La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni

Aperto da WhiteBluesBrother, 09 Nov 2015, 23:54

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sweeper77

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Citazione di: Bianchina il 12 Nov 2015, 11:04
Io la moratoria te la firmo pure, ma mi spieghi come fai, in concreto, a parlare di Lazio senza parlare di chi ne' e' il dominus unico e incontrastato e ne decide h24 le sorti?

Soprattutto dopo le opinioni di tutti in un topic chiamato "la verità nuda e cruda su questo momento e questi anni".
Pure io firmerei la liberatoria, tanto è chiaro che ognuno rimarrà sulla propria posizione, giustamente, anche.
Ma se vengono richieste soluzioni, uno cerca di trovarle confrontandosi, e poi d'incanto la bacchetta magica è non parlare più di lui, bho la firmerei ma non la vedrei come soluzione.
Non è ignorandolo che la situazione migliorerebbe, anzi a mio avviso la curva sta sbagliando proprio in questo.

fish_mark

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Osservazione rispetto alla richiesta di "moratoria" (promossa anche a settembre).

Di Lotito lo scorso anno se ne parlò progressivamente sempre di meno.
Perchè mai? Perchè aveva fatto bene il suo lavoro con una squadra che dopo un ottimo girone di andata faceva un eccellente girone di ritorno.
Quest'anno il suo lavoro è alla prova dei fatti abbastanza discutibile quindi se ne parla di più.

E' uno strano fenomeno, ma assolutamente ricorrente nel mondo del calcio. Il tifoso ha altro a cui pensare quando in campo la sua squadra fila bene: pensa soltanto agli 11 in campo. Non ricordo quanti fossero impegnati a discutere della qualità dei pelati Cirio o delle scorribande in borsa di Cragnotti quando Simeone imbustava in quel di Torino.

pentiux

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Mi è chiaro perché se ne parla, mi è chiaro perché e quando non se ne parla. Mi è chiaro anche che se pure qui dentro fossimo tutti d'accordo con la proposta di moratoria, il mondo della comunicazione che ruota intorno alla Lazio è talmente ampio che sarebbe poco più di una goccia nel mare.
Non mi è chiaro se è utile alla Lazio parlarne così tanto quando le cose vanno male. Per me no.
Ma tanto lo so benissimo, come lo sapevo a settembre, come lo sapevo alla fine del calciomercato di gennaio scorso quando avevo fatto le stess identiche proposte, che trattasi di ipotesi utopistica.
Però come molte utopie, può essere utile ragionarci sopra.

Sliver

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Citazione di: fish_mark il 12 Nov 2015, 11:22
Osservazione rispetto alla richiesta di "moratoria" (promossa anche a settembre).

Di Lotito lo scorso anno se ne parlò progressivamente sempre di meno.
Perchè mai? Perchè aveva fatto bene il suo lavoro con una squadra che dopo un ottimo girone di andata faceva un eccellente girone di ritorno.
Quest'anno il suo lavoro è alla prova dei fatti abbastanza discutibile quindi se ne parla di più.

E' uno strano fenomeno, ma assolutamente ricorrente nel mondo del calcio. Il tifoso ha altro a cui pensare quando in campo la sua squadra fila bene: pensa soltanto agli 11 in campo. Non ricordo quanti fossero impegnati a discutere della qualità dei pelati Cirio o delle scorribande in borsa di Cragnotti quando Simeone imbustava in quel di Torino.

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fish_mark

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Citazione di: pentiux il 12 Nov 2015, 11:29
Mi è chiaro perché se ne parla, mi è chiaro perché e quando non se ne parla. Mi è chiaro anche che se pure qui dentro fossimo tutti d'accordo con la proposta di moratoria, il mondo della comunicazione che ruota intorno alla Lazio è talmente ampio che sarebbe poco più di una goccia nel mare.
Non mi è chiaro se è utile alla Lazio parlarne così tanto quando le cose vanno male. Per me no.
Ma tanto lo so benissimo, come lo sapevo a settembre, come lo sapevo alla fine del calciomercato di gennaio scorso quando avevo fatto le stese identiche proposte, che trattasi di ipotesi utopistica.
Però come molte utopie, può essere utile ragionarci sopra.

pentiux se provi noia e fastidio verso il tema, posso essere anche d'accordo con te.
ma se la quasi totalità di una community di tifosi insiste sul tema proprio nei momenti di crisi il discorso cambia e le richieste di moratoria fanno la fine che fanno: falliscono inevitabilmente.

