Il giorno dopo il "terremoto del referendum" succede che ti piazzi in salotto ad ascoltare i nostrani politici in tv, altrettanto comodomente seduti sui divani, pronti a pontificare e promettere interventi e cambiamenti sulle politiche europee. Avevo una idea sull'Ue forse da sognatore: un'europa unita dai salari alle tasse. Un'europa non solo unita sul fronte economico strettamente legata alle banche....ma attenta all'evoluzione, al futuro dei giovani. Perchè focalizzare multe e limiti solo riguardo al pil...e non mettere per esempio paletti e sanzioni per chi si trova con alti tassi dissocupazionali e dare così una spinta decisiva ad incentivare politiche giovanili? Cambiare l'Ue e le sue direttive, ma come? A volte penso...ingenuamente...ma chi veramente comanda l'intero carrozzone?