Primera Division 2015

Aperto da Tanque, 26 Gen 2015, 07:28

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Tanque

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Tante parole...
ma ciò che conta nel calcio è il campo.
Sarà pure un'amichevole, ma 5-0 è sempre 5-0.

Boca - River


Tanque

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CLUB ATLETICO BELGRANO          13\30


A nord di Buenos Aires troviamo la provincia di Cordoba rapprensentata nella Primera Division dal Belgrano.
La nascita del club è stato un "gioco da ragazzi", nel 1905 un gruppo di adolescenti si riunisce a tale scopo e sceglie il nome Belgrano in onore del famoso generale argentino (il giorno prima era festa nazionale) e i colori sono quelli della bandiera patria; il primo presidente fu Arturo Orgaz, poi influente politico cordobese,  che quando fu nominato presidente aveva ben 14 anni!

Il clasico è contro il Talleres de Cordoba, e, grande vanto è stato nel 2013 trovarsi al 188° posto nella classifica IFFHS!

Il soprannome della squadra è "El Pirata".

Lo stadio è il Julio Cesar Villagra, 22mila posti, chiamato anche il "Gigante de Cordoba".


L'era d'oro del club è quella che va dal 2010 ad oggi, da quando sulla panchina siede "El Ruso" Zielinski, capace di riportare il Belgrano in primera (nella storica doppia sfida contro il River che fu condannato alla retocessione) e poi di mantenerlo in pianta stabile tra i grandi.

L'obiettivo, come sempre, è mantenere la categoria ma si cercherà di stupire e di regalare una stagione esaltante alla propria gente (mio pronostico tra i primi otto posti).
Tra i pali l'espertissimo Olave (38 anni) farà da chioccia a Heredia (buon portiere) che ha esordito in uno storico trionfo alla Bombonera.
In difesa occhio (a mio avviso) su Barrios (anche se già 24enne) e fiducia ad Aveldano e Turus (una vita nel Pirata, dal 99 ad oggi).
A centrocampo...rullo di tamburi...Esteban Gonzalez, giovincello di trentasei anni (si poteva puntare su di lui a fine mercato!) ma soprattutto Velazquez, capitan Farrè e il chileno Parodi.
In attacco Mauro Obolo, parentesi al Piacenza, l'honduregno Bengtson e Fernando Marquez.

La maglia a me piace...basta questo! (nella foto la presentazione di Mauro Obolo).



Tanque

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Il primo viaggio nella provincia di Cordoba spetterà al

Nueva Chicago    14\30


Fondato nel 1911 da nove ragazzi che non arrivavano a vent'anni, il Club Atletico Nueva Chicago è stato così chiamato in onore del quartiere che rappresenta: prima Nueva Chicago, ora Matadero. Dietro i colori sociali non c'è alcuna storia ma solo gusti coincidenti dei ragazzi fondatori.

La storia del Club è una storia di campionati minori, successi in leghe locali e pochi momenti di assoluta gloria in prima divisione. 4 promozioni in oltre cento anni di storia, l'ultima nella stagione appena conclusa.

Se a livello sportivo "El torito" (soprannome della squadra) non ha molto da raccontare, purtroppo indelebili sono le gesta dei suoi tifosi, della barrabrava capace di creare sempre problemi avendo financo alcuni morti sulla coscienza. Una delle tifoserie più temute e cattive del paese.

Lo stadio è il "Republica de Matadero", ribattezzato anche "El Morumbì de Matadero" (per via dei tifosi...), 28mila posti.


Il clasico è contro il Club Atletico All Boys, ma evidentemente la tifoseria del Torito ha numerose altre rivalità accese come contro il Tigre (sanguinoso lo spareggio di un paio di stagioni fa che provocò anche un morto tra i tifosi del Tigre) e l'Huracan.

