Elementi di economia spiccia

Aperto da Adler Nest, 21 Mar 2016, 21:06

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fish_mark

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Citazione di: cartesio il 24 Mar 2016, 14:32
Quando affermi che il risanamento che si compie definitivamente nel 2005 affermi il falso.
Il risanamento non è un processo che si compie quando si fa un progetto, si compie quando quel progetto è attuato.
Eventualmente nel 2005 si gettano le basi del risanamento.
Lì inizia un percorso ad ostacoli che passa per calciopoli, casalesi, contestazioni e abbandoni dello stadio, eccetera.
E quello non lo sta facendo l'amica banca, che ora come ora sarebbe ben contenta di vederci sparire.

Pensa te se Messner avesse detto che aveva scalato tutti gli ottomila quando gli è venuta l'idea.
L'ha fatto dopo essere salito in cima all'ultimo.

per quanto possa inistere non riesco a far passare un concetto: la sentenza dell'AdE mette in sicurezza il bilancio, rende controllabile l'esposizione debitoria e il controllo della soceità da parte del maggior azionista.
Del resto, ti segnalo che un'azienda senza debiti non esiste in natura: non ha neanche senso immaginare una realtà del genere.
Mi perdonerai un giorno se ho osato usare una frase un po' troppo sintetica come quella del risanamento che si compie nel 2005. Tuttavia, ho il timore la tua lettura l'espressione il risanamento si compie definitivamente coincide con il pagamento dell'ultima rata. E così forse?

E poi nel prosieguo della tua argomentata e articolata replica arriva la solita antologia degli orrori, da Calciopoli, ai casalesi, fino alle contestazioni e abbandoni dello stadio, eccetera. Mi dispiace ma metti troppa carne sul fuoco e così rischi di far confusione e di far bruciare tutto. Cosa c'entrerebbe tutto questo con il risanamento?

Le vicende che mi citi non toccano la questione di fondo che ho posto, inerente al seguente scenario. Quando Lotito prende la Lazio quali problemi deve risolvere? Calciopoli? I casalesi? Gli irriducibili che stanno scenggiando a 10 anni di distanza Lazio-Sassuolo? Oppure, l'esposizione debitoria, in via di soluzione per la parte privata, non ancora risolta per la parte pubblica e su cui gli vengono date ampie garanzie. Varrebbe la pena rispondere a questa domanda, anche perché altrimenti il noto imprenditore - nella favolistica accreditato di essere molto accorto nella gestione delle sue finanze - si sarebbe mai fatto avanti, senza garanzie, con il rischio di buttato letteralmente dalla finestra circa 20 milioni di euro che non sono esattamente bruscolini?

So di non convincerti, ma va bene lo stesso.

fish_mark

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Citazione di: BiancoCeleste il 24 Mar 2016, 15:56
Soprattutto il percorso passa per il salary cap posto a 500.000 euro.
E se col tetto agli stipendi, e quindi con giocatori non da vertice e in alcuni casi neanche adatti a squadre da centro classifica, te ne vai dritto in B? Come lo attui il risanamento con annessa rata da 6 milioni da versare all'AdE?

Eh si, infatti dopo qualche anno capisce che quel salary cap non ha più grosso senso e aumenta il monte ingaggi.

cartesio

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Citazione di: fish_mark il 24 Mar 2016, 16:24
....
Cosa c'entrerebbe tutto questo con il risanamento?
....

Come immagini, potrei ribattere punto per punto, cosa che peraltro ho già fatto in passato.

Stavolta penso sia meglio risponderti con un proverbio che gronda saggezza.

