Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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purple zack

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Lazionetter
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Citazione di: anderz il 16 Nov 2015, 23:02
Anche io comunque parto da un punto di vista estremamente pessimista. Dici bene: nessuno vuole rinunciare a nulla.

Inoltre c'è anche un altro punto importante, ovvero la strana situazione in cui si trovano adesso gli Stati Uniti che, per la prima volta in decenni, stanno rivedendo le proprie posizioni strategiche in Medio Oriente (Certo, l'amministrazione Obama è agli sgoccioli, ma alcune decisioni avranno delle ripercussioni comunque importanti nei prossimi anni).
Era infatti impensabile gestire ancora una politica estera mediorientale completamente incardinata tra Tel Aviv e Riad (i migliori alleati, che tra loro nemmeno si parlano, almeno in via ufficiale). In questo senso l'apertura all'Iran è davvero un passaggio importante. Non mi chiedete però di fare una previsione su come andrà a finire; Nethanyahu si è addirittura permesso di fare lo splendido al Congresso, invitato dai simpatici repubblicani, causando una frizione tra i due paesi mai vista prima e, anche i sauditi, non hanno per niente approvato il via libera al programma nucleare e soprattutto l'inizio della fine delle sanzioni commerciali contro Teheran. Un fatto che inasprirà il lato economico del conflitto tra le due teocrazie.
Il risultato immediato, comunque, è l'inedita marginalità americana nella crisi siriana, quini staremo a vedere per il futuro.

Sul versante religioso mi sono espresso prima: l'islam ha un lato militare sin dal principio, è un dato di fatto. Le basi però sono tutte all'interno dei libri dell'antico testamento; con la differenza sostanziale che l'antico testamento è stato scritto nel corso dei secoli (e infatti i libri sono molto diversi tra di loro) mentre il Corano non è altro che una versione semplificata dei concetti espressi dalla tradizione monoteistica ebraica, ed ha avuto un leader (politico oltre che spirituale) ed un successo immediato, a fil di spada e non.

secondo me il vero problema della diplomazia occidentale è che ragiona sempre solo e soltanto con la teoria delle Nazioni, che sono IMHO un assunto assolutamente inadeguato per illustrare e contenere invece la maggior parte dei territori del mondo.

la teoria delle Nazioni, figlia solamente del mondo anglosassone che in fondo ci si ritrova essendo la gran bretagna un'isola, importata di conseguenza con la diffusione del commonwealth e nell'affermarsi degli USA a tutto il mondo dopo la prima guerra mondiale e col post-colonialismo

è assolutamente carente nel coordinare territori complessi, tra i quali metto anche l'Italia che difatti non è una vera nazione. In Africa per semplificare la vita noi occidentali la abbiamo complicata praticamente a tutti unendo sotto bandiere di cartapesta tribù, popoli e territori assolutamente lontani tra loro.

continuare a ritenere di dover creare nazioni in MO è folle e finché la nostra diplomazia tenderà a ragionare sempre così non saprà mai tirare bandoli di matasse troppo intricate.

mettiamo un governo, stabiliamo dei confini, ti diamo una sovranità nazionale e una bandiera, un posto all'ONU e quel territorio è a posto. peccato che poi in quei confini ci sia un 90% che non riconosce nessuna sovranità e il posto all'ONU sia occupato da uno che il proprio territorio al massimo lo militarizza, se gli dice bene lo controlla a forza, ma non lo conosce e non lo rappresenta.

purple zack

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Lazionetter
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Citazione di: FatDanny il 17 Nov 2015, 11:00
filologia teologica???
E quando avrei articolato il discorso su questo piano?
Io no ho fornito alcuna interpretazione dei testi sacri, li ho solo riportati sulla base del fatto che secondo lux non ci fossero riferimenti "interpretabili ambiguamente" per i cristiani (limitando i testi sacri ai vangeli) a differenza del Corano. Questo ho detto.
Mi piacerebbe sapere cosa ne hai desunto tu, perché guarda, fatico io a trarre io delle conclusioni filologiche dalle mie stesse parole, vorrei tanto capire come possa esserci riuscito tu.
Rispetto a quanto ne sappia io di teologia tu non sai proprio un bel niente e pensare di saperlo sulla base di quel niente che ho detto mi sembra quantomeno arrogante (mi limito a questo va), quindi queste tue sparate ripetute proprio non le comprendo.

