ci sono le risorse x smantellare e ricostruire ?

Aperto da pantarei, 29 Feb 2016, 21:57

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warren

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Le risorse per rifondare devono essere trovate, si vendessero i calciatori più forti e se non basta anche quelli della Salernitana.

Si deve rifondare a partire dall'allenatore che non deve essere preso a caso perchè costa poco, ma deve essere uno coerente con un progetto di rifondazione, per dire Di Francesco andrebbe benissimo per un progetto di 5 anni, Mazzarri invece va bene solo se si coprano giocatori di un certo calibro subito!

Su una consa non ci sono dubbi si deve rifondare anche pescando qualche giocatore in serie b se ne vale la pena.

cholo1966

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Citazione di: Magnum il 29 Feb 2016, 22:16
basterà rimodulare le aspettative
si potrebbe prendere a modello l'Atalanta: ottimo settore giovanile e prima squadra da metà classifica

Hanno vinto loro! non c'è più niente da fare!

cholo1966

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Citazione di: blow il 01 Mar 2016, 08:59
Credo sia impossibile in un colpo solo quello che sostieni pantarei.
una persona lungimiramnte lo avrebbe capito da un pezzo, ma non credo che questa caratteristica sia nelle corde del presidente della Lazio.
La Lazio non ha una dirigenza Zoppo, non ci sarebbe nulla da smantellare in quel caso, ma solo da costruire, investendo sulle persone, sugli uomini, su risorse che in campo non vanno, ma che oggi servono, forse, più dei calciatori.
Per quel che riguarda la squadra personalmente venderei Candreva e Balde Diao (dopo ieri sera non hanno più la mia stima, soprattutto il secondo, non lo voglio più vedere), un bravo DS riuscirebbe ad alzarci una quarantina di milioni e con questi ricostruisci la squadra.
Squadra che va costruita intorno a Lucas Biglia, unico giocatore di spessore che abbiamo e ai giovani di valore: Felipe, De Vrij, Milinkovic, Cataldi, Kishna.
Via ancora Klose, Djo, Parolo, Mauri, Mauricio, Braahfeid e qualcun altro.
Dentro due punte, un centrale (forse due), un laterale sinistro, un centrocampista.

Oro colato, senza sminuirti, sarebbe facilissimo da fare se non avessi una dirigenza incompetente il cui unico scopo è quello di spendere 0 per coprire le "uscite" con il ricavato delle vendite

izio

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Citazione di: Magnum il 29 Feb 2016, 22:16
basterà rimodulare le aspettative
si potrebbe prendere a modello l'Atalanta: ottimo settore giovanile e prima squadra da metà classifica


Ecco.
Direi che questa idea, anche il solo pensiero accostato alla SS Lazio, sancisce l'insindacabile sconfitta di un amore a vantaggio della sciagura che attualmente detiene (tiene prigioniera) la SS Lazio.


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Citazione di: izio il 01 Mar 2016, 11:31
E' curioso leggere che per migliorare tocca vendere Biglia Candreva Felipe etc e sostituirli con la riserva della riserva del regista del Napoli con alle spalle una buona stagione in A ormai fatta 2 anni fa, un flop dichiarato come Destro, un mestierante a peso d'oro come Tonelli...
Fa tenerezza pensare che se quello li riesce a fare soldi con le cessioni tutto d'un colpo si veste da Cragnotti che vende Vieri e compra Veron ...

Vi invidio perchè riuscite a vedere logiche calcistiche e ragionate laddove invece si pensa solo a iscrivere la squadra e a dargli 24 giocatori che uno vale l'altro.
Ricordate che quello li disse che l'allenatore post Delio Rossi non serviva subito perchè il ritiro iniziava a luglio e a Formello in quel momento al massimo poteva andare a pascolare le pecore.....

E' triste ma è cosi.
E' la dinamica della subalternità, del "non c'avemo er fatturato", del "il sesto posto è ciò che ci compete".
Vendiamo tutti, vendiamo i titolari di argentina, italia, vendiamo i possibili campioni brasiliani. E prendiamoci qualche giovanotto, qualche riserva del Napoli, soffiamo qualche giocatore ad un bologna, ad un sassuolo.

E poi campiamo di rendita per un terzo posto che sa di leggenda, come se per noi un terzo posto sia una cosa inarrivabile ed unica, manco fossimo il chievo.

AutumnLeaves

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Citazione di: Kredskin il 01 Mar 2016, 14:59
E' la dinamica della subalternità, del "non c'avemo er fatturato", del "il sesto posto è ciò che ci compete".
Vendiamo tutti, vendiamo i titolari di argentina, italia, vendiamo i possibili campioni brasiliani. E prendiamoci qualche giovanotto, qualche riserva del Napoli, soffiamo qualche giocatore ad un bologna, ad un sassuolo.

E poi campiamo di rendita per un terzo posto che sa di leggenda, come se per noi un terzo posto sia una cosa inarrivabile ed unica, manco fossimo il chievo.
Te dimentichi che abbiamo magnato pane e mortazza per tutta la nostra storia e che perdevamo in casa col Rimini.
:)

DajeLazioMia

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Rimettere in carreggiata questa squadra è veramente semplice imho, al di là delle depressioni.
Non ha funzionato nulla a livello di spogliatoio e quindi puoi azzerare e ripartire, inoltre abbiamo alcuni pezzi da sacrificare per mettere in piedi il budget necessario.
Già se vendi Candreva (22) e Onazi (6) e metti dentro una bella punta e un bel difensore con questi soldi sei di nuovo a buoni livelli, poi con calma il resto valutando bene col nuovo allenatore i giocatori attuali (arriva Di Francesco ad esempio e vuole Duncan al posto di Cataldi? Lo fai, per dire. Non gli piace Keita e vuole Sansone? Lo fai, sempre per dire.)

Charlot

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Citazione di: DajeLazioMia il 01 Mar 2016, 16:22
Rimettere in carreggiata questa squadra è veramente semplice imho, al di là delle depressioni.
Non ha funzionato nulla a livello di spogliatoio e quindi puoi azzerare e ripartire, inoltre abbiamo alcuni pezzi da sacrificare per mettere in piedi il budget necessario.
Già se vendi Candreva (22) e Onazi (6) e metti dentro una bella punta e un bel difensore con questi soldi sei di nuovo a buoni livelli, poi con calma il resto valutando bene col nuovo allenatore i giocatori attuali (arriva Di Francesco ad esempio e vuole Duncan al posto di Cataldi? Lo fai, per dire. Non gli piace Keita e vuole Sansone? Lo fai, sempre per dire.)

Di Francesco, Oddo, Juric o chicchessia, con Mauricio e Djordjevic arrivano sesti-ottavi, come Pioli.
Se vuoi alzare il livello, devi prendere un top allenatore che ti obbliga a prendere 3-4 top player.
Con Duncan e Sansone ci arrivi al Divino Amore...

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Sonni Boi

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Credo che tutto questo pessimismo sia sacrosanto, eppure invito a non dimenticarvi come stavamo nel 2010 o nel 2014. Molto peggio di oggi, direi.

In particolare due anni fa, tutti scrivevamo che avremmo ceduto quei pochi buoni che avevamo, che nessuno voleva restare alla Lazio e nessuno voleva venire, che eravamo destinati a lottare per il decimo posto. L'anno seguente, invece, siamo stati scippati da una sfilza di "errori" arbitrali del secondo gradino sul podio.

Questo per dire che, nella serie A di oggi, per passare da un'annata mediocre ad una esaltante non ci vuole molto: bastano un mercato sensato e la scelta dell'allenatore adatto, e le posizioni si scalano in fretta. In particolare, questa estate avremo diversi asset importanti da cui poter attingere per finanziare la campagna acquisti.

Il problema principale sta nella continuità che questa gestione non sa assolutamente dare, non so se per scarse competenze o scarse motivazioni.

Non sarei affatto sorpreso se, l'anno prossimo, in seguito ad un mercato intelligente e all'arrivo di un Di Francesco dovessimo tornare a lottare per le prime 3 o 4 posizioni. Il grande dilemma è: cosa succederebbe poi?

DajeLazioMia

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Citazione di: Charlot il 01 Mar 2016, 16:30
Di Francesco, Oddo, Juric o chicchessia, con Mauricio e Djordjevic arrivano sesti-ottavi, come Pioli.
Se vuoi alzare il livello, devi prendere un top allenatore che ti obbliga a prendere 3-4 top player.
Con Duncan e Sansone ci arrivi al Divino Amore...
Duncan/Cataldi Sansone/Keita sono di contorno, gli acquisti sono una punta da 18-20 mio e un difensore centrale da 8 mio coi soldi di Candreva e Onazi. Per portare Simeone serve un piano di investimenti che non è nelle nostre corde attuali, noi dobbiamo fare come il Napoli, autofinanziamento movimentato da cessioni, buon progetto tecnico, acquisti mirati di giocatori forti. Con 1 partita a settimana (probabile) porti N'Koulou (0), Mendy (10), Duncan (scambio con Cataldi, ma è un esempio), Milik/De Jong (15), Sansone (scambio con Keita, ma è un esempio) e sei di nuovo tra le prime 5 e ti bastano i soldi di Candreva e Onazi e un paio di scambi.
Imho.

Charlot

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Citazione di: Mohammed Hussein il 01 Mar 2016, 16:32


Non sarei affatto sorpreso se, l'anno prossimo, in seguito ad un mercato intelligente e all'arrivo di un Di Francesco dovessimo tornare a lottare per le prime 3 o 4 posizioni. Il grande dilemma è: cosa succederebbe poi?

Speri in un "sorteggio" cu..rtunato!
;)

La "strategia" di Lotito è questa, come quel medico che non ti farà mai morire, ma nemmeno stare bene bene...

GiPoda

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Citazione di: Mohammed Hussein il 01 Mar 2016, 16:32
Credo che tutto questo pessimismo sia sacrosanto, eppure invito a non dimenticarvi come stavamo nel 2010 o nel 2014. Molto peggio di oggi, direi.

In particolare due anni fa, tutti scrivevamo che avremmo ceduto quei pochi buoni che avevamo, che nessuno voleva restare alla Lazio e nessuno voleva venire, che eravamo destinati a lottare per il decimo posto. L'anno seguente, invece, siamo stati scippati da una sfilza di "errori" arbitrali del secondo gradino sul podio.

Questo per dire che, nella serie A di oggi, per passare da un'annata mediocre ad una esaltante non ci vuole molto: bastano un mercato sensato e la scelta dell'allenatore adatto, e le posizioni si scalano in fretta. In particolare, questa estate avremo diversi asset importanti da cui poter attingere per finanziare la campagna acquisti.

Il problema principale sta nella continuità che questa gestione non sa assolutamente dare, non so se per scarse competenze o scarse motivazioni.

Non sarei affatto sorpreso se, l'anno prossimo, in seguito ad un mercato intelligente e all'arrivo di un Di Francesco dovessimo tornare a lottare per le prime 3 o 4 posizioni. Il grande dilemma è: cosa succederebbe poi?

Sono d'accordo.
Io ricordo sempre, e mi scuso per l esempio, che il primo spalletti prese il roma dopo una stagione disastrosa e a valle di un calciomercato sostanzialmente con l innesto del solo taddei e perrotta se non sbaglio.
Ebbene la stagione successiva fecero un ottimo campionato.
Questo per dire che una stagione pessima non è esemplificativa di una squadra da rifondare totalmente.

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Kredskin

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Citazione di: Mohammed Hussein il 01 Mar 2016, 16:32
Credo che tutto questo pessimismo sia sacrosanto, eppure invito a non dimenticarvi come stavamo nel 2010 o nel 2014. Molto peggio di oggi, direi.

In particolare due anni fa, tutti scrivevamo che avremmo ceduto quei pochi buoni che avevamo, che nessuno voleva restare alla Lazio e nessuno voleva venire, che eravamo destinati a lottare per il decimo posto. L'anno seguente, invece, siamo stati scippati da una sfilza di "errori" arbitrali del secondo gradino sul podio.

Questo per dire che, nella serie A di oggi, per passare da un'annata mediocre ad una esaltante non ci vuole molto: bastano un mercato sensato e la scelta dell'allenatore adatto, e le posizioni si scalano in fretta. In particolare, questa estate avremo diversi asset importanti da cui poter attingere per finanziare la campagna acquisti.

Il problema principale sta nella continuità che questa gestione non sa assolutamente dare, non so se per scarse competenze o scarse motivazioni.

Non sarei affatto sorpreso se, l'anno prossimo, in seguito ad un mercato intelligente e all'arrivo di un Di Francesco dovessimo tornare a lottare per le prime 3 o 4 posizioni. Il grande dilemma è: cosa succederebbe poi?
Secondo me questa doveva essere la volta buona, onestamente.

Finalmente avevi una rosa che sembrava forte sul serio, tutti nazionali, gente forte davvero. Oh abbiamo il titolare del centrocampo dell'argentina finalista dei mondiali, porcaccia la puttana.

Era l'anno buono, c'era anche la CL, c'era una supercoppa, c'era un allenatore che finalmente sembrava quello giusto per aprire un ciclo vincente.

Poi è esploso tutto.


Se arriva di francesco e non si smantella prendendo giovanotti da far crescere e basta, si può riprovare ad aprire un ciclo.

Speriamo tanto.

fish_mark

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Citazione di: Mohammed Hussein il 01 Mar 2016, 16:32
Credo che tutto questo pessimismo sia sacrosanto, eppure invito a non dimenticarvi come stavamo nel 2010 o nel 2014. Molto peggio di oggi, direi.

In particolare due anni fa, tutti scrivevamo che avremmo ceduto quei pochi buoni che avevamo, che nessuno voleva restare alla Lazio e nessuno voleva venire, che eravamo destinati a lottare per il decimo posto. L'anno seguente, invece, siamo stati scippati da una sfilza di "errori" arbitrali del secondo gradino sul podio.

Questo per dire che, nella serie A di oggi, per passare da un'annata mediocre ad una esaltante non ci vuole molto: bastano un mercato sensato e la scelta dell'allenatore adatto, e le posizioni si scalano in fretta. In particolare, questa estate avremo diversi asset importanti da cui poter attingere per finanziare la campagna acquisti.


Ottimo intervento, specie nella parte che posto.
Hai citato due periodi difficili della storia recente. il 2010 e il 2014.

Nel 2010 va detto che dall'arrivo di Reja in poi la squadra cominciò a viaggiare a ritmo da qualificazione in EL (posso documentarlo), anche complice un ritrovato attivismo di mercato della società che a gennaio portò 4 giocatori a Formello, tutti pronti e capaci di dare da subito il loro contributo per il rilancio in campinato. Proprio ciò che mancò ad agosto dove il mercato fu rappresentato dal pagamento dei cartellini di Matuzalem e Zarate (in realtà, non proprio poca cosa), accompagnato dal delirio dell'estromissione di due tra i migliori della rosa, ossia Pandev e Ledesma, il che produsse disorientamento tecnico, inutili tensioni e tanto fiatone per l'Avv. Gentile.

Sul 2014 poi ti segnalo una curiosità. Alla XXVII giornata del 2013-14 la Lazio era in classifica ottava a 38 punti. Oggi, XXVII giornata, la Lazio è ottava a 37 punti. La dinamica di questo campionato somiglia sempre più a quella del campionato di due anni fa.

Dici bene. Bastano un mercato sensato e la scelta dell'allenatore adatto, e le posizioni si scalano in fretta.
Serve anche volontà chiara, precisa e coincidente mentre si punta troppo spesso alla benevolenza del destino.

marcantonio

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A me per esempio in questo momento premerebbe che il presidente desse un segnale forte, tanto ai tifosi come alla squadra. È anche il silenzio che dà un'impressione di disinteresse e di un adeguamento a uno stato di cose che disonora la Lazio, la fa marciare al disotto del suo livello e deprime i tifosi.

Siamo ancora in corsa per l'Europa League. Sarà un cammino molto duro, ma il mio calcolo delle probabilità è il seguente: semifinale alla portata dando il 100% (e nemmeno un'oncia di meno); qualificazione alla finale molto difficile ma non impossibile dando il 101% (come la Lazio ha saputo dare in altri frangenti della sua storia); vittoria finale quasi impossibile, ma doveroso puntare molto in alto visti i troppi errori e negligenze osservati finora.

Mi piacerebbe che il presidente facesse una bella sfuriata ad allenatore e giocatori.

Obiettivo minimo: vincere l'Europa League o tutti a casa.

Allenatore: questo è l'obiettivo, se sei capace di evitare altri sbandamenti tattici e di riprendere e mantenere l'equilibrio dello spogliatoio, fallo e portami la coppa. Nel dubbio, comincia a cercare un'altra squadra che ti si accolli l'anno prossimo, perché io non ho voglia di pagare il tuo stipendio dopo l'ennesimo obiettivo mancato in una stagione, la prossima, che sarà anonima, da separati in casa che farà scendere anche le tue quotazioni, non solo le nostre.

Giocatori: dovete portate rispetto a questa maglia. Chi antepone le sue fisime, i suoi protagonismi, la sua svogliatezza, l'amore per la ciccia baffuta all'obiettivo prefissato me lo faccia sapere subito, lo metto fuori rosa perché non dia fastidio e parlerò amichevolmente col suo manager perché mi presenti buone offerte da parte di altre squadre che mi permettano di riallestire la squadra l'anno prossimo. Chi si ritira dalla lotta è un gran figlio di Pallotta. Orgoglio, dignità, palle, lazialità, siegen oder sterben, spezzeremo le reni alla Grecia (cit. Angela Merkel).

Tifosi: ci stiamo allegramente sul cazzo a vicenda ma abbiamo bisogno di voi per vincere. Ce la metteremo tutta, firmiamo un armistizio e sigilliamo un altro trionfo europeo contro lo zero ciambella dei cerebrolesi di Corropoli.

Con un bel proclama sbattuto sulle prime pagine dei quotidiani.

Col rischio di fallire ugualmente e farsi ridere appresso a fine stagione, ma con la dignità di averci provato e con il profitto di aver fatto vedere che ci si tiene.

Il mio confronto kunderiano tra il rapporto dei tifosi con la Lazio del -9 e quello con quella odierna si può descrivere come la differenza tra una donna sposata con un umile operaio brutto, povero e sgraziato che tuttavia fa di tutto per la sua famiglia e una sposata con un bel ragazzetto che non è ricco ma i suoi talenti e le sue possibilità ce le ha, eppure preferisce fare il bighellone e oltretutto nemmeno adempie ai suoi doveri coniugali.

Segnali forti, fuori le palle. Anatomicamente stanno lì, usarle.

Magno tranquillo? Po esse, ma non credo di chiedere troppo.

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Citazione di: marcantonio il 01 Mar 2016, 17:44
A me per esempio in questo momento premerebbe che il presidente desse un segnale forte, tanto ai tifosi come alla squadra. È anche il silenzio che dà un'impressione di disinteresse e di un adeguamento a uno stato di cose che disonora la Lazio, la fa marciare al disotto del suo livello e deprime i tifosi.

Siamo ancora in corsa per l'Europa League.

Segnali forti, fuori le palle. Anatomicamente stanno lì, usarle.

Magno tranquillo? Po esse, ma non credo di chiedere troppo.
Ma non credo proprio che si possa prefigurare questo scenario. La squadra non è costruita neppure nelle intenzioni per competere con il Tottenham (solo per fare un nome). Come si potrebbe fare un challenge del genere a Pioli, a che servirebbe ?
C'e' una sterilità di fondo nella strategia societaria. Non è una critica ma una constatazione. Con le risorse attuali e senza nessun piano specifico di sviluppo non c'è modo di costruire una dinamica di crescita e di competitività costante ad alti livelli.
E questo perché i nostri competitor investono (spesso in deficit strutturale) risorse che eccedono largamente le nostre. E non c'è nessuna buona ragione perché si inverta l'unica legge universale del calcio e cioè che le performance nel medio-lungo periodo (e anche nel breve con rarissime eccezioni) sono una proxy delle risorse investite.

Dobbiamo tornare a tifare la maglia con entusiasmo, l'unica prospettiva per creare un'inversione e incidere come tifosi nel sostenere le sorti della squadra che amiamo e' difendere il senso di appartenenza a prescindere.

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Inutile fare il gioco delle figurine,vendo x a tot prendo y a tot...non è così che gestisce la Lazio lotito,non è così che farà mercato...

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Speriamo di andare avanti in EL, perché vedo che sta ripartendo football manager Lazionet edition...

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Citazione di: Mohammed Hussein il 01 Mar 2016, 16:32
Il problema principale sta nella continuità che questa gestione non sa assolutamente dare, non so se per scarse competenze o scarse motivazioni.

Non sarei affatto sorpreso se, l'anno prossimo, in seguito ad un mercato intelligente e all'arrivo di un Di Francesco dovessimo tornare a lottare per le prime 3 o 4 posizioni. Il grande dilemma è: cosa succederebbe poi?
per la risposta a questa domanda parlano chiaro 12 anni di gestione panzerotto
l'anno prossimo ci divertiremo
la stagione 2017/2018 staremo di nuovo a piangere miseria
e cosi via

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Ci saranno i soliti 10 mln. Se si vuole ristrutturare si deve vendere...ed anche bene

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