Questo è come la vedo io. Quindi parere personale e che non vuole rispondere o far polemica con altri post precedenti.
Per me molti laziali hanno visto in Nesta l'anti-totti.
Romano, laziale, educato, per bene, gran sportivo, VINCENTE.
Nesta, per molti, avrebbe dovuto mostrare al mondo che la Lazio è altro dalla roma, che i Laziali sono altro dai romanisti, che Roma è anche bella e gentile, non solo sbracata e volgare.
Nesta, per motivi personali e/o inconsci (non sto giudicando, sia chiaro), ha deciso di non interpretare questo ruolo, soprattutto quando si trattava di parlare di Lazio.
Comportamento piuttosto comune dell'essere laziale per un personaggio pubblico: io lo sono, tutti lo sanno, ma non lo do a vedere. Quindi pacato e quasi imparziale quando ne parla. (Ricordatevi Insegno nel pre e post derby del 26 maggio in tv, per fare un esempio)
E quindi ora Roma (e di riflesso la Lazio) è per molti centurioni e cesaroni, rosiconi e piagnoni.
Nesta doveva essere il nostro ambasciatore nel calcio che conta, anche se giocatore/ex-giocatore del Milan.
Invece ha scelto (liberissimo di farlo) di non esserlo. E alcuni di noi questa scelta di vita non l'hanno presa bene.