Il sedicente family day

Aperto da MisterFaro, 21 Gen 2016, 12:52

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Rorschach

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Citazione di: er polipo il 26 Gen 2016, 12:52
Non contesto il merito di quel che scrivi: penso anche io che i diritti riconosciuti agli uni non detraggano nulla dei diritti dati agli altri. Non ho un'idea precisa di quanto l'adozione nell'ambito di una coppia omosessuale possa o meno essere un problema per i bambini, ma anche su questo direi che alla fine l'amore di due persone, qualunque sia il loro sesso, valga più di uno schema sociologico, qualunque esso sia e di qualunque natura.

Ma non mi piace che ogni volta, in questo tipo di polemiche, ne vada di mezzo la libertà di espressione e la demonizzazione di chi la pensa diversamente. Nel XXI secolo, ancora non abbiamo imparato a dialogare senza offenderci. Al gay pride nessuno si è messo a rovinare il diritto delle persone di manifestare le proprie idee, mentre a Torino, gli attivisti hanno fatto di tutto per provocare disordini e disturbare la manifestazione silenziosa dell'altra parte.

Nella contingenza, poi: se io non fossi d'accordo con il decreto Cirinna, che opzioni "pratiche" mi rimangono, a parte sostenere il family day?


Dobbiamo però partire da basi comuni, e credo che una doverosa premessa sia: la tua libertà inizia dove finisce la mia.
L'estensione di un diritto ad altre persone lede la tua libertà? No.

I bianchi che in Sudafrica appoggiavano l'apartheid avevano diritto di esprimere la loro opinione liberamente, ma delle proteste vigorose erano corrette/giustificabili o no?

Se uno status quo è ingiusto, e se il suo cambiamento favorisce l'uguaglianza, è giusto protestare con i conservatori o no?

Ed è anche facile scoprire le riforme che portano uguaglianza: sono quelle che accrescono i diritti invece che ridurli.

E allora perché contestare? Perché dichiararsi contrari?

Ah, i bambini, come faranno i bambini!
Beh, si può dire che i bambini adottati/inseriti nel nucleo familiare finalmente riconosciuto non verrebbero sottratti alla loro famiglia 'naturale', ma probabilmente a situazioni di estremo disagio o in alternativa l'unica evoluzione sarebbe il vedere riconosciuto il ruolo dell'amico di papà / amica di mamma che sostanzialmente sta GIA' svolgendo quel ruolo?

carib

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La (presunta) preoccupazione per i bambini è la cosa più falsa e ipocrita di questa vicenda immonda.

Thorin

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Citazione di: MisterFaro il 26 Gen 2016, 10:10
Condivido però penso vada distinto tra chi manipola per un proprio tornaconto e chi è manipolato, con questi ultimi si deve provare a dialogare.

Mister, nel 2016 farsi manipolare è un'aggravante... posso capire mia nonna con la quinta elementare cresciuta con l'educazione di 70 anni fa, ma un ragazzo della mia età che si fa manipolare... è perchè è ignorante e non lo giustifico.

Eagles77

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Citazione di: carib il 26 Gen 2016, 14:39
La (presunta) preoccupazione per i bambini è la cosa più falsa e ipocrita di questa vicenda immonda.

I bambini sono la manodopera ecclesiastica, c'è preoccupazione sì.
Metti che crescono in una famiglia progressista, poi chi li manda a catechismo? Eh??
Poi i preti co' che se divertono?

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Thorin

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Citazione di: Eagles77 il 26 Gen 2016, 14:43
I bambini sono la manodopera ecclesiastica, c'è preoccupazione sì.
Metti che crescono in una famiglia progressista, poi chi li manda a catechismo? Eh??
Poi i preti co' che se divertono?

