa mi fa pure un po' ridere.

Come mi fa ridere, ma nel senso bello della parola -approfitto ora, ma avrei potuto dirlo su qualsiasi altro topic- Cialtron Heston, che io non sono proprio sicuro di averlo capito in tutte le sfumature, il suo intervento, ma di sicuro ci stava bene...

:)

ian

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Citazione di: stefy40 il 19 Nov 2014, 21:29
Magari ci torno sopra... intanto dico che ho letto ora le seconde due pagine, e trovo l'intervento del Mitico molto equilibrato, oltre che denso: lui giustamente dice che oggi, non abbiamo più bisogno di quel tipo di voce, ammesso e non concesso che per il passato le dovessimo qualcosa.
Però, ripeto, a me insospettiva un po' il fatto che all'inizio sembrava che questi fossero quasi degli exraterrestri, che con noi non ci fossero mai entrati nulla... anche, devo dì, il sentirli chiamati Plastiko e Bingo Bongo un po' di fastidio me lo dà... sarà che a me non è mai venuto di chiamare Lotito er gessore, come a tanti altri...

Poi,devo dì,se la discussione si deve ridurre al fatto se quello è laziale più de me o meno, se ha tifato a favore o contro, la cosa mi fa pure un po' ridere.

Come mi fa ridere, ma nel senso bello della parola -approfitto ora, ma avrei potuto dirlo su qualsiasi altro topic- Cialtron Heston, che io non sono proprio sicuro di averlo capito in tutte le sfumature, il suo intervento, ma di sicuro ci stava bene...

:)

D'accordo sulla necessità e giustezza di una posizione equilibrata.
Magari il fatto che abbiano tifato contro a me, invece, non lascia indifferente, ed equilibrio vuole che me ne dissoci, come Laziale.
Almeno questo, suvvia, sennò vale e si può dire tutto.

Neal

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Premesso lo sticatzi d'ordinanza, condivido anch'io il post del Mitico.
Plastino con tutti i suoi limiti (che abbiamo tutti, compreso chi scrive) è stato un faro negli anni 80.

All'epoca le uniche immagini della Lazio in TV erano quelle trasmesse dalla DS in un unico servizio, prima dei titoli di coda, con tutti i gol della giornata. Se la Lazio aveva fatto 0 a 0 dovevi aspettare due settimane per vedere le maglie bandiera con l'aquila stilizzata che, per ragioni a me ignote, qualcuno oggi definisce gloriose o mitiche.
L'unico modo per saziarti di lazio era gol di notte con le immagini da bordo campo del buon Plastino

Plastino in quegli anni non era il migliore o il peggiore: era l'unico. L'unico che ti portava un po' di biancoceleste in casa.

Anche Guido era l'unico. L'unico che scriveva da tifoso; riportava il muretto della CN sulle pagine stampate di una rivista. Aspettavo l'uscita in edicola di ES solo per leggere la sua rubrica; di calcio, anche all'epoca, capiva poco (gli piaceva Batista) e scriveva più o meno come, ancora oggi, parla; ma all'epoca ero meno esigente. Guido rivendicava l'orgoglio del tifoso laziale in epoche davvero buie e tanto mi bastava.

Poi è arrivato giugno 1988 e, con un lieve anticipo sul calendario gregoriano, sono finiti i nostri maledetti anni 80.
Sono arrivate le vittorie, i derby vinti in fila, Birmingham, Montecarlo, la Lazio in cima al mondo.
Oggi la Lazio possiamo vederla in qualsiasi momento, possiamo parlarne dovunque e con chiunque.

Guido e Plastino non solo non sono più unici, sono diventati inutili. Due dinosauri destinati all'estinzione.
Utilizzano linguaggi superati e media anch'essi ormai finiti: le trasmissioni di calcio, su reti TV locali, nel mondo del satellite e del web. A breve li ricorderemo come oggi si ricorda il marconista chattando su uno smartphone o come le ragazze cin cin nell'epoca di youporn.

