Citazione di: anderz il 30 Giu 2016, 09:06
Aldilà del lato tecnico immagino ti renda perfettamente conto che una non approvazione del risultato referendario sarebbe una gravissima violazione della volontà popolare.
Non è un aspetto tecnico, è un fatto sostanziale.
Se in GB avessero voluto rendere decisionali i referendum, non li avrebbero fatti consultivi. Questo vuol dire che era previsto fin dall'inizio che il Parlamento inglese non fosse tenuto a seguire il "consiglio" dell'elettorato.
Detto questo, io spero che non facciano marcia indietro, e che proseguano sulla strada intrapresa. La GB era entrata in UE con un piede sì e uno no. Per esempio avevano conservato la loro valuta, unici nell'unione. Per poi lamentarsi che l'UE costava troppo e non rendeva abbastanza.
Apprezzerei anche se rinunciassero al semestre di presidenza che gli spetta.
Secondo me tra qualche anno si pentiranno della scelta fatta, anche se non so se cercheranno di rientrare. Troppo orgogliosi per tornare sui loro passi facilmente.
Potrebbe essere un trauma benefico per l'UE, per ripartire cambiando qualcosa. Prendendo una di quelle decisioni che senza fatti esterni tardano decenni ad arrivare.
Certo è patetico vedere coloro che si stracciavano le vesti al pensiero della Brexit, ora spingere per cacciare al più presto la GB - cattiva cattiva cattiva - fuori dall'UE. Un pizzico di coerenza non guasterebbe. Ed è buffo vedere i nazionalisti frenare proprio su questa separazione.
Il teatrino della politica non smette di regalare momenti di grande comicità.