Citazione di: italicbold il 09 Mag 2016, 16:40
Pero' non ridurre quello che scrivo a macchietta.
Non ho mai scritto, né pensato che Lotito sia un paladino, un Che Guevara o un Robin Hood.
E' un fatto che la sua battaglia per la ripartizione delle quote spettanti di diritti televisivi abbia portato vantaggi alla Lazio che sarebbe stata una delle più penalizzate se avesse vinto il fronte Agnelli/Merde.
Il prossimo anno riparte la negoziazione per gli anni 2018/2021 e Agnelli é già sul piede di guerra.
A me sembra una spiegazione più logica di un eventuale "Potere personale" senza contorni ben definiti per cui Lotito si batterebbe come un leone. Potere personale per fare cosa ? I tramezzini a via Allegri ?
Non é più logico che la battaglia sia per svariati milioni che sono in ballo ?
No IB non riduco quello che dici a macchietta, pero' leggendo quello che hai scritto mi è sembrato ( magari sbaglio ) che ne uscisse una figura un po' piu' positiva di quello che in realta' e'.
Come scritto sopra ti ricordo che Lotito era l'alfiere della teoria secondo la quale le societa' avrebbero dovuto trarre introiti al 75% dagli stadi di proprieta' e solo il 25% dai diritti tv e non il contrario come avveniva ed avviene tuttora.
Almeno fino al 2012 la linea era questa, poi che è successo?
Tra l'altro lui citava in continuazione la situazione inglese, pero' in inghilterra non mi risulta che per fare uno stadio sia necessario per forza costruire un quartiere intorno come invece ha sempre sostenuto lui e in seguito i pallottini.
Non poteva fare una battaglia cercando di coinvolgere anche la tifoseria e dire: "fateci fare il minimo di opere necessarie a garantire degli introiti dal complesso stadio individuando un terreno di concerto col comune"?
Sta di fatto che cambio' strada e assurse al ruolo di mediatore tra le varie parti in causa sulla questione diritti televisivi, vantandosi tra l'altro, di fatto, di avere creato una sorta di trust tra i due principali operatori: sky e mediaset, tramite la infront.
Ora tu dici che ha fatto questo per garantire alla Lazio uno share dignitoso di diritti rispetto alle big?
Forse anche, ma scusami, non credo che il motivo principale sia stato questo.
Il motivo è stata la sete di potere, che non è un concetto astratto: è una cosa concreta.
Lo puoi vedere in mille piccoli atteggiamenti: lotito che entra negli spogliatoi della nazionale da dirigente federale, lotito che parla al telefono con la spocchia di chi se la rolla, lotito che si vanta di aver innovato, di aver rivoluzionato, di aver mediato.
Il problema è che lotito è un parvenu, non ha solide basi ne economiche ne politiche in grado di competere
con le grandi. Hai voglia a compratte giornalisti, non potrai mai competere co agnelli o berlusconi o unicredit.
E infatti poi sul campo gli arbitri te la fanno pagare cara, la sete di potere.
Poi certo, il fatto che la stragrande maggioranza della tifoseria lo avversi facilita il gioco al massacro sui campi e nei media, ma in fondo anche relativamente.