Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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FatDanny

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Citazione di: Thorin il 24 Nov 2015, 09:18
Dio santo Danny te l'abbiamo detto in dieci  :)


Non mi sembra affatto. :)

A leggere la discussione mi pare che si confrontino due/tre posizioni (anderz rappresenta una via di mezzo) in cui quella in cui mi riconosco anch'io (ma non solo) non nega l'esistenza di un "autonomia del religioso".
Non a caso parlo di articolazione e non di determinazione.
Quindi leggo il rapporto politica-religione come bidirezionale e non semplicisticamente unidirezionale.

La mia quindi non è una negazione. Ho detto nel post appena precedente che esiste un problema di fondamentalismo islamico.
ma siccome qui si tratta di combattere una realtà specifica, quella di daesh, occorre conoscerne in modo compiuto i meccanismi di funzionamento e le ragioni costituenti il suo consenso per capire come abbatterlo.

Lo dico ancor più esplicitamente: non affermo certe cose per contrastare i salviniani o i neofascismi europei.
Ma perché si dice che tocca combattere una guerra, no? perfetto, contro chi la combattiamo e con quali mezzi?

Io credo che questa guerra più che con le armi della laicità si combatta con quelle della finanza (attaccando i flussi finanziari di daesh) e con quelle della redistribuzione della ricchezza alle popolazioni arabe (in MO) e una ridefinizione radicale del rapporto con le minoranze interne (in Europa).

Questa è la mia guerra.
se invece pensiamo a daesh come ad un problema di fondamentalismo religioso ci prepariamo ad un'altra guerra.
Ed è infatti quella che si sta predisponendo. Una guerra odiosa che lascerà a terra vittime innocenti da una parte e dall'altra e che, problema principale, non risolverà assolutamente nulla così come avvenuto con le guerre aperte negli ultimi 20 anni.
Guerre di convenienza che non fanno altro che arricchire qualcuno, da una parte e dall'altra, mentre altri muoiono.

Citazione di: scignia il 24 Nov 2015, 09:00
Non mi sembra che le altre religione a carattere universalistico predichino la violenza come strumento di dio.

l'ebraismo si, eccome. Il discorso fatto diverse pagine fa sull'Antico Testamento se vale per i cristiani, vale ancor più per gli ebrei.
L'ebraismo non è caratterizzato dal proselitismo a differenza di islam e cristianesimo, ma la sua è una costituzione essenzialmente violenta essendo anch'esso un " collante "ideologico" capace di creare consenso politico su un progetto e di tenere, al contempo, le file serrate e disposte a tutto".
Le sacre scritture sono un susseguirsi di massacri giustificati nel nome di Dio.
Il "popolo eletto" è tale in questo senso. L'elezione non avviene in termini paradisiaci o aulici, ma nel sangue.
Il popolo è eletto perchè gli è permesso, anzi, gli è richiesto da Dio, di uccidere popolazioni rivali, uomini donne e bambini. Parole testuali.

Come dice IB qualsiasi religione si fonda su un assoluto che rimanda alla violenza e qualsiasi religione viene quindi ridefinita solo in un processo di secolarizzazione.
Ma anche affermare che l' "Islam moderato" è una elaborazione moderna è falso. Ci sono evidenze storiche del contrario. L'Islam di ben 900 anni fa era più "moderato" degli attuali salafiti, dei cristiani loro contemporanei e anche di alcuni cristiani attuali.
NOVECENTO ANNI FA. E parliamo della stessa religione, dello stesso profeta e delle stesse conquiste di cui parli tu.
Come la mettiamo?
La banalizzazione che porti avanti, tra scimitarre e sharia, si potrebbe fare uguale uguale tra croci, terre sante e popoli eletti giudaico-cristiani ma quando ci ho solo provato è scoppiato il bubbone nel topic, perché "ero teologicamente approssimativo".
Vi invito a considerare l'ipotesi che voi facciate lo stesso quando parlate di Islam (e il mio intento nel parlare di sacre scritture era esattamente questo, l'ho detto esplicitamente).

Citazione di: scignia il 24 Nov 2015, 10:11

Etc. etc... Mi sembra sufficente, ma ce ne sono molte altre...