Poi se la Lazio è un moto dell'animo è chiaro che parlare di questi argomenti rovina tutto. Ma la Lazio è una squadra di calcio, con un allenatore e un presidente. L'oggetto della discussione è questo, lo è sempre stato.
La passione è altro.

Non puoi pretendere di parlare di amore quando tua moglie ti chiede di andare all'assemblea di condominio perché la facciata del palazzo appena rifatta fa schifo.

AquilaLidense

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Zarathustra

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Citazione di: fish_mark il 12 Nov 2015, 11:04
In difesa di Claudio Lotito.
Di fronte a questa domanda invero inedita che propone un tema finora poco affrontato dalla stampa specializzata e ignorato da questo forum, come da altri, colpevolmente potremo dire, intervengo a difesa di Claudio Lotito, un imprenditore che ebbe il coraggio, ai limiti dell'incoscienza, di prendersi una patata non bollente ma rovente come poteva essere la SSLazio1900 nell'allora 2004 d.C.
L'obiettivo fu quello di salire in corsa su un cavallo che procedeva ormai senza controllo verso il baratro e riuscire a governarlo per portarlo in direzioni più tranquille. Mission accomplished si può ben dire.
Per questo ebbe ampie garanzie ma i rischi c'erano tutti (la vulgata per cui si prende una Lazio piena di debiti e un minuto scopre il rimedio della rateizzazione dei debiti è ampiamente smentita dalle ricostruzioni storiche).

Fece quello che andava fatto da un paio di anni, ossia ridurre drasticamente i costi per gli ingaggi e riportare il bilancio in una situazione di controllo. Fece il lavoro giusto anche se più di qualche laziale (compreso il sottoscritto)  omincia a chiedersi perché noi dovemmo fare una giusta e pesante dieta ipocalorica mentre dellà hanno curato la linea a botte di bombe alla crema e rigatoni con la pajata. Ma questo è un altro topic.


La Lazio gli serviva per i suoi scopi da imprenditore, cose che avrebbe fatto chiunque al suo posto, perché una squadra di calcio è un trampolino di lancio personale potentissimo. Cragnotti fece lo stesso. Con la Lazio è riuscito ad entrare nel gotha del calcio nazionale e anche della politica e dello showbiz. D'altra parte, i suoi piani per gli investimenti immobiliari rivelatisi fallimentari, si sono poi trasformati nella costruzione di un impero calcistico fatto di ramificazioni di interessi politici e affaristici nel mondo del calcio.

E poi? E poi dopo la stabilizzazione arriva inevitabilmente il momento della crescita che per il nostro è un argomento di importanza abbastanza relativa, perché rischiosa in termini di idee e di costi, tema su cui è giustamente sensibile ma che lo frena in maniera più che evidente. La giurisprudenza sul tema è ricorrente: da Artipoli e Vignaroli si è passati a Patric , ma il risultato non è cambiato. Ci si è presentati all'appuntamento di Champions con una preparazione tardiva e raffazzonata, come se per una cena di gala ti presenti con lo spezzato da Oviesse, una spesa che non mette a rischio il bilancio ma che è assolutamente inadeguata.

La risposta alle ansia del tifoso laziale che vede in questa proprietà una costante e ricorrente ritrosia a fare investimenti importanti specie nei momenti topici quando con uno sforzo ulteriore si può arrivare veramente in alto derivano dalla sua premura di non mettere a rischio gli equilibri di bilancio. E' una preoccupazione di un imprenditore che non ha quelle spalle larghe che gli consentirebbero di affrontare questi rischi con relativa tranquillità: il suo gruppo fattura una cinquantina di milioni; la Lazio il doppio. Bastano queste cifre per capire i termini della questione. Immaginate Marchionne preoccupato per gli equilibri di bilancio della Juventus  che potrebbero mettere a rischio il futuro della FIAT o 0Squinzi per il bilancio del Sassuolo che potrebbe mettere in pericolo il futuro della MAPEI. Lo so sono esempi non riescono a spiegare, ma è proprio così.

per questo non è nè incompetente, né buff.one, né un presuntuoso e neanche un romanista (accusa veramente che è l'ultima spiaggia della polemicuccia da baretto de borgata). Ha un suo piano e ha queste possibilità: è stato tutto realizzato e del resto la Lazio con tutti i suoi limiti più o meno, ogni tanto, qualche soddisfazione la da. Non gli si può nè gli si deve chiedere di più. Questa estate è stata l'ulteriore e definitiva dimostrazione: ai primi di giugno si fantasticava un Chicharito; il 31 agosto è arrivato Matri. Questo però non è senza conseguenze, in termini di entusiasmo e affezione. I sogni non hanno limiti: i sogni non hanno equilibri da rispettare.


