"Tutto Le Monde è paese se si cade nel tranello dei pettegolezzi banali da strada. Offesa la Lazio per la sua divisa da trasferta total black per l'Europa League. "Giocherà con una camicia nera". Lo stereotipo laziale-fascista non si cancella nel Vecchio Continente. I francesi, antipatici (altro stereotipo) per eccellenza, se la sono presa. Articolo che mette in evidenza Di Canio e il saluto romano. Radu idem. Da anni, l'Italia è vista come una cugina da prendere in giro. Materazzi a parte, Zidane a parte, la storia ha un inizio lontano. Con un biancoceleste, in nero, che li punì a casa loro.
PIOLA' - È il Mondiale del 1938. La Francia gioca in casa. C'è in giro l'odore di guerra, di fascismo e di nazismo. A Parigi, azzurri e galletti si sfidano ai quarti: non c'è partita. Tre a uno finale, gol di Colaussi e doppietta di Silvio Piola, bomber della Lazio. Particolarità: in quella partita, la squadra di Pozzo veste totalmente di nero, come ordinato dal partito fascista. Il giocatore biancoceleste elimina i padroni di casa che oltre ad aver perso, hanno anche avuto la beffa di vedere 11 camicie nere festeggiare nella propria capitale. Quel Mondiale alla fine l'Italia lo vinse. Dall'altra parte delle Alpi, con il saluto romano e le divise nere. Perché quelli erano i tempi.
LA MEMORIA CORTA - I francesi sono indispettiti dall' "Italia che non è un paese povero; è un povero paese", come diceva De Gaulle. Peccato. Perché la Lazio, a gennaio 2015, era stata solidale. Derby di Roma, milioni di persone sintonizzate sulla sfida della Capitale. I biancocelesti scendono in campo con una maglia apposita, con scritto "Je suis Charlie", in onore delle vittime dell'attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. Poco scalpore. E allora qualcuno prova a prendere le difese dei laziali.Sotto l'articolo incriminato sulla maglia nera, parecchi francesi criticano la mossa de Le Monde: "Dobbiamo smetterla di cercare di creare polemiche inutili. Klose è tedesco e gioca nella Lazio, allora cosa vogliamo dire?". Il ministro dell'ecologia francese, Ségolène Royal, poco tempo fa disse: "Non mangiate la Nutella, comporta danni notevoli". Va bene forse boicottare una partita della Lazio per una stupidaggine, ma il barattolo più famoso d'Italia no. Tra l'altro la cioccolata non è nemmeno nera."
llsn
Era allucinante l'articolo de Le Monde, ma questa "risposta", soprattutto nel finale è assurda. Boh.