Per tentare il miracolo chiamato salvezza in panchina è stato confermato l'esperto Omar Labruna (figlio dell'ex idolo del River Angel Labruna).
La squadra ha cambiato volto, mantenendo un asse portante ma cedendo otto giocatori per acquisirne ben dieci! Tra cui spicca l'arrivo dell'attaccante Matias Defederico, arrivato dagli Emirati Arabi ed ex crack del grande Huracan del 2009; altra punta è Ramon Lentini tornato in patria dopo il fallimento in Chile e cercherà di ritornare il bomber dei tempi del Chacarita; Masuero e Acevedo sono due rinforzi per la difesa mentre Prichoda è un buonissimo acquisto per la mediana dove lo affiancherà Pansardi.
La rosa è un unione di giocatori nè alle prime armi nè sul viale del tramonto ma che garantiscono la giusta esperienza unita a una freschezza atletica che può risultare decisiva. La salvezza sarà dura da ottenere ma provarci non costa nulla.

La maglia nero-verde è particolare per i colori ma semplice nello sviluppo...giusto qualche sponsor!
Nella foto Matias Defederico.


Tanque

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Di nuovo "parola al campo":

turno preliminare di Copa Libertadores,
l'Huracan, neopromosso e vincitore della Copa Argentina pur militando la scorsa stagione nella B, affrontava in Perù l'Alianza Lima nell'incontro prima della fase a gironi stupendo tutti e ipotecando il passaggio del turno grazie a un secco 0-4.


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Cialtron_Heston

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Defederico è l'ex Huracan ai tempi di Pastore?
Sembrava dovesse decollare,invece è ancora in Argentina.
:ssl

Maremma Laziale

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Magnifico il secondo gol dell'Huracan  :)

Tanque

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Citazione di: Cialtron_Heston il 04 Feb 2015, 09:06
Defederico è l'ex Huracan ai tempi di Pastore?
Sembrava dovesse decollare,invece è ancora in Argentina.
:ssl

Proprio quello. Una squadra che giocava benissimo e un giocatore per cui stravedevo! Insieme a Bolatti è stato un colpo alle mie "capacità" di talent scout!!!!!

Tanque

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Sono usciti gli orari per le partite della prima giornata, essendoci 15 partite!!! le stesse sono disposte da venerdì a lunedì con al massimo due gare in contemporanea.  Io ne seguiro 1\2 a weekend (perchè se no me sbattono fuori di casa)...le altre vedrò delle sintesi.
Venerdì 12 Febbraio alle ore 18 (Argentine, 22 in Italia) il calcio d'inzio sarà dato da Velez Sarsfield - Aldosivi.

VELEZ SARSFIELD    15\30


Durante i lavori per la nuova ferrovia nel 1910, tre ragazzi di origine italiana (per questo la bandiera italiana nello stemma del club, per questo la prima maglia era tricolore e ora lo è la terza maglia), decisero di fondare un club intorno alla nuova stazione "Velez Sarsfield", che ora è la stazione di "Floresta" da me molto frequentata visto che sede anche del capolinea di molti bus diretti al nord del paese.

El Fortin, così è chiamato il Velez (soprannome dato dopo un periodo di circa 30 risultati utili, quasi tutte vittorie, conseguiti in casa), vanta dieci campionati vinti, una Libertadores e una Intercontinentale (contro il Milan), in più altri trionfi "minori" come la Supercopa Sudamericana, la Recopa Sudamericana, La copa Interamericana e la Supercopa Argentina.
Il periodo migliore della sua storia è quello coinciso, ovviamente, con i più grandi successi targati Carlos Bianchi (l'indimenticabile...), una squadra che poteva contare sul fantastico portiere Chilavert, sull'altro indimenticabile Trotta in difesa, Basualdo a centrocampo e "el turco" Asad in attacco.
Negli anni più vicini a noi i successi, soprattutto in patria, hanno visto la firma dell'allenatore Gareca con Otamendi in difesa, Maxi Moralez in mediana,  Larrivey e l'uruguayo Hernan Lopez in attacco.

Non gioca un "clasico" vero e proprio, possono essere considerati tali gli incontri contro il Boca, il River, il San Lorenzo, l'Independiente (le squadre storiche e più vincenti di Bs As).