Come i giapponesi dispersi nelle isole del Pacifico dopo il 45, si sono trovati entrambi un'ultima trincea nella contestazione a lotito. Continuano nell'operazione nostalgia per i mitici anni 80 (di merda) solo per restare aggrappati a quell'ultima trincea. Sanno che la guerra è finita e che fuori dalla trincea c'è un mondo che continua a vivere.
Senza di loro.

stefy40

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... dicevo che sul discorso -eventuale- del tifo contro non mi viene da entrare nel merito (a parte che non ne so niente proprio) perché lì ci sta, che davvero non sia più che una provocazione...
ossia, se tu fai una "dichiarazione" di tifare contro alla finale di coppa Italia 2009 -così ho capito da quello che dite- lo fai un po' fuori dai denti, come fosse l'unico modo che hai di prendere una specie di posizione, magari è una cosa che lascia il tempo che trova, una specie di "niente" diciamo, ma proprio per quello manco gli dò tutto 'sto valore; le cose cambiano invece se mi accorgo -come pure dicono neanche molto velatamente molti di voi- che certe persone si arroccano in difesa di determinate rendite di posizione, e quello diventa per loro il motivo unico e solo di ogni manifestazione, ed ogni scelta.

In quel caso certamente il rispetto viene meno, anche se mi domando: è così facile capire, per noi, cosa è strumentale e cosa no? quando certe passioni diventano un lavoro, come nel caso dei due di cui parliamo, si riesce davvero a scindere così bene la mossa solamente opportunistica da quella che tutela (in modo anche positivo) una presunta professionalità, professionalità che è comunque borderline perché legata al mondo effimero della comunicazione-calcio!?

Io non ho certezze, ma confesso di aver seguito anche poco in questi ultimi anni il panorama e le mosse dei due personaggi in questione... in questo senso, sono pienamente "affrancato", anche se un ruolo, non so bene quale, nella mia storia di Laziale a 'sti due glie lo riconosco.
Probabilmente si, è anche l'ora che ci vadano, in pensione; come tanta altra gente legata al mondo del calcio, anche più vecchia e anche più "infestante", però: ecco, non pensiamo che, se ci sono dei cancri nell'ambiente calcio, quelli più grossi si chiamino De Angelis e Plastino, che a quel punto me sa che abbiamo sbagliato obiettivo

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Eagle78

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a me la cosa che dà più fastidio non sono i De Angelis o i Plastino in quanto ontologicamente laziali/non laziali/gufi/non gufi/ottimisti/non ottimisti, ma il fatto che parlino a nome di tutti i tifosi, dal primo all'ultimo. "la gente laziale", "dobbiamo creare l'unione", "il tifoso laziale deve fare così o colì", "la tifoseria mi ha deluso". ma chiiiiiiiiii? de chi cazzo parlate? si  ergono a paladini del modo d intendere il tifo, che poi è solo il loro esclusivo e personalissimo modo. ogni santissima volta, è un aspetto che riguarda quasi esclusivamente i "comunicatori" laziali. provate ad ascoltare uno Zuliani o un Pellegatti (non certo due cime del giornalismo, ma almeno si limitano ad esprimore un punto di vista personale) e capite la differenza tra i nostri fantastici megafoni/megalomani e un normale giornalismo sportivo di parte.   

not in my name. fateve li cazzi vostra.

GiPoda

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Citazione di: stefy40 il 19 Nov 2014, 23:30
... dicevo che sul discorso -eventuale- del tifo contro non mi viene da entrare nel merito (a parte che non ne so niente proprio) perché lì ci sta, che davvero non sia più che una provocazione...
ossia, se tu fai una "dichiarazione" di tifare contro alla finale di coppa Italia 2009 -così ho capito da quello che dite- lo fai un po' fuori dai denti, come fosse l'unico modo che hai di prendere una specie di posizione, magari è una cosa che lascia il tempo che trova, una specie di "niente" diciamo, ma proprio per quello manco gli dò tutto 'sto valore; le cose cambiano invece se mi accorgo -come pure dicono neanche molto velatamente molti di voi- che certe persone si arroccano in difesa di determinate rendite di posizione, e quello diventa per loro il motivo unico e solo di ogni manifestazione, ed ogni scelta.

