Citazione di: Charlot il 05 Nov 2015, 12:36
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Interessante il modo in cui articoli il discorso (e mostra anche una conoscenza diretta che ne aumenta l'interesse), provo a risponderti.
Gli interventi finiti in modo tragico sono quelli accertati. Accanto a questi andrebbero analizzati tutti quei casi o che fortunatamente non hanno tale esito, o che non hanno i riscontri necessari a portare alla denuncia (in moltissimi casi non si denuncia anche laddove c'è un abuso, credo che il motivo sia abbastanza scontato, non serve che lo specifichi).
Su questo è molto complicato redigere una statistica, ma va comunque considerato parte del fenomeno.
Parlo di protocollo abituale perchè nelle ffoo ci sono procedure scritte (il Protocollo Ufficiale) e delle consuetudini.
Esiste una consuetudine che è ben differente dalla norma e che si è sedimentata negli anni.
Se questo è dovuto in parte proprio alla scarsa attualità di alcune delle norme e procedure alla realtà quotidiana, dall'altra parte questo è stato anche il frutto di una scarsa volontà di adattamento all'evoluzione delle norme democratiche in materia di Ordine Pubblico e Pubblica Sicurezza.
Tu dici che parlo di cose antiquate, che gli operatori si sono adeguati, ma io ho diversi esempi diretti e indiretti che dimostrano esattamente l'opposto, ossia che oltre a non essersi adeguati, soprattutto negli ultimi anni, hanno sviluppato una pericolosa tendenza a concepire il loro servizio ancor più in termini autoritari.
Ti faccio alcuni esempi, certo che capirai cosa voglio dire (al di là di essere d'accordo o no):
- se vediamo le immagini di alcune ultime tensioni di piazza (soprattutto a Roma) si possono vedere agenti in borghese partecipare alle cariche di alleggerimento/agli arresti.
Quegli agenti sono membri della Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, meglio conosciuta come DIGOS. Ma la DIGOS non ha tra i suoi compiti quello di gestire l'ordine pubblico in quei termini. Per quello ci sono i Reparti Mobili, con i loro responsabili e le loro procedure.
La DIGOS ha un compito diverso, di analisi e valutazione della controparte. La Digos dovrebbe cercare di evitare le cariche (magari facendo desistere i manifestanti), non parteciparvi.
Vedere agenti della Digos prendere a calci i manifestanti o dire "la Legge sono io" fa rimpiangere i tempi passati di LG, che non erano certo rose e fiori, ma quantomeno mostravano un governo razionale delle proprie funzioni.
- poliziotti che hanno fatto il loro lavoro in modo encomiabile, interpretando correttamente il loro ruolo (al di là del giudizio politico di cui parli a fine post), attenendosi al buon senso più che alla consuetudine di corpo, solitamente non hanno fatto carriera, anzi...
Penso a gente come Roberto Mancini, una persona che ha dato la vita ammalandosi a causa delle indagini portate avanti, a cui a malapena è stata riconosciuta la causa di servizio (una mancetta quella riconosciuta alla famiglia) e che come riconoscimento lavorativo ha avuto un'assegnazione come sostituto commissario (aver dimostrato onestà, senso del dovere e capacità lo rendeva evidentemente incompatibile con ruoli di maggiore responsabilità).
Quanto un Roberto Mancini ha questo riconoscimento e Franco Gratteri, uno dei responsabili della Diaz, è promosso alla Direzione Centrale anticrimine questo rappresenta un segnale per tutto il corpo di polizia su come si fa carriera...
- non sono rari i poliziotti con alle spalle diversi anni di servizio che parlano decisamente male di chi è entrato negli ultimi anni nelle ffoo e delle procedure di selezione.
Persone che non hanno né le capacità, né l'equilibrio necessario a svolgere il delicato compito assegnatogli, a cui non daresti un'arma in mano, figuriamoci dargli l'esclusivo uso legittimo della forza.
Persone che vengono assegnate appositamente a determinati reparti e utilizzate quando lo si ritiene oppurtuno.
Potrei andare avanti, mi fermo perché credo che già così sia chiaro cosa intendo.
Avrei da dire qualcosa anche sulla questione del ventennio e dei retaggi sedimentati nelle ffoo - sulla teoria siamo d'accordo, sulla pratica decisamente meno - ma già sono stato troppo lungo.
Io non parlo perchè il fratello del cugino di una mia amica ha avuto una brutta esperienza una volta con una volante.
Ma perché, volente o nolente, in anni di conoscenza delle ffoo ho riscontrato dinamiche strutturali che mi portano a parlare di un problema dell'organizzazione nel suo complesso e non di "mele marce".
Citazione di: reds1984 il 05 Nov 2015, 14:10
È un po' come i lavoratori nel settore pubblico in generale. Non ci sono mele marce, sono tutti delle merde che non fanno un cazzo indistintamente.
Il retaggio del ventennio. Roba da matti
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OT
Ho lungamente argomentato che non si parla di "poliziotti" come non parlerei dei "lavoratori pubblici".
ma è indubbio che la Polizia abbia dei meccanismi marci come è altrettanto indubbio (e chi lo nega?) che ciò si abbia nelle pubbliche amministrazioni.
Il problema è che la vulgata sul pubblico vuole che siano i lavoratori ad essere marci, quando al 90% ad essere marce sono le intere organizzazioni pubbliche, a partire da chi le dirige.
EOT