Mi piace dividere gli allenatori presenti sul mercato in 3 categorie:
1) Prandelli, Mazzarri e Co.
Sono allenatori che non hanno vinto nulla (di importante) ma sono stati decorati con gli aggettivi "vincente" e "con le palle" solo per le palate di soldi che prendono dopo 1/2 anni di buon calcio.
Prendiamo Prandelli, a titolo d'esempio.
Due belle annate con la Fiorentina (che quell'anno aveva una buona squadra) e poi: gli europei 2012, in cui siamo arrivati in finale giocando male, e il disastro ai mondiali 2014 in cui ancora ricordo le immagini delle risse dentro lo spogliatoio e di Cassano che passeggia per il campo con lo stomaco pieno di cannelloni mentre stavamo uscendo nella fase a gironi.
Dopo gli europei, una disastrosa parentesi al Galatasaray che dura pochi mesi, esonerato dopo più sconfitte che vittorie.
Mi tengo Inzaghino.
2) Di Francesco, Maran, Ventura e co.
Sono allenatori che stanno giocando un buon calcio, ma che ancora non hanno dimostrato nulla. Proprio come Inzaghino.
Di fatto, cambiare Inzaghi con uno di questi è come scambiare la tua macchina con una dello stesso modello. Siccome Inzaghino sta funzionando bene, non vedo che utilità avrebbe cambiare auto.
3) Gli allenatori che hanno vinto. Lippi, Simeone, Benitez e Co.
Ecco, qui si cambia marcia. E' l'unica categoria di allenatori per cui cambierei Inzaghi.