I centri di potere intervengono in situazioni di crisi conclamata. Attualmente non c'è una situazione di crisi, conclamata, anche se risulta abbastanza in difficoltà.
La Lazio non interessa a nessuno perché la questione non è all'ordine del giorno.
I politici - forti o deboli che siano - intervengono in situazioni di crisi, come avvenne con Andreotti nel 1986 e come avvenne circa 20 anni più tardi con chi sappiamo tutti, ossia in situazioni di vera crisi, che allo stato non risulta.
Un derby perso 4-1 non produce una situazione di crisi conclamata: è la contingenza del momento, è cronaca.
Una retrocessione semmai è una situazione di crisi conclamata.
PS se qualcuno pensa che ci sarà un imprenditore, anche danaroso disposto a tirare fuori almeno 100 milioni è abbastanza ingenuo. La Roma è passata di mano per molto meno.