Io dico che si dà troppa importanza all'allenatore. Pioli, che ad inizio stagione non mi faceva impazzire, ha svolto egregiamente il suo lavoro dando alla squadra un volto e una propria identità, la cui cosa era tutt'altro che semplice dopo le macerie dello scorso anno. La partita in campo devono capirla i giocatori, sono loro che devono sapere quando andare ad aggredire, quando è meglio aspettare l'evento favorevole o quando devi contenere un avversario che in quel momento sta meglio di te. In questo l'allenatore può far poco, sono i giocatori in campo che devono leggere le partite. L'unica critica che posso fare a Pioli è quella di aver messo in campo almeno 3 giocatori che non erano in grado di affrontare un impegno simile. Ma la sconfitta di lunedì, come anche quella con l'Inter (al netto dell'arbitro) o il pareggio con il Chievo, per me è addebitarsi solo a chi era in campo che nel momento decisivo non è riuscito a capire la piega che la la partita stava prendendo.