Il Velez gioca nel bellissimo impianto "Josè Amalfitani", oltre 49mila spettatori e impianto scelto spesso e volentieri per concerti: per esempio sono passati per il campo di Liniers, i Queen,  Bon Jovi, gli UB40,  Nirvana, Duran Duran, Santana, Sting, Ramones. RHCP, Shakira, Manà, Bob Dylan, Elton John...
Nella foto un "comizio" della presidentessa Cristina Kirchner.


La squadra per prestigio e per valore vuole e deve lottare per il titolo:
in panchina un vecchio leone come Miguel Angel Russo (ha sempre avuto grandi squadre senza ottenere i dovuti successi, eppure è sempre in sella, per me un mistero...);
Sebastian Sosa è il portiere, difeso dagli storici Dominguez-Cubero- Pellerano (100 anni in tre!); a centrocampo Ariel Cabral e Leandro Somoza accompagneranno Leandro Desabato e Lucas Romero; per i gol ci pensano Milton Caraglio (quando era al Rosario Central era un mio pallino e continua ad esserlo) e gli esperti Roberto Nanni e Mariano "El tanque" Pavone.
Il primo obiettivo stagionale, intanto, è saltato, avendo perso lo spareggio contro il Boca (0-1) per accedere alla prossima Libertadores.

La maglia è bianca con la V azzurra e (bellissimi) risvolti tricolori sulle maniche.
La foto è proprio dello spareggio perso la settimana scorsa.


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Cialtron_Heston

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Tanque

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Da Mar del Plata arriva il

CLUB ATLETIVO ALDOSIVI        16/30


Prima squadra locale ad ottenere "l'ascenso" alla prima divisione.
La storia narra che nel 1911 alcuni dirigenti e impiegati della società impegnata nella costruzione del porto decisero di fondare un club, si riunirono in una pasticceria (quante buone idee possono nascere in una pasticceria...) e misero tutto nero su bianco. Quale nome dare alla nuova squadra? I pionieri del club, ALlard, DOulfus, SIllard, WIriot scelsero le prime due lettere dei loro cognomi e così nascque il Club Atletico Aldosivi.
I colori sociali, verde e giallo, sono stati scelti sono a partire dal 1918 dopo che i giocatori erano prima scesi in campo con completo bianco e poi con uno rosso.

Il soprannome è il "Tiburon", lo squalo, che appare nello stemma del club e sicuramente abita nell'oceano dove si affaccia Mar del Plata (una delle mete turistiche estive più amate e frequentate dagli argentini).

Le partite casalinghe si giocano al "Josè Maria Minella", un impianto che può ospitare poco più di 35mila spettatori, costruito per i mondiali del '78 ha visto giocare per due volte l'Italia, nella vittoria 2-1 contro la Francia e in quella per 3-1 contro l'Ungheria.


L'allenatore Fernando Quiroz, autore del miracolo promozione, cercherà nell'altro miracolo di evitare la retrocessione. L'impresa è ardua, il "plantel" (rosa) non è il massimo, ma laddove mancherà la qualità sarà l'entusiasmo a sopperire!
Tra i pali il 38enne capitano Campodonico,
a comandare la difesa un grande del calcio, non servono tante presentazioni per parlare di Matias Lequi, affiancato dai due cileni Muller e Leon, mentre Guillermo Ortiz è un buon prospetto, mentre farà bene anche l'esperto nuovo acquisto Soto;
a centrocampo l'esperienza: Gaston Diaz e Capurro e di ritorno dalla MLS Martin Rivero;
in zona goal agiranno tre ultratrentenni: Luguercio, Vildozo e Carranza.

La maglia a strisce giallo verdi qui indossata con classe e leggiadria da colui che è chiamato "pieza clave de la defensa de Aldosivi".


qui la rosa di quest'anno al completo.


Tanque

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GIMNASIA Y ESGRIMA LA PLATA     17/30


Il club viene fondato nel lontano 1887 solo per praticare gli sport che formano il nome (ginnastica e scherma), solo in seguito, nel 1901, si comincerà a praticare il futbol che poi verrà abbandonato nel 1905 per essere riammesso definitavemanete tra le discipline dell'istituzione nel 1914 allorchè un gruppo di ragazzi che si erano allonatanati dall'altro club cittadino (l'Estudiantes) chiedevano di essere accolti.