Spiegami pure, anche in privato se credi che il discorso andrebbe completamente OT, ma spiegami.
Dire "non capisci un cazzo" e non andare oltre è un flame. Fammi capire se lo devo considerare tale oppure se era un modo tutto tuo per entrare nella discussione.
se proprio insisti vado con l'OT (con tutto questo non sto assolutamente sostenendo che il Corano giustifica il terrorismo)

allora innanzitutto lui ti parla di Vangelo, e tu gli rispondi con soli versi biblici, senza accennare alla distinzione. la distinzione c'è ed è netta. è assolutamente sbagliato non evidenziarla.

quando te lo fa notare a quel punto scrivi che

Non c'è separazione, primo e secondo testamento rappresentano i testi sacri assieme agli atti degli apostoli.

una frase del genere fa quantomeno sorridere. primo e secondo testamento non si può sentire, in ogni caso gli atti degli apostoli sono assolutamente inseriti nel nuovo testamento, probabilmente volevi dire "vangeli e atti degli apostoli" ma a quel punto ti sottolinerei che del nuovo testamento fanno parte anche tutte le lettere apostoliche e l'apocalisse.

lux67 sbaglia nell'equazione CRISTIANI=VANGELO. però va ben compresa la relazione tra il cristianesimo e le due scritture:

innanzitutto esistono numerose Chiese Cristiane. uno dei punti salienti della distinzione tra le varie chiese è proprio il rapporto tra i due testamenti.

per le tre grandi Chiese, ovvero cattolica, ortodossa e luterana, il vecchio testamento è da leggere solo in chiave allegorica e sapienziale. tutta la scrittura precristiana ha il solo valore di preparare e annunciare la venuta del Cristo.

tu dici che è citata nella Liturgia, certo nella Liturgia (solo quella domenicale) sono letti brani dell'AT, ma solo alcuni scelti, di alcuni libri, e solamente in riferimento cristologico.
tra i salmi, ad esempio, sono stati espunti tutti i versetti (110 circa) che inneggiano alla violenza e alla vendetta perché considerati contrari all'insegnamento di Gesù.

infatti l'AT non ha alcun valore dottrinale per le grandi chiese cristiane, nel senso che è letto per comprendere la tradizione da cui Gesù viene e per comprendere la visione evangelica, ma non ha valore di insegnamento né di comando quindi di dottrina,

persino i 10 comandamenti sono assolutamente diversi da quelli che si trovano nella Bibbia. dottrinalmente modificati.

del resto è Gesù stesso nel VANGELO a dire: "secondo la legge di Mosé per la vostra durezza di cuore è scritto "occhio per occhio, dente per dente" ma io vi dico: se ti percuotono una guancia, porgi anche l'altra." e in tanti altri versetti che ora non sto a citare, mettendo completamente in discussione la fedeltà pedissequa alla legge mosaica dell'AT.

infatti non troverai mai alcun cattolico che non mangia crostacei, o maiale, o che non tocca donne durante il ciclo, come sta prescritto nello stesso Deuteronomio che citi tu. ma non ci salta neanche per l'anticamera del cervello.

mentre gli ebrei lo fanno, gli islamici pure, così alcune sette neoprotestanti nate soprattutto nell'800 negli USA, che seguono l'AT pedissequamente, tipo gli avventisti del settimo giorno o la setta di Bush Jr che non ricordo manco quale fosse.
i pazzi "cristiani" che in USA difendono la pena di morte e attaccano gli omosessuali (anche fisicamente) citando i versetti del siracide sono proprio questi qui, e le differenze sono nette.

FINE OT.

alla fine di tutto questo discorso però, emerge ancora di più la contraddizione interna al ragionamento semplice quanto ingannevole quanto idiota TESTO SACRO VIOLENTO = ISLAMICI TERRORISTI, perché per anni l'europa è stata infuocata da lotte tra cristiani intrisi di testi sacri assolutamente non violenti.