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.


fish_mark

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Cartesio quando vuoi replica punto per punto.
Non farti problemi
Anche in passato ho provato a spiegare il senso di quanto affermo. Senza successo a quanto pare
Ritento sarò fortunato

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robylele

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Citazione di: fish_mark il 25 Mar 2016, 11:32
Cartesio quando vuoi replica punto per punto.
Non farti problemi

sei un fenomeno, dico sul serio.   :clap:

Andreavespa

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Quindi qui sta passando il concetto che i debiti non vanno considerati in quanto c'e' un piano di risanamento concordato con l'AdE. Interessante...

robylele

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Citazione di: Andreavespa il 25 Mar 2016, 15:09
Quindi qui sta passando il concetto che i debiti non vanno considerati in quanto c'e' un piano di risanamento concordato con l'AdE. Interessante...

Beh, una volta trovato l'accordo effettivamente la SSLazio non era più con l'acqua alla gola, ha ragione F_Mark.

Dopodiché basta pagare e, come sappiamo tutti, a pagare è pur sempre la SSLazio, con i suoi tifosi e il suo fatturato.

Praticamente Lotito non è servito a niente.


fish_mark

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Con il consueto e soave gusto Dell ironia robylele cerca di spiegare il mio pensiero
Incredibile amisci!

Ps Lotito ha portato a termine jn lavoro gia preparato

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cartesio

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Citazione di: Andreavespa il 25 Mar 2016, 15:09
Quindi qui sta passando il concetto che i debiti non vanno considerati in quanto c'e' un piano di risanamento concordato con l'AdE. Interessante...

Ma certo.
Ricordalo quando fai un mutuo.
Hai 200.000 euro di debito ma non c'è problema, c'è un piano di rientro già fissato.
E le famiglie a cui pignorano la casa perché non riescono a pagare... so' stronze perché contraddicono la teoria.

Andreavespa

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In pratica la Grecia non è più con l'acqua alla gola in quanto ha trovato un accordo con l'Unione Europea. E non doveva essere con l'acqua alla gola la scorsa estate perché aveva trovato un accordo qualche anno prima.

pantarei

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Il concetto di fish e' condivisibile .
Decine di milioni di debito e' una condizione terrificante.
Sei mln annui di debito x n anni e' rassicurante.
Pesa come uno stipendio da tre netti .



Il nostro Giorgione

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Allora, non so beneper quale delle due tesi propendere. Però in effetti, se proprio dovessi dire, quando un'azienda indebitata ha una struttura dei ricavi abbastanza semplice e consolidata, definita una moratoria SOSTENIBILE  basta non fare grosse cazza.te sui costi e la macchina cammina da sola.

Ed è quello che pensava di fare L., ignorando che: 1) la Lazio è una squadra di calcio, con storia centenaria e seguito radicalissimo, 2) ergo, non è 'sua' ma dei suoi  sostenitori 3) i supporters non sono clienti.

Se non ci fossimo noi a rompergli il CAZZ.o e a ricordargli i suoi doveri (creare passione ogni giorno per mantenere il sodalizio vitale), lui avrebbe potuto fare come Zamparini o Preziosi e vivere da re.


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fish_mark

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Citazione di: cartesio il 25 Mar 2016, 19:54
Ma certo.
Ricordalo quando fai un mutuo.
Hai 200.000 euro di debito ma non c'è problema, c'è un piano di rientro già fissato.
E le famiglie a cui pignorano la casa perché non riescono a pagare... so' stronze perché contraddicono la teoria.

Ti ringrazio per aver citato un esempio che facilita a tutti la comprensione di quanto volevo dire (che non era così misterioso, ma comunque è da te contestato).
Dunque i coniugi Passaguai contrae un mutuo per l'acquisto della sua casa. 200 mila euro rimborsabili con mutuo da 30 anni al tasso del X% fisso, con una rata di 1000 euro mensili. I due coniugi firmano e cominciano a pagare mensilmente la rata. Cosa succede? Niente di particolare, se non quello di aspettare il mese successivo quando alla scadenza della rata ci sarà un nuovo pagamento. E se la banca ha bisogno immediatamente dei soldi dati in prestito? Non potrà pignorare la casa ai coniugi Passaguai perché loro stanno pagando il loro servizio del debito: al massimo potrà cedere il suo mutuo ad un'altra amica Banca.
Se invece uno dei due coniugi perde il suo lavoro e comincia a pagare con difficoltà, prima, e poi a mancare le scadenze allora nasce il problema. E solo allora ci sarà la necessità della Banca di pignorare ... pardon di mettere all'asta la casa su cui – tra l'altro – ha già iscritto ipoteca a garanzia del debito.
Quindi i problemi nascono solo quando il servizio del debito non viene onorato.
Esattamente quanto accadde alla SSLazio attorno agli anni 2003 e 2004, quando nei due esercizi non vennero pagate le imposte IRPEF ed IVA e da cui nacque il problema della nostra "sopravvivenza", in termini tecnici continuità aziendale. Peraltro, quel problema si aggiungeva ad un altro, quello dei pagamenti dei debiti verso calciatori e società italiane e straniere.

