L'ho scritto ieri nel topic della partita: questa contestazione non serve a nulla se non a far male alla nostra squadra. Punto numero uno, se volessimo ottenere la revoca o la modifica di un provvedimento emesso dal Questore di Roma o da chi per esso - bisognerebbe fare qualcosa di ben diverso dal non entrare allo stadio. Per esempio, rivolgersi ad un legale e fare una formale richiesta alle autorità, esprimendo le ragioni di eventuali ingiustizie - patite carte alla mano. Ancora, si potrebbero provare altre iniziative, per esempio spiegare le proprie ragioni in un comunicato da mandare a tutti i media, impegnandosi ad evitare forme di violenza previa concessione di un credito fiduciario ed all'alleggerimento del clima di guerra nell'impianto, o - infine ma non per importanza si potrebbe ENTRARE allo stadio in massa, occupandolo in ogni ordine di posto, tifando senza cadere nelle provocazioni, mantenendo la signorilità che ha sempre contraddistinto il tifoso laziale, dimostrando coi fatti le belle parole che accompagnano questa incomprensibile e suicida protesta. Sedersi nel proprio posticino ed urlare contro gli avversari, non contro quelli con la maglia dei colori del cielo. Siamo discriminati dalla stampa, abbiamo un ufficio comunicazione pessimo, le televisioni esultano quasi per le nostre sconfitte?..e noi che facciamo?..stiamo fuori da casa nostra perché ci hanno aggiunto un vetro?..la mia storia é quella di un laziale che si é innamorato della squadra a 8 anni, dopo una partita vista allo stadio, tra abbracci, cori e felicità di fratelli biancazzurri..ho provato a spiegare alla mia fidanzata queste emozioni e l'ho portata allo stadio ieri per la seconda volta..come farle capire adesso che non siamo questi. Non siamo un silenzio lungo 90 minuti, non siamo un popolo di polemici e borbottoni, non siamo schiavi di logiche incomprensibili. Noi eravamo amore, passione, sudore, brividi..ieri l'olimpico, per la prima volta da quando lo frequento - non mi ha emozionato. Questa mancanza di elettricità comporterà meno infatuazioni di ragazzini verso la nostra amata Aquila, con il classico circolo vizioso nel quale siamo piombati da troppo tempo. Meno bimbi, meno sogni, meno tifo, meno pubblicità, meno tutto!..riprendiamoci il nostro posto e smettiamo di creare alibi a questo ambiente che si crogiola nelle problematiche..facciamo i tifosi, che se ci mettiamo siamo i migliori del mondo senza ombra di dubbio