Una piccola nota storica marginale e che riguarda non solo il club è il nome che per un periodo si cambiò in "Gimnasia y Esgrima Ciudad Eva Peron", perchè dopo la morte dell'eroina popolare la stessa città de La Plata cambiò il nome in Ciudad Eva Peron, per poi riacquisire (sia la città che il club) alcuni anni dopo il nome originario.

Il GELP ha molti soprannomi, il più comune è "Lobo", il lupo, assegnato perchè lo stadio si trova proprio in mezzo a un bosco...poi tifosi e giocatori sono anche chiamati "Triperos", tipo macellai, non per la ruvidezza del loro gioco quanto perchè agli albori del club molti integranti della squadra venivano dalle zone periferiche della città e lavoravano prevalentemente nei mattatoi.

Nella sua storia ha vissuto momenti esaltanti, campionati molto buoni e anche ottime esperienze in Libertadores , ma nessun titolo di rilievo compare nel palmares del club, che si è sempre fermato a un passo dal sogno; una delle ultime volte nel 2005 quando ero in Argentina e speravo veder trionfare questa squadra guidata (come anche adesso) da Pedro Troglio.
Nel 2013 c'è stato il ritorno in prima divisione dopo aver conosciuto l'onta della retrocessione dopo ben 27 anni.

Lo stadio è conosciuto più come "Estadio del Bosque" che con il nome originale che è il Juan Carmelo Zerillo che contiene più di 25mila spettatori.


In panchina Pedro Troglio cercherà di risalire il promedio e di evitare spiacevoli sorprese, e potrà avvalersi di una squadra solida;
in porta Nicolas Navarro, vecchia conoscenza partenopea;
in difesa gallina vecchia fa buon brodo: l'idolo Licht, Barsottini e Oreja affiancati da due bei giocatori (anche se non giovannissimi, 24 e 25 anni) come Coronel e Velazquez;
a centrocampo il nuovo acquisto Brum va a completare un reparto di sicuro affidamente con i due Fernandez e soprattutto (un mio pallino) il paraguayo Jorge Luis Rojas;
per fare goal Pablo Vegetti è stato affiancato da Mazzola (comprato dall'Instituto) e Medina (proveniente dal Rosario).
Il mio pronostico è un quindicesimo posto, che pare brutto ma è metà classifica!!!!

La maglia è bianca con banda orizzontale blu scuro, nella foto il bomber Pablo Vegetti.

Tanque

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Il primo "cappuccetto rosso" che si avventurerà nel "bosque" per incontrare il "lobo" (oggi sto a manetta!!!) sarà il

DEFENSA Y JUSTICIA       18/30
.

La squadra rappresenta il quartiere Florencio Varela di Buenos Aires, dove nel 1935 una decina di amici che amavano parlare di calcio e anche giocarlo deciso di fondare una squadra inizialmente per giocare il sabato contro altri amici di altri quartiere...poi man mano che aumentava il numero degli iscritti aumentava anche l'idea di fare le cose in grande! Ma solo nel 1977 il DyJ si affiliò all'AFA.
Nel 2014 si compie il sogno: "El Halcon", il falco (soprannome della squadra) raggiunge la primera division dove ha lottato, e lotterà anche questa stagione, per non ritornare nella B Nacional.

Il campo da gioco è il "Norberto Tomaghello" (principale artefice, nel '77, dell'inizio della storia professionista del club), un piccolo campo da gioco di quartiere...può contenere 15mila spettatori.


Il tecnico è Dario Franco, una carriera da giocatore e da allenatore diviso tra Messico e Argentina, dal 2014 allenatore del DyJ,
il portiere e capitano è Fernando Pellegrino,
in difesa spicca Matheu, un passato in Italia, l'espertissimo Yacuzzi (non è una vasca idromassaggio...), gli altrettanto esperti Vella e Casteglione;
in mediana Bertocchi, Leyes e Alvarez (22enne di belle speranze) sono l'asse portante, con gli innesti di Busse e Acevedo;
in attacco l'ultimo arrivo è Sotelo che va ad aggiungersi a Rius, Curuchet e Isnaldo.
Una rosa extralarge con tanti cambi (oltre una dozzina di acquisti e altrettante cessioni) per un'impresa che pare disperata ma mai dire mai!

