Lazio-Samp Coppa Italia 2009

Aperto da Nanni, 05 Feb 2015, 14:31

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bak

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Quella settimana ero a Roma, non ricordo per quale motivo.
Cercai un biglietto disperatamente fino alle cinque di pomeriggio ma non ci fu verso.
Vidi solo i due tempi regolamentari perchè non mi reggeva la pompa (in senso fisico, prime avvisaglie di problemi che deflagrarono due anni e mezzo dopo)
Ricordo le urla belluine dei ramapitechi al pareggio, un Pasqualino Foggia in grande spolvero oltre a quanto giustamente scritto da Nanni.
Fui svegliato (riuscii ad addormentarmi!) da mia moglie e da mio figlio (lo stesso che ora stà leggendo #vola) che entrarono in stanza cantando l'inno della Lazio.

Bellissimo.

Aquila Romana

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Due flash:

1) Il percorso obbligato per motivi di sicurezza, una specie di lunga gimcana ellittica intervallata da punti di controllo e perquisizioni che passava sotto la collinetta di Monte Mario per arrivare in Tevere. Sbucato sul piazzale davanti alla Tevere mi trovo un bibitaro abusivo con tanto di bacinella piena di ghiaccio e lattine davanti agli ingressi, alla mia domanda "ma come cazzo hai fatto ad arrivare qui con quella bacinella ?" la riposta fu "Agg'scavarcat guajò..!" indicandomi il cancello dello stadio dei marmi....

2) Entrato in Tevere noto subito un distinto Laziale di mezza età, elegantissimo in giacca e cravatta, con i baffi bianchi e gli occhi celesti come solo un Laziale può avere e mi dico questo è un angelo sceso dal cielo per farci vincere la coppa (allo stadio sò scaramantico che la metà basta..), gli dico "oggi vinciamo" e mi metto in piedi vicino a lui sopra al parterre

120 minuti + rigori trascorsi ad evitare che qualche altro tifosi si intromettesse tra me e lui (c'era una bella bolgia..) fino al rigore di Dabo, quando ci siamo abbracciati per la vittoria e per un attimo ho pensato "adesso vola via..."

:beer:

AguilaRoja

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Citazione di: V. il 05 Feb 2015, 14:43
forse ti confondi Nanni, questa partita non si è mai giocata  ;)


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skizzo87

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Citazione di: Magnopèl il 05 Feb 2015, 17:23
Ricordo nitidamente il gol di Zarate, poi della partita ricordo poco e altro. Oltre al pareggio mi viene in mente un'occasione buona per loro nei supplementari.
L'occasione di Pandev, boh, rimossa.


Cricca di Kolarov respinta corta e Pandev che gliela spara addosso a Castellazzi.

cuchillo

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Stranamente, non ricordo granché della partita.
Ero in Tribuna Monte Mario, tra l'altro in ottima posizione.

Certo, ricordo i gol, la sequenza esatta dei nostri rigoristi e anche come li hanno tirati.
Ricordo, ovviamente, anche l'occasione di Pandev.

Però non ho ricordi nitidissimi.
Per dire, di Campobasso-Lazio 0 a 1 del 1986 ricordo più cose...

Forse sarà che in queste gare la tensione è tale che il cervello è per larga parte annebbiato.

Però, ecco, una cosa che ricordo bene sono almeno 3 palloni di Cassano messi in mezzo che sfilavano senza che nessuno intervenisse. E ogni volta era una cacata sotto fenomenale. Questo soprattutto sotto la Sud.

Fu una grandissima gioia ma, appunto, come tutte le grandissime gioie ho più difficoltà a ricordarmele proprio perché tanti sentimenti, tutti insieme, gioia (finale), tensione, apprensione, ansia...tolgono lucidità e anche la memoria intenzionale e non, ne risente.