è il discorso di Gandhi, che quando legge il VANGELO per la prima volta non riesce a collegarlo con gli invasori inglesi con cui ha a che fare quotidianamente e afferma: questo non può essere la stessa religione di cui voi portate la croce

persino Hitler riuscì a giustificare con il VANGELO la sua azione invasiva mentre attaccava la cristianissima polonia.

queste sono le vere contraddizioni che vanificano ogni tipo di semplificazione, proprio perché il VANGELO è un testo assolutamente pacifista e non violento, come spieghiamo soldati che andavano a uccidere musulmani con la croce sul petto?

anche i moti carbonari risorgimentali avevano delle matrici religiose, alcuni mazziniani decidevano di rischiare la vita in nome di Cristo per la libertà dell'Italia, eppure attaccavano la cristianissima Vienna.

se uno vuole smontare la tesi ISLAM = VIOLENZA questi sono gli argomenti. non certo citare il deuteronomio.

purple zack

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e comunque oh, ogni volta che provo a scrivere un post con una riflessione approfondita, non mi risponde mai nessuno.

se dici una cazzata, scoppia il dialogo infinito. a me piacerebbe più soffermarvi con voi sul concetto delle nazioni, che per me è IL problema.

intanto vi lascio questa riflessione che condivido molto

http://www.ladige.it/news/mondo/2015/11/16/sottosegretario-giro-vera-guerra-dentro-lislam

Parken

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Citazione di: purple zack il 17 Nov 2015, 11:00
secondo me il vero problema della diplomazia occidentale è che ragiona sempre solo e soltanto con la teoria delle Nazioni, che sono IMHO un assunto assolutamente inadeguato per illustrare e contenere invece la maggior parte dei territori del mondo.

la teoria delle Nazioni, figlia solamente del mondo anglosassone che in fondo ci si ritrova essendo la gran bretagna un'isola, importata di conseguenza con la diffusione del commonwealth e nell'affermarsi degli USA a tutto il mondo dopo la prima guerra mondiale e col post-colonialismo

è assolutamente carente nel coordinare territori complessi, tra i quali metto anche l'Italia che difatti non è una vera nazione. In Africa per semplificare la vita noi occidentali la abbiamo complicata praticamente a tutti unendo sotto bandiere di cartapesta tribù, popoli e territori assolutamente lontani tra loro.

continuare a ritenere di dover creare nazioni in MO è folle e finché la nostra diplomazia tenderà a ragionare sempre così non saprà mai tirare bandoli di matasse troppo intricate.

mettiamo un governo, stabiliamo dei confini, ti diamo una sovranità nazionale e una bandiera, un posto all'ONU e quel territorio è a posto. peccato che poi in quei confini ci sia un 90% che non riconosce nessuna sovranità e il posto all'ONU sia occupato da uno che il proprio territorio al massimo lo militarizza, se gli dice bene lo controlla a forza, ma non lo conosce e non lo rappresenta.

interessante reflessione, grazie!

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genesis

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Citazione di: purple zack il 17 Nov 2015, 11:34
se proprio insisti vado con l'OT (con tutto questo non sto assolutamente sostenendo che il Corano giustifica il terrorismo)

allora innanzitutto lui ti parla di Vangelo, e tu gli rispondi con soli versi biblici, senza accennare alla distinzione. la distinzione c'è ed è netta. è assolutamente sbagliato non evidenziarla.

quando te lo fa notare a quel punto scrivi che

Non c'è separazione, primo e secondo testamento rappresentano i testi sacri assieme agli atti degli apostoli.

una frase del genere fa quantomeno sorridere. primo e secondo testamento non si può sentire, in ogni caso gli atti degli apostoli sono assolutamente inseriti nel nuovo testamento, probabilmente volevi dire "vangeli e atti degli apostoli" ma a quel punto ti sottolinerei che del nuovo testamento fanno parte anche tutte le lettere apostoliche e l'apocalisse.

lux67 sbaglia nell'equazione CRISTIANI=VANGELO. però va ben compresa la relazione tra il cristianesimo e le due scritture:

innanzitutto esistono numerose Chiese Cristiane. uno dei punti salienti della distinzione tra le varie chiese è proprio il rapporto tra i due testamenti.

per le tre grandi Chiese, ovvero cattolica, ortodossa e luterana, il vecchio testamento è da leggere solo in chiave allegorica e sapienziale. tutta la scrittura precristiana ha il solo valore di preparare e annunciare la venuta del Cristo.

