Il freddissimo cuore del nostro Lio

Aperto da Il nostro Giorgione, 27 Nov 2014, 23:38

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Tarallo

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Citazione di: cuchillo il 29 Nov 2014, 09:46
Anche Cordova lo fa, però.
Strano allora che al supermercato di via delle Fornaci, mentre spiegavo chi fosse si miei ragazzi, rendendo chiaro che noi eravamo laziali e lui c'è l'avevano solo prestato, lui ci salutò con un Forza roma.

cuchillo

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In via privata, però.
In via ufficiale dice sempre che gli anni alla Lazio sono stati molto belli, che non rinnega nulla, che lo rifarebbe ancora, che la Lazio lo ha trattato meglio di come lo ha trattato la roma. Che poi, a squadre invertite, è esattamente quello che dice Di Biagio.

Comunque, in via più generale, io solo a due giocatori che abbiano fatto entrambe le squadre ho sentito parlare malissimo della roma. E sono Sinisa e Siviglia.
E guarda caso, entrambi ancora chiedono alla roma dei soldi che non gli sono stati mai dati.

Se semo capiti.

ssl_1900

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questo topic va su calcio.

il signor Manfredonia con la Lazio non c'entra più nulla da decenni.


Il nostro Giorgione

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Citazione di: Tarallo il 29 Nov 2014, 10:35
Strano allora che al supermercato di via delle Fornaci, mentre spiegavo chi fosse si miei ragazzi, rendendo chiaro che noi eravamo laziali e lui c'è l'avevano solo prestato, lui ci salutò con un Forza roma.


Bah.... Napoletano e romanista, anima nera per i giovani.... Ecco, Cordova mi ha sempre fatto proprio schifo, anche se all'epoca fu accettato molto bene dalla maggioranza dei tifosi.  Lui ha sempre detto di essere rioms nel sangue, mentre  il passaggio alla Lazio fu una ripicca.

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Mak1002006

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Citazione di: Yanez_de_Gomera il 28 Nov 2014, 08:26
Essendo (ahimè) abbondantemente ultracinquantenne, Manfredonia me lo ricordo molto bene in campo, specie i primi anni. Con Giordano e Agostinelli era il nostro orgoglio e la nostra speranza per il futuro. Credo che la situazione (anche psicologica, sua e nostra) sia precipitata con il disastro del calcioscommesse. Dopo qualcosa è cambiato, non è stato più il "nostro" Lio. Forse nel profondo del nostro cuore non lo abbiamo mai perdonato e lui lo sa.

Caro Lionello, è stato bello vedere la nostra maglia vestire i tuoi vent'anni. Oggi non ha abbiamo più nulla da dirci se non buona fortuna e ognuno per la sua strada.


:up:

Cervino

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Citazione di: Tarallo il 29 Nov 2014, 06:51
Si, era forte. Più che l'efficacia, tempismo e stile.
Ricardo male io, però, o ci fu una partita col Vicenza all olimpico in cui Paolo Rossi lo mandò in terapia?

Se parliamo dello stesso Lazio-Lanerossi durante il quale ho visto il Paolo Rossi piu' degno della sua fama, mi sa che a andare in terapia fu Badiani (peraltro costretto in un ruolo non suo).

arkham

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Uno che ci dovrebbe chiedere scusa ogni volta che ci nomina ci fa pure sapere che non tifa Lazio.
ma vaffanculo, te e chi te intervista.

arkham

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Citazione di: italicbold il 28 Nov 2014, 09:26
Io non credo.
Ci sono stati giocatori, e ce ne sono tanti, che hanno portato la nostra maglia e l'hanno amata subito.
E per sempre.

Ci aprii un topic, "le facce belle della Lazio", con la lista dei nomi che dovremmo ricordare e veicolare come legati alla nostra immagine.

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stefy40

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Me la ricordo solo io la provocazione ad Amarildo (che costò il rosso al Brasiliano) nel derby che comunque quasi vincevamo, quello del gol di Alessandro Bertoni?
Ecco, forse lo "spartiacque" per me è stato quel momento lì; credo di aver partecipato anche a qualche coretto sulle note di "cuore matto", qualche mese dopo...

coppadellealpi1971

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beh andate a chiedere alla famiglia Totti chi di loro era a festeggiare allo stadio nel 74?

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Citazione di: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 13:55
beh andate a chiedere alla famiglia Totti chi di loro era a festeggiare allo stadio nel 74?


??????????? Cioè???

Riedle

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Citazione di: GIULIANOFIORINI67 il 28 Nov 2014, 10:52
ricco di famiglia, ma va alla rioma per soldi...
ricco di famiglia, privo di emozioni, colto, distaccheto ma implicato nel calcio scommesse....
omodemmerda senza dubbio, ma è in buona compagnia, chè ancora non ho dimenticato il topic dove molti Laziali ammettevano candidamente che per tanti soldini avrebbero giocato e/o lavorato per i riommers... :x

Chi non lo farebbe?
Anni fa con amici (tra cui dei riommers sfegatati) si discuteva del fatto che chiunque ben pagato avrebbe giocato per l'altra sponda ed avrebbe anche esultato sotto la curva al derby!!!
Limitiamoci a fare i tifosi e i professionisti (strapagati) devono dare il fritto per la maglia che indossano.