Pergianluca

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Che ricordi ...
Appena apre la prevendita, mi compro il biglietto di Tevere centrale, sulla linea di centrocampo, da solo, così posso soffrire "in tranquillità" (come sempre fatto nelle altre finali di Coppa Italia, da quella del 98).
Passano i giorni e comincio ad entrare nella partita.
La mattina della finale me ne vado a lavorare e programmo la giornata per tornare presto a casa, prepararmi con calma ed avviarmi allo stadio con un certo anticipo. Sento già il profumo ...
Sto per alzarmi dalla scrivania, spengo il computer e squilla il telefonino. E' mio figlio (all'epoca cinque anni) che con voce trionfante e gioia irrefrenabile mi annuncia che la sua scuola calcio ha regalato a lui ed a me due splendidi biglietti di distinti sud est, fianco vetrata.
Travolto dagli eventi, rifletto qualche secondo sul da farsi (con vergogna, confesso per un attimo ho pensato di dire che l'accesso allo stadio era vietato ai minori di sei anni). Ma poi l'affetto paterno prevale.
"Benedico" la scuola calcio per questo pensiero inatteso. Vendo (senza ricarico) il mio sudato biglietto di Tevere. Mi avvio allo stadio con quelle giuste 4/5 ore di anticipo richiestemi dalla stessa scuola calcio.
Mi vedo la partita con il pupo stravaccato sopra, che tende ad ostruirmi quel poco di visuale che mi lasciano i montanti della vetrata.
Da quel che riesco a vedere Zarate - quello vero, non il clone fallato che ci hanno rimandato indietro gli arabi l'anno dopo - ha l'argento vivo addosso. Sguscia via, segna e fa ammonire pressoché tutta la loro difesa.
Poi la partita continua tra alti e bassi sino al pareggiotto di Pazzini (se non ricordo male, gran colpo di testa in torsione), che vedo tra i riflessi della vetrata, mentre i doriani, a poche decine di metri da noi, impazziscono di gioia.
Arrivano i rigori. Sono stravolto già prima che comincino, ma per la presenza di mio figlio fingo di prenderli con leggerezza "che vuoi che sia mai ...".
Inizia bene, ma poi ci pensa Rocchi (che sui rigori era una sicurezza ... per gli altri) a rimettere tutto il bilico: "che vuoi che sia mai ...".
Va sul dischetto il nostro centrale pennellone, Rozenhal, "che vuoi che sia mai ..."
Sbaglia Campagnaro (che aveva menato Zarate tutta la partita) "che vuoi che sia mani ..."
Arriva gattone Dabo, piazza la palla sul dischetto, incrocia il destro e ... il delirio.
Torniamo a casa verso l'una e mezzo di notte, pochi secondi prima che mia moglie chiami i NOCS per denunciare la nostra scomparsa.

charlie

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samu_s

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A 540 chilometri da Roma, davanti alla televisione, da solo.
La seconda volta che ho pianto per la Lazio (la prima il 31 agosto 2002).

Omar65

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Il più bel ricordo è Delio Rossi che percorre tutta la curva della Samp applaudendo, riapplaudito, rendendo onore agli sconfitti.

Palo

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C'ero. In distinti est. Coi tre ragazzi.

Non so ... forse ho pianto alla fine ... abbracciato ad uno sconosciuto con cui avevo litigato un paio di ore prima ...

Tarallo

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Citazione di: cuchillo il 06 Feb 2015, 19:26
Stranamente, non ricordo granché della partita.

Certo, ricordo i gol, la sequenza esatta dei nostri rigoristi e anche come li hanno tirati.
Ricordo, ovviamente, anche l'occasione di Pandev.
Però non ho ricordi nitidissimi.
OT
:lol:
EOT

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Dusk

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Io ricordo di avere preso il biglietto, online, praticamente all'ultimo momento. Il che mi ha fruttato una postazione con il rapporto qualità/prezzo peggiore della Terra. Una salatissima Monte Mario, ma praticamente attaccato al vetro dei distinti lato nord. Praticamente tre o quattro seggiolini alla mia sinistra e avrei pagato un quarto.

Tolto questo, il mio ricordo è un altro. La mezz'ora per attraversare l'Olimpico e raggiungere la Tribuna, dato il passaggio di migliaia e migliaia di doriani. La polizia ci scorta e ci guida, ordinandoci, di tanto in tanto, di fermarci per gestire il flusso contrario di tifosi ospiti.
A un certo punto rimaniamo fermi un tempo interminabile, in piedi, sotto a un bellissimo sole di metà maggio. Siamo un gruppetto di tifosi casuali, accomunati praticamente solo dal fatto di dover raggiungere quel settore dello stadio. E sempre per puro caso, accanto a me c'è un signore di oltre 80 anni, che aspetta con noi, come un Laziale qualsiasi, paziente e compassato. Tale Bob Lovati.
Un'immagine che non dimenticherò mai e poi mai.