tu dici che è citata nella Liturgia, certo nella Liturgia (solo quella domenicale) sono letti brani dell'AT, ma solo alcuni scelti, di alcuni libri, e solamente in riferimento cristologico.
tra i salmi, ad esempio, sono stati espunti tutti i versetti (110 circa) che inneggiano alla violenza e alla vendetta perché considerati contrari all'insegnamento di Gesù.

infatti l'AT non ha alcun valore dottrinale per le grandi chiese cristiane, nel senso che è letto per comprendere la tradizione da cui Gesù viene e per comprendere la visione evangelica, ma non ha valore di insegnamento né di comando quindi di dottrina,

persino i 10 comandamenti sono assolutamente diversi da quelli che si trovano nella Bibbia. dottrinalmente modificati.

del resto è Gesù stesso nel VANGELO a dire: "secondo la legge di Mosé per la vostra durezza di cuore è scritto "occhio per occhio, dente per dente" ma io vi dico: se ti percuotono una guancia, porgi anche l'altra." e in tanti altri versetti che ora non sto a citare, mettendo completamente in discussione la fedeltà pedissequa alla legge mosaica dell'AT.

infatti non troverai mai alcun cattolico che non mangia crostacei, o maiale, o che non tocca donne durante il ciclo, come sta prescritto nello stesso Deuteronomio che citi tu. ma non ci salta neanche per l'anticamera del cervello.

mentre gli ebrei lo fanno, gli islamici pure, così alcune sette neoprotestanti nate soprattutto nell'800 negli USA, che seguono l'AT pedissequamente, tipo gli avventisti del settimo giorno o la setta di Bush Jr che non ricordo manco quale fosse.
i pazzi "cristiani" che in USA difendono la pena di morte e attaccano gli omosessuali (anche fisicamente) citando i versetti del siracide sono proprio questi qui, e le differenze sono nette.

FINE OT.

alla fine di tutto questo discorso però, emerge ancora di più la contraddizione interna al ragionamento semplice quanto ingannevole quanto idiota TESTO SACRO VIOLENTO = ISLAMICI TERRORISTI, perché per anni l'europa è stata infuocata da lotte tra cristiani intrisi di testi sacri assolutamente non violenti.

è il discorso di Gandhi, che quando legge il VANGELO per la prima volta non riesce a collegarlo con gli invasori inglesi con cui ha a che fare quotidianamente e afferma: questo non può essere la stessa religione di cui voi portate la croce

persino Hitler riuscì a giustificare con il VANGELO la sua azione invasiva mentre attaccava la cristianissima polonia.

queste sono le vere contraddizioni che vanificano ogni tipo di semplificazione, proprio perché il VANGELO è un testo assolutamente pacifista e non violento, come spieghiamo soldati che andavano a uccidere musulmani con la croce sul petto?

anche i moti carbonari risorgimentali avevano delle matrici religiose, alcuni mazziniani decidevano di rischiare la vita in nome di Cristo per la libertà dell'Italia, eppure attaccavano la cristianissima Vienna.

se uno vuole smontare la tesi ISLAM = VIOLENZA questi sono gli argomenti. non certo citare il deuteronomio.

Ottimo.

Monsieur Opale

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....che la violenza e il terrore contemporaneo non abbiano origine nelle Scritture (tutte quante) credo sia ovvio, non servono neanche ragionamenti ed analisi
che oggi si sconti ancora quanto determinato ieri e ier l'altro pure.

ma al netto di questo è più interessante ragionare sulla situazione oggettivamente data piuttosto sul come dovrebbe esser (anche perchè noi possiamo pure fare la campagna acquisti al posto di Tare ma non spetta a noi trovare soluzioni per il MO)  :)

io, per quanto mi riguarda, preferirei discutere su scenari possibili, interni ed internazionali ,con leggerezza (uno, poi, se vuole, approfondisce per i cazzi suoi...no?)...

allora: il terrore ci sposta a destra? i bombardamenti servono o peggiorano le cose? il nostro governo che dovrebbe fare? il fenomeno delle migrazioni va affrontato come? L'Europa dovrebbe mantenere un atteggiamento coeso?

se iniziate a buttarla su chi ce l'ha più duro sul tema della filologia teologica non solo siete ampiamente OT e Opale ve molla...ma scassate pure le palle,
è solo Lazionet, rilassateve



Monsieur Opale

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porgascogne

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ottimi interventi, purple zack
(quando ce vo', ce vo')

