Citazione di: Bambino il 29 Ott 2015, 17:55
per quanto mi riguarda non è solo un grande club, ma il più grande di tutti, però stamo a di na cazzata eh! sulla tifoseria posso essere d'accordo, se lo si vuole potenzialmente lo possiamo essere e lo siamo stati. la lazio società no, non lo è e non lo è mai stata, non bastano 3-4 anni su 115 neanche se vincevi 4 scudetti e due champions in quel periodo era un grande club, una grande squadra o una squadra forte, questo si..
facciamo parte del top 30 del calcio europeo secondo Deloitte
Abbiamo vinto due coppe europee
Abbiamo frequentato i piani alti della classifica molte volte nella nostra storia (anni 50, anni 70, anni 90, e anche ultimamente tra alcuni acuti e qualche capitombolo)
e poi alcune domande
Siamo assimilabili al Real Madrid o al manchester united? No, ma abbiamo la nostra storia.
Siamo assimilabili all'Ascoli o al Bologna, oppure al Genoa o al palermo. No, abbiamo la nostra storia, di qualche pregio se messa in confronto diretto.
Siamo di molto inferiori agli eredi dell'impero? Ma neanche un po', proprio per niente, per storia e albo d'oro (a parte qualche piazzamento in più da parte loro).
Dunque, sento di poter dire, senza tema di smentita che
Si, siamo una grande squadra con un grande pubblico. SIAMO UNA GRANDE. Lo siamo da più di un secolo.
PS Poi ci sarebbe il vizio diffuso tra i laziali, che non sanno neanche quanti sono, però poi al bar, sul lavoro, sul metro si viene a scoprire che sono molti di più. Capita spesso che con un conoscente ci si scambi una battuta del tipo "ma non mi dire che pure tu sei della Lazio?". E allora grande stupore, una risata e poi silenzio complice tra i due, non sia mai ci scoprono ...
PS A.D.2001. Derby di sera. Roma in vantaggio al 97°. Calcio d'angolo, l'ultimo, l'arbitro ha già il fischietto in bocca. Ci proviamo, ci crediamo, hai visto mai ... Daje Sini, crossa.
Parte il cross, la palla viene respinta verso fuori area, tanto da scomparire sul lato destro del televisore.
Il tempo si sospende per un attimo. In casa (20 laziali avvolti in una disperata nuvola di fumo di sigarette) si cerca nel televisore un giocatore della Lazio qualunque che possa ribattere a rete. E allora sbuca dal nulla Lucas Martin Castroman che si avventa sulla palla, la colpisce bene facendo partire un missile che si insacca alla sinistra dell'indecente estremo difensore giallorosso.
Esplode la metà buona dell'Olimpico. Esplode anche l'appartemento buono del Collatino dove i 20 prodi laziali stavano seguendo le gesta dei nostri eroi.
Usciamo sul balcone per sfogare la nostra rabbia. Dall'altro palazzo spunta un uomo da un appartamento al secondo piano che urla anche lui alla disperata ricerca di qualcuno con cui festeggiare un gol storico.
Lo trova in noi posti al terzo piano della palazzina di fronte. Ci abbracciamo idealmente (anche perché nel vuoto non potevamo buttarci).
Questo sono i laziali.
Ci siamo. Ci siamo sempre stati. Siamo tanti, siamo grandi.