Più che altro fra battesimi, comunioni e cresime sono una bella fonte di guadagno, mettici pure che i matrimoni in chiesa sono in calo... fra un po' je restano solo i funerali ;)

MisterFaro

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Citazione di: Thorin il 26 Gen 2016, 14:42
Mister, nel 2016 farsi manipolare è un'aggravante... posso capire mia nonna con la quinta elementare cresciuta con l'educazione di 70 anni fa, ma un ragazzo della mia età che si fa manipolare... è perchè è ignorante e non lo giustifico.

Le tecniche di manipolazione si evolvono continuamente.

Chi gestisce il potere non sta mica a pettina' le bambole ;-)

Tornado

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Mister faro perché fai questo appunto? "Se penso che non sei andato, ad esempio, sui forum degli aderenti al family day a stigmatizzare questi insulti, mi sbaglio di tanto?"....Credi forse che il forum di lazionet sia di idee totalitariamente opposte? Comunque su facebook. E sono intervenuto allo stesso modo senza far sconti a nessuna fazione. Violenza verbale inusitata. Mi disgustano slogan sullo "sterco del demonio" così come gli inviti a prenderselo in quel posto e i vari sinonimi non certo oxfordiani per definire gli omosessuali. Allo stesso modo non ho trovato piacevole leggere di meteoriti, inviti a morire, gramigna da estirpare, porcata, mazze da baseball...calci in culo ai bambini, anzi doppi.
Non credo che un calcio dato da una maestra alle natiche di un bambino verrebbe minimamente giustificato, fosse anche per l'irrequietezza caratteriale del soggetto. Anzi, tutt'altro.
Dopo le accuse assurde e gratuite di omofobia, (non c'è niente di accollarsi) non è che invece toccherà aggiornare il vocabolario con quella di eterofobia?
Andando poi nello specifico, gradirei una risposta SERIA su come i partecipanti al family day andrebbero "materialmente" a ledere i prossimi diritti sulle unioni civili degli omosessuali, che tra l'altro trovo personalmente legittima. Come? Con una sfilata di due ore al circo massimo?
Discorso a parte l'adozione, sicuramente problematica e non certo falsa o tantomeno ipocrita. Perché se parliamo di diritti, esiste il diritto al bambino?


Ps...detto questo una mia opinione differente, personalmente non cambia di una virgola il mio rapporto intessuto in questi anni sul forum.




Rorschach

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Citazione di: Tornado il 26 Gen 2016, 18:01
Mister faro perché fai questo appunto? "Se penso che non sei andato, ad esempio, sui forum degli aderenti al family day a stigmatizzare questi insulti, mi sbaglio di tanto?"....Credi forse che il forum di lazionet sia di idee totalitariamente opposte? Comunque su facebook. E sono intervenuto allo stesso modo senza far sconti a nessuna fazione. Violenza verbale inusitata. Mi disgustano slogan sullo "sterco del demonio" così come gli inviti a prenderselo in quel posto e i vari sinonimi non certo oxfordiani per definire gli omosessuali. Allo stesso modo non ho trovato piacevole leggere di meteoriti, inviti a morire, gramigna da estirpare, porcata, mazze da baseball...calci in culo ai bambini, anzi doppi.
Non credo che un calcio dato da una maestra alle natiche di un bambino verrebbe minimamente giustificato, fosse anche per l'irrequietezza caratteriale del soggetto. Anzi, tutt'altro.
Dopo le accuse assurde e gratuite di omofobia, (non c'è niente di accollarsi) non è che invece toccherà aggiornare il vocabolario con quella di eterofobia?
Andando poi nello specifico, gradirei una risposta SERIA su come i partecipanti al family day andrebbero "materialmente" a ledere i prossimi diritti sulle unioni civili degli omosessuali, che tra l'altro trovo personalmente legittima. Come? Con una sfilata di due ore al circo massimo?
Discorso a parte l'adozione, sicuramente problematica e non certo falsa o tantomeno ipocrita. Perché se parliamo di diritti, esiste il diritto al bambino?


Ps...detto questo una mia opinione differente, personalmente non cambia di una virgola il mio rapporto intessuto in questi anni sul forum.

Ma questo bambino OGGI dove va invece?

