Perplessità sulla contestazione della NORD

Aperto da Monteverde74, 26 Ott 2015, 12:20

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maumarta

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Citazione di: ciceruacchio il 06 Nov 2015, 11:13
e perché io cosa sono?
non sono abbonato?
degli 8000 della curva quasi 6000 sono (o seguono) i gruppi.
e i gruppi non entrano.
degli altri 2000 la maggioranza non è mai venuta da quando è stato deciso di non entrare.
sugli spalti ci saranno le solite 500 persone che proprio non vogliono capire (ma a cui giustamente non è stato mai impedito di entrare).

Io dico che alla società rioma farebbe molto piacere che i tifosi ascoltassero le sue suppliche, almeno per il derby.
Tu sei uno, ma se uno dei pupari dei gruppi va a cena sabato sera con le persone giuste e mangia così bene che la mattina dopo decide di usare il suo abbonamento c'è qualcuno che può fermarlo?
E se lui entra, quanti se ne porta dietro?
E comunque resta il fatto che se pure non succedesse niente di nuovo il peso della protesta della Nord, almeno stavolta, non sarebbe uguale a quello della sudde visto che il resto degli abbonati piscioruggine sarà al posto suo.
30mila contro 2mila per dire a Gabrielli che è un c.oj.one... speriamo che alla fine i c.oj.oni non saremo solo noi.

ciceruacchio

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Citazione di: charlie il 06 Nov 2015, 11:18
Infatti col Bayer ce ne stavano 500.
Forse 480 addirittura.

in Champions è diverso. sono diversi i numeri e i mini abbonamenti non rispecchiano quelli del campionato.
ma davvero pensate che la sud entri?
guarda abbiamo tanti difetti ma ste cose proprio no.
mi sto guardando tutte le partite da "big stefano" vicino al River, pensa che tristezza. e mo entro al derby?

pentiux

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Citazione di: ciceruacchio il 06 Nov 2015, 11:13
e perché io cosa sono?
non sono abbonato?
degli 8000 della curva quasi 6000 sono (o seguono) i gruppi.
e i gruppi non entrano.
degli altri 2000 la maggioranza non è mai venuta da quando è stato deciso di non entrare.
sugli spalti ci saranno le solite 500 persone che proprio non vogliono capire (ma a cui giustamente non è stato mai impedito di entrare).
Beh, "che proprio non vogliono capire" mi sembra quantomeno discutibile.
Perché ad esempio posso capire le ragioni della protesta, condividerle anche, ma decidere comunque di continuare ad andare allo stadio. E soprattutto nel vostro caso, con una curva di abbonati, l'alternativa non può essere quella di acquistare il biglietto in un altro settore per chi ha comprato un abbonamento magari a maggio.
Poi sono d'accordo con te, la sud sarà vuota come le ultime giornate anche domenica, le speculazioni preventive lasciano il tempo che trovano.

fish_mark

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Citazione di: PabloHoney il 06 Nov 2015, 10:58
In realta' ha parlato di scarsa collaborazione da parte "delle societa'".. e sinceramente mi piacerebbe sapere, nello specifico, in cosa la SS Lazio non avrebbe collaborato

Nelle dichiarazioni di ieri riprese da più siti ha parlato delle società sottolineando come tra le due la Lazio sia stata più collaborativa. Stamattina ha fatto riferimento preciso proprio alla Roma sottolineando l'impreparazione della società di Trigoria alle novità che gli erano state comunicate all'indomani della fine della stagione scorsa, quindi parliamo di giugno.

Quanto ho sottolineato nel precedente post è che - se non vado errato - la società di Pallotta aveva avviato la campagna abbonamenti già a maggio, quindi ci deve essere stato un misunderstanding proprio su questo punto, ossia tra la comunicazione della prefettura e i primi posti già venduti in abbonamento.