Non è sufficiente affatto.
Ho citato molti più passi dell'Antico Testamento di carattere assolutamente analogo. E l'antico testamento è testo sacro di ebraismo e cristianesimo. Valli pure a cercare, li troverai facilmente.

Davy_Jones

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io non sono un profondo conoscitore del corano ma credo che spesso, nel testo, la parola "miscredenti" si riferisca non ai cristiani o a persone di altre religioni ma ai musulmani che non seguono i precetti del libro.

scignia

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Io non trovo per quanto mi sforzi di cercare passi simili nel nuovo testamento nelle parole del buddha o nei precetti del tao o del confucianesimo...
Un conto è la distorsione del credo operata dalle persone, un conto è trovare le cose scritte nero su bianco su un libro sacro, non  mi sembra affatto la medesima cosa. Quando si parla di islam radicale non si para a sproposito se ne sottolinea la fedeltà a quanto scritto fatto e detto dal profeta.

scignia

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Citazione di: Davy_Jones il 24 Nov 2015, 10:16
io non sono un profondo conoscitore del corano ma credo che spesso, nel testo, la parola "miscredenti" si riferisca non ai cristiani o a persone di altre religioni ma ai musulmani che non seguono i precetti del libro.

Miscredente è chiunque non segua la via dell' islam. La guerra feroce tra sunniti e sciti nasce proprio dal fatto che ogniuno si rinfaccia di non seguire la parola del profeta. Ma in questo "calderone" ci entrano tutti anche gli yahziti e i curdi, gli ebrei e i cristiani.

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italicbold

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Citazione di: scignia il 24 Nov 2015, 10:11
Mi fa piacere che conosci il corano così potrai commentarci qualche passo... http://www.corano.it/corano.html
Faccio commentare da documentazione che si trova facimente in rete:

Mi fa piacere che lo conosci tu.
Io sono arcisicuro che non lo conoscono neanche gli attentatori.
E comunque sarebbe, almeno in questo topic, meglio porsi, nei confronti degli interlocutori in maniera meno ironica.
Senno' é flame.
Poi fai tu.
E' una questione d'educazione.


FatDanny

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Citazione di: scignia il 24 Nov 2015, 10:18
Io non trovo per quanto mi sforzi di cercare passi simili nel nuovo testamento nelle parole del buddha o nei precetti del tao o del confucianesimo...


scusa ma perché aggiri il vecchio testamento?

Monsieur Opale

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http://www.utopia.it/vox4/400antinomie4.htm

...non entro nel merito del sito, ma posto sta cosa per alcuni spunti

Davy_Jones

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Citazione di: scignia il 24 Nov 2015, 10:22
Miscredente è chiunque non segua la via dell' islam. La guerra feroce tra sunniti e sciti nasce proprio dal fatto che ogniuno si rinfaccia di non seguire la parola del profeta. Ma in questo "calderone" ci entrano tutti anche gli yahziti e i curdi, gli ebrei e i cristiani.

si, ma su ebrei e cristiani non sono certo. credo sia una estensione indebita del senso del termine arabo.

che poi venga traslitterato come si vuole per fini politici o militari, e' un altro discorso.

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scignia

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Citazione di: FatDanny il 24 Nov 2015, 10:25
scusa ma perché aggiri il vecchio testamento?

Lo aggiro perchè l' ho scritto prima. La lettura dei passi più cruenti è stata idealizzata e riguarda solo una minima parte del mondo ebraico (quello ortodosso).
Citazione di: italicbold il 24 Nov 2015, 10:23
Mi fa piacere che lo conosci tu.
Io sono arcisicuro che non lo conoscono neanche gli attentatori.
E comunque sarebbe, almeno in questo topic, meglio porsi, nei confronti degli interlocutori in maniera meno ironica.
Senno' é flame.
Poi fai tu.
E' una questione d'educazione.


Interessante, sei tu che hai detto che non è vero che il corano da quella lettura non io. Hai detto che si tratta di cose da "androne di palazzo". Allora se tu sai che non è così ti ho chiesto di commentare. Se si hanno argomenti per rispondere si risponde se non si può anche tacere senza rivoltare la frittata.

