Abito sopra un ristorante sino-giapponese. Sono cinesi e la cucina è una delle peggiori che io abbia provato (anche se non sono un esperto). A cena (o a pranzo, non ricordo) sono un all you can eat self service, cioè tu paghi e prendi quello che vuoi, i cibi sono esposti dentro delle vaschette, prevalentemente cinesi, più qualche susheria dall'aspetto poco invitante. Ah, e poi hanno anche carne e pesce crudo che tu prendi e l'omino te li cuoce in diretta. Volendo fanno anche servizio take away e body concealment.
L'all you can eat costa una cifra intorno ai venti euro. Per chi ha molta fame può essere una buona soluzione. Però, fatemi dire, per me costa troppo. Ne faccio un discorso politico: nel mio mondo ideale sfamarsi dovrebbe essere quasi gratis.
Aneddoti vari:
- una volta ho mangiato del pesce che sapeva di ammoniaca, l'odore mi è rimasto nel naso fino al giorno dopo
- l'odore proveniente dal ristorante, sommato a quello del bar-pasticceria, mi impedisce di stendere i panni in terrazzo
- ogni tanto, quando è tardi e non ho la forza per cucinare, usufruisco del servizio take away.
Il ristorante è gestito da quelli che io chiamo ragazzi, giovani uomini e giovani donne di età incerta, stimabile tra i quindici e i quarant'anni. È con loro che parlo quando vado a prendere da mangiare. E insieme a loro, tra loro vaga una donna misteriosa. Potrebbe avere cinquant'anni o cento, non saprei dire. A vederla dà l'impressione di una persona dedita ai sacrifici umani, o di una che si nutre esclusivamente di sangue di drago, o magari è semplicemente una brava massaia cinese, non so. Sta di fatto che non parla mai, non riceve i clienti, e ogni volta ha uno sguardo inquietante. Mi ricorda, chissà perché, la madre di Laura Palmer (Twin Peaks). Poi, da un giorno all'altro non l'ho più vista, sparita.
Cos'era, un fantasma? Sono arrivato a dubitare di averla mai vista. Tra le varie congetture più o meno scherzose, c'è quella secondo la quale il ristorante in realtà sarebbe una copertura: infatti, nonostante abbia pochi clienti, spesso fa dei lavori di ammodernamento del locale, e questo fatto, insieme alla scomparsa della donna misteriosa, si è incontrato con la diceria che tra la calce e i mattoni siano sepolti numerosi cadaveri di uomini e di donne senza nome.