Citazione di: volerevolare il 08 Lug 2016, 18:07
Ha vinto lui.
È disperante dirlo, ma ipocrita tacerlo.
È riuscito ad annientare una passione coltivata dall'infanzia, tramandata da generazioni.
La mia, la nostra Lazio non esiste più, fagocitata da un buco nero senza fondo.
È una Lazio bugiarda e opportunista, venale e sguaiata, ingorda e gretta, servile e pacchiana.
Per il momento.
Lui rappresenta la Lazio, lui è la Lazio, facciamocene una ragione.
Separarlo da ció che rappresenta, che incarna, non è possibile.
Ha vinto.
Per il momento.
Esiste un solo modo, uno solo, per estirparlo dalla nostra Lazio: affamarlo.
Lasciarlo solo, dunque, lasciare sola la Lazio, questa Lazio ormai irriconoscibile e agonizzante.
Per il momento.
Verrà così il giorno in cui separarsene gli converrà.
Come il parassita abbandona l'ospite prima che muoia.
Alimentare l'ospite significa crescere il parassita, che ne tiene in vita il solo simulacro, per indurci ancora a nutrirlo, fino a spegnerla, dopo averla svuotata, davanti ai nostri occhi.
Allora, nel giorno scelto dagli dei, qualcuno gli offrirà di lasciare l'ospite, ormai esangue, per un boccone di sterco del diavolo.
E il parassita lo inghiottirà vorace, come la sua natura comanda, trovando la sua fine.
Ora non ho storie da raccontare, nè lacrime per piangere, devo strappare il male da colei che amo, soffocarla senza ucciderla.
Solo allora, dopo aver sfiorato la morte, insegneró a mio figlio come vivere questa passione.
E potró finalmente riporre le armi e abbracciarvi e cantare.