Citazione di: Andreavespa il 25 Mar 2016, 20:21
In pratica la Grecia non è più con l'acqua alla gola in quanto ha trovato un accordo con l'Unione Europea. E non doveva essere con l'acqua alla gola la scorsa estate perché aveva trovato un accordo qualche anno prima.

Ed ora passiamo alla macroeconomia. Come nell'esempio di cui sopra, attinente alla microeconomia, nel caso da te citato cosa è successo in particolare? Che ci sono stati ricorrenti crisi, ossia negoziati tra le autorità dell'UE (sotto forma di troika, ossia il terzetto FMI, BCE e Commissione europea) e il Governo della Grecia in cui si chiedeva a quest'ultimo di impegnarsi a realizzare una serie di "riforme" che gli consentisse di rientrare nei noti parametri di Maastricht (ma non solo). Ed allora accade che la Grecia era "con l'acqua alla gola la scorsa estate perché aveva trovato un accordo qualche anno prima" che però non aveva rispettato in termini di realizzazioni concrete (per motivi politici del tutto legittimi) e allora ci si ritornava sopra con nuovi negoziati, nuove richieste e nuove crisi. Cosa che è accaduto anche per l'Italia: do you remember la nota lettera del presidente della Commissione europea in data 5 agosto 2011 indirizzata all'allora Presidente del Consiglio? Gli chiedevano un piano di rientro (riforme pensioni e mercato del lavoro) che noi facevamo finta di leggere e che poi qualcun altro dopo di lui ha messo in pratica. Questo per stare ai fatti, al netto di tutte le considerazioni politiche.
Pertanto, quando si conclude un accordo e poi lo si mette in pratica problemi non ce ne sono. I problemi nascono quando un accordo, firmato e sottoscritto, non viene messo in pratica: allora arrivano i tribunali. Accade questo di solito, come nel caso della Grecia, come nel caso della Lazio del 2003-04.

Citazione di: pantarei il 25 Mar 2016, 21:58
Il concetto di fish e' condivisibile .
Decine di milioni di debito e' una condizione terrificante.
Sei mln annui di debito x n anni e' rassicurante.
Pesa come uno stipendio da tre netti .


6 milioni in un fatturato da 100. Questo sarebbe il peso di quel debito che ci schiaccia e ci impedisce il definitivo rilancio ... Ma ancora con 'sta caxxata?

RubinCarter

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Citazione di: fish_mark il 24 Mar 2016, 11:05
Ho parlato di colpo da blockbuster di gente all'aeroporto, della liturgia classica del tifoso entusiasta che ritorna bambino perchè arriva un grande giocatore e allora si riaccende la speranza di qualcosa di grande, in attesa che il campo confermi tutto questo (il che non avviene sempre). Qualcosa che accade raramente e sempre più raramente da 12 anni a questa parte. Qualcosa che pure è accaduto durante questi 12 anni, esattamente nell'estate del 2011, con i Klose e i Cissè e la ggente laziale all'aeroporto, ma poi non più in ossequio alle nuove teorie sulla moralità nel calcio (che è il pendant della castità nella pornografia) e dell'equilibrio di bilancio (qualcosa che provoca sempre più spesso vere e proprie epidemie di orticaria tra i tifosi laziali, mentre tra gli altri tifosi fenomeni di risate isteriche sempre più frequenti).

