La cosa peggiore sta proprio nell'istintività del gesto: se ti viene d'istinto dire certe parole, vuol dire che la pensi proprio così e usi quell'insulto perchè per te è sinonimo di disprezzo.
C'è poco da scusarsi dopo. Sarri ieri, almeno per me, ha perso moltissimi punti e la delusione di Mancini nasce forse proprio da questo: pensare di trovarsi davanti una persona di un certo livello culturale (come va sbandierando De Laurentiis) e poi vederla scadere in questo modo.
Sarri non dovrebbe dimenticare che non sta più su un campetto di periferia ma davanti a ottomila telecamere e che anche il suo stipendio non è più quello dell'impiegatuccio di banca, così come le responsabilità che, volente o nolente, si deve assumere davanti a una platea che è vastissima. Le sue scuse dovrebbero essere diverse da come le ha presentate (approssimative, ironiche, sommarie), per riguadagnare, almeno da parte mia, un po' di considerazione.
Ma tanto, ci scommetto (del resto ho letto commenti davvero "ambigui"anche qui sopra), il finto che strumentalizza diventerà Mancini, mentre Sarri sarà quello vero, autentico e verace.