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genesis

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Citazione di: Tornado il 26 Gen 2016, 18:01
Andando poi nello specifico, gradirei una risposta SERIA su come i partecipanti al family day andrebbero "materialmente" a ledere i prossimi diritti sulle unioni civili degli omosessuali, che tra l'altro trovo personalmente legittima. Come? Con una sfilata di due ore al circo massimo?

Tornado, è semplice: sono contrari ai diritti civili degli omosessuali, per questo fanno la manifestazione.
Non fanno la manifestazione contro un articolo della legge ma contro la legge stessa.
Ne vogliono il ritiro in cambio di qualche modifica al codice civile per dare tutele alle persone, senza riconoscerli per come famiglie.

Kredskin

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Ma che dialogo vuoi avere con delle persone che voglio privare di alcuni diritti altre persone sulla base della loro sessualità?

Se sono con una donna ho tot diritti mentre se sono un uomo ne ho altri?

E ci dovrei dialogare?

Guarda, farei la stessa cosa che fa lui, con queste persone (a proposito di bambini & chiesa).

http://img-9gag-fun.9cache.com/photo/a67o2GA_460sv.mp4

FatDanny

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Citazione di: Tornado il 26 Gen 2016, 18:01

Dopo le accuse assurde e gratuite di omofobia, (non c'è niente di accollarsi) non è che invece toccherà aggiornare il vocabolario con quella di eterofobia?
Andando poi nello specifico, gradirei una risposta SERIA su come i partecipanti al family day andrebbero "materialmente" a ledere i prossimi diritti sulle unioni civili degli omosessuali, che tra l'altro trovo personalmente legittima. Come? Con una sfilata di due ore al circo massimo?


La categoria "eterofobia" è assurda tanto quanto quella del "razzismo al contrario".
Sono categorie inesistenti per il semplice fatto che razzismo e omofobia (come il sessismo) rappresentano relazioni di potere. Ossia il rapporto sociale tra un oppressore e un oppresso.
Tale rapporto non è bidirezionale, per definizione, o non parleremmo di oppressore e oppresso.

Quindi ci può essere un nero che odia i bianchi, ma non ci può essere un nero razzista.
Ci può essere un gay che odia gli etero, ma non ci può essere un gay "eterofobo".
Affermare tali categorie non è altro che un modo per negare tali relazioni di potere, ridefinendole (e degradandole) a semplici discriminazioni personali, magari derivate da semplice ignoranza.
E' un modo per negarne l'origine e l'ambito sociale, per sollevare la società dalle proprie dinamiche di funzionamento e dalle proprie responsabilità.

Ma razzismo non è (semplicemente) "hu hu hu" allo stadio, quello è il suo epifenomeno più becero, la punta dell'iceberg. Razzismo è la negazione di diritti ai non wasp (diritto di cittadinanza, di istruzione, sanitario, di rappresentanza politica, ecc.) sulla base della loro appartenenza etnico-"razziale".
Omofobia non è (semplicemente) apostrofare un gay con parole quali "frocio", "checca", "ricchione", quella è l'altra punta dell'iceberg. Omofobia è la negazione di diritti ai non etero (all'accudimento del partner, alla prole, alla realizzazione piena della propria relazione) sulla base del loro orientamento sessuale.

Il family day è dunque omofobo per definizione, non è che ci voglia un corso di sociologia politica per stabilirlo.
Possiamo tranquillamente dire che è autoevidente.




carib

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Thorin

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Citazione di: FatDanny il 27 Gen 2016, 09:56
La categoria "eterofobia" è assurda tanto quanto quella del "razzismo al contrario".
Sono categorie inesistenti per il semplice fatto che razzismo e omofobia (come il sessismo) rappresentano relazioni di potere. Ossia il rapporto sociale tra un oppressore e un oppresso.
Tale rapporto non è bidirezionale, per definizione, o non parleremmo di oppressore e oppresso.