Hai introdotto tu, quindi, il Balotelli e su questo punto ti dirò quanto segue.
Premesso che è un giocatore che non viene cercato più né dalle grandi squadre, né dalle piccole squadre, né dalla nazionale, in pratica da nessuno,
premesso che quindi si sta parlando di un "non giocatore" , qualcosa di imparagonabile a un Cassano o anche a un D'Amico, che hanno fatto tanto nella loro carriera, ma piuttosto a un Adriano o a un Lentini,
premesso pertanto che di Balotelli non ne voglio più sentir parlare se accosatto alla Lazio e bene ha fatto la società (Lotito y Tare, ndr) a non cercarlo

premesso tutto questo

in una logica da showbiz, dove costruisci la squadra con i pezzi giusti nei posti giusti e poi ti concedi il colpo a effetto, il giocatore che ti fa cassetta ch fa sognare grandi e piccini, il Balotelli avrebbe fatto il caso nostro la scorsa estate e avrebbe dato una spinta potente per gli abbonamenti e per portare la gente allo stadio.

Se ti stai accingendo a replicare che bene ha fatto la società amantenere il formidabile attacco dello scorso anno, ti segnalo che l'eventuale obiezione non apparirebbe decisiva, visto che quest'anno il nostro reparto offensivo ha realizzato in campionato qualcosa come 12 reti con quattro giocatori: Keita e Matri con 4 reti, mentre Djordevic e Klose hanno realizzato una doppietta (quest'ultima festeggiata con tanto di comunicato stampa all'indomani dell'indimenticabile vittoria casalinga con l'ostica formazione orobica, per dire della comunicazione e dello showbiz).

16 partite
1 gol.
4 milioni di euro.



Showbiz che fa cassetta...

fish_mark

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Citazione di: RubinCarter il 25 Mar 2016, 23:58

16 partite
1 gol.
4 milioni di euro.



Showbiz che fa cassetta...

Noi invece i gol li paghiamo 1 milione l'uno, perché a noi lo showbiz non interessa.

cartesio

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Citazione di: fish_mark il 25 Mar 2016, 23:21
Ti ringrazio per aver citato un esempio che facilita a tutti la comprensione di quanto volevo dire (che non era così misterioso, ma comunque è da te contestato).
Dunque i coniugi Passaguai contrae un mutuo per l'acquisto della sua casa. 200 mila euro rimborsabili con mutuo da 30 anni al tasso del X% fisso, con una rata di 1000 euro mensili. I due coniugi firmano e cominciano a pagare mensilmente la rata. Cosa succede? Niente di particolare, se non quello di aspettare il mese successivo quando alla scadenza della rata ci sarà un nuovo pagamento. E se la banca ha bisogno immediatamente dei soldi dati in prestito? Non potrà pignorare la casa ai coniugi Passaguai perché loro stanno pagando il loro servizio del debito: al massimo potrà cedere il suo mutuo ad un'altra amica Banca.
Se invece uno dei due coniugi perde il suo lavoro e comincia a pagare con difficoltà, prima, e poi a mancare le scadenze allora nasce il problema. E solo allora ci sarà la necessità della Banca di pignorare ... pardon di mettere all'asta la casa su cui – tra l'altro – ha già iscritto ipoteca a garanzia del debito.
....
6 milioni in un fatturato da 100. Questo sarebbe il peso di quel debito che ci schiaccia e ci impedisce il definitivo rilancio ... Ma ancora con 'sta caxxata?

Sono contento che abbiamo trovato un piano comune di discussione, però non dobbiamo dimenticare di cosa stiamo discutendo.
Stiamo parlando della tua affermazione il risanamento che si compie definitivamente nel 2005.
Il 2005 è l'anno in cui il debito con l'AdE viene rateizzato e, soprattutto, non vengono emesse quelle sanzioni che avrebbero definitivamente ammazzzato la Lazio. Quindi è un passaggio chiave per l'inizio del risanamento.
Un altro passaggio, altrettanto importante, era stato il piano Baraldi. Riporto da http://forum.multiplayer.it/showthread.php?187778-il-quot-Piano-quot-di-Baraldi parte di un articolo di Liguori e Napolitano.