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Valon92

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Io credo che la roma già sapesse di non poter vendere quegli abbonamenti a maggio e invece li ha messi in vendita. Da qui le parole di Gabbrielli come a far capire che la roma pensava di risolvere la cosa con 2-3 telefonate alle persone giuste.

fish_mark

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Citazione di: Valon92 il 06 Nov 2015, 11:31
Io credo che la roma già sapesse di non poter vendere quegli abbonamenti a maggio e invece li ha messi in vendita. Da qui le parole di Gabbrielli come a far capire che la roma pensava di risolvere la cosa con 2-3 telefonate alle persone giuste.

infatti ha parlato anche di "telefonate".

Aquila Romana

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Guarda caso arriva il derby ed improvvisamente tutti i media parlano di questo problema e della protesta

A dimostrazione che senza lo "spettacolo sugli spalti" e togliendo "la cornice di pubblico" anche il derby perde la sua "atmosfera" e (televisivamente) diventa una partita come le altre

E se diventa "una partita come le altre" gli sponsor e le varie televisioni estere chiederanno conto del perchè hanno dovuto pagare di più

E magari al "superprefetto" potrebbe anche arrivargli qualche "richiesta di chiarimento"


bizio67

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Comunque gli unici presenti in Norvegia, freddamente salutati da lontano dai giocatori, così per dire.

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inmentesolote

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Citazione di: bizio67 il 06 Nov 2015, 12:15
Comunque gli unici presenti in Norvegia, freddamente salutati da lontano dai giocatori, così per dire.
ne ho fatto cenno sul topic dei commenti alla partita, ma non ha destato grosso interesse, anzi affatto, così per dire.

AguilaRoja

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Torna a parlare Franco Gabrielli, stavolta il Prefetto ha affrontato la questione Olimpico ai microfoni di Radio Radio: "A volte dico che questo è anche il prezzo del biglietto. Chi ha compiti di responsabilità può diventare oggetto di queste contumelie.  Io non sono venuto qui con l'intento di unire contro di me le tifoserie di Roma e Lazio. Il tema delle curve è principalmente un tema di incolumità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo, non un luogo dove non esistono leggi e regole. Dimostrateci nei fatti che il tifo è soltanto la partecipazione passionale a una manifestazioni e io sarà il primo a fare un passo indietro. I comportamenti sono mutuati rispetto alle situazioni. Le barriere non sono di cemento armato. Se si tornerà allo stadio a vivere la partita in maniera normale verranno tolte". Poi prosegue: "Ieri vedevo del calcio internazionale. E credo che li non esista l'occupazione abusiva delle sedute, l'occupazione delle vie di fuga.Non si vedono le immagini che si vedono nelle curve nostrane, in particolare in quelle della Capitale. Mi rendo conto che in questo paese il concetto della responsabilità sia un concetto poco frequentato e poco utilizzato: io sono responsabile di quello che succede nei luoghi di pubblico spettacolo. Non me lo dimentico mai. E non me lo dimentico perché ho una responsabilità giuridica e soprattutto una responsabilità morale. Non sono sereno per domenica nel senso che so che determinati soggetti hanno determinate intenzioni di fare cose non positive. Ho l'obbligo di dire le cose come stanno. Vorrei sapere da tutti quelli che oggi si strappano le vesti perché stiamo provando a riportare una situazione di normalità, se dentro le curve ci fosse l'eventualità di un morto o di un ferito grave, a chi andremo a chiedere conto? Sono certo che chiederebbero conto a me, così dice la legge. Mi sembra paradossale che nel periodo di Mafia Capitale ci si soffermi molto su un gruppo di persone che ha deciso di non andare allo stadio perché abbiamo reintrodotto delle regole".



A me, queste, sembrano parole inattaccabili.