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Riedle

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Citazione di: Riedle il 30 Nov 2014, 16:39
Chi non lo farebbe?
Anni fa con amici (tra cui dei riommers sfegatati) si discuteva del fatto che chiunque ben pagato avrebbe giocato per l'altra sponda ed avrebbe anche esultato sotto la curva al derby!!!
Limitiamoci a fare i tifosi e i professionisti (strapagati) devono dare il fritto per la maglia che indossano.

Mi auto quoto per aggiungere che il Grandissimo Andreas Iniesta è di un paesino vicino Madrid ed era stratifoso (come tutta la sua famiglia) del Real...

italicbold

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Raul era tifosissimo dell'Atletico Madrid.
Il padre era socios...

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Cordova fece due anni alla Lazio da paura.. riportando la la Lazio in europa.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 20:01
Cordova fece due anni alla Lazio da paura.. riportando la la Lazio in europa.

Al di la di questo (secondo me, giocò discretamente e basta), mi spieghi il gossip sulla famiglia Totti e lo scudetto del 74?

Il nostro Giorgione

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Citazione di: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 13:55
beh andate a chiedere alla famiglia Totti chi di loro era a festeggiare allo stadio nel 74?

Questo, spiegarmi questo, per me è una news

V.

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con tutto questo antiromanismo che vi esce dalle recchie vi siete scordati l'unico motivo per cui Lionello Manfredonia merita un titolo a nove colonne: perché da solo spaccò una curva e per un solo motivo, era stato uno dei figliocci di chinaglia, uno dei grandi talenti cresciuti col mito del 1974. Tutto il resto non conta, a parte ricordargli il calcio scommesse.

Quella di Lionello è una storiona, e le storione funzionano così: si prende una cosa, la si fa a pezzi e si decide quale pezzo vale di più, il resto si butta. Schifarsi così genuinamente per Manfredonia 30 anni dopo quando invece lo si può usare ancora in chiave antiromanista è un errore. Con quello che ha provocato Lionello in sud ci sani pure il derby di bertoni.


Indaco ha fatto un bel bilancio personale, l'unico che ha speso 20 righe utili per inquadrare almeno il contesto.


Citazione di: Indaco il 28 Nov 2014, 09:54
...che non ho più nessuna passione per quella Lazio là. Ricordo tutto benissimo, lo sfascio seguente il crollo della squadra del primo scudetto e l'incubarsi della grande crisi che sarebbe scoppiata nel 1980 con lo scandalo delle scommesse e poi i nostri 8 anni di piombo, da cui ci salvò non chinaglia, non pulici, non giordano né manfredonia e nemmeno quello che oggi tutti chiamano con deferenza "il capitano", che era stato a capo della cricca che ci aveva distrutto nel 1980, ma il signor Gianmarco Calleri, aiutato all'inizio dalla passione del fratello, prematuramente scomparso. E infatti per anni criticato dai padri dei contestatori del Lotito odierno...

Quando giordano e manfredonia furono riqualificati (vittoria nei mondiali del 1982) tornarono in squadra e la guidarono verso il ritorno in serie A, è vero, ma poi ripresero a fare quello che avevano sempre fatto, cioè i loro affari, e furono loro i massimi responsabili dello sfacelo del 1985 (a natale eravamo già in B), visto che avevano ripreso a fare il bello e il cattivo tempo, questa volta, però, da "nemici", poiché si raccontava che avessero litigato (carte?, donne?, non si seppe mai). Del signor manfredonia, ad esempio, ricordo l'ostracismo con cui aveva preso a trattare in quegli anni lì un giocatore invece molto amato dai tifosi, Enrico Vella, che arrivò qui alla chetichella e che invece fu la vera anima della prima risalita in A (1983).

Per come sono fatto io (probabilmente male) non ho nessuna nostalgia di questa gente qui, della Lazio 1975-1985, e credo che chiunque vi abbia giocato al tempo dovrebbe oggi tacere e non rilasciare interviste perché quello che toccò subire a tutti i tifosi per colpa di questi personaggi è qualcosa di inenarrabile e di difficilmente spiegabile. A parte poche facce, pochi nomi (Morrone, Carosi, Simoni, qualche giocatore tipo Vella e pochi altri) io ho steso un velo pietoso su quel decennio, sulle Lazio che lo hanno caratterizzato, sui giocatori che hanno indossato la nostra maglia. E spero, vivamente, che questi ex che amano tanto parlare di quei tempi lì la smettano, perché davvero non c'è nulla di bello da raccontare, se non le loro follie.