Scusa, ma neanche per sogno (poi non ne parlo più).

E' un incompetente perché non valorizza adeguatamente un potenziale oggettivo.
Farebbe comodo per primo a lui. Se non lo fa, o non è capace o ha semplicemente la mentalità del rentier (che è più grave).

Inoltre è anche molto poco previdente, perché se continua così prima o poi i soldi ce li rimette per davvero.

Infine, ha scarsissimo buon gusto e sensibilità (e questa è la cosa peggiore perché le riassume tutte).
Ce ne vuole molto poco di gusto e sensibilità per rompere in questo modo le scatole a centinaia di migliaia di persone per così tanti anni.

GiPoda

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Citazione di: AquilaLidense il 12 Nov 2015, 11:04
io vorrei contestatore l'assioma: Contestore=disertoredellostadio
A me sembra, a parte qualche mosca bianca, che a disertare lo stadi sono proprio quelli che si sentono vicini alla politica della Società.
io da contestatore incallito di Lotito posso dire che ho sottoscritto due abbonamenti, ho sottoscritto una abbonamento alla pay-tv (lo streaming lo trovo sgradevole nonchè nocivo per la nostra amata Lazio) e domenica c'ero.
la storia sta pure dimostrando che se la CN, notoriamente avversa alla Società, decide di non andare allo Stadio, questo rimane vuoto in barba a tutte le minchiate scritte sulle celtiche, buh e ragazzi di Buda.

quindi prima di riavventurarsi sui motivi della disaffezione del tifoso della Lazio credo che sia il caso di abbandonare i discorsi sull "lotito ci ha torto la lazzzialità", eviterei proprio.

Può essere.
A Lazio-Empoli cercai di capire che tipi erano quelli che riempirono improvvisamente i seggiolini vicino a me.
Con mia gioia vidi molte famiglie con bambini e li inquadrai semplicemente come agnostici, mi si passi il termine.
Si vince vengo, non si vince porto i miei figli al parco o davanti alla tv.
Non è il mio modo di vivere la propria squadra, ma me ne sto facendo una ragione.
Continuo a pensare però che ci deve essere una via di mezzo tra i 20mila attuali ed i 50mila di Lazio-Empoli.
30mila persone le dovremmo fare sempre a maggior ragione per una squadra, quella attuale, comunque di ottima qualità (a prescindere dai risultati deludenti di questo primo scorcio di stagione).
Ricapitolando, ritengo quindi che la maggior parte degli assenti sia da addebitare a questo nuovo modo di tifare reso possibile anche dalla grande possibilità di vederla in tv, poi c è una parte minoritaria che invece non presenzia proprio per precisa scelta antisocietaria.

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giovannidef

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Citazione di: AquilaLidense il 12 Nov 2015, 11:04
io vorrei contestatore l'assioma: Contestore=disertoredellostadio
A me sembra, a parte qualche mosca bianca, che a disertare lo stadi sono proprio quelli che si sentono vicini alla politica della Società.
io da contestatore incallito di Lotito posso dire che ho sottoscritto due abbonamenti, ho sottoscritto una abbonamento alla pay-tv (lo streaming lo trovo sgradevole nonchè nocivo per la nostra amata Lazio) e domenica c'ero.
da non contestatore anche io ho due abbonamenti la pay TV e domenica c'ero
Chi manca sbaglia a prescindere dal contestare o meno e come si fa a conoscere la posizione di chi non viene
Chi critica la nord della sua assenza è perché li vorrebbe allo stadio ad aiutare la Lazio per cui li critica per amore
Io che non credo che siano così utili alla Lazio se entrano o meno mi è indifferente
La cosa che veramente non capisco è perché un nuovo presidente dovrebbe essere migliore di lotito
Sono affari e vengono fatti solo per proprio vantaggio, basta guardare la riomma,  vogliono speculare sullo stadio,  cambiare i tifosi e farli diventare clienti, preferite che lo faccia un imprenditore indiano invece di Lotito tanto il risultato non cambia