:beer:

tratto da Il Post

Perché proprio quel concerto?
di Justin E.H. Smith – Slate
È perché i proprietari del Bataclan sono ebrei? O perché suonavano gli Eagles of Death Metal, che per la cronaca non sono un gruppo metal? Una risposta c'è, forse

Venerdì notte sono tornato a casa, nel 19mo arrondissement di Parigi, due ore più tardi del previsto, facendo la strada in bicicletta, partendo da Gare de Lyon e passando per i quartieri attorno al Bataclan. Una larga parte del decimo e undicesimo arrondissement erano inaccessibili: la polizia stava pianificando l'intervento nella sala concerti per mettere fine a un sequestro che sembrava peggiorare ogni minuto.
Non si può dire esattamente perché i terroristi abbiano scelto un concerto degli Eagles of Death Metal per la loro carneficina (alcuni sostengono che la scelta sia ricaduta sul Bataclan, indipendentemente dal concerto, perché è di proprietà di ebrei). Ma si può certamente dire che, se lo scherzoso nome della band ha qualcosa a che fare con la scelta del luogo, allora i terroristi non ne hanno per niente, proprio per niente, colto la comicità.
I fondamentalisti violenti non sono noti per apprezzare neanche l'umorismo più semplice e comprensibile, e la comicità della band che suonava al Bataclan è invece sottile: gli Eagles originali, capitanati da Don Henley e Glenn Frey, erano la quintessenza del soft-rock; nel 1972 una loro dolorosamente sdolcinata hit si intitolava "Peaceful Easy Feeling." Questa musica – quella degli Eagles originali – è il totale opposto del death metal, e quindi essere gli "Eagles del death metal" è concettualmente impossibile. Il nome stesso della band il cui concerto è stato attaccato venerdì è un ossimoro. I fondamentalisti odiano gli ossimori. Quello che non rientra in categorie facilmente distinguibili e a loro congeniali li spaventa, e deve perciò essere eliminato. Da qui, per esempio, l'imposizione di una divisione netta per i ruoli di uomini e donne, che l'ISIS ha portato a livelli estremi nei territori che controlla.
Nel caso di venerdì, i terroristi non potevano cogliere l'umorismo del nome della band e quindi non potevano odiarne l'ossimoro. Se per caso hanno preso in considerazione il nome della band, è probabile che abbiano colto il riferimento alle aquile – eagles, in inglese – come un tributo al potere americano (l'aquila è uno dei simboli degli Stati Uniti, ndt).
E cosa si può dire invece della parola "death" in "death metal"? Non avrebbero potuto riconoscere una certa affinità qui? Non sono forse i membri dell'ISIS dei cultori della morte? Bisogna ripetere che gli Eagles of Death Metal non sono un gruppo death metal, ma più che altro una band caratterizzata da una certa autoironia, originaria di Palm Desert, California, associata al sottogenere "desert rock," un'innocente variazione del vivace blues rock ispirato agli anni Settanta. Ma la verità è che sono una band estremamente eclettica. Guillaume Decherf, un critico della leggendaria rivista musicale francese Les Inrockuptibles, ha scritto nella sua recensione del loro ultimo disco – Zipper Down – che si tratta, tra le altre cose, di una «rivisitazione dei Duran Duran in versione elettronica-da-fattoni». Decherf è morto venerdì sera al Bataclan. La sua ultima recensione è stata quella di Zipper Down.