52 anni, primo abbonamento (di 29 consecutivi), anno 1973-74.


la romanità laziale è poligama. non c'è un romano che rappresenti tutti. Non sono d'accordo con Black Sun

Citazione di: Black Sun il 28 Nov 2014, 11:05
mah, sai, è relativo.
nel senso che non credo sia una specificità prettamente laziale.
che ne so, il Real Madrid ha avuto il suo più grande giocatore che era un argentino e se uno si appresta a soppiantarlo sarà comunque un portoghese. la storia più grande del Barcellona la sta scrivendo un altro argentino. il milanista simbolo era alessandrino, quello interista era torinese. e il simbolo del riscatto della Sardegna intera era del varesotto. la juve, tra tifoseria e calciatori, addirittura la più puttana del Paese.
no, io credo che il parametro che sballa tutti gli altri sono loro.
co' 'sta stronzata del romano e romanista.
non tanto e non solo perché, come je faccio sempre presente, "quando mi' nonno già tifava Lazio er tuo stava ancora a fa' er pastore", ma perché è la sublimazione del nulla.
c'hai bisogno de esse romano e romanista perché non c'hai una leggenda di inizio secolo da raccontare, perché non sei figlio del sogno romantico di un gruppo di giovani pionieri, perché c'hai, complessivamente, una storia abbastanza anonima.
non vali un cazzo, non vinci un cazzo, non conti una cazzo.
che te resta? romano e romanista, appunto.


Al Milan e all'inter nessuno vuole togliere il diritto di cittadinanza milanese, ai laziali sì. Il real e il barca sono madrid e barcellona, anche se li capitanasse un elefante e un moscerino.

quello che sta affascinando fuori del Gra è proprio questo carico questa overdose questa equazione: romano e romanista, è puro presente, questo interessa.  E non conta la storia, ma l'attitudine, il mood. La roma non è una chiesa, mentre noi con questa eterna storia del 1900 puzziamo di sagrestia. Il fatto che tuo nonno e mio nonno tifassero prima del '27 vale come una tradizione di nicchia, non popolare.

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porgascogne

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V., il  discorso sull'antiromanismo e sull'utilizzo di uno come manfredonia per colpire al cuore la feccia, è raffinatissimo ed essendo così, sarebbe o dovrebbe essere compreso benissimo dalla maggiorparte dei chierichetti che frequentano la sagrestia Lazio

parto da questo e mi ricollego a quanto scrivi nella fine del tuo intervento
Citazione di: V. il 01 Dic 2014, 04:04
quello che sta affascinando fuori del Gra è proprio questo carico questa overdose questa equazione: romano e romanista, è puro presente, questo interessa.  E non conta la storia, ma l'attitudine, il mood. La roma non è una chiesa, mentre noi con questa eterna storia del 1900 puzziamo di sagrestia. Il fatto che tuo nonno e mio nonno tifassero prima del '27 vale come una tradizione di nicchia, non popolare.

io mi sono trovato 10mila volte dalla parte del torto perché da questo strapuntino continuo a ritenere tutto il bagaglio di nobiltà, di differenza, di lirismo e tradizione come un fardello e non come un trolley (!) che ti permetta di viaggiare leggero nella storia

io parto da un punto: il calcio quello è, ed i tifosi so tutti uguali
punto
tutti tifano alla stessa maniera, tutti amano ed odiano alla stessa maniera

la particolarità nostra, che per me discende dalla loro pur essendo comparsi dopo, è che essendo la loro società un accumulatore di menzogna, di antisportività, di falsità e di ipocrisia, quando tu semplice Laziale ti metti a confronto co' 'ste brutte persone, ti rendi conto che per te esiste solo il cartamodello di diversità, di "lazialità", appunto, che ci siamo ritagliati nel corso degli anni e ci beiamo di vestire come fosse il vestito del re

ma come il re, imho, sotto siamo nudi, perché 'sto cartamodello s'è squagliato con tutte le lacrime che l'appartenere a 'sta chiesa, a 'sta sagrestia, ha comportato, immersi in una liturgia del ricordo lacrimoso che manco a lourdes

guarda, arrivo a pensare addirittura che ci sia qualcosa di psicoantropologico nello scegliere la roma o la Lazio, va'



ThomasDoll

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hai un po' ragione e un po' torto, Porga.

E' vero questo:

Citazioneio parto da un punto: il calcio quello è, ed i tifosi so tutti uguali
punto
tutti tifano alla stessa maniera, tutti amano ed odiano alla stessa maniera

fatte salve le differenze di atteggiamento che da sempre rendono un milanista diverso da un fiorentino, un genoano da un bolognese, un laziale da uno juventino eccetera.

Hai torto quando metti in piedi una differenza tra il bene (noi) e il male (loro) che sai esistere nella realtà in modo molto più sfumato. E fuori, beninteso, dai luoghi dove si gioca al calcio, in cui certe cose contano poco.
Siamo ostacolo alla romanistizzazione di Roma in quanto realtà di buon livello nel calcio italiano, mentre loro si impongono ma trovano sempre qualcuno che li tiene lontani da una grandezza conclamata. Questo durerà almeno fino a quando giocherà tozzy, poi gli equilibri in qualche modo cambieranno.

Tornando in topic, Manfredonia ha rappresentato molto per la nostra storia recente, molto meno per la loro. Ma il fatto che non sia rimasto laziale non sorprende, del resto Lio la Lazio se l'era venduta per contanti. O erano assegni?

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