pentiux

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Citazione di: fish_mark il 12 Nov 2015, 11:34
pentiux se provi noia e fastidio verso il tema, posso essere anche d'accordo con te.
ma se la quasi totalità di una community di tifosi insiste sul tema proprio nei momenti di crisi il discorso cambia e le richieste di moratoria fanno la fine che fanno: falliscono inevitabilmente.

Poi se la Lazio è un moto dell'animo è chiaro che parlare di questi argomenti rovina tutto. Ma la Lazio è una squadra di calcio, con un allenatore e un presidente. L'oggetto della discussione è questo, lo è sempre stato.
La passione è altro.

Non puoi pretendere di parlare di amore quando tua moglie ti chiede di andare all'assemblea di condominio perché la facciata del palazzo appena rifatta fa schifo.
Non ho parlato di noia o fastidio personale, ho parlato di utilità e conseguenze.

fish_mark

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Citazione di: pentiux il 12 Nov 2015, 11:47
Non ho parlato di noia o fastidio personale, ho parlato di utilità e conseguenze.

Bene, allora posso dirti che ce l'ha eccome. Anzitutto perché un forum è luogo di discussione ossia di confronto di idee e frenare le discussioni specie se molto appassaionate e partecipate interrompe un processo di analisi collettiva che può dare contributi di idee che cominciano a circoalre.
Ma temo di non trovarti d'accordo.


Citazione di: Zarathustra il 12 Nov 2015, 11:42
Scusa, ma neanche per sogno (poi non ne parlo più).

E' un incompetente perché non valorizza adeguatamente un potenziale oggettivo.
Farebbe comodo per primo a lui. Se non lo fa, o non è capace o ha semplicemente la mentalità del rentier (che è più grave).

Inoltre è anche molto poco previdente, perché se continua così prima o poi i soldi ce li rimette per davvero.

Infine, ha scarsissimo buon gusto e sensibilità (e questa è la cosa peggiore perché le riassume tutte).
Ce ne vuole molto poco di gusto e sensibilità per rompere in questo modo le scatole a centinaia di migliaia di persone per così tanti anni.

Guarda
c'è un Lotito ante 2010 e un Lotito post 2010.
Il primo era del tutto diverso, convinto che bastasse vermente poco per fare bene nel calcio (è anche quello che ci riporta in champions). Il secondo è più accorto e si è completamente appoggiato al lavoro dei suoi consiglieri, Tare, ma attenzione agli "olandesi" a Formello.

Non credo sia un grosso competente di calcio, ma non è necessario esserlo per fare bene il presidente di una squadra di calcio. Briatore non capiva una mazza di Formula 1 eppure vinse un paio di mondiali con la Benetton. Sai perché? Perché aveva un paio di tecnici tra i migliori (Rory Byrne progettista e Ross Brawn caposquadra) e il Maradona dei piloti dell'epoca, tale Schumacher Michael e un po' di soldi (meno di altre squadre però).

ralphmalph

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Citazione di: gesulio il 12 Nov 2015, 09:05
gran post, come dice ralph.
però scusate eh.
ma secondo voi appurare che le cose potevano essere fatte meglio e che, non venendo evidentemente fatte meglio, il problema possa essere che lotito sia un incompetente, un buff.one, un presuntuoso o financo un romanista, cosa vi cambia?

possiamo anche dirlo, ed è stato detto, in lungo e in largo, ormai credo dal 99,99% dei presenti qui dentro, che questa gestione è costellata di errori madornali e reiterati.
che lo stadio è vuoto anche a causa di questo, delle promesse non mantenute o mantenute male dalla presidenza, di una squadra che non riesce a reagire, dell'impossibilità di assistere non tanto a un campionato con delle prospettive interessanti, quanto a due di seguito.

ma se, come dice WBB, qui non escono fuori IDEE intelligenti, sensate, che funzionino da stimolo, non diano alibi alla squardra, non prevedano il danneggiamento alla Lazio e (aggiungo io) la conseguente criminalizzazione dei tifoso che va allo stadio, possiamo tranquillamente dire che i gran post rimangono più o meno ciò che sono.