FatDanny

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Citazione di: scignia il 24 Nov 2015, 10:38
Lo aggiro perchè l' ho scritto prima. La lettura dei passi più cruenti è stata idealizzata e riguarda solo una minima parte del mondo ebraico (quello ortodosso).


Ah si? E io che pensavo invece fosse parte costituente di quella corrente politica "minima" e irrilevante che è il sionismo.
E' una banalizzazione? certo che lo è, ma non capisco perché si possa essere banali solo quando si parla di Islam e Corano, mente invece quando andiamo alle radici giudaico-cristiane diventiamo attenti al minimo dettaglio.
Così come quando parliamo di Storia rappresentiamo al dettaglio la parabola storica occidentale mentre raffiguriamo l'Islam come un lungo medioevo senza fine. La Storia dice altro.

anderz

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Leggo che la Turchia ha abbattuto un cacciabombardiere russo. Cristo santissimo.

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Citazione di: anderz il 24 Nov 2015, 10:55
Leggo che la Turchia ha abbattuto un cacciabombardiere russo. Cristo santissimo.

si, sorvolava il suo spazio aereo, dicono
i russi dicono che volava sul cielo siriano
la vedo male

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scignia

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Citazione di: FatDanny il 24 Nov 2015, 10:50
Ah si? E io che pensavo invece fosse parte costituente di quella corrente politica "minima" e irrilevante che è il sionismo.
E' una banalizzazione? certo che lo è, ma non capisco perché si possa essere banali solo quando si parla di Islam e Corano, mente invece quando andiamo alle radici giudaico-cristiane diventiamo attenti al minimo dettaglio.
Così come quando parliamo di Storia rappresentiamo al dettaglio la parabola storica occidentale mentre raffiguriamo l'Islam come un lungo medioevo senza fine. La Storia dice altro.

Io non sto affatto banalizzando ne sto "santificando" il sionismo. ANZI l'ho scritto e ripetuto. Il "casino" che c'è ora in medio oriente è attribuibile in massima parte al mondo occidentale. E per occidente intendo anche e sopratutto lo stato di Israele.

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Citazione di: FatDanny il 24 Nov 2015, 10:50
Ah si? E io che pensavo invece fosse parte costituente di quella corrente politica "minima" e irrilevante che è il sionismo.
E' una banalizzazione? certo che lo è, ma non capisco perché si possa essere banali solo quando si parla di Islam e Corano, mente invece quando andiamo alle radici giudaico-cristiane diventiamo attenti al minimo dettaglio.
Così come quando parliamo di Storia rappresentiamo al dettaglio la parabola storica occidentale mentre raffiguriamo l'Islam come un lungo medioevo senza fine. La Storia dice altro.

Dalla diretta di liberation (www.liberation.fr/direct) (ci sono anche i link)

Analyses.

D'où vient le jihadisme ? On a tendance à dire et croire que ce dernier découlerait d'une pratique fondamentaliste de l'islam, mais la réalité contredit cette idée véhiculée jusqu'au sommet de l'état par, entre autres, Manuel Valls. En réalité, explique le sociologue du fait religieux Raphaël Liogier à Libération, «surveiller les mosquées, former les imams ne suffira pas, car on a affaire à des individus qui deviennent musulmans pour assurer une cohérence, une esthétique».

Autrement dit, les terroristes, souvent très peu pratiquants, se mettraient au fondamentalisme avant tout pour donner un revêtement idéologique à leurs actes. Ce que dit aussi, dans une tribune publiée par Le Monde, le politologue Olivier Roy : «Il ne s'agit pas de la radicalisation de l'islam, mais de l'islamisation de la radicalité.»