La maglia è giallo-verde...più gialla che verde!
http://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ0Yk-3VcYljpoYxfxEXpBW1Xbi1W5zOMg8UopwDZscDqu-CdRcwQ

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Nemmeno sul Guerin Sportivo fanno un lavoro così ben fatto.
:ssl

Tanque

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UNION SANTA FE'       19/30


Provincia di Santa Fè, due squadre sono sempre in perenne lotta per il primato cittadino: l'Union e il Colon.
Nel 1907 un gruppo di ragazzi fuorisusciti dal già esistente "Santa Fe Football Club" decisero di sfruttare la loro amicizia e la loro passione per formare un nuovo club senza più divisioni...un club unito: nacque il "Club United" che poi abbandonerà la terminologia inglese per chiamarsi semplicemente "Union". I colori scelti furono il bianco e rosso a strisce verticali in onore di uno dei club che hanno fatto la storia del futbol argentino: l'Alumni (nato nel 1898 e scomparso nel 1913).

Il momento d'oro del club è sul finale degli anni '70 quando, oltre a una continuità in prima divisione, l'Union riuscì anche ad arrivare secondo sfiorando il colpaccio nel campionato del '79.
Dopo quegli anni fino ad oggi il Tatengue (soprannome che si riferisce a un termine dialettale che identifica gli abitanti della parte "buona" della città, da dove provenivano i pionieri dell'Union, pariolini per dirla in altri termini) ha sempre vissuto un altalena tra retrocessioni, promozioni, presenze lampo in primera...appena promosso l'obiettivo è di non lasciare subito la categoria.

Lo stadio è il "15 de Abril", 28mila spettatori, un impianto molto vecchio nonostante da tempo esiste un piano di ristrutturazione per ora sempre rimandato.


L'allenatore, che ha il merito di aver riportato l'Union in prima divisione, è Leonardo Madelon ex-giocatore della squadra che allena e "zingaro" delle panchine argentine.

Tra i pali l'espertissimo Nereo Fernandez si alternerà (sarebbe ora che lasci) con Matias Castro,
la difesa si regge sul capitano Sanchez e Avendano con Guerreno e Cardozo a completare il reparto e un manipolo di ragazzi pronti a rispondere presente se chiamati in causa;
a centrocampo la sicurezza si chiama Vilar con gli ottimi acquisti di Mattos e Torres,
in attacco tra Gamba e Guerra occhio a Franco Soldano (farà molti goal...segnatevelo)!!!
Raggiungere la salvezza? Dovrebbero coincidere molte congetture astrali...difficilissimo ma non impossibile!

La maglia, come spiegato prima, è la classica a strisce bianco-rosse.
Nella prima foto il Papa, e nella seconda la festa promozione.


Cialtron_Heston

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Osvaldo al Boca Juniors.

Magnopèl

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Topic spettacolare.
Aspetto la recensione del "mio" San Lorenzo.
Chissà che non trovi altre squadre a cui affezionarmi.

Gulp

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Io mi sono già preso per il defensa y justicia e per l'aldosivi (si era capito che amo l'abbinamento giallo-verde?)

edge24

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ma secondo voi, una lega a 30 squadre con 2 retrocessioni ed un sistema leggermente cervellotico :=)) di retrocessione è una scelta logica? non si aumentano a centroclassifica le avvincentissime partite tra Pizzighettones e Nuevo Sassuolo?

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Tanque

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Citazione di: edge24 il 07 Feb 2015, 02:14
ma secondo voi, una lega a 30 squadre con 2 retrocessioni ed un sistema leggermente cervellotico :=)) di retrocessione è una scelta logica? non si aumentano a centroclassifica le avvincentissime partite tra Pizzighettones e Nuevo Sassuolo?

