Citazione di: neogrigio il 18 Mar 2016, 14:22
Non sono per niente d'accordo con quello che scrivi e lo trovo anche un po' offensivo:
Quelli che continuano a tifare e gioire (poco) e soffrire (troppo) nonostante i risultati, i presidenti, le radio, i razzisti, quelli sono tifosi. Letteralmente.
Chi (come te?) sceglie di non andare più allo stadio perché è sfinito, sfiduciato, disamorati, ha tutte le ragioni e il diritto di cercarsi un altra passione, ma non è più un tifoso, è un simpatizzante. Letteralmente.
Allora mettiamola così:
per me chi vive tutti i giorni con la propria moglie una quotidianità fatta di "va tutto bene", di sorrisi cortesi, di " scusa è colpa mia", di freddi ma cordiali dialoghi non è davvero innamorato.
Chi si manda affan.culo, chi discute anche animatamente, magari arrivando al punto di minacciare di farla finita, può sembrare un paradosso ma per i miei canoni dimostra che invece c'è dentro con tutte le scarpe al rapporto, tanto da viverlo con passione sia per quanto riguarda il positivo che il negativo.
A me l'aura mediocritas di cui parlavo prima non piace; la statistica di fine campionato in cui stilare freddi rapporti secondo i quali dobbiamo sentirci comunque soddisfatti perché poteva andare peggio, quando invece la "pancia"mi fa pensare tutto il contrario e mi fa spaccare porte e riempire il forum, io penso che la ragione ce l'abbia più la pancia.
Perché è passione, e scusa se ti senti offeso ma per me la passione è travolgente, non è un'equilibrata analisi di fine anno nei salotti eruditi dei fini analisti.
Scusa ancora.
P.S.: che c'entrano i razzisti e i fascisti? Ma davvero non riesci a fare un ragionamento sereno senza mettere in mezzo cose che non c'entrano un catzo? Boh, questo è offensivo per me.
Lazio Patria Nostra