Citazione di: Monsieur Opale il 08 Giu 2016, 10:14
quindi chi non ha una visione "movimentocentrica daldidentro" non ha gli strumenti per decodificare la realtà oggettiva
ne prendo atto e mi conservo questa chicca
chi non pratica l'attivismo non sa
per cui una piccola èlite sa e gli altri sono gregge
una bella visione democratica delle cose e delle persone
forzi in modo incredibile quanto viene detto.
La tecnica è sempre la stessa, il lupo perde il pelo ma non il vizio.
E comunque sei un po' particolare come marxista/comunista/post-comunista, ricordi i grandi classici solo per gli aspetti che ti fanno comodo.
Altrimenti la mia affermazione sarebbe di una evidenza tale da considerarla postulato che quasi non necessita di spiegazioni.
Se affermare la maggiore comprensione dei fenomeni da parte degli attivisti diviene quello che dici tu sei partito dal marxismo e sei arrivato al qualunquismo più becero. Evviva l'uomo qualunque!
Ad ogni modo io in molte delle critiche mosse ai 5 stelle vedo uno dei problemi di una certa sinistra.
Una paura fottuta del popolo, della gggente.
La dinamica di separazione è stata talmente netta che oltre al distacco mi sembra evidente anche una certa repulsione.
Di fatto mi sembra emergere una visione per cui il popolo bue non deve governare perché non è in grado.
Servono professionisti della politica, serve chi sa come gestire la res publica (quindi avvocati, giuristi, notabili, guarda caso professionisti espressione della classe alta).
Ma così facendo oltre che il profilo dell'amministratore si definiscono anche le istanze.
Perchè quell'amministratore a quarticciolo non c'è mai stato, non sa proprio de che realtà si parla e pensa che questa sia lontanamente paragonabile a quella che vive lui. Finisce così per pensare che le sue soluzioni siano ottime anche per quei quartieri senza capire che le sue istanze sono in realtà spesso in antagonismo con quelle del quarticciolo di turno.
Ma diceva questo la sinistra o diceva "tutto il potere al popolo"?
Ma questo potere come lo intendevate o lo intendete voi? Pensate che quando si diceva sta cosa cento anni fa gli operai avevano una laurea in legge ed erano profondamente rispettosi di donne, neri e omosessuali?
La sfida non era esattamente quella di rendere liberi gli ultimi i quali attraverso la gestione del potere DAL BASSO (inteso come "poter fare") potevano anche liberarsi dalla loro condizione di miseria intellettuale?
Sarà pure un altro dei miei discorsi sui massimi sistemi, ma a me invece parla di dinamiche molto concrete, di atteggiamenti che riguardano i posizionamenti reali dei partiti e delle persone qui dentro come fuori di qui.
Di affermazioni che si fanno sui cinque stelle o sulla concezione di Politica e che quindi condizionano profondamente le nostre posizioni, non solo solo discorsi tanto per parlare.
Per questo poi sommariamente io dico che il PD ormai ha come riferimento il segmento sociale che vive a Prati-Parioli. Le due cose mi sembrano molto connesse.
Il popolo è bue, chi deve governare è di fatto rappresentato da un profilo "borghese ma progressista", le spinte che arrivano dal popolo sono pericolose e minacciano le nostre vite (nostre di chi? di quali realtà sociali?)
la borghesia progressista non è un fenomeno nuovo, come non è nuova la sua paura-repulsione per le dinamiche popolari che le sono lontane, per il becero che può emergere da un'eventuale gestione del potere da parte degli ultimi. La storia è piena di posizioni come questa.
La storia è piena di paura che il popolo bue abbia la meglio e che questo porti con sé il Terrore.
Vedete cosa diceva una certa borghesia "progressista" della Comune di Parigi o del movimento operaio massimalista.
Diceva che i poveri hanno si diritti, ma non devono e non possono gestire il tutto, perché non sono in grado.
Leggete quelle pagine perchè troverete posizioni identiche a quelle che sentiamo oggi. Identiche persino nelle parole!
Ma visto che si fa riferimento al Pantheon della sinistra magari andatevi anche a leggere cosa diceva questo Pantheon di sinistra di questa borghesia progressista e timorosa, che dietro quel timore non nascondeva altro che un'altra variante di quella conservatrice.
Io non sono un sostenitore della Raggi e mi predispongo a farle un'opposizione costruttiva.
Ma di questa visione, questa si elitaria, di quel che la Politica sarebbe o dovrebbe essere sono invece strenuo oppositore. E distruttivo perchè è esattamente una delle concezioni che voglio rovesciare da testa a piedi.