Citazione di: StylishKid il 02 Mar 2016, 17:03
Quanti scudetti del bilancio abbiamo vinto?
Negli ultimi quindici anni, nel calcio dei diritti televisivi, tra le famose sette (otto) sorelle, a parte le tre che hanno dietro grossi gruppi industriali (juve, inter, milan) delle altre cinque che hanno provato il colpo grosso, tre sono fallite conoscendo l'onta della retrocessione d'ufficio (Napoli, Fiorentina, Parma) una è arrivata ad un centimetro dal fallimento (Lazio) una ha dovuto cambiare padrone e viaggia con un debito consolidato di duecento milioni di euro e bilanci in negativo di circa trenta milioni di euro l'anno (roma). Il proprietario precedente, nel tempo, ha dovuto lasciare sul piatto della gloria calcistica beni personali per circa 300 milioni di euro di valore. Nonostante i tentativi, gli sforzi e le gestioni migliori delle nostre tutte e cinque, da 15 anni, non hanno vinto lo scudetto ne nessun trofeo europeo (Champions, E. L.). Giusto qualche coppa Italia. Fiorentina 1, Parma 1, Napoli 2, Roma 2, Lazio 3. Napoli, Lazio e Roma hanno una Supercoppa Italiana a testa.
Al momento e dal 2004, di tutte e otto, la Lazio è quella che c'ha il presidente più "povero" di pecunia, di idee e di competenze specifiche. Cioè l'unico che non ha risorse proprie per eventuali ricapitalizzazioni a seguito di buchi di bilancio sostanziosi.
Lo scudetto del bilancio e la sua gestione virtuosa (pareggio e assenza di debiti monstre) non è una scelta di mediocrita' ma una necessità vitale ed imprescindibile, che piaccia o no.
Quindi o salta Lotito e viene il " magnate" o più di questo non si può fare. Si possono migliorare alcuni aspetti ed evitare l'altalena di risultati, questo si, ma non credo che sia quello che si ritiene sufficente per ritrovare l'entusiasmo. Almeno non alla maggioranza dei tifosi.
Il Napoli, allo stato dei fatti, ha già fallito due obbiettivi su tre. Sta lottando per lo scudo ma altrettanto facilmente può arrivare quarto fallendo nuovamente ed in toto gli obiettivi stagionali. Così come la Fiorentina. L'inter è già andata, forse potrebbe riuscire ad arrivare al terzo posto ma erano partiti con ben altre aspettative.
Per le merde, per evidenti motivi, bisogna aspettare ancora un pochino per fare una valutazione. Diciamo che il prossimo step potrebbe essere fatto dopo il turno di champions.
Se l'obiettivo è la caduta di Lotito attraverso il boicottaggio delle attività economiche delle Lazio (biglietti, abbonamenti stadio e tv, merchandising) la partita è a buon punto. Che questo passi per un ulteriore indebolimento della Lazio mi pare di capire che venga considerato un male necessario.
Non discuto, chi ritiene che sia la strada maestra da percorrere è giusto che la segua.
Abbia però almeno il buonsenso di non chiedere rilanci o rafforzamenti sostanziali della rosa. Delle due l'una, perché le due cose sono incompatibili.
Così come non è detto che vendere i top per portare altri un po' meno top sia sinonimo di rafforzamento.
È possibile ma non è certo. Quindi io ci andrei cauto.
A volte basta il cambio del manico ed un paio di acquisti mirati e le squadre cambiano dal giorno alla notte.
Un passaggio veloce su Di Francesco.
Non ha mai vinto un trofeo da allenatore ne ha mai guidato una squadra con le tre competizioni a settimana. È bravo, ma rischiremmo di stare da capo a dodici.