I "sitarelli" sono i sitarelli ed in quanto tali poco attendibili perchè con la Lazio "cevonnomagnà"
I media nazionali si sa, ne parlano male perchè seguono il filone dei grandi poteri che non vogliono aggiungere un posto alla tavola "dove se magna"
I commenti dei personaggi storici della Lazio degli anni '70 non vanno presi in considerazione perchè le loro considerazioni sono influenzate dall'astio di essere stati esclusi dai ruoli societari, e si sa, loro con la Lazio "ce vonno magnà"
I commenti dei personaggi storici della Lazio degli anni '80 non vanno presi in considerazione perchè "c'hanno vennuto le partite", ed il fatto che l'attuale proprietà ha comunque sul groppone una penalizzazione di 33 punti e passa per lo stesso motivo è un dato secondario e poco rilevante
Le parole dei giornalisti delle "aradio" e delle "ativvù" non vanno presi in considerazione perchè si sa, loro con la Lazio "ce vonno magnà"
Le parole dei procuratori e dei dirigenti delle altre società non vanno presi in considerazione, perchè finalmente hanno trovato l'osso duro che gli ha scritto la parola fine alla cuccagna sulla pelle della Lazio (perchè si sa, quelli sulla Lazio ce "vonno magnà")
Le parole dei giornalisti esteri riportate dalle "aradio" e dai "sitarelli" non vanno prese in considerazione perchè diventano automaticamente notizie da "aradio" e da "sitarello" di cui sopra, dunque non attendibili (figuriamoci se un personaggio di così alto spessore etico si può sedere al tavolo di una trattativa con i cattivi petrolieri azeri, solo il pensiero lo indurrebbe ad arrossire ed a ritirarsi per settimane di costrizione in un remoto eremo cristiano)
Le parole del tifo organizzato non vanno presi in considerazione, perchè la loro acredine deriva solo dal fatto che qualcuno gli ha tolto la paghetta e gli ha imposto lo stop a "de magnà sulla pelle della Lazio"
Le parole dei tifosi comuni che esprimono critiche a questa gestione non vanno prese in considerazione, perchè sono solo pecoroni che vanno dietro a tutti i personaggi sopra elencati
Rimane da ascoltare solo la radio ufficiale, leggere solo la rivista ufficiale, dare peso solo alle parole di Tare, De Martino e Galasso.
Dalle quali traspare nitidamente che l'attuale proprietario è un filantropo Laziale che ha come primo pensiero il bene della Lazio e come ultimo pensiero quello "de magnà" sulle spalle della Lazio"
Anche se poi alla fine si corre il rischio che sia l'unico commensale seduto al tavolo dove se serve da magnà il "prodotto Lazio"