kelly slater

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Citazione di: AguilaRoja il 06 Nov 2015, 13:04
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Torna a parlare Franco Gabrielli, stavolta il Prefetto ha affrontato la questione Olimpico ai microfoni di Radio Radio: "A volte dico che questo è anche il prezzo del biglietto. Chi ha compiti di responsabilità può diventare oggetto di queste contumelie.  Io non sono venuto qui con l'intento di unire contro di me le tifoserie di Roma e Lazio. Il tema delle curve è principalmente un tema di incolumità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo, non un luogo dove non esistono leggi e regole. Dimostrateci nei fatti che il tifo è soltanto la partecipazione passionale a una manifestazioni e io sarà il primo a fare un passo indietro. I comportamenti sono mutuati rispetto alle situazioni. Le barriere non sono di cemento armato. Se si tornerà allo stadio a vivere la partita in maniera normale verranno tolte". Poi prosegue: "Ieri vedevo del calcio internazionale. E credo che li non esista l'occupazione abusiva delle sedute, l'occupazione delle vie di fuga.Non si vedono le immagini che si vedono nelle curve nostrane, in particolare in quelle della Capitale. Mi rendo conto che in questo paese il concetto della responsabilità sia un concetto poco frequentato e poco utilizzato: io sono responsabile di quello che succede nei luoghi di pubblico spettacolo. Non me lo dimentico mai. E non me lo dimentico perché ho una responsabilità giuridica e soprattutto una responsabilità morale. Non sono sereno per domenica nel senso che so che determinati soggetti hanno determinate intenzioni di fare cose non positive. Ho l'obbligo di dire le cose come stanno. Vorrei sapere da tutti quelli che oggi si strappano le vesti perché stiamo provando a riportare una situazione di normalità, se dentro le curve ci fosse l'eventualità di un morto o di un ferito grave, a chi andremo a chiedere conto? Sono certo che chiederebbero conto a me, così dice la legge. Mi sembra paradossale che nel periodo di Mafia Capitale ci si soffermi molto su un gruppo di persone che ha deciso di non andare allo stadio perché abbiamo reintrodotto delle regole".



A me, queste, sembrano parole inattaccabili.

per me sono parole di paura queste

dani2110

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Citazione di: AguilaRoja il 06 Nov 2015, 13:04
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Torna a parlare Franco Gabrielli, stavolta il Prefetto ha affrontato la questione Olimpico ai microfoni di Radio Radio: "A volte dico che questo è anche il prezzo del biglietto. Chi ha compiti di responsabilità può diventare oggetto di queste contumelie.  Io non sono venuto qui con l'intento di unire contro di me le tifoserie di Roma e Lazio. Il tema delle curve è principalmente un tema di incolumità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo, non un luogo dove non esistono leggi e regole. Dimostrateci nei fatti che il tifo è soltanto la partecipazione passionale a una manifestazioni e io sarà il primo a fare un passo indietro. I comportamenti sono mutuati rispetto alle situazioni. Le barriere non sono di cemento armato. Se si tornerà allo stadio a vivere la partita in maniera normale verranno tolte". Poi prosegue: "Ieri vedevo del calcio internazionale. E credo che li non esista l'occupazione abusiva delle sedute, l'occupazione delle vie di fuga.Non si vedono le immagini che si vedono nelle curve nostrane, in particolare in quelle della Capitale. Mi rendo conto che in questo paese il concetto della responsabilità sia un concetto poco frequentato e poco utilizzato: io sono responsabile di quello che succede nei luoghi di pubblico spettacolo. Non me lo dimentico mai. E non me lo dimentico perché ho una responsabilità giuridica e soprattutto una responsabilità morale. Non sono sereno per domenica nel senso che so che determinati soggetti hanno determinate intenzioni di fare cose non positive. Ho l'obbligo di dire le cose come stanno. Vorrei sapere da tutti quelli che oggi si strappano le vesti perché stiamo provando a riportare una situazione di normalità, se dentro le curve ci fosse l'eventualità di un morto o di un ferito grave, a chi andremo a chiedere conto? Sono certo che chiederebbero conto a me, così dice la legge. Mi sembra paradossale che nel periodo di Mafia Capitale ci si soffermi molto su un gruppo di persone che ha deciso di non andare allo stadio perché abbiamo reintrodotto delle regole".