Quindi ci può essere un nero che odia i bianchi, ma non ci può essere un nero razzista.
Ci può essere un gay che odia gli etero, ma non ci può essere un gay "eterofobo".
Affermare tali categorie non è altro che un modo per negare tali relazioni di potere, ridefinendole (e degradandole) a semplici discriminazioni personali, magari derivate da semplice ignoranza.
E' un modo per negarne l'origine e l'ambito sociale, per sollevare la società dalle proprie dinamiche di funzionamento e dalle proprie responsabilità.

Ma razzismo non è (semplicemente) "hu hu hu" allo stadio, quello è il suo epifenomeno più becero, la punta dell'iceberg. Razzismo è la negazione di diritti ai non wasp (diritto di cittadinanza, di istruzione, sanitario, di rappresentanza politica, ecc.) sulla base della loro appartenenza etnico-"razziale".
Omofobia non è (semplicemente) apostrofare un gay con parole quali "frocio", "checca", "ricchione", quella è l'altra punta dell'iceberg. Omofobia è la negazione di diritti ai non etero (all'accudimento del partner, alla prole, alla realizzazione piena della propria relazione) sulla base del loro orientamento sessuale.

Il family day è dunque omofobo per definizione, non è che ci voglia un corso di sociologia politica per stabilirlo.
Possiamo tranquillamente dire che è autoevidente.

D'accordissimo per quanto riguarda l'eterofobia (che non esiste), ma non sulla tua personale definizione di "razzismo", in quanto è contraria al significato della parola "Razzismo" in Italiano.  ;)

Comunque sia, caro Tornado, io chi va al family day lo schifo perchè per colpa sua ho amici che devono nascondere la propria sessualità, nel 2016.

Ho un amico che la vive bene, convive col suo ragazzo da prima che io convivessi con la mia ragazza, sono una coppia bellissima, affiatata, si amano alla follia, tale e quale a me e la mia ragazza, solo che io ne posso parlare al lavoro, lui no perchè altrimenti passa per quello che "ostenta".
Io potrò sposare la mia ragazza, lui non potrà sposare il suo perchè secondo qualcuno questo metterebbe in pericolo le famiglie etero (come? quando? boh?).

Essendo un mio amico da almeno 15 anni, posso esse un po' incazzato?

Ho un altro amico che lo tiene nascosto anche a me, anche se lo so, e sta cosa mi fa incazzare perchè lo conosco da quando eravamo bambini, ma lo capisco, vista la gente che gira, prima o poi ci parlerò, sto cercando le parole per fargli capire che non c'è problema e che gli auguro di trovare tutta la felicità del mondo.

Posso esse un po' incazzato con chi causa questi problemi ai miei amici Torna'?

laziAle82

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Storia che potete strovare sl profilo FB di Francesco Gagliardi:

"Come molti sanno per un paio di anni sono stato un medico prelevatore della banca degli occhi di roma. In pratica quando una persona muore viene chiesto ai parenti più stretti se vogliono o meno donare i tessuti corneali. Qualora i parenti accettino firmano un modulo e viene attivato il centro. Sono tante le storie che potrei raccontare perché ogni donazione,ogni vita, ogni morte ha una storia a se, bella o brutta che sia. Però oggi mi sembra necessario raccontare la storia seguente. Il centro era stato avvisato che c'era un probabile donatore ma che c'era un piccolo problema: il donatore era gay. Problema numero uno il protocollo prevedeva tra i criteri di esclusione di una donazione proprio l'omosessualità. Faccio notare che ogni donazione sono due persone che tornano a vedere. In ogni caso ci viene detto che il donatore (uso questa parola per ribadire l'estrema generosità di chi dona gli organi) era in "coppia chiusa" da almeno 35 anni. Ripeto: 35 anni. Quindi il nostro primario si prende la responsabilità(tutto sulle spalle dei singoli) e si attiva il sistema. Io mi precipito nell'ospedale dove questo signore era morto e parlando con l'infermiere che aveva trattato il caso (altra brava persona) mi viene detto che mancava una firma perché la donazione era stata richiesta dal compagno del signore morto con cui viveva da 35 anni ma che non essendo questo giuridicamente nulla non poteva firmare. Si doveva aspettare la sorella che veniva dal nord Italia che era l'unica persona della famiglia con cui questo signore era rimasto in contatto in quanto era stato cacciato dalla famiglia 35 anni prima proprio per quella scelta d'amore che aveva fatto. Per farla breve succede questo : la sorella arriva e firma e io faccio il mio prelievo di cornee (ricordo:un prelievo due persone che tornano a vedere). Dopo un prelievo avevo l'abitudine,qualora i parenti fossero ancora lì, di andare a ringraziarli per il loro bel gesto. Quella volta uscii e mi diressi verso la sorella del signore che stava confabulando con altri due signori che mi sono stati presentati come gli altri due fratelli che seppure abitassero a roma non si erano presi la responsabilità di firmare in quanto erano 35 anni che non parlavano con il fratello. La cosa più ripugnante è che stavano redarguendo la sorella che non voleva cacciare il compagno di una vita del suo compianto fratello dalla casa che era intestata al defunto e che ora per legge apparteneva a loro ma che era occupata dall'altro "frocio". Ognuno è quello che è ed è responsabile di quello che fa ma la cosa che più mi ha addolorato di questa storia è non aver potuto ringraziare chi ha permesso con la sua caparbietà di realizzare l'ultimo desiderio del suo compagno in quanto non essendo parente né niente non poteva avere accesso alla camera mortuaria dove venivano fatti i prelievi. Politici,preti, profittatori,pecore , conservatori,ignoranti ecc... possono parlare quanto vogliono e vomitare odio quanto vogliono ma io volevo cogliere l'occasione per ringraziare il compagno del signore morto per la sua lezione d'amore e chiedergli scusa per tutto il male che un paese ridicolo e inadatto gli ha fatto. Grazie."

Perchè anche più indietro mi pare si sia fatto riferimento a presunti diritti "civili" di già riconosciuti. Mai balla più grande, al massimo qualcuno si sarà potuto difendere a costo di sanguinosi processi.

FatDanny

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Citazione di: Thorin il 27 Gen 2016, 11:09
D'accordissimo per quanto riguarda l'eterofobia (che non esiste), ma non sulla tua personale definizione di "razzismo", in quanto è contraria al significato della parola "Razzismo" in Italiano.  ;)




Non sono d'accordo, soprattutto se l'argomento è "il significato nella lingua italiana".
Il significato delle parole cambia nel tempo perchè si adatta al contesto, in una continua ridefinizione di significante e significato.
Il fatto che non cambi può essere (e in questo caso lo è) la perfetta dimostrazione che si è rimasti indietro nella definizione di un concetto, magari proprio perché non si vuole rendere palese.

Descrivere nel 2016 il razzismo in termini di razzismo biologico è un ottimo modo per non cogliere il fenomeno per come oggi concretamente si dispiega.
Il razzismo biologico è ormai qualcosa che coinvolge solo qualche pazzo "nazista dell'Illinois"; mentre nel 1930 era la principale fenomenologia del razzismo, oggi è del tutto marginale.
Mentre il razzismo istituzionale è un fenomeno diffuso che riguarda tutti i paesi occidentali e la stragrande maggioranza dei non wasp che vi risiedono o transitano.

E infatti l'Italia è uno dei paesi più razzisti dell'occidente e in larga parte nemmeno pensa di esserlo.
Questo perché la definizione comune del razzismo, a differenza di altri paesi occidentali, è indietro di una cinquantina di anni.

Ma siamo OT e quindi qui mi fermo, torniamo al family day e in caso apriamo un topic specifico.

