Citazione di: Zoppo il 04 Apr 2016, 19:35
Ranx. Pioli sul campo non ha condiviso una decisione della società.
Nemmeno una. In parte milinkovic.
E a gennaio si sbilanciò sul mercato.
Tradito anche li.
Poi che doveva essere cacciato tempo fa, totalmente d'accordo...
Pioli, a fronte di una strategia che era quella di mantenere il blocco vincente dell'anno precedente, proprio perché partivi in anticipo con due impegni importantissimi, ha iniziato il ritiro stravolgendo il modulo passando dalla difesa a quattro alla difesa a tre.
Io ci vedo un leggero controsenso.
Perché allora dovevi comprare gente per fare la difesa a tre. Oltretutto se sapevi, come tutti danno per scontato, che due dei tre centrali erano scocciati. Ma questa è una cazzata sparata ad arte, non lo sapevano.
La Lazio ha un precampionato terrificante e perde subito la supercoppa. Con la difesa a tre ci perde pure il ritorno del preliminare e, DA LI, deve reimpostare tutto il lavoro tattico per cambiare modulo a stagione iniziata e col doppio impegno settimanale che non ti permette di lavorare intensamente. Un bell'handicap già in partenza di stagione.
Comunque riparte, ma la squadra va sull'ottovolante senza ritrovare mai l'equilibrio. Vittorie in casa ed in EL e sconfitte fuori.
Fino alla sciagurata parti a di Bergamo dove, alla fine del primo tempo sei secondo in classifica. Con quella sconfitta stucca quel minimo di entusiasmo che era tornato intorno alla squadra e forse pure al suo interno.
La perde lui, senza se e senza ma perché dopo il pareggio su autorete, mette Biglia e Milinkovic a due davanti ad una difesa che già più volte aveva sofferto la scarsa copertura prendendo vagonate di gol imbarazzanti e, di fatti, quelli, dopo sei minuti, segnano e vincono.
La, secondo me, ha perso definitivamente la fiducia della squadra. Perché fino a quel momento aveva detto che Milinkovic-Savic poteva giocare o alto nel 4231 o intermedio nei 3. Quindi, che cazzo c'è lo hai messo a fare basso nei due se non ce lo vedi. Credo l'abbia fatto in quattro o cinque occasioni. Tutte partite perse.
Inizia il crollo verticale in un momento in cui la squadra perde proprio la sua identità. E, secondo me, esplode del tutto lo spogliatoio.
Per arrestare l'emorragia di sconfitte si decide ad abbassare il centrocampo ed il pressing e difatti, anche se non si riesce più a vincere, infila sette otto risultati positivi. In questo frangente hai già perso DeVrij, il ginocchio di Gentiletti non regge, Basta sparisce dalla circolazione. Hai tre quarti della difesa titolare fuori e una squadra spaccata che ha paura di se stessa e di mollare le redini rischiando un po' di più in campo.
Diventa evidente che la condizione fisica è perlomeno approssimativa (vuoi per il doppio impegno settimanale, vuoi per i continui e ripetuti infortuni e le successive ricadute) e alcuni giocatori si spremono i oltremodo.
Durante le soste te se ne vanno almeno una decina quindi lavori sempre con mezza squadra e, durante la settimana, proprio per il doppio impegno non puoi fare un lavoro tecnico adeguato.
La squadra non riesce più a decollare e siccome le sconfitte, la contestazione e l'abbandono del pubblico non aiutano mai, entri in un vortice di depressione e di apatia. Tranne due o tre acuti la Lazio gioca in maniera scolastica, scollata nei reparti senza idee e con più di qualche giocatore che pensa ai casi suoi.
Ti rimane un unico obbiettivo, l'E. L.. Nonostante un sorteggio benevolo, nella partita decisiva in casa dimostri che ormai non ci sei più, ne come squadra, ne come testa. Con Lazio-Sparta Praga finisce la stagione e di fatto è ormai evidente che Pioli non governa più niente ne può più dare niente a questa squadra.
La responsabilità possono essere di Lotito, di Tare o del bambinello. Secondo me, nonostante ognuno abbia la sua percentuale di colpe, Pioli è quello che ne ha più di tutte.
Ieri me la sono vista comodamente in Tevere all'altezza del centrocampo. C'era una squadra viva e motivata che aveva ancora gamba e sprint. Soprattutto tutti sapevano esattamente cosa fare. L'altra era spenta, lenta di gamba, prevedibile ed in evidente affanno psicologico. A parte la scarsezza delle quattro seconde scelte schierate dietro. Hanno giocato giusto 15 minuti sui nervi. Tutto la, nel primo tempo neanche un tiro in porta.
Nonostante hai preparato la partita quindici giorni per non perdere la goleada, ne hai presi quattro. Che deve succedere ancora?
Non è uno scarso ed è pure una brava persona ma, evidentemente, alla prova del nove della sua carriera, non è riuscito a fare il salto di qualità. Ancora non vale un certo livello più alto. Per inesperienza più che altro.
Che la società non lo abbia coperto non è vero, perché aveva un biennale in tasca e ne è stato esonerato quando a tutti era evidente che dovesse esserlo. Però, sinceramente, quest'anno le ha toppate proprio tutte. Secondo me c'è molto del suo in quello che è successo.