E il progetto con il quale la società biancoceleste sarebbe uscita fuori dal tunnel, pomposamente denominato come «piano Baraldi»? Una comica: l'ex amministratore delegato biancoceleste asserisce di aver dimezzato il monte stipendi. Lo ha ribadito anche nelle ultime settimane. Persino uno svogliato studente di ragionieria reputerebbe sbagliata questa affermazione: il piano prevede che il 55% dello stipendio sia pagato subito, e il restante 45% in 36 rate mensili di pari importo con decorrenza primo luglio 2005 o dalla data di scadenza del contratto se antecedente. Altro che dimezzamento. Il costo resta assolutamente invariato: ciò che cambia è solo la natura del debito, una parte del quale diventa di lungo periodo. Il «piano Baraldi» consta anche di altri elementi: la conversione in azioni dell'equivalente di cinque mesi di stipendio dei calciatori e la richiesta di rateizzazione in dieci anni dei debiti verso l'Erario per l'Irpef sui redditi dei calciatori.

Da ricordare che (stesso articolo) Per il suo operato, Baraldi ha ricevuto poco meno di sei milioni di euro lordi. E non ricordo l'importo del contratto di Mancini, che aiutò Baraldi a convincere alcuni giocatori riottosi. .

Quindi abbiamo almeno due macigni sul bilancio della Lazio.

Tutto questo in una situazione in cui gli stipendi di mamma e papà non erano affatto sicuri.

Citazione di: fish_mark il 25 Mar 2016, 23:21
Se invece uno dei due coniugi perde il suo lavoro e comincia a pagare con difficoltà, prima, e poi a mancare le scadenze allora nasce il problema.

Perché, vedi, non è che la Lazio sia stata assunta dalla Lega Calcio con lo stipendio di 100 milioni di euro.
La Lazio era in feroce competizione con altre società per la spartizione della torta calcistica.
E Calciopoli arriva, guarda un po', poco più di un anno dopo.
Quella calciopoli che rischiava di mandare la Lazio in B, dove sarebbe stato impossibile far fronte a tutti quegli impegni finanziari.

Richieste annunciate il 4 luglio 2006 nel processo sportivo di primo grado presso la CAF da parte del Procuratore Federale Stefano Palazzi;
....
Lazio: retrocessione in Serie B con 15 punti di penalizzazione.


In conclusione, l'affermazione giusta è il progetto di risanamento viene completato nel 2005.

ll risanamento è ancora in corso, ed ormai siamo tutti fiduciosi che verrà portato fino in fondo, se Lotito resterà presidente abbastanza a lungo.

robylele

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un Cartesio immenso.     :clap:


pantarei

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x me il risanamento e' bello che finito.
altre sono le societa' da risanare, non la lazio.

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cartesio

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Data l'ora non ho un beneamato da fare, e mi dedico ad un esercizio. Provo a calcolare quanto peserebbero le stagioni 2001-02 e 2002-03  sul bilancio laziale, immaginando di stipulare un mutuo per pagare i debiti delle due stagioni.
Nell'articolo citato prima, http://forum.multiplayer.it/showthread.php?187778-il-quot-Piano-quot-di-Baraldi , vengono riportati i passivi di bilancio delle due stagioni, 103,05 milioni e 121,86 milioni. Arrotondando, in totale 225 milioni. Vado sul sito http://www.mutuionline.it/ fingo di dover acquistare una casa e levo tre zeri, portando la cifra a 225.000 €.
Il Banco Popolare mi propone un mutuo a 30 anni di 890,19 € mensili, che fanno 10.682,38 € annui. Rimettendo i tre zeri, sono 10.682.380 € annui, per un mutuo trentennale che sarà costato, alla fine della fiera, 320.468.400 €.
TAEG 2,67%.

