Citazione di: Tornado il 26 Gen 2016, 18:01
Dopo le accuse assurde e gratuite di omofobia, (non c'è niente di accollarsi) non è che invece toccherà aggiornare il vocabolario con quella di eterofobia?
Andando poi nello specifico, gradirei una risposta SERIA su come i partecipanti al family day andrebbero "materialmente" a ledere i prossimi diritti sulle unioni civili degli omosessuali, che tra l'altro trovo personalmente legittima. Come? Con una sfilata di due ore al circo massimo?
La categoria "eterofobia" è assurda tanto quanto quella del "razzismo al contrario".
Sono categorie inesistenti per il semplice fatto che razzismo e omofobia (come il sessismo) rappresentano relazioni di potere. Ossia il rapporto sociale tra un oppressore e un oppresso.
Tale rapporto non è bidirezionale, per definizione, o non parleremmo di oppressore e oppresso.
Quindi ci può essere un nero che odia i bianchi, ma non ci può essere un nero razzista.
Ci può essere un gay che odia gli etero, ma non ci può essere un gay "eterofobo".
Affermare tali categorie non è altro che un modo per negare tali relazioni di potere, ridefinendole (e degradandole) a semplici discriminazioni personali, magari derivate da semplice ignoranza.
E' un modo per negarne l'origine e l'ambito sociale, per sollevare la società dalle proprie dinamiche di funzionamento e dalle proprie responsabilità.
Ma razzismo non è (semplicemente) "hu hu hu" allo stadio, quello è il suo epifenomeno più becero, la punta dell'iceberg. Razzismo è la negazione di diritti ai non wasp (diritto di cittadinanza, di istruzione, sanitario, di rappresentanza politica, ecc.) sulla base della loro appartenenza etnico-"razziale".
Omofobia non è (semplicemente) apostrofare un gay con parole quali "frocio", "checca", "ricchione", quella è l'altra punta dell'iceberg. Omofobia è la negazione di diritti ai non etero (all'accudimento del partner, alla prole, alla realizzazione piena della propria relazione) sulla base del loro orientamento sessuale.
Il family day è dunque omofobo per definizione, non è che ci voglia un corso di sociologia politica per stabilirlo.
Possiamo tranquillamente dire che è autoevidente.