Citazione di: cosmo il 18 Lug 2015, 07:48
Ma io non sono catastrofista e a parte rarissime occasioni non mi faccio dettare le opinioni dalla mia pancia (O.T. attenzione all'aria condizionata....
) e la strategia della Lazio Tare l'ha spiegata benissimo in questa intervista. Possono comunque sempre essere delle parole di circostanza, ma noi ragioniamo prendendo per buono che siano il reale pensiero.
Sono serenamente in disaccordo con questa strategia.
Innanzitutto penso che una società che dopo dieci anni di gestione ancora non riesce a trovare le risorse economiche che gli permettano di sedersi ai tavoli che contano non sia un motivo di vanto.Soprattutto perché il nome e il blasone della Lazio esigerebbero una presenza in pianta stabile tra le pretendenti allo scudetto e una partecipazione anche estiva fra i club più prestigiosi. Dopo dieci anni sentire parlare ancora di idee perché non ci sono i soldi è sinceramente e - ripeto - serenamente sconfortante. Questo non significa che uno deve contestare ma nemmeno stravolgere la fisionomia dei fatti trasformandola in un identikit positivo a cui dare nomi fantasiosi tipo progetto, modello Borussia (tipico tormentone che finirà presto nel dimenticatoio), prospetti, giovani etc.
Gli errori commessi sono ancora più numerosi delle scelte indovinate, senza le quali saremmo purtroppo in acque ben peggiori.
Ma pur prendendo tristemente atto di non avere risorse economiche, continuo a non condividere la strategia tecnica della campagna acquisti di questa estate. Perché credo fermamente nella necessità di alzare l'asticella in ogni occasione e credo che la Lazio (una buonissima squadra con differenti lacune) debba essere puntellata con elementi di esperienza e affidabilità.
Sì, certo, nessuno ti dice che un Van Persie (nome a caso, il primo che mi è venuto in mente) avrebbe un rendimento superiore a Kishna, ma nella maggioranza dei casi è così. Poi potete trovarmi tutte le eccezioni che volete. Ad ogni affermazione corrisponde un'eccezione.
La Lazio necessita di almeno un paio di giocatori rodati, di esperienza internazionale, di attestata affidabilità tecnico-fisica da affiancare all'intrigante collettivo amalgamato nella stagione scorsa.
Non alzare l'asticella significa cullarsi sugli allori, significa sedersi al tavolo da gioco senza tener conto degli altri giocatori, significa avere un tris e non cambiare due carte per puntare al full o al poker.
Ovviamente il "catastrofista" non era rivolto a te ma più in generale ad un atteggiamento strisciante che si ripete nel tempo con una costanza impressionante ogni volta che il vento non sembra girare per il verso giusto.
La strategia della Lazio (da quando Tare ha mano libera) può piacere o meno ma sta permettendo alla squadra di tornare ai livelli che tutti auspichiamo senza dover rischiare l'osso del collo.
Un po' più di spregiudicatezza sarebbe auspicabile ma, evidentemente, non vogliono rischiare nulla.
Se metti in questo momento sul mercato alcuni dei nostri, ai prezzi non dico dei Bertolacci o dei Romagnoli, ma a quelli non pompati, ti rendi conto che con pazienza e intelligenza, i giocatori che servono per rimanere a certi livelli li stiamo costruendo in casa, grazie a scelte strategiche e mirate.
Metti tu i valori di mercato che ritieni opportuni a:
De Vrij, Parolo, Cataldi, Biglia, Candreva, Keita, F. Anderson, Lulic, Onazi, Basta. Io, cosi a spanne, calcolo che stai a 180/200 milioni di euro.
A breve ci potrai aggiungere Berardi, Sek, Oikonomidis, Palombi, Crecco e Minala. Probabilmente un'altra sessantina.
D'altronde non vai a pescare uno dei migliori osservatori internazionali del settore giovanile affidandogli il progetto Academy se non hai in testa un certo percorso virtuoso.
Ergo la rosa, nel suo valore complessivo, vale come quella di molte squadre forti. Quindi, secondo me, si tende a sottostimarne la sua reale competitività.
Sgravato il bilancio dagli ingaggi improduttivi, liberi definitivamente tutte le risorse disponibili ottimizzandone l'uso.
Ad oggi una cosa chiara e' che in questa squadra si stanno creando le normali gerarchie. Quelli che senza discussione sono I titolari (14/15) e tutto il resto di sostituti di buon livello con due alternative decenti per ruolo.
Ognuno sa esattamente qual'è il suo ruolo e la sua dimensione il che giova alla tenuta del gruppo.
Per completare il quadro, come richiesto dal tecnico, mancano due pedine.
Dovrebbero arrivare o, perlomeno, ha dichiarato che arriveranno. Bene siamo in attesa e per questo non possiamo che sospendere il giudizio.
Io, come già scritto, prenderei B. Valero e Mertens/Bonaventura andando sul sicuro. Una botta da un trentino e passa la paura.
Loro, evidentemente, pensano altro ma, visti i risultati operativi della guida tecnica della Lazio, umilmente lascio decidere a loro che lo stanno facendo con buon profitto.
Ma se chi ha portato DeVrij e F. Anderson ha deciso che la botta deve essere un ventenne serbo (che per inciso non sapevo manco che esistesse) che già adesso potrebbe valere quelli sopra, non posso che pensare che in SMS ci vedano un potenziale crack. Altrimenti non si giustificherebbe la spesa e questo tira e molla.
L'olandese lo conoscerà bene Lensen, presumo. Comunque entrambi non partono titolari ma completano la rosa.
Come lo scorso anno per Astori presumo che stabiliscano un budget massimo per l'acquisto del singolo giocatore. Se ci arrivano bene, altrimenti virano su quelli in lista a scalare.
La partite fondamentali di inizio stagione sono quelle del preliminare e manca ancora un mese. Non è che è un problema se un undicesimo (o due venticinquesimi) della squadra titolare ancora non sono stati inseriti.
Io vedo che in questa squadra l'undici delle riserve è:
Berisha, Konko, Hoedt, Mauricio, Braafheid, Onazi, Cataldi, Morrison, Keita, Djordjevic,Oikonomidis.
Una squadra che potrebbe tranquillamente lottare tra il settimo e il dodicesimo posto.
Più Berarardi, Patric, Perea.
Mancano ancora i due nuovi e vedremo chi saranno.
Sinceramente, il tutto, mi fa stare abbastanza tranquillo.
Per ultimo sta pippa delle tre partite a settimana. Impegnative soprattutto sotto la richiesta di energie fisiche. Quindi, se levo i trentenni e metto dentro i ventenni, a naso sto già andando nella direzione giusta.