Voglio dire un paio di cose a Gesulio con il suo post accorato.
Mi sembra uno sforzo, mi scuserai, inutile. A me non lo chiedere di rivendicare un orgolio, ma non lo devi chiedere a nessuno qui dentro e anche di fuori. Siamo tutti ben orgogliosi di essere laziali e di continuare a esistere e a resistere. Non vedo rischi di genocidio nel caso malaugurato di un nuovo cataclisma. Roma e i laziali hanno un apparato digerente molto efficiente.
Schiena dritta petto in fuori, figurarsi. Non ci sono problemi
Hai parlato di Benteke come di una possibile carta che potrebbe riaccendere l'entusiasmo. Ma nel 1983 all'epoca dello scudetto de Farcao (pron. Falcao, Falcon, Farsau, boh non si è mai capito) noi avevamo Marini e Saltarelli, anche se Giordano e Manfredonia. Eppure siamo ancora qui. Dovevamo sparire dalla terra come colpiti da un meteroite e invece abbiamo continuato ad esistere, con il ritorno di Chinaglia e l'arrivo di Batista, poi Magnocavallo e Karl Heinz Riedle. Dove sta questo rischio di sparizione?
A me pare che i 3000 di domenica scorsa sia un argomento un po' troppo strumentalizzato. Erano effettivamente pochi, troppo pochi per un derby, ma sapete tutti perché erano così pochi. Lo sciopero della curva, coraggiosamente insistito anche per il derby e che non ha finalità antisocietarie ma rivolta soprattutto al giro di vite securitario. Uno sciopero che ha avuto riscontri anche nella sud, dove c'era un buco enorme al centro mentre i distinti erano coperti: non mi pare che la Sud fosse impegnata nella contestazione contro il deludente mercato di agosto di Lotito (anzi ... semmai il contrario).
La stagione poi è iniziata maluccio, ma non siamo all'ultima spiaggia. In termini di classifica e di Europa league siamo sempre in corsa per tutti gli obiettivi, anche se i problemi ci sono e sono pure gravi (De Vrji su tutti).
Anzi, vorrei citare una coincidenza: anche lo scorso novembre di Pioli fu abbastanza difficile.
Quindi, a parte la riflessione storica sull'eredità del lotitismo (se n'è già andato per caso?), la cronaca del momento è sicuramente difficile ma non tragica.