In ogni caso, anche se si fosse trattato di una band metal, la spiegazione più comune che si sente dare dagli appassionati di questo genere musicale è che alla fine si tratti di un'esaltazione della vita – non un amore per la morte – che li porta a creare una musica che si spinge sul confine del rumore e che svolge la funzione di pretesto per vivere intense e divertenti esperienze collettive durante i concerti live.
Quindi gli Eagles of Death Metal non hanno niente a che fare con le aquile (che siano quelle del soft-rock o quelle del patriottismo americano) né con il death metal (che ha più a che fare con la vita che con la morte). Perché i terroristi li hanno scelti per l'attentato?
Una cosa da notare, anzitutto, è che i terroristi non hanno scelto di colpire quelli che vanno a sentire l'opera o grassi plutocrati accompagnati da donne ricoperte di diamanti. Hanno colpito i giovani, multietnici, bohémien parigini, persone che probabilmente hanno risorse finanziarie limitate ma un'infinita capacità di godersi la vita. Questa è un'immagine di un certo tipo di vita parigina che è abbastanza familiare per essere compresa anche da fondamentalisti dotati di una limitata immaginazione. E, come scritto nella rivendicazione dell'ISIS di sabato mattina, Parigi è stata scelta in parte perché è la «capitale della prostituzione e dell'oscenità».
Gli Eagles of Death Metal sono osceni? Beh, in un certo senso lo sono: gli piace mescolare cose che non sono dovrebbero essere mescolate. Non sono osceni, comunque, nel senso in cui molti occidentali intendono questa parola: non possiedono grandi ricchezze e risorse, né costringono gli altri a una vita di povertà. Non sono un ostacolo al benessere delle persone, alla loro salute, all'integrazione sociale dei rifugiati e di altre comunità emarginate. Queste sono le oscenità di cui l'ISIS non si preoccupa. Il loro preciso obiettivo negli attentati di Parigi era eliminare le persone che svolgono il ruolo di controllo alla rampante xenofobia e reazione violenta in Francia: uccidere l'utopia dei giovani bohémien multiculturali che credono, sopra tutte le altre cose, nella felicità.
Dopo l'attacco di Charlie Hebdo molti occidentali illusi insistettero con la tesi che l'omicidio di quegli umili fumettisti fosse un'espressione, certo esagerata e male indirizzata, di una rabbia comunque giustificabile. Nel loro amore per l'ironia, quegli artisti avevano portato la satira oltre un limite che non andava superato. Qualcuno continuerà a usare questa disgustosa argomentazione dopo gli attentati di venerdì? C'è un qualunque senso comprensibile in cui il massacro dei fan degli Eagles of Death Metal può essere letto come la reazione di un oppresso?
Ovviamente non c'è. Quello che i terroristi odiavano a gennaio e continuano a odiare oggi è un tipo di offesa che noi non potremo mai promettere di evitare. È l'offesa della felicità, del senso dell'umorismo, dell'amare gli ossimori. Questo è quello che i terroristi interpretano come un fastidio, una provocazione, e rispondono con kalashnikov e granate.

Per metterla in un modo ancora diverso, i fan degli Eagles of Death Metal e i fumettisti di Charlie Hebdo sono, dal punto di vista dei loro assassini, la stessa cosa: gli piace l'umorismo e sembrano godersi la vita. Sono osceni e meritano di morire. Ora, come conseguenza di questi attentati, non parliamo solo di ideali elevati come la libertà e la civiltà. Dobbiamo essere chiari: l'oscenità deve essere difesa.

Monsieur Opale

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giovani, borghesi, colti e internazionali

ma comunque mi sembra una spiegazione a posteriori,

Thorin

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Citazione di: Monsieur Opale il 17 Nov 2015, 13:46
....che la violenza e il terrore contemporaneo non abbiano origine nelle Scritture (tutte quante) credo sia ovvio, non servono neanche ragionamenti ed analisi
che oggi si sconti ancora quanto determinato ieri e ier l'altro pure.

ma al netto di questo è più interessante ragionare sulla situazione oggettivamente data piuttosto sul come dovrebbe esser (anche perchè noi possiamo pure fare la campagna acquisti al posto di Tare ma non spetta a noi trovare soluzioni per il MO)  :)

io, per quanto mi riguarda, preferirei discutere su scenari possibili, interni ed internazionali ,con leggerezza (uno, poi, se vuole, approfondisce per i cazzi suoi...no?)...

allora: il terrore ci sposta a destra? i bombardamenti servono o peggiorano le cose? il nostro governo che dovrebbe fare? il fenomeno delle migrazioni va affrontato come? L'Europa dovrebbe mantenere un atteggiamento coeso?

se iniziate a buttarla su chi ce l'ha più duro sul tema della filologia teologica non solo siete ampiamente OT e Opale ve molla...ma scassate pure le palle,
è solo Lazionet, rilassateve

Sono più che d'accordo con te.
Anche perchè, se questi individui hanno trucidato 128 persone gridando che il loro Dio è grande, non vedo come noi dovremmo star qui a discutere se più o meno l'Islam incoraggi la violenza verso gli "infedeli", è una discussione inutile, per ben due motivi: perchè no, l'Islam non sponsorizza la violenza e perchè sì, loro lo hanno fatto per l'Islam.
E' vero, ci sono altri e ben più profani motivi per il terrorismo islamico, ma quanti ragazzi di vent'anni disposti a farsi esplodere ed uccidere loro coetanei disarmati troveresti portando a motivazione il controllo di un gasdotto?
Di malati di religione, invece, ce ne sono tanti.
E' altrettanto vero che sì, per il Cristianesimo ci sono state guerre, ma è lo stesso discorso che vale per l'Islam.