io veramente finora leggo soltanto giustificazioni del fatto che se non si accende lo scaldabagno l'acqua esce fredda.

mentre contemporaneamente vedo svanire dalla faccia dei Laziali quell'orgoglio che gli deriva dall'essere una razza (sportivamente, ma anche moralmente) a parte, quel senso di distinzione e fierezza che so esistere in ciascuno di noi, e sicuramente ciascuno di coloro presenti domenica pomeriggio all'olimpico. e che non dipende soltanto dal valore degli 11 che scendono in campo o dall'esistenza o meno di prospettive interessanti riguardo una o più stagioni.

personalmente mi sento di lanciare questo di allarme, anche come detto in assenza di piani d'azione che possano davvero incidere realmente in quella che è la governance attuale della squadra.

io vedo un Laziale atterrito, in questi giorni, spaventato dalla sua subalternità alle merde pistate, paralizzato da un rancore sordo verso un personaggio che evidentemente ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, annichilito e rassegnato come se mai avesse vissuto momenti come questi.

ma soprattutto un Laziale che sta perdendo il suo orgoglio, la sua compattezza, il senso stesso dell'essere Laziale (e quindi un tifoso diverso) a Roma nel XXI secolo, in questa città senza valori, senza dignità, ma anche senza più sorrisi, dove la prevaricazione grossolana è la cifra di qualsiasi tipo di relazione tra gli individui, che sia economica, politica, sociale e ovviamente anche sportiva. 
un Laziale qui a Roma nel XXI secolo ha queste preziose radici, deve andarne fiero e non può delegare la sua fierezza agli esiti di una campagna acquisti. 

qui non si tratta di rimanere ancorati al pippanera (coma faceva notare, secondo me maldestramente, sliver, anche perché alla presentazione del libro della scorsa settimana lui c'era) o alle fascinazioni pioneristiche appartenenti a un passato ormai remoto e nella maggiorparte dei casi senza più alcun legame con quello che è il contesto attuale.
qui si tratta di una roba molto più semplice: si tratta di sorridere in ogni caso, e di godere, anche intimamente, per il fatto di essere Laziali e nel sapere che non si è soli.

certo, se la Lazio domani presentasse Benteke, un sorrisone me lo farei, e sicuramente anche più esplicito.

ma l'orda barbarica a maggio non troverà di certo un rosicone rancoroso represso subalterno che augura la morte a tutti e che smette di seguire la Lazio per fare un torto a lotito.
troverà un Laziale a testa alta, schiena dritta e sorriso sulla faccia.
io sto parlando soltanto di questo.
per me la prima urgenza al momento è quella di riprendere contatto col proprio orgoglio di Laziale e scollegarlo dalla trippa di lotito.
questo è ciò che percepisco, magari non sarà così, non so.
vorrei tanto sbagliarmi ma purtroppo la sensazione resta.

bel post pure questo.
Ma io non giela faccio Gesù. Non più e non ora, almeno...

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Spartano

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Citazione di: fish_mark il 11 Nov 2015, 15:56
alla ricerca della lazialità, in queste ultime pagine si è arrivati a vette di spirito tali da trasformare la lazialità a pura astrazione, all'amore per la Lazio intesa come categoria dello spirito.

per essere concreti e per volare molto più in basso la lazialità se non può essere sempre alimentata dai risultati (sarebbe bello, ma è umanamente impossibile e per certi versi anche giusto) non può prescidere dall'oggetto del nostro amore. Una squadra di calcio, 11 ragazzi con la maglia bianca e celeste che entra in campo per una partita, una sfida, una battaglia dove si vince e si perde, si conquista una coppa o si evita una retrocessione.

Si tifa per partecipare a un evento nel quale ci si sente emotivamente e passionalmente coinvolti, prima ancora che per svolgere una funzione di testimonianza o per la rivendicazione di un ruolo, seppure importante. Altrimenti si afferma l'esistenza di due realtà parallele: la tifoseria e la squadra. Il che non è vero.

fish_mark sono pienamente d'accordo con te! Poi un'altra cosa: un netter scirsse per lui ha colpito molto di più vedere la squadra cantare l'inno dopo la vittoria di Napoli piuttosto che lo scudetto del 2000. Gli vorrei ricordare ce anche loro cantarono l'inno, ubriachi di euforia e non solo, all'interno degli spogliatoi, festeggiando lo SCUDETTO...  scusate se è poco!!!