Thorin

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Citazione di: FatDanny il 27 Gen 2016, 11:19
Non sono d'accordo, soprattutto se l'argomento è "il significato nella lingua italiana".
Il significato delle parole cambia nel tempo perchè si adatta al contesto, in una continua ridefinizione di significante e significato.
Il fatto che non cambi può essere (e in questo caso lo è) la perfetta dimostrazione che si è rimasti indietro nella definizione di un concetto, magari proprio perché non si vuole rendere palese.

Descrivere nel 2016 il razzismo in termini di razzismo biologico è un ottimo modo per non cogliere il fenomeno per come oggi concretamente si dispiega.
Il razzismo biologico è ormai qualcosa che coinvolge solo qualche pazzo "nazista dell'Illinois"; mentre nel 1930 era la principale fenomenologia del razzismo, oggi è del tutto marginale.
Mentre il razzismo istituzionale è un fenomeno diffuso che riguarda tutti i paesi occidentali e la stragrande maggioranza dei non wasp che vi risiedono o transitano.

E infatti l'Italia è uno dei paesi più razzisti dell'occidente e in larga parte nemmeno pensa di esserlo.
Questo perché la definizione comune del razzismo, a differenza di altri paesi occidentali, è indietro di una cinquantina di anni.

Ma siamo OT e quindi qui mi fermo, torniamo al family day e in caso apriamo un topic specifico.

Sì vabbè Danny, per me e per il dizionario non hai ragione, che te devo di'?  L'importante è che andiamo d'accordo sul disprezzo del family day :)

Se parli dei wasp poi, quelli sono razzisti pure verso di noi italiani, quindi lì è un altro discorso che andrebbe approfondito ben bene e magari lo facessi  ;)

Pomata

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Citazione di: Bambino il 26 Gen 2016, 01:24
questa non l'avevo vista :o che scandalo..  "tutti i fedeli sono tenuti (quindi obbligati) ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali" ma come caxxo ve permettete??? obbligare la gente.. io bho..

e pure la lettera del papa.. ma che je dice la testa?!?!?

a 50 euro (!!!) incluso pic-nic

ma quanto me costa la famiglia?

arturo

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Citazione di: Gio il 26 Gen 2016, 11:02
Il pensiero che chi non la pensa allo stesso modo sia fascista o manipolato chiude ogni possibile discussione. Si parte da basi sbagliate.
L'idea che si agisca per negare diritti e non per proporre un modello é nella testa di chi si oppone.
Si agisce democraticamente e questo basta. Chi non é d'accordo se ne fará una ragione.
Poi si rispetterá la legge che verrá come é giusto che sia.

Family Day, comunque, in sé non significa nulla e raccoglie dentro di sé mille anime spesso nemmeno troppo d'accordo tra loro.
É un po' come quando ti dicono che la Lazio ha una tifoseria fascista, rendendo generale, per convenienza dialettica, un solo aspetto della questione.
Buona discussione.

Si rispetterà la legge?
Tipo la 194?

Dove gli obiettori ne impediscono una regolare applicazione?

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carib

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IMHO è una questione di legge solo nel senso che la norma - doverosa - serve a eliminare una carenza di democrazia - quindi di civiltà - nell'ordinamento giuridico italiano.

Tornado

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Thorin, mi dispiace sinceramente per il tuo amico. L'amore non si deve nascondere. Punto. L'incazzatura ci sta tutta. Ma non trovo giustificabile la violenza sia quella verbale che fisica. E' più forte di me. Mal digerisco chi ostenta le sue opinioni (di qualsiasi genere e argomento) con l'aggressione e tantomeno a chi "urla" più forte. E ripeto senza qualsiasi distinzione.

Fat, mi pare evidente che parlare di eterofobia sia una provocazione. Ma definire il famil day omofobo non è per nulla autoevidente. La definizione in se stessa è "avversione ossessiva per gli omosessuali e l'omosessualità". Tu parli ad esempio di prole! Quale??? Io ti rispondo che non sono per nulla d'accordo sul discorso adozioni, ma proprio per nulla. E non mi sento assolutamente omofobo. Anzi mi sentirei fortemente irritato per un'accusa simile.

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