Venerdì notte davo la colpa alla religione, non all'Islam, ma alle maledette religioni monoteiste, ci ho pensato e ripensato, fino ad arrivare a capire questo banale concetto: la religione è uno strumento, come può essere un mattarello, ci puoi stendere la pasta e fare del bene, ma se lo dai in testa ad uno lo ammazzi.
La religione diventa pericolosa nelle mani sbagliate.

Tutto quello che verrà dopo questo maledetto venerdì 13, sarà orribile.

Vi leggo parlare di scenari, lo scenario può essere uno solo, la guerra totale all'Isis sul loro territorio, perchè loro ce la faranno più vigliacca e brutale sul nostro, non c'è scampo.

Vik diceva sempre: "Restate umani"
Ci sto provando, sto cercando una speranza ragazzi, ma dopo venerdì scorso me ne sono rimaste poche, meno delle mie dita.

Scusate se scrivo questo post un po' confusionario, ma da venerdì non riuscivo a scrivere nulla sull'argomento, troppe emozioni in testa.

italicbold

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Lazionetter
* 45.325
Registrato
Citazione di: Monsieur Opale il 17 Nov 2015, 14:33
giovani, borghesi, colti e internazionali

ma comunque mi sembra una spiegazione a posteriori,

Perché lo é.
A posteriori, parafrasando, tutti i gatti sono grigi.
Io credo che ci sia una fortissima saturazione, é l'effetto del Web 2.0, di spiegazioni inattaccabili a quello che é successo.
Il paradosso é che c'é un fondo di verità in tutte le verità che sono state scritte, qui é altrove.

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Monsieur Opale

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* 8.681
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Citazione di: italicbold il 17 Nov 2015, 14:37
Perché lo é.
A posteriori, parafrasando, tutti i gatti sono grigi.
Io credo che ci sia una fortissima saturazione, é l'effetto del Web 2.0, di spiegazioni inattaccabili a quello che é successo.
Il paradosso é che c'é un fondo di verità in tutte le verità che sono state scritte, qui é altrove.

si, certo  :)

intendevo col senno di poi

per me l'obiettivo era uccidere, la zona era quella, chi c'era c'era o che c'era c'era

VeniVidiLulic

*
Lazionetter
* 5.091
Registrato
Citazione di: kelly slater il 17 Nov 2015, 10:32
@venividilulic : mi spieghi che interesse avrebbe israele a bombardare l'isis?

Non è necessario che bombardino l'IS, basta che smettano di bombardare le forze di difesa di assad mentre combatte IS.

Pura e semplice real politik, solo che qualcuno deve informarli, gentilmente e con cordialità, che la politica che stanno perseguendo ora è miope e nociva anche per loro stessi, e noi (intesi come nato, usa/ue etc,etc) non li vogliamo seguire ne sostenere in questo.
Un ragionamento molto "bismarckiano", ma se un tuo alleato fa una cazzata, dirgli bravo non è esattamente il modo per fargli rimediare alla cazzata.
E le carte ci sono eccome PROPRIO in virtù del fatto che l'Iran si è rivelato non essere così malvagio e nichilista come lo dipingevano e che tutto sommato, al momento, l'is rappresenta, per tutta la regione, un problema maggiore e ben più concreto.

Il discorso è che purtroppo in Israele si sta sviluppando l'idea che siano da soli e che non abbiano alcun supporto al mondo (c'è una preoccupante dichiarazione del portavoce di Netanyahu, di qualche mese fa, a riguardo).