A me, queste, sembrano parole inattaccabili.
quoto

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dani2110

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Citazione di: kelly slater il 06 Nov 2015, 13:11
per me sono parole di paura queste
paura? Tutto traspare tranne che la paura

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Citazione di: AguilaRoja il 06 Nov 2015, 13:04
Da LLSN

Torna a parlare Franco Gabrielli, stavolta il Prefetto ha affrontato la questione Olimpico ai microfoni di Radio Radio: "A volte dico che questo è anche il prezzo del biglietto. Chi ha compiti di responsabilità può diventare oggetto di queste contumelie.  Io non sono venuto qui con l'intento di unire contro di me le tifoserie di Roma e Lazio. Il tema delle curve è principalmente un tema di incolumità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo, non un luogo dove non esistono leggi e regole. Dimostrateci nei fatti che il tifo è soltanto la partecipazione passionale a una manifestazioni e io sarà il primo a fare un passo indietro. I comportamenti sono mutuati rispetto alle situazioni. Le barriere non sono di cemento armato. Se si tornerà allo stadio a vivere la partita in maniera normale verranno tolte". Poi prosegue: "Ieri vedevo del calcio internazionale. E credo che li non esista l'occupazione abusiva delle sedute, l'occupazione delle vie di fuga.Non si vedono le immagini che si vedono nelle curve nostrane, in particolare in quelle della Capitale. Mi rendo conto che in questo paese il concetto della responsabilità sia un concetto poco frequentato e poco utilizzato: io sono responsabile di quello che succede nei luoghi di pubblico spettacolo. Non me lo dimentico mai. E non me lo dimentico perché ho una responsabilità giuridica e soprattutto una responsabilità morale. Non sono sereno per domenica nel senso che so che determinati soggetti hanno determinate intenzioni di fare cose non positive. Ho l'obbligo di dire le cose come stanno. Vorrei sapere da tutti quelli che oggi si strappano le vesti perché stiamo provando a riportare una situazione di normalità, se dentro le curve ci fosse l'eventualità di un morto o di un ferito grave, a chi andremo a chiedere conto? Sono certo che chiederebbero conto a me, così dice la legge. Mi sembra paradossale che nel periodo di Mafia Capitale ci si soffermi molto su un gruppo di persone che ha deciso di non andare allo stadio perché abbiamo reintrodotto delle regole".



A me, queste, sembrano parole inattaccabili.


Vorreri sapere dove ha vissuto  fino a ieri l'altro ?
No perchè , un ferito dentro lo stadio non si registra dal 1999.

Sono scuse per mascherare il suo vero intento , debellare il fenomeno ultras.
Cerca la reazione scomposta , ma non la troverà mai. Si mettesse l'anima in pace.

erredielle

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Non succede nulla di rilevante a livello di ordine pubblico da oltre 15 anni in curva!!

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(ANSA) - ROMA, 6 NOV - "Situazione insostenibile che va superata": così Fabrizio Cicchitto, deputato Ncd e presidente della commissione esteri, in vista del derby di Roma che si profila senza tifosi in curva. "E' indispensabile -dice- che si arrivi a un incontro fra il prefetto Gabrielli, i presidenti di Roma e Lazio, le tifoserie. Non è possibile che per tutto il campionato le squadre romane siano private dell'incitamento dei loro sostenitori. Il problema va superato col concorso e la ragionevolezza di tutti".

Brujita76

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bla bla bla bla (riferito alle parole di Gabrielli che inventa scuse per coprire il vero motivo delle "regole")

Thorin

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Io più sento Gabrielli che giustifica il suo comportamento e più sono sicuro che lo sciopero al derby abbia toccato le giuste corde.
Credo di non aver mai sentito, in Italia, un prefetto che si giustifica in radio e sui giornali.

Tralasciamo le assurdità che dice, tra l'altro, meglio stendere un velo pietoso.

