E' auspicabile, in democrazia, l'esercizio del diritto di critica.
E' auspicabile, in democrazia, il diritto di contestazione se viene verificata una lesione dei diritti. Accompagnata, tale contestazione, da una eccellente conoscenza dei fatti. La contestazione prevede la piazza.
E' deprecabile, anzi fuori dalla legge, qualsiasi movimento atto a danneggiare qualsiasi altra persona, o ente, qualsivoglia sia il motivo. Poichè esiste la legge, per questo, e la stessa legge dovrebbe provvedere a chi manifesta il dissenso in tale maniera.
Ho poco tempo che devo partì, ma a sembra che ci sia una fetta della popolazione laziale che appartenga alla terza casistica.
Alle altre due non si può contestare nulla, se non una ovvia poca conoscenza dei fatti circa la lesione di quali diritti per quelli appartenenti alla seconda casistica, mentre alla prima io sono iscritto.
Oggi, finalmente, un daspo per una decina di persone, è già qualcosa.