purple zack

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una partita che per me è un ricordo indelebile, l'ultima partita vista insieme al mio migliore amico, già malato e che sarebbe morto pochi mesi più tardi.

non siamo andati allo stadio, non abbiamo potuto, non so dirvi neanche se abbiamo davvero esultato




GYZMO

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Tanti ricordi attorno a questa partita, mi ero trasferito da poco con tutta la famiglia dalla ridente Umbria in Toscana per la precisione nel Mugello. Mio figlio nato l'anno dello Scudetto finiva le elementari e stava quindi nell'età critica, quella ovvero in cui si formano le idee e le convinzioni più radicate...nel giro di pochi mesi mi torna da scuola frastornato dal momento che quasi tutti i suoi compagni sono tifosi della viola. A quel punto lo guardo negli occhi e gli dico "Mario non preoccuparti a maggio ti porto a Roma e vedremo la Lazio alzare la Coppa!".
Lo so è stato un azzardo ma ho rischiato ed è andata bene: entrare all'Olimpico in quel mare di bandiere biancoazzurre lo ha rapito e catturato per sempre. Unico momento critico quello dei rigori...dopo aver detto che vincevamo facile, dopo il pareggio che vincevamo prima della fine e ai tempi supplementari che non saremmo andati ai rigori...quando davanti al dischetto si è presentato Rocchi ho ceduto per un momento e guardando sempre negli occhi mio figlio gli confessato che comunque era "solo un gioco"...
Grazie a Dio e a Muslera abbiamo festeggiato il primo trofeo insieme tornando nella notte in Toscana felici e vincenti.

arturo

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Citazione di: cuchillo il 06 Feb 2015, 19:26
Stranamente, non ricordo granché della partita.
Ero in Tribuna Monte Mario, tra l'altro in ottima posizione.

Certo, ricordo i gol, la sequenza esatta dei nostri rigoristi e anche come li hanno tirati.
Ricordo, ovviamente, anche l'occasione di Pandev.

Però non ho ricordi nitidissimi.
Per dire, di Campobasso-Lazio 0 a 1 del 1986  :o ricordo più cose...

Forse sarà che in queste gare la tensione è tale che il cervello è per larga parte annebbiato.

Però, ecco, una cosa che ricordo bene sono almeno 3 palloni di Cassano messi in mezzo che sfilavano senza che nessuno intervenisse. E ogni volta era una cacata sotto fenomenale. Questo soprattutto sotto la Sud.

Fu una grandissima gioia ma, appunto, come tutte le grandissime gioie ho più difficoltà a ricordarmele proprio perché tanti sentimenti, tutti insieme, gioia (finale), tensione, apprensione, ansia...tolgono lucidità e anche la memoria intenzionale e non, ne risente.

cartesio

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Anch'io ricordo dove e con chi ho visto la partita, ma non la sequenza né il modo in cui tutti hanno tirato i rigori.
Cuchillo sembra uno dei protagonisti dei libri di Oliver Sacks.

Il rigore di Gastaldello, mannaggia.

Per me Rocchi non aveva tirato così male il suo, mentre Licht ha corso un rischio da niente. Un po' di culo, ogni tanto.

Muslera fantastico. Certe volte lo rimpiango.



StylishKid

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Lazionetter
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In Monte Mario con mio fratello.
Al gol di Zarate ho piantato uno stinco sul seggiolino davanti.
Il dolore s'è manifestato solo dopo il rigore di Dabo.
Porto ancora i segni.

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cry

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Presente in distinti nord est, troppo lunga come partita, ma che gioia alla fine:)

paolo71

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monte mario prima e durante la gara, poi nella pancia della tribuna fino ad arrivare allo stanzone degli spogliatoi, sto a 1 m da Kolarov che parla seduto al cellulare tutto sudato prima della doccia...poi gli Eroi di quella partita sono riuscito ad abbraccialrli tutti prima che lasciassero lo stadio...l' intervista a Lotito col telefonino, la foto con Manzini e la Coppa...l' abbraccio con Pantano...

all' una di notta ripartenza per la Romagna con Andrea Vespa...sfiniti ma volavamo come Peter Pan

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