Citazione di: Tarallo il 18 Lug 2015, 06:32
ma se prendiamo gio7 come esempio, è chiaro che la delusione è per il mancato arrivo del Nome. I soldi sono un aspetto secondario perché eccetto i pazzi scatenati a Milano, tutti devono vendere per comprare.
Ora, anch'io avrei voluto il Nome. I due giorni passati a Roma da RVP sono stati i più lunghi della mia vita.
Il Nome da' molto. È forte sicuro (o quasi, può sempre fallire); scatena l'entusiasmo della folla (almeno fino alla prima partita); alza gli abbonamenti; offre alla Lazio ulteriore eco internazionale; ha esperienza di CL.
Il Nome crea anche problemi. Io sono sempre stato sensibile agli effetti che può generare nel gruppo una importante disparità di ingaggi; inoltre, può incidere negativamente sullo spirito di gruppo anche in altri modi, in quanto "star" (ma se scegli bene questa cosa non accade - Balo mai, per esempio); spesso costa molto anche di cartellino.
Ora io capisco che la filosofia di Lotito cozza col desiderio del tifoso, e normalmente, da pluribannato di gennaio, scatenerei la mia parte di canizza. Perché non mi viene? Pochi motivi, ma per me insormontabili.
1) il mercato non è finito, 2) la stagione appena conclusa, che francamente se si considera il mix di a) risultati, b) lazialita', c) bel gioco e 4) tifosi + stadio è stata forse la più bella della mia lunga vita.
Il punto 2 è cruciale perché è stato ottenuto più o meno seguendo questa filosofia. Io non posso dimenticare la depressione all'arrivo di Pioli, mister 600k €. Inoltre dal punto di vista tecnico la squadra che mi ha esaltato così tanto è stata costruita con la stessa filosofia, cerchi a fondo e spendi poco, anche se quest'anno si cercano solo giovani e non giocatori affermati per il semplice motivo che lo scorso anno se ne sono affermati parecchi.
Non riesco ad incazzarmi, e quando sento l'incazzatura salire lievemente, la vedo perdere la sua lotta contro il buon senso, che impone un po' di moderazione visti i punti 1) e 2).
il grassetto è l'unica parte in cui sono d'accordo con te.
Da ciò che dici, fai passare il tifoso come quello che sta col forcone se non arriva messi. NON è così Tarà.
Punto primo, non cè nessuna canizza, delusione si, e mi pare ben diverso.
Punto secondo non fare la filosofia al contrario del concetto di Nome.
Il Nome è tale perchè ha dietro un curriculum, un'esperienza, una professionalità. Non è che uno si innamora di un nome tanto per, ma perchè pensa che un nome e tutto ciò dovrebbe portare dietro (vedi riga sopra) possa con ragionevole certezza accrescere il valore tecnico.
Poi tutto può succedere, che un bel professionista canna tutto e che un giovanotto ti fa l'esplosione.
Ma qui parliamo sulla carta, come ovvio e normale che sia.
Ma non puoi far passare il concetto che il tifoso laziale corre dietro al nome e non l'aspetto concreto del giocatore, che se il nome, il curriculum, l'esperienza non conti niente. Perchè non è cosi.
Poi ogni scelta è legittima, ma è una scelta della società, che non deve per forza andar bene ad un tifoso e anzi, direi per una piazza come roma e la lazio, una scelta che contemperi solo quello che è il mercato attuale, solo prospetti giovani, è troppo poco.
Da qui nasce la delusione, non canizza si badi bene, e mi sembra oggettiva, chiara e semplice conseguenza rispetto ai fatti attuali.
Dopo di che spero nel grassetto.