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JoeStrummer

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Citazione di: AguilaRoja il 06 Nov 2015, 13:04
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Torna a parlare Franco Gabrielli, stavolta il Prefetto ha affrontato la questione Olimpico ai microfoni di Radio Radio: "A volte dico che questo è anche il prezzo del biglietto. Chi ha compiti di responsabilità può diventare oggetto di queste contumelie.  Io non sono venuto qui con l'intento di unire contro di me le tifoserie di Roma e Lazio. Il tema delle curve è principalmente un tema di incolumità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo, non un luogo dove non esistono leggi e regole. Dimostrateci nei fatti che il tifo è soltanto la partecipazione passionale a una manifestazioni e io sarà il primo a fare un passo indietro. I comportamenti sono mutuati rispetto alle situazioni. Le barriere non sono di cemento armato. Se si tornerà allo stadio a vivere la partita in maniera normale verranno tolte". Poi prosegue: "Ieri vedevo del calcio internazionale. E credo che li non esista l'occupazione abusiva delle sedute, l'occupazione delle vie di fuga.Non si vedono le immagini che si vedono nelle curve nostrane, in particolare in quelle della Capitale. Mi rendo conto che in questo paese il concetto della responsabilità sia un concetto poco frequentato e poco utilizzato: io sono responsabile di quello che succede nei luoghi di pubblico spettacolo. Non me lo dimentico mai. E non me lo dimentico perché ho una responsabilità giuridica e soprattutto una responsabilità morale. Non sono sereno per domenica nel senso che so che determinati soggetti hanno determinate intenzioni di fare cose non positive. Ho l'obbligo di dire le cose come stanno. Vorrei sapere da tutti quelli che oggi si strappano le vesti perché stiamo provando a riportare una situazione di normalità, se dentro le curve ci fosse l'eventualità di un morto o di un ferito grave, a chi andremo a chiedere conto? Sono certo che chiederebbero conto a me, così dice la legge. Mi sembra paradossale che nel periodo di Mafia Capitale ci si soffermi molto su un gruppo di persone che ha deciso di non andare allo stadio perché abbiamo reintrodotto delle regole".



A me, queste, sembrano parole inattaccabili.

Quando fa il confronto con il calcio internazionale è disonesto intellettualmente perchè non fa alcun cenno alla drammatica differenza infrastrutturale.
Se proprio voleva fare il figo con i confronti avrebbe dovuto fare un ragionamento a 360°.

Eagles77

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Citazione di: AguilaRoja il 06 Nov 2015, 13:04
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Torna a parlare Franco Gabrielli, stavolta il Prefetto ha affrontato la questione Olimpico ai microfoni di Radio Radio: "A volte dico che questo è anche il prezzo del biglietto. Chi ha compiti di responsabilità può diventare oggetto di queste contumelie.  Io non sono venuto qui con l'intento di unire contro di me le tifoserie di Roma e Lazio. Il tema delle curve è principalmente un tema di incolumità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo, non un luogo dove non esistono leggi e regole. Dimostrateci nei fatti che il tifo è soltanto la partecipazione passionale a una manifestazioni e io sarà il primo a fare un passo indietro. I comportamenti sono mutuati rispetto alle situazioni. Le barriere non sono di cemento armato. Se si tornerà allo stadio a vivere la partita in maniera normale verranno tolte". Poi prosegue: "Ieri vedevo del calcio internazionale. E credo che li non esista l'occupazione abusiva delle sedute, l'occupazione delle vie di fuga.Non si vedono le immagini che si vedono nelle curve nostrane, in particolare in quelle della Capitale. Mi rendo conto che in questo paese il concetto della responsabilità sia un concetto poco frequentato e poco utilizzato: io sono responsabile di quello che succede nei luoghi di pubblico spettacolo. Non me lo dimentico mai. E non me lo dimentico perché ho una responsabilità giuridica e soprattutto una responsabilità morale. Non sono sereno per domenica nel senso che so che determinati soggetti hanno determinate intenzioni di fare cose non positive. Ho l'obbligo di dire le cose come stanno. Vorrei sapere da tutti quelli che oggi si strappano le vesti perché stiamo provando a riportare una situazione di normalità, se dentro le curve ci fosse l'eventualità di un morto o di un ferito grave, a chi andremo a chiedere conto? Sono certo che chiederebbero conto a me, così dice la legge. Mi sembra paradossale che nel periodo di Mafia Capitale ci si soffermi molto su un gruppo di persone che ha deciso di non andare allo stadio perché abbiamo reintrodotto delle regole".



A me, queste, sembrano parole inattaccabili.

Ma sì, diffondiamo terrorismo psicologico...che poi succederà qualcosa come capita ogni volta si sa, però esplicitarlo così a cosa porta?

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