Citazione di: Thunder il 21 Set 2015, 01:14
Solitamente siete molto bravi a spiegare a quelli insoddisfatti come me le strategie della società e la lungimiranza delle loro scelte. Mi fa strano che debba essere io a "spiegarti" che certe scelte poi comportano anche delle conseguenze nell'immediato.
Se questa partita la rigiocassimo con De Vrij, Biglia, Candreva e Klose, stanne certo che 5-0 e in questo modo non ci perderemmo mai.
Nel momento però in cui tu punti su giovani talenti con alle spalle al massimo un solo campionato di "serie A" e sei costretto a schierarli da subito perché ti si fanno male i titolari(e che titolari), oltretutto in una trasferta proibitiva come quella di Napoli, devi necessariamente mettere in preventivo che puoi andare incontro anche a brutte figure.
Ai giovani devi concedere la possibilità di sbagliare, è da questi passi falsi che i giovani possono crescere, sempre se ne hanno la stoffa.
D'altronde tu questo progetto hai scelto, "costruire i campioni in casa", altrimenti te li compravi già pronti e lottavi per vincere lo scudetto. Ma la società queste alternative ha dato all'allenatore.
Capisco gli altri, ma tu che condividi la strategia della società non ti puoi certo lamentare di queste figuracce.
Difatti non mi lamento, mi rode il culo come a tutti ma che Pioli stava partendo col piede sbagliato quest'anno l'ho scritto già durante il precampionato e avevo visto solo la partita col Magonza.
Queste sono solo conferme, non punto nessun dito. Da come giravano le cose sul campo era abbastanza prevedibile.
Se le responsabilità vanno assegnate a chi competono (e qua mi pare che ad alcuni non si fanno sconti), e' normale che, da quello che si vede in campo, il mister è al centro della questione.
Oggi in Carpi Fiorentina, il Carpi era messo in campo meglio della Lazio e infatti non ha preso cinque pere nonostante la notevole differenza di valori in campo. E in serie A, la maggior parte, giovani e vecchi, non c'hanno mai messo piede.
Se sbaglia Lotito è colpa sua, se sbaglia Tare pure, se sbaglia Pioli anche.
Avevo previsto prima che fossero giocate, le difficoltà delle partite col Chievo, col Leverkusen e anche quella di stasera (basta cercare i post).
Non per il valore assoluto degli avversari ma perché la Lazio gira male, di gamba e di assetto. Si vede a occhio da inizio stagione. Tanto che avevo scritto che, nonostante qualche buon segnale che faceva sperare in una progressiva ripresa, la Lazio era ancora in convalescenza.
Col rispetto di tutti e di tutte le opinioni, dire che le debacle della Lazio siano causate dal mancato mercato e dal "riverbero psicologico negativo" per me (quindi non pretendo che sia la verità o che venga condiviso) è come non avere occhi per vedere.
Ancora. Certo che le assenze sono pesanti, proprio per questo meglio evitare di cambiare continuamente modulo. Stabilizzane uno e ritrova gli equilibri soprattutto in copertura. Poi, con calma, ritrovate certezze e brillantezza, ritorni pian piano a sviluppare il tuo gioco arrembante. Il fatto poi che Lazio e Juve siano quelle più colpite da infortuni non è casuale. Shangai c'ha portato un po' di pecunia ma c'ha ammazzato la prima parte di stagione. E comunque abbiamo perso male anche con De Vrij e Candreva in campo.
Direi che quella di Biglia è l'assenza più decisiva e quella dove probabilmente non si è operato a sufficienza.
Dopodiché la Lazio attuale non si può permettere di avere due titolare di pari valore per ruolo quindi se ti mancano i toui quattro migliori puoi pure perdere ma non far ridere i polli.
Se avessi la possibilità di rileggere tutti i miei post non ne troverai uno in cui crocefiggo un giocatore, soprattutto i giovani. Ci riempiano la bocca sulla politica dei giovani e sulla cura del settore giovanile. Beh bisogna avere però anche la pazienza ed il buon senso di aspettarli e sostenerli, soprattutto quando sbagliano.
Non è che la società ha dato queste alternative all'allenatore e lui subisce a testa bassa. Hanno preso Pioli perché è un allenatore che sa lavorare coi giovani e sa valorizzarli. Quindi fa parte del percorso. Durante il primo anno di lavoro, il risultato avuto con F. A. De Vrij, Cataldi, e Keita' sta li a dimostrarlo.
Il problema è che in questa piazza urgono risultati immediati e di alto livello, il che crea una pressione da prestazione che va invece in direzione contraria rispetto alla linea "pazienza e sostegno".
Ma Lazio sta andando nella direzione giusta anche se al momento i risultati non arrivano. Con o senza Pioli, che sia quest'anno o più avanti arriverà il momento che tutto questo lavoro di costruzione e di investimento porterà i frutti che hanno preventivato.
Non siamo i primi a farlo in Europa e nella maggior parte dei casi le società che hanno portato avanti questo tipo di strategie sono tutte cresciute verso l'alto.