Se Bielsa durante i primi colloqui avesse detto che Jardel e Adriano andavano bene come difensore e terzino ed avesse poi cambiato idea e fatto ricominciare da capo le trattative di Tare non avrebbe nessun motivo di lamentarsi del mancato arrivo di giocatori al 5 luglio, chi pensa che comprare i giocatori è lo stesso che andare a prendere zucchine e melanzane al mercato o non capisce una mazza di trattative oppure è un giocatore compulsivo di football manager.
Il primo dovere di Bielsa una volta firmato il contratto è la fedeltà e la diligenza verso l'azienda che lo ha ingaggiato e non presentandosi ha mancato in tutti e due gli aspetti, non veniva gratis e non doveva pagare i viaggi di tasca sua, se fosse che la Lazio, o Lotito, stava facendo una pantomima per non ottemperare ai suoi obblighi non gli avrebbe accordato generosi benefit e un ingaggio mai visto negli ultimi anni, chi pensa che sia stata una farsa con un unