Allora, come promesso non ho mollato e ho visto OITNB fino alla fine.
Vero, i due ultimi episodi sono di alta intensita' drammatica, sicuramente vale la pena vederli.
La serie continua a non convincermi, e credo la cosa sia un po' legata alla creatrice, Jenji Kohan, autrice anche di Weeds. Serie che ho molto amato ma che, anch'essa, faticava a decidere se essere leggera o drammatica. Laddove secondo me in Weeds (che comunque e' durata waaaaay too long, tre o quattro stagioni in meno e andava bene uguale) questa ambiguita' giocava a vantaggio della serie, e l'equilibrio si era trovato comunque (grazie alla straordinaria Mary Louise Parker, che riesce a toccare con ugual successo note comiche e note drammatiche), a me pare che in OITNB questo tentativo di ibrido sia fallito. Si va avanti per lunghissimi periodi con storie inutili, ricerca della storia di alcuni personaggi con flashback che sembrano solo servire a giustificare l'esistenza del personaggio stesso. Insomma né carne né pesce.
Detto questo, per me Taylor Schilling rimane bona. Speaking of which, Ruby Rose s'e' vista dipo 24 secondi. Non se fa' cosi'.