Jeffry

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Citazione di: fish_mark il 12 Nov 2015, 11:50
Bene, allora posso dirti che ce l'ha eccome. Anzitutto perché un forum è luogo di discussione ossia di confronto di idee e frenare le discussioni specie se molto appassaionate e partecipate interrompe un processo di analisi collettiva che può dare contributi di idee che cominciano a circoalre.
Ma temo di non trovarti d'accordo.
...

Il problema di fondo, secondo me, è l'appiattimento di ogni conversazione su un solo ed unico punto.
Sempre lo stesso.
E questo provoca la morte di questo luogo di confronto, di discussione.
C'è qualcosa che è andato oltre.
La sovrapposizione Lotito\Lazio è troppo troppo accentuata.

fish_mark

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Voglio dire un paio di cose a Gesulio con il suo post accorato.

Mi sembra uno sforzo, mi scuserai, inutile. A me non lo chiedere di rivendicare un orgolio, ma non lo devi chiedere a nessuno qui dentro e anche di fuori. Siamo tutti ben orgogliosi di essere laziali e di continuare a esistere e a resistere. Non vedo rischi di genocidio nel caso malaugurato di un nuovo cataclisma. Roma e i laziali hanno un apparato digerente molto efficiente. 
Schiena dritta petto in fuori, figurarsi. Non ci sono problemi

Hai parlato di Benteke come di una possibile carta che potrebbe riaccendere l'entusiasmo. Ma nel 1983 all'epoca dello scudetto de Farcao (pron. Falcao, Falcon, Farsau, boh non si è mai capito) noi avevamo Marini e Saltarelli, anche se Giordano e Manfredonia. Eppure siamo ancora qui. Dovevamo sparire dalla terra come colpiti da un meteroite e invece abbiamo continuato ad esistere, con il ritorno di Chinaglia e l'arrivo di Batista, poi Magnocavallo e Karl Heinz Riedle. Dove sta questo rischio di sparizione?

A me pare che i 3000 di domenica scorsa sia un argomento un po' troppo strumentalizzato. Erano effettivamente pochi, troppo pochi per un derby, ma sapete tutti perché erano così pochi. Lo sciopero della curva, coraggiosamente insistito anche per il derby e che non ha finalità antisocietarie ma rivolta soprattutto al giro di vite securitario. Uno sciopero che ha avuto riscontri anche nella sud, dove c'era un buco enorme al centro mentre i distinti erano coperti: non mi pare che la Sud fosse impegnata nella contestazione contro il deludente mercato di agosto di Lotito (anzi ... semmai il contrario).

La stagione poi è iniziata maluccio, ma non siamo all'ultima spiaggia. In termini di classifica e di Europa league siamo sempre in corsa per tutti gli obiettivi, anche se i problemi ci sono e sono pure gravi (De Vrji su tutti).
Anzi, vorrei citare una coincidenza: anche lo scorso novembre di Pioli fu abbastanza difficile.

Quindi, a parte la riflessione storica sull'eredità del lotitismo (se n'è già andato per caso?), la cronaca del momento è sicuramente difficile ma non tragica.

Aquila Romana

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E' tutto drammaticamente sintetizzato in queste poche righe

Citazione di: white-blu il 12 Nov 2015, 10:24
Responsabile del club per le relazioni con i tifosi.

Lazio
Armando Calveri

Merde
Sebino Nela.

@Gesulio: la trippa de Lotito oramai la SS Lazio 1900 l'ha fagocitata

@WBB: servirebbe un'azione forte e soprattutto "di presenza" (piuttosto che "di assenza"), una sorta di Lazio-Sassuolo ad ogni domenica ma attuata in maniera intelligente, un'azione percorsa sul filo di un difficile equilibrio: esporre un malcontento senza contemporaneamente danneggiare la squadra in campo (te pare facile eh..).

Un moto popolare che coinvolga tutti i rappresentanti della Lazialità nel mondo, personaggi noti che escano allo scoperto e posizionandosi in prima fila ottengano voce sui media.