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Lo stato-fantoccio califfale, questa barbarie senza legge (soprattutto priva di legge divina), lo batteremo. Non so quando, non so a quale prezzo: ma lo batteremo, e presto per giunta. Solo che non sarà finita. Non finirà così. Siamo ormai entrati in un tunnel dal quale non emergeremo troppo presto perché il ventre che ha partorito l'orrore del fanatismo terrorista è ancora pregno, erutterà altri mostri e poi altri ancora. Perché la sua radice non sta nell'aberrazione pseudoreligiosa jihadista, che è a sua volta un effetto anziché una causa. La radice dei mali del mondo attuale, di questo lungo e tumultuoso momento di passaggio – a dirla con Zygmunt Bauman – dalla "Modernità solida" con le sue granitiche, brutali certezze fondate sulla forza e sul profitto alla "Modernità liquida" con le sue incertezze e la sua febbrile ricerca di un nuovo equilibrio, è la profonda ingiustizia nella quale l'umanità sta affondando, l'abissale sperequazione che la domina e che ormai l'informazione globalizzata sta rendendo nota a tutti nella sua insensata insostenibilità. E' il mondo delle oscene, insopportabili disuguaglianze lucidamente denunziate nell'enciclica Laudato si' di papa Francesco, la Mater terribilis, ancora e sempre mostruosamente feconda, dei mostri che stiamo affrontando e che dovremo nell'immediato futuro affrontare. E' questa l'idra le teste della quale dovremo tagliare col ferro e bruciare col fuoco.

Non è l'Islam che ci minaccia. E nemmeno il suo perfido e ridicolo succedaneo ch'è l'islamismo. E' contro l'ingiusto assetto del mondo, contro l'assurdo squilibrio di un'umanità divisa fra pochissimi troppo ricchi e una sterminata moltitudine di troppo poveri, che è necessario volgerci. Quello è il nemico da battere. Non si tratta affatto di esportare la "democrazia", come alcuni sostennero nel 2003 all'inizio dell'aggressione all'Iraq che già da allora si annunziava fallimentare, bensì di costruire sul piano mondiale – perché ormai, con la globalizzazione, tutto il mondo è sul serio paese – la giustizia sociale: non si tratta più di un impegno etico e tantomeno di una scelta ideologica bensì, ora che i sistemi informatico-telematici hanno reso noto a tutti lo stato effettivo delle cose, di una inevitabile necessità obiettiva. Se non vogliamo farlo perché lo riteniamo equo, dobbiamo farlo se non altro per legittima difesa.

E la giustizia non consiste certo semplicemente in una più equa e sostenibile ridistribuzione delle ricchezze; ma passa attraverso di essa e attraverso un mutamento profondo di valori e di stili di vita che siamo chiamati a istituire nell'immediato futuro. Se non ci riusciremo, non ci sarà possibile scampo.


http://www.francocardini.it/minima-cardiniana-99/#more-278

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La Turchia ( e gli USA) sono chiaramente infastiditi dalla convergenza tra Russi e diversi paesi europei contro l'ISIS. Quindi si crea il contrasto Nato Russia. Nessuna sorpresa.

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Citazione di: laziAle82 il 24 Nov 2015, 11:00
Dalla diretta di liberation (www.liberation.fr/direct) (ci sono anche i link)

Analyses.

D'où vient le jihadisme ? On a tendance à dire et croire que ce dernier découlerait d'une pratique fondamentaliste de l'islam, mais la réalité contredit cette idée véhiculée jusqu'au sommet de l'état par, entre autres, Manuel Valls. En réalité, explique le sociologue du fait religieux Raphaël Liogier à Libération, «surveiller les mosquées, former les imams ne suffira pas, car on a affaire à des individus qui deviennent musulmans pour assurer une cohérence, une esthétique».

Autrement dit, les terroristes, souvent très peu pratiquants, se mettraient au fondamentalisme avant tout pour donner un revêtement idéologique à leurs actes. Ce que dit aussi, dans une tribune publiée par Le Monde, le politologue Olivier Roy : «Il ne s'agit pas de la radicalisation de l'islam, mais de l'islamisation de la radicalité.»

Capisco che scrivo in un forum di poliglotta e che invece io molto modestamente sono ignorante. In base all' assunto precedente se fosse possibile visto anche che siamo in un forum italiano, postare articoli in italiano o almeno la loro traduzione precisa, visto che quella di google fa schifo. Grazie.

laziAle82

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Citazione di: scignia il 24 Nov 2015, 11:03
Capisco che scrivo in un forum di poliglotta e che invece io molto modestamente sono ignorante. In base all' assunto precedente se fosse possibile visto anche che siamo in un forum italiano, postare articoli in italiano o almeno la loro traduzione precisa, visto che quella di google fa schifo. Grazie.

hai ragione, scusa!