Anche secondo me hanno fatto una grandissima ca...cchiata. Soprattutto perchè si passa da due campionati in un anno, due campionato brevi (19 partite ciascuno) a un campionato infinito...però proprio il sistema che decide le retrocessioni potrebbe essere una salvezza in quanto una squadra ormai a centro classifica potrebbe aver bisogno disperato di una vittoria non tanto per migliorare la posizione (da 18° a 17° poco cambia), quanto per risalire il "promedio" ed evitare la retrocessione...

Tanque

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HURACAN     20/30


L'Huracan è una squadra di Buenos Aires, precisamente del quartiere "Parque Patricios", nella zona sud della città dove si contende la supremazia con l'altra squadra del sud bonaerense: il San Lorenzo.
La data di fondazione è il 1908 ma già da alcuni anni il club era sbocciato...un gruppo di ragazzi, come spesso accade, decise di riunirsi e sfidare altri amici, si diedero il nome "Los Chiquitos de Pomepeya" (dal nome di un altro quartiere, Nueva Pompeya), per poi cambiarlo in "Verde esperanza y no pierde". Al momente di rendere le cose un tantino ufficiale vollero fare una colletta per comprare un timbro vero e dare vita al club con un atto ufficiale. Si incontrarono con una triste realtà: quanto avevano raccolto non bastava per la quantità di lettere dello strampalato nome che era stato scelto! Il tipografo, un italiano, suggerì un nome più breve non solo per i soldi ma anche per la comodità che avrebbe avuto in futuro. Tra i tanti poster appesi alla parete del tipografo uno attirò l'attenzione dei ragazzi, uno che portava a lettere cubitali la scritta "Huracan". La decisione era presa.
L'anno seguente (1909) l'impresa dell'ingegnere Newbery portò alla scelta dello stemma del club: Newbery a bordo della sua mongolfiera partì dal quartiere Belgrano di Bs As e arrivò in Brasile, fino alla città d Bagè.
La mongolfiera è sia lo stesso che il soprannome dell'Huracan ("El globo, o globito").

Fresco vincitore della coppa Argentina, l'Huracan ha vinto molti campionato nell'epoca amateur ma da professionisti il primo successo risale al 1973 con un certo Menotti in panchina; poi dal 2007 al 2009 la squadra allenata da Cappa fece innamorare il mondo intero producendo un gioco spettacolare ma ottenendo solo un secondo posto. Ma dopo questi anni d'oro ci sono stati momenti bui con la retrocessione e finalmente in pochi mesi la vittoria della coppa, la promozione e anche la (quasi) qualificazione ai gironi di Libertadores. Il Globo ha ripreso a volare.
(tra i successi ottenuti dal club vorrei sottolineare altri due campionati e addirittura una copa Libertadores ottenuti su Football Manager dal "Tanque", ma chssà perchè ufficialmente non riconosciuti...)

Lo stadio è "Tomas Alfonso Ducò", un impianto vecchio ristrutturato per il Mundial '78 ma mai utilizzato nella competizione.


L'allenatore è Nestor Apuzzo
a difendere i pali c'è Marcos Diaz protetto dai nuovi acquisti Balbi, Carrera (occhio a questo vent'enne) e Blazquez più gli "storici" Dominguez, Ferrero e Arano;
in mediana Toranzo e Moreno y Fabianesi sono i due d'esperienza affiancati da alcuni ragazzi niente male come Nieto, Bruna e soprattutto Gamarra;
in attacco a parte Borghello è una delle poche squadre che non si affida a vecchi totem ma preferisce dare chance a Abila, Torassa e ai più giovani Orieta e Espinoza.
L'obiettivo è mantenersi in prima divisioni mettendo ottime basi per il futuro, calcolando gli impegni di Libertadores la squadra potrebbe risentirne in campionato, ma credo ci siano squadre molto peggiori del "Globo" che non dovrebbe avere problemi a rimanere fuori dal girone infernale del "descenso".

La maglia porta nella parte posteriore bassa la scritta "Quemero" che è un altro soprannome del club.

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