Ma oggi vedo "le truppe" stanche e sfaldate, con il fattore superprefetto che sta dando il definitivo colpo di grazia..

Paradossalmente, purtroppo, solo un evento estremamente negativo potrebbe rinsaldare le truppe e rappresentare un fattore positivo (pur nella sua estrema negatività..), uno shock che provochi una reazione per risolvere il problema

Pensa te come stamo messi

NoSurrender

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Citazione di: pentiux il 12 Nov 2015, 11:47
Non ho parlato di noia o fastidio personale, ho parlato di utilità e conseguenze.

Ma se non ne parliamo noi, se non ci lamentiamo noi, se non cerchiamo noi di far emergere il problema, Lotito resterà,  sempre identico a se stesso, al comando per altri 50 anni.

Se aspettiamo che qualche testata giornalistica cominci un lavorio ai fianchi, per chiedere una Lazio con qualche speranza di competere per qualcosa di grosso, come certamente si sarebbe verificato se Lotito fosse il presidente della roma, allora addio còre...

Va creato un "problema Lazio", non so come, ma va creato.

Se facciamo pure la moratoria su chi decide le sorti della Lazio in tutto e per tutto, relegandoci al ruolo di parenti poveri, allora nemmeno più la testimonianza dello scontento. Boh, io non capisco.

gesulio

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Citazione di: fish_mark il 12 Nov 2015, 12:16
Voglio dire un paio di cose a Gesulio con il suo post accorato.

Mi sembra uno sforzo, mi scuserai, inutile. A me non lo chiedere di rivendicare un orgolio, ma non lo devi chiedere a nessuno qui dentro e anche di fuori. Siamo tutti ben orgogliosi di essere laziali e di continuare a esistere e a resistere. Non vedo rischi di genocidio nel caso malaugurato di un nuovo cataclisma. Roma e i laziali hanno un apparato digerente molto efficiente. 
Schiena dritta petto in fuori, figurarsi. Non ci sono problemi


scusa ma non mi sembra.


Citazione di: NoSurrender il 12 Nov 2015, 14:01
Ma se non ne parliamo noi, se non ci lamentiamo noi, se non cerchiamo noi di far emergere il problema, Lotito resterà,  sempre identico a se stesso, al comando per altri 50 anni.

Se aspettiamo che qualche testata giornalistica cominci un lavorio ai fianchi, per chiedere una Lazio con qualche speranza di competere per qualcosa di grosso, come certamente si sarebbe verificato se Lotito fosse il presidente della roma, allora addio còre...

Va creato un "problema Lazio", non so come, ma va creato.

Se facciamo pure la moratoria su chi decide le sorti della Lazio in tutto e per tutto, relegandoci al ruolo di parenti poveri, allora nemmeno più la testimonianza dello scontento. Boh, io non capisco.

ok, quindi il problema Lazio va creato ma senza sapere come.
nel frattempo che ci si pensa, che a qualcuno venga in mente un'idea geniale e soprattutto praticabile, un'idea che possa unire e non dividere, che non danneggi la Lazio e blablabla (leggere WBB) si potrebbe sommessamente ambire al non appiattimento sterile degli spazi di discussione e di riflessione?
è possibile formulare un anelito per cui posti del genere rimangano lazio.net e non si trasformino in (anti)lotito.net?
tanto per sapere qual è il piano d'azione, da oggi in poi.
perché finora mi pare invece che si tratti semplicemente di questo.

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gesulio

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Citazione di: Sliver il 12 Nov 2015, 10:05
Metto insieme le ultime due pagine di discussione, comprese inutili estremizzazioni e aggressività che lacerano un confronto approfondito, bello e coinvolgente.
Parto dalle cose che più mi toccano, Gesu': secondo te, io posso usare "Pippanera" strumentalmente per qualche guerra di condominio contro qualcuno? Cioé, prima dò una mano a quella presentazione, ci partecipo (con tutte le accortezze extra calcistiche che ben conosci), la promuovo insieme a tanti altri e poi, improvvisamente, divento bipolare. Come se laziali de 'na certa come noi non coltivassero quella storia e quelle origini misconosciute - anche da quelli in orbace che frequentiamo allo stadio - come parte integrante di uno stile, di una postura al mondo, di una "cultura". Vabbé.