"
Analisi:

Da dove viene il jiaidismo? Si ha la tendenza a dire e credere che si tratti di una pratica fondamentalista dell'islam, ma la realtà contraddice tale idea veicolata fino alle più alte cariche dello stato da, tra gli altri, Manuel Valls. In realtà, come spiega a Liberation il sociologo "delle religioni" Raphaël Liogier, "sorvegliare le moschee, "educare" gli imam non basterà poichè abbiamo a che fare con degli individui che diventano musulmani per assicurarsi coerenza, una estetica.

In altre parole, i terroristi, spesso molto poco praticanti, si nasconderebbero dietro il fondamentalismo per dare un paravento ideologico ai loro atti. Stessa cosa afermata, in un articolo pubblicato da Le Monde, anche dal politologo Olivier Roy: "non si tratta di radicalizzazione dell'islam, ma di islamizzazione della radicalità""

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Citazione di: laziAle82 il 24 Nov 2015, 11:00
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D'où vient le jihadisme ? On a tendance à dire et croire que ce dernier découlerait d'une pratique fondamentaliste de l'islam, mais la réalité contredit cette idée véhiculée jusqu'au sommet de l'état par, entre autres, Manuel Valls. En réalité, explique le sociologue du fait religieux Raphaël Liogier à Libération, «surveiller les mosquées, former les imams ne suffira pas, car on a affaire à des individus qui deviennent musulmans pour assurer une cohérence, une esthétique».

Autrement dit, les terroristes, souvent très peu pratiquants, se mettraient au fondamentalisme avant tout pour donner un revêtement idéologique à leurs actes. Ce que dit aussi, dans une tribune publiée par Le Monde, le politologue Olivier Roy : «Il ne s'agit pas de la radicalisation de l'islam, mais de l'islamisation de la radicalité.»

OOOOH, grazie Ale, hai trovato qualcuno in grado di dirlo meglio di me e soprattutto con meno parole.
:beer:

Zizek, che ho citato prima, afferma la stessa cosa nel descrivere questo pseudo-fondamentalismo.
Come Badiou ha finemente descritto la parabola del fallimento della rivoluzione socialista in Europa che apre le porte al fascismo nel corso del '900, allo stesso modo il fallimento delle sinistre arabe ha portato ad una reazione che ha preso le vesti dell'Islam radicale, perché il fronte liberale arabo è pienamente colluso con gli occupanti occidentali ed è la causa dei problemi (quindi incompatibile con una loro soluzione).

Per questo mi ritrovo in toto con la formula utilizzata da Roy, che trovo PERFETTA.
Non è la radicalizzazione dell'islam, ma l'islamizzazione della radicalità quella che stiamo vedendo.

MisterFaro

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Citazione di: laziAle82 il 24 Nov 2015, 11:10
...
In altre parole, i terroristi, spesso molto poco praticanti, si nasconderebbero dietro il fondamentalismo per dare un paravento ideologico ai loro atti. Stessa cosa afermata, in un articolo pubblicato da Le Monde, anche dal politologo Olivier Roy: "non si tratta di radicalizzazione dell'islam, ma di islamizzazione della radicalità""

/SEMI OT


Pratica ricorrente quella di far parte di contesti sociali non perchè si condividono i valori di quei contesti ma per sfruttarne i vantaggi, mischiando le cause con gli effetti e nascondendo gli obiettivi perseguiti con quelli dichiarati:


- SINDACATI
ci si iscrive e a volte si diventa attivi non perché si è interessati al bene dei lavoratori ma per trarre vantaggi personali (tutele, carriera, pappaecciccia con l'amministrazione,....)

- PARTITI
idem, ma con possibilità di pappatoia ancora maggiore

- CLERO
Stipendio, garanzie economiche, promiscuità e contatto con bambini

- INSEGNANTI e ALLENATORI
guadagno economico, contatto con bambini

- TIFOSERIE ORGANIZZATE
possibilità di mettere in atto azioni violente, proselitismo politico, vendita di gadget e di biglietti omaggio, guadagni su organizzazione di trasferte e scenografie

- LAZIONETTER
rompere gli zebbedei agli altri, almeno qui ti stanno a sentire per forza (a meno di "ignore" e "ban", ma poi uno si riscrive), non come a casa e al lavoro




:=)) mi fermo!

/FINE SEMI OT

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