La conferenza stampa di oggi è l'ennesimo schiaffo in faccia, per quanto mi riguarda basta così.
Siamo dal 15 Maggio senza allenatore e ci ritroviamo con il fallimento della stagione quando quest'ultima non è ancora iniziata. Beninteso, magari con Inzaghi e il fiammeggiante mercato che ci aspetta faremo grandi cose, ma il progetto, inteso come direzione che la dirigenza era intenzionata a dare alla stagione, è già fallito.
Dopo le mini-telenovele Prandelli-Sampaoli è andato in scena il solito psicodramma estivo, cui oggi si è aggiunta la ciliegina sulla torta.
Mi fa tenerezza e forse anche un pò di invida chi prova a giustificare uno scempio del genere, perchè evidentemente è innamorato della Lazio al punto tale da difenderne i rappresentanti in ogni situazione. Io non ci riesco più, mi sono scocciato di questo schifo che perdura costantemente a ogni sessione di mercato, facciamo ridere i polli, non c'è metodologia, non ci sono idee, c'è solo l'improvvisazione di chi non è in grado di fare un annuncio per 20 giorni e come piano B ha affidare le sorti di una delle squadre più gloriose d'Italia all'allenatore della Primavera, il giorno prima destinato alla bassa serie B, e ovviamente dichiarare la solita guerra al mondo.
A livello gestionale e comunicativo, siamo ormai sul fondo e forse abbiamo iniziato anche a scavare. Spero tanto che perlomeno sul campo non succedano terremoti: io, fossi un giocatore di livello dei pochi che abbiamo, scapperei di notte da questo manicomio.
Basta proclami, basta nuove ere, non c'è mediazione possibile ed è stato dimostrato e ridimostrato. Lui è così, non c'è niente da fà. E fin quando lo status quo non cambierà, ci aspettano altre estati (e non solo) simili.