In quel caso certamente il rispetto viene meno, anche se mi domando: è così facile capire, per noi, cosa è strumentale e cosa no? quando certe passioni diventano un lavoro, come nel caso dei due di cui parliamo, si riesce davvero a scindere così bene la mossa solamente opportunistica da quella che tutela (in modo anche positivo) una presunta professionalità, professionalità che è comunque borderline perché legata al mondo effimero della comunicazione-calcio!?

Io non ho certezze, ma confesso di aver seguito anche poco in questi ultimi anni il panorama e le mosse dei due personaggi in questione... in questo senso, sono pienamente "affrancato", anche se un ruolo, non so bene quale, nella mia storia di Laziale a 'sti due glie lo riconosco.
Probabilmente si, è anche l'ora che ci vadano, in pensione; come tanta altra gente legata al mondo del calcio, anche più vecchia e anche più "infestante", però: ecco, non pensiamo che, se ci sono dei cancri nell'ambiente calcio, quelli più grossi si chiamino De Angelis e Plastino, che a quel punto me sa che abbiamo sbagliato obiettivo
No stefy, quei due, all ambiente Lazio, in compagnia di altri certamente, in questi ultimi 10 anni hanno fatto danni.
Conosco Laziali che ancora li seguono e, credimi, per il mio fegato ho smesso di parlare di Lazio.
Mi piace pensare che quando 'sti due si leveranno dalle balle forse riusciro' a riparlare di Lazio con questi fratelli ad oggi ancora inghiottiti da questo masochistico modo di vivere la nostra squadra.
E qui lo sticaxxi non vale, perché in questa città sempre  piu' cesaronizzata io non voglio perdermi nemmeno un Laziale a causa di questi "signori".

ian

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Vabbè, equilibrio vuole che si sia d'accordo: non saranno gli unici cancri ma parte di una metastasi più grande di sicuro. E dunque censurabili (con juicio).

A proposito di equilibrio non so chi, più di uno, ha scritto più sopra della importanza di Plastino nella propria crescita, come Laziale.
Ora, sarà una questione semplicemente anagrafica o magari di equilibrio, appunto, ma a me st'approccio pare esagerato.
Guardate che dieci e quindici e venti anni prima la Lazio c'era, ed era nelle figurine Panini e negli articoli del quotidiano che papà portava a casa, alla sera.
E c'erano i trionfi e lo scudetto, e le storie, e Tor di Quinto.
E c'erano le vittorie e le fughe, e le pagine di giornale acquistate dai giocatori.
E i drammi e le morti.
E ancora il campo e le discussioni e lo stadio e Ammoniaci e Brignani.

Non è che la Lazio è iniziata con goal di notte, non è che l'alfa è l'omega è Plastino, non è che tutto ha avut inizio con cem cem cem non troppo largo no troppo stretto no troppo corto.
Non è che ci sono stati gli anni '80 e poi tutto il resto.

Che poi, a dirla tutta, io li ho trovati sempre diversi da me, non mi sono mai sentito così (ben) rapppresentato da sti bori atroci: ma questo è un altro paio di maniche ancora

sweeper77

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vedo che c'è fila lungo er fiume...

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coppadellealpi1971

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hanno capito che conviene salire sul carro, primo per non rimanere da soli e secondo per i soldi.. libri, cassette, audience..ecc. ecc. Singolare il caso di greco che da ieri tende la mano al mondo al Lazio.. vuole fa'pace..

fish_mark

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Citazione di: Neal il 19 Nov 2014, 23:12
Premesso lo sticatzi d'ordinanza, condivido anch'io il post del Mitico.
Plastino con tutti i suoi limiti (che abbiamo tutti, compreso chi scrive) è stato un faro negli anni 80.

All'epoca le uniche immagini della Lazio in TV erano quelle trasmesse dalla DS in un unico servizio, prima dei titoli di coda, con tutti i gol della giornata. Se la Lazio aveva fatto 0 a 0 dovevi aspettare due settimane per vedere le maglie bandiera con l'aquila stilizzata che, per ragioni a me ignote, qualcuno oggi definisce gloriose o mitiche.
L'unico modo per saziarti di lazio era gol di notte con le immagini da bordo campo del buon Plastino

Plastino in quegli anni non era il migliore o il peggiore: era l'unico. L'unico che ti portava un po' di biancoceleste in casa.