Il problema, più che Israele è imho nei Sauditi , ma questo è un'altro discorso....

italicbold

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Lazionetter
* 45.325
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Citazione di: Monsieur Opale il 17 Nov 2015, 14:40chi c'era c'era o che c'era c'era

Questa é la sostanziale differenza tra i massacri di gennaio e quello di venerdì.

carib

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Lazionetter
* 30.536
Registrato
L'ipotesi di Justin Smith è molto suggestiva. Del resto dopo la strage dei giornalisti di Charlie Hebdo ci fu un eminente integralista che disse - in sintesi - chiaro e tondo: "Chi insulta la fede si aspetti un pugno".
Ma - IMHO - fare della satira (sa-ti-ra), ballare, divertirsi, sorridere a una ragazza, è un insulto alla fede solo per chi è oramai solo un guscio d'essere umano. Privo di affetti, sentimenti, calore. Sono costoro le armi che allo stato dei fatti si rivelano mediaticamente più efficaci - al pari dei tagliatori di teste - che i lucidi uomini d'affari dell'Is utilizzano per accrescere il loro potere politico ed economico.
Alziamo una barriera tra questi ragazzi "perduti" e i loro reclutatori, intercettiamoli, diamo loro una possibilità di cura, di recupero degli affetti, dell'umanità, e l'Is perderà potere. Allo stesso tempo le destre europee che alimentano lo spettro dell'invasione islamica, avranno sempre meno argomenti (e armi) di distrazione di massa a disposizione.
Ho finito vostro onore.

gaizkamendieta

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Lazionetter
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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 20:58
No caro, il vecchio testamento è un testo sacro del cristianesimo tanto quanto il nuovo.
La separazione che fai è totalmente priva di giustificazione teologica.
Se vuoi fare lo spocchioso  almeno evita queste figure di merda clamorose.

hai dimostrato di non sapere e la tua evidente islamofobia è chiaramente connessa a questa tua scarsa conoscenza della materia religiosa.
Ti invito ad approfondire, scoprirai che non è questo a distinguere islam e cristianesimo


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No fat sei in errore, non perche il vecchio testamento non sia un testo sacro, ma perche nel cristianesimo è un testo per molte cose "superato", ma non sono io che lo dico , lo dice gesu cristo stesso a cui i cristiani ovviamente si rifanno. Le parole del fondatore del cristianesimo sono inequivocabili il vecchio testamento è scritto in un certo modo "per la durezza dei vostri cuori... ma io vi dico...", oppure "avete inteso che fu detto occhio per occhio...... ma io vi dico..". In sintesi leggendo il vangelo piu volte gesu' cristo dice apertamente, altre volte lo fa capire, che il vecchio testamento con lui è superato e molte delle cose scritte li' sono scritte per uomini che a quel tempo non potevano capire alcune cose (tipo l'amore per i nemici, il ripudio della moglie o la stessa guerra contro i nemici etc.etc.)

Detto cio' sono strad'accordo con te che il problema non è affatto religioso, come ho gia avuto modo di scrivere la religione, islamica cristiana o buiddista che sia è solo un mezzo usato dagli uomini per loe loro nefandezze.. nefandezze che se non avessero la religione troverebbero altre scusanti.
Prendersela con la religione o con l'islam in questo caso, è come prendersela con il calcio quando ammazzano la gente per una partita!!! è colpa del calcio quando dei teppisti mettono a ferro e fuoco una citta? e colpa del calcio quando muore paparelli? e' colpa del calcio quando muore ciro esposito?  è colpa dei delinquenti che usano il calcio per i loro atti criminali!

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Citazione di: carib il 17 Nov 2015, 14:45
Alziamo una barriera tra questi ragazzi "perduti" e i loro reclutatori, intercettiamoli, diamo loro una possibilità di cura, di recupero degli affetti, dell'umanità, e l'Is perderà potere.

Io, questo topic, lo chiuderei qui.

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carib

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Citazione di: Monsieur Opale il 17 Nov 2015, 14:33
giovani, borghesi, colti e internazionali

ma comunque mi sembra una spiegazione a posteriori,
Giovani, borghesi, colti e internazionali significa forse che l'Is non riesce a pescare (più) negli strati poveri delle società arabo-islamiche. E questo, sempre forse, è un punto debole che in un programma di posizionamento ed espansione geopolitica anche a medio termine può pesare. Punti di domanda.

Monsieur Opale

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@carib
mah? io sarei ateo da generazioni, ma quella frase va contestualizzata
ha detto quella cosa e tante altre cose, e tutte con uno spirito, secondo me, non integralista




e per chiudere: il mezzo non è il messaggio  :)





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