Il concetto era proprio un altro (ed è la sostanza delle nostre distanze): acclarato che esistono, per fortuna, persone come te e Pentiux - e tante altre, qui dentro e fuori - che fanno sempre l'abbonamento e vanno sempre allo stadio (dicasi "zoccolo duro", noto alla sociologia di ogni aggregazione umana), esiste il problema degli altri 40 mila. I tifosi che hanno a cuore l'allargamento della partecipazione, cosa fanno? Ripetono come un mantra che basta ricordarsi di essere tifosi con le radici al Pippanera per andare sempre allo stadio e abbonarsi o si pongono collettivamente qualche quesito per cambiare in meglio la situazione? E qui, molto modestamente, segnalavo diverse questioni che stanno provocando la diserzione allo stadio, questioni diverse e complicate, che necessitano di ragionamenti e comportamenti diversi (le norme liberticide, l'ennesima delusione di Lotito, le pessime figure di squadra e giocatori, un "modello stadio" che, in situazione di bassa, disincentiva la partecipazione a favore della tv, eccetera). E già parlarne con questa complessità, flessibilità, accortezza di ascolto verso gli altri (laziali) è già tanto, che poi sarebbe la mission di uno spazio come Lazio.net. Almeno così io la vedo e la vivo.

L'orgoglio di un laziale non è stato scalfito quando la magggica vinceva lo scudetto del pupone coi capelli lunghi o quello di Andreotti, quando all'epoca loro si giocavano la coppa dei campioni mentre noi pareggiavamo 3 a 3 con la Reggiana e innalzavamo i trespoli in una città occupata militarmente dai lupetti. E tu ti preoccupi che l'odio anche sguaiato contro Lotito tocchi questo orgoglio. Ma ti ricordi l'odio contro il Chinaglia presidente del 1985? La pena per gli assegni post datati di Chimenti? La condizione di marginalità in cui eravamo ridotti in quegli anni?

Noi la coppainfaccia non ce la siamo scordata ed è, al momento, la loro condanna definitiva, ma forse per qualcuno sta diventando l'alibi dietro cui nascondersi per inchiodarci al ricordo del 26 maggio come il guinzaglio di un cane, frustrando ogni ambizione di crescita (beninteso lenta, lentissima, parametrata al bilancio più bello del mondo, magari qualcosa di meglio di un acquisto pompato sei mesi fa e non inserito in lista Uefa).

Solo altri 5 cent.

ma per carità, stiamo qui per parlarne, per riflettere, eventualmente per capire se esistono vie praticabili.

però tu stai appiattendo un po' troppo sul pippanera i miei ragionamenti.
e forse i motivi per cui non se capimo sono questi. magari rileggi meglio.
bau.

Sliver

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Lazionetter
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Citazione di: gesulio il 12 Nov 2015, 14:10
ma per carità, stiamo qui per parlarne, per riflettere, eventualmente per capire se esistono vie praticabili.

però tu stai appiattendo un po' troppo sul pippanera i miei ragionamenti.
e forse i motivi per cui non se capimo sono questi. magari rileggi meglio.
bau.

Sto leggendo tutti gli scambi con il lumino.
Riassumo con l'accetta: in generale, tu e altri siete "preoccupati" che discutere (in qualsiasi direzione) troppo di Lotito crea un clima velenoso, autodistruttivo e rassegnato attorno alla Lazio; nello specifico, questo modo ci renderebbe indifesi dal possibile sacco di Roma a maggio.
Molti, anche quelli con il dente avvelenato verso il presidente, stanno dicendo che: in generale, è normale discutere del presidente se sei tifoso e se vuoi il meglio per la tua squadra (normale anche se vuoi riportare entusiasmo e partecipazione); nello specifico, che questa cosa non minerà il nostro orgoglio e la nostra resistenza davanti allo scempio annunciato.
In mezzo, di lato e a fianco c'è il lodo Gabrielli da una parte e la rivoluzione tv (e quella futuribile degli stadi di proprietà) dall'altra, che stanno portando a una mutazione antropologica del tifo.

Stiamo parlando di questo?
p.s. Su Pippanera e dintorni bisognerebbe costruire momenti pubblici, iniziative, eventi, mappe, libri, tornei, feste e assemblee. Una società vera farebbe del quadrilatero delle origini un percorso storico-sportivo unico al mondo, come la nostra storia.

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