Anche Guido era l'unico. L'unico che scriveva da tifoso; riportava il muretto della CN sulle pagine stampate di una rivista. Aspettavo l'uscita in edicola di ES solo per leggere la sua rubrica; di calcio, anche all'epoca, capiva poco (gli piaceva Batista) e scriveva più o meno come, ancora oggi, parla; ma all'epoca ero meno esigente. Guido rivendicava l'orgoglio del tifoso laziale in epoche davvero buie e tanto mi bastava.

Poi è arrivato giugno 1988 e, con un lieve anticipo sul calendario gregoriano, sono finiti i nostri maledetti anni 80.
Sono arrivate le vittorie, i derby vinti in fila, Birmingham, Montecarlo, la Lazio in cima al mondo.
Oggi la Lazio possiamo vederla in qualsiasi momento, possiamo parlarne dovunque e con chiunque.

Guido e Plastino non solo non sono più unici, sono diventati inutili. Due dinosauri destinati all'estinzione.
Utilizzano linguaggi superati e media anch'essi ormai finiti: le trasmissioni di calcio, su reti TV locali, nel mondo del satellite e del web. A breve li ricorderemo come oggi si ricorda il marconista chattando su uno smartphone o come le ragazze cin cin nell'epoca di youporn.

Come i giapponesi dispersi nelle isole del Pacifico dopo il 45, si sono trovati entrambi un'ultima trincea nella contestazione a lotito. Continuano nell'operazione nostalgia per i mitici anni 80 (di merda) solo per restare aggrappati a quell'ultima trincea. Sanno che la guerra è finita e che fuori dalla trincea c'è un mondo che continua a vivere.
Senza di loro.

Carissimo Neal
Da quanto scrivi mi sembri anche tu uno splendido quarantenne che ha ricordi abbastanza precisi degli anni 80 ma non credo così vividi. Intanto, ti faccio presente che condivido la tua premessa: lo sticazzi che ci affratella tutti.
In ogni caso, mi preme sottolineare alcune cose che ho trovato non particolarmente convincenti del tuo post.
Hai parlato di difficoltà del tifoso laziale di vedere le immagini dopo le partite. Questo è vero ma è legato – per gli anni 80 – alla nostra purtroppo lunga permanenza in serie B. I più giovani non sanno che per le partite di serie B si faceva dura e il tifoso che tornava a casa doveva sciropparsi 90 minuto con le immagini della serie A (anche se per i laziali c'era la rivincita simbolica della sigla che allego qui sotto). Per el immagini della B si doveva aspettare la sintesi dei gol, trasmessa alla Domenica Sportiva verso le 23.30/23.45 con i nostri gol immersi nelle goleade di FidelisAndria Triestina e Cremonese-Catania. Era dura eh, soprattutto perché dall'altra parte poi fantasticavano di CIESSEKAPPAA e a Dinammoberlino. Era dura forte, porca pupazza!

Poi hai parlato di Plastino e Guido come dei soli, unici, personaggi che all'epoca parlavano e raccontavano la Lazio. Ecco, qui però fari un errore di prospettiva storica, rappresentando gli anni 08 come di una sorta dell'ottocento del calcio, dove si era appena inventato il telegrafo. In realtà di personaggi televisi all'epoca ce n'erano molti di più. Gianni Elsner ad esempio faceva la Lazio dalla fine degli anni 70 in radio, ma poi anche in TV (lo ricordo in una mitica trasmissione del 1982-83 in coppia con un giovanissimo Catalani). E poi Galasso lo vedevo a Teleregione nei primissimi anni 80. Senza contare gli altri personaggi come Ezio Scala e per passare dall'altra parte Lamberto Giorgi.
Insomma, un panorama un po' più ricco di Plastion e di Guido che peraltro arriva molto dopo, verso la fine degli anni 80 e si qualifica come il tifoso prestato al giornalismo, vista anche l'approssimazione lessicale e culturale, anche se comunque va detto che il pathos della cronaca lo trasmette (forse pure troppo) e questo piace a un certo pubblico.

Poi dici una cosa interessante sulle immagini trasmesse. Erano riprese dal fondo campo, dietro la porta, un punto di vista diverso rispetto alla telecronaca RAI e oggi non più possibile per le note questioni dei diritti TV. Questa è una cosa che davvero "mi manca", perché erano immagini, non sempre qualitativamente eccelse, ma erano punti di vista diversi e anche direi "intimi", nel senso che li sentivi più tuoi. A me piacevano e l'atmosfera della tarda sera della domenica (con l'incipiente ritorno a scuola) gli conferiva un fascino del tutto diverso che youtube si sogna: insomma come confrontare una giarrettiera con un film porno.

Dici bene sui giapponesi, ma questo lo devono (oltre che all'incedere del tempo: non sono più quei ragazzini di una volta) al dominio incontrastabile delle TV e all'arroganza delle società di calcio. Ricorderai che Plastino ha avuto in studio come ospiti campioni come Maradona, Platini e Falcao, così come un Giordano o un Manfredonia, praticamente il meglio del meglio dell'epoca. Oggi per Plastino, come per qualsiasi trasmissione sportiva locale, è semplicemente inconcepibile avere come ospite mica Klose o Totti, ma un Radu o un De Santis. E' il segno non solo dei tempi, ma della distanza fisica e soprattutto affettiva tra tifoseria e giocatori, che queste trasmissioni all'epoca davano almeno l'illusione di poter riempire.


stefy40

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Sai che l'ho capito solo di recente, che Fish_Mark e' Mark Fish all'incontrario..
Per assonanza mi viene pure in mente quel nuovo posto a Roma dove si mangia pesce, fish market si chiama, ci sono andato da poco e l'ho trovato buono, non pensavo
Vabbe'..

Si, e' vero che il panorama radio/tv anni '80 era anche piu' frastagliato, rispetto al concetto semplificato Plastino+Guidone; anzi, forse nei "pieni" '80, come dite, Guido manco c'era, e' arrivato in radio a fine decennio direttamente dalla curva, si puo' dire.
Vero e' che pero', sempre secondo me, Plastino all'epoca faceva un programma piu' nuovo, e piu' evoluto, rispetto al resto del panorama. La lavagna con "la tattica", che oggi giustamente ci fa ridere, prima semplicemente non esisteva..

E' vero, come dice FM, che poi federazione e societa' si sono fatte furbe, per cui niente piu' immagini da bordo campo, niente piu' interviste se non rigidamente contingentate.. per cui certo, questi qua -sottolineo sempre, categoria al limite tra professionismo e amatorialita'- se so'  dovuti inventare qualcosa; forse semplicemente provare a fare piu' opinione, perche' sui "contenuti" non si giocava piu' ad armi pari.
Tra l'altro cambiando il supporto, prima era la tv, ora che le immagini non ce le hai piu' diciamo che ha senso solo la radio (a meno de non vedesse Lazialita', che pero', appunto, fa ride)

Tutto sta a capire quanto questo cambiamento sia in qualche modo 'disonesto", plagiatorio, o semplicemente la tutela di una professionalita' che oggi vive tempi difficili. A me pero' d'istinto viene da pensare che se i danni che imputiamo a queste persone sono quelli di aver condizionato le ingenue menti di noi tifosi, ebbene ci sara' sempre e dovunque tanta gente sempre pronta e dusponibile a fasse cojona' (anche solo per dire poi che la colpa era di qualcun altro); che famo, allora?

Il Mitico™

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Citazione di: stefy40 il 20 Nov 2014, 14:50
Sai che l'ho capito solo di recente, che Fish_Mark e' Mark Fish all'incontrario..

Io invece, perdonate l'ignoranza, vorrei sapere chi è la persona nel suo avatar. :)

fish_mark

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Citazione di: stefy40 il 20 Nov 2014, 14:50
Sai che l'ho capito solo di recente, che Fish_Mark e' Mark Fish all'incontrario..
Per assonanza mi viene pure in mente quel nuovo posto a Roma dove si mangia pesce, fish market si chiama, ci sono andato da poco e l'ho trovato buono, non pensavo
Vabbe'..

Si, e' vero che il panorama radio/tv anni '80 era anche piu' frastagliato, rispetto al concetto semplificato Plastino+Guidone; anzi, forse nei "pieni" '80, come dite, Guido manco c'era, e' arrivato in radio a fine decennio direttamente dalla curva, si puo' dire.
Vero e' che pero', sempre secondo me, Plastino all'epoca faceva un programma piu' nuovo, e piu' evoluto, rispetto al resto del panorama. La lavagna con "la tattica", che oggi giustamente ci fa ridere, prima semplicemente non esisteva..

E' vero, come dice FM, che poi federazione e societa' si sono fatte furbe, per cui niente piu' immagini da bordo campo, niente piu' interviste se non rigidamente contingentate.. per cui certo, questi qua -sottolineo sempre, categoria al limite tra professionismo e amatorialita'- se so'  dovuti inventare qualcosa; forse semplicemente provare a fare piu' opinione, perche' sui "contenuti" non si giocava piu' ad armi pari.
Tra l'altro cambiando il supporto, prima era la tv, ora che le immagini non ce le hai piu' diciamo che ha senso solo la radio (a meno de non vedesse Lazialita', che pero', appunto, fa ride)

Tutto sta a capire quanto questo cambiamento sia in qualche modo 'disonesto", plagiatorio, o semplicemente la tutela di una professionalita' che oggi vive tempi difficili. A me pero' d'istinto viene da pensare che se i danni che imputiamo a queste persone sono quelli di aver condizionato le ingenue menti di noi tifosi, ebbene ci sara' sempre e dovunque tanta gente sempre pronta e dusponibile a fasse cojona' (anche solo per dire poi che la colpa era di qualcun altro); che famo, allora?

Alcuni appunti.
sono passati una trentina di anni da quei "fantastici" anni 80 e la cosa si nota, ovviamente. all'epoca almeno potevano mandare un filmato da loro prodotto il che poteva attrarre la curiosità dello spetattore. Oggi, con la monocoltura SKY, non si può fare più niente di tutto questo e allora ti "producono" le chiacchere il che rischia di avvelenare inutilmente l'umore.
E poi sarei tanto curioso - ma ho abbondante letteratura sul tema - di capire in quali termini questi cattivi maestri abbiano prodotto questi "anni". Se la tua squadra fa schifo e ha perso treazero, cosa vuoi che ti dicano? Che l'arbitro è cornuto?

PS La vicenda casalesi è a parte, grazie.

ian

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Citazione di: fish_mark il 20 Nov 2014, 14:58
Alcuni appunti.
sono passati una trentina di anni da quei "fantastici" anni 80 e la cosa si nota, ovviamente. all'epoca almeno potevano mandare un filmato da loro prodotto il che poteva attrarre la curiosità dello spetattore. Oggi, con la monocoltura SKY, non si può fare più niente di tutto questo e allora ti "producono" le chiacchere il che rischia di avvelenare inutilmente l'umore.
E poi sarei tanto curioso - ma ho abbondante letteratura sul tema - di capire in quali termini questi cattivi maestri abbiano prodotto questi "anni". Se la tua squadra fa schifo e ha perso treazero, cosa vuoi che ti dicano? Che l'arbitro è cornuto?

PS La vicenda casalesi è a parte, grazie.

Potrebbero evitare di tifare contro, come detto

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fish_mark

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Citazione di: Il Mitico™ il 20 Nov 2014, 14:57
Io invece, perdonate l'ignoranza, vorrei sapere chi è la persona nel suo avatar. :)



Minuto 1.08.12 o giu di lì'

Il Mitico™

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Citazione di: fish_mark il 20 Nov 2014, 15:05


Minuto 1.08.12 o giu di lì'

M'hai aperto un mondo! Non solo mi hai tolto il dubbio se avesse o meno i baffi, ma mi hai anche tolto la certezza che avesse gli occhiali. :)

Comunque, il titolo del film lo potevano scrive un po più lungo, eh... :)

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