La stessa operazione fatta su venti anni produce una rata mensile di 1.192,28 €, costo annuale 14.307,36 , ovvero 14.307.360 € annui per la Lazio, costo finale 286.080.000 €.
TAEG 2,78%, ma è un'altra banca.

Un affarone, per non vincere un caxxo.

ranocchio

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A me i meriti di Lotito sembrano evidenti e non sono pochi:

- rateizzazione del debito con l'agenzia delle entrate senza rimanere impastato nella burocrazia e nei veti del fisco malgrado un timing stringente che se da una parte lo ha aiutato a fare pressione dall'altra era una bomba ad orologeria;

- messa sotto controllo delle spese di gestione ordinaria (su tutte gli stipendi a calciatori e staff) e straordinaria;

- ottimizzazione della principale fonte di ricavi, i diritti TV, che grazie all'impegno politico in federazione e lega, ci hanno visti protagonisti di una riqualificazione importante delle nostre quote. Aggiungo che senza questo impegno non solo non avremmo preso di più ma avremmo visto i proventi seriamente decurtati a favore di Juve e asroma su tutte, non a caso coalizzate in una battaglia per la concentrazione degli introiti che facesse pesare i piazzamenti come i bacini di utenza;

- progressivo innalzamento della patrimonializzazione valorizzando i cespiti (giocatori) passando da prestiti ad acquisizione che hanno dato progressiva solidità al nostro stato patrimoniale;

- risultati sportivi crescenti (all'inizio) e relativamente stabili nell'attuale fase gestionale, ottimo rapporto tra risultati raggiunti e risorse disponibili, uno dei 'ratio' più alti della seria A. In generale media dei piazzamenti coerente con la dimensione economica;

- difesa dell'autonomia gestionale dalle ingerenze tipiche di Roma e del suo ambiente, i tifosi organizzati, la stampa e l'informazione, gli imprenditori improvvisati, la politica locale. Tutti elementi fuori controllo nelle precedenti gestioni.

Detto ciò è chiaro che i limiti gestionali, imposti e subiti da Lotito, sono molto evidenti oggi che servirebbero un'organizzazione societaria più complessa per perseguire una strategia di marketing più evoluta. Ed è anche vero che l'autofinanziamento delle spese correnti, debiti inclusi, riducono questa gestione, come dice giustamente MF, ad un'amministrazione a bassissimo rischio che anche un ragioniere onesto potrebbe portare avanti.

Però non vanno dimenticati i meriti succitati ne' va sottovaluto il fatto che di bravi ragionieri ce ne sono molti, di ragionieri onesti molto meno (fosse anche un'onesta' indotta dal proprio tornaconto personale, perché in questo senso le limitate ambizioni di Lotito finiscono per essere un'assicurazione per la Lazio da speculazioni populistiche o da altri interessi più pericolosi).

In tutto questo il calcio moderno è un business per pochi con tendenza a diventare per pochissimi e in cui competere per vincere e' un'impresa titanica al netto di petrolieri o finanzieri appassionati ai nostri colori. Direi persino impossibile in modo continuativo. Ma questa non può essere una colpa di Lotito.

Deve invece essere una molla per noi tifosi per riappropriarci della nostra passione e cercare di svincolarla dalle vittorie di trofei importanti. In questo senso la società può fare qualcosa creando più empatia verso la squadra a prescindere dai risultati. In questo Tare sta provando a realizzare delle intuizioni, una squadra giovane con un gioco spavaldo che non lotta per lo scudetto ma che si batte con orgoglio e crea partecipazione del pubblico. Lo scorso anno sembrava esserci riuscito, quest'anno il progetto si è inceppato per molte ragioni e su tutte perché tecnico e giocatori non sono riusciti a conservare motivazione ed entusiasmo.

Ma è un sottile equilibrio, più facile da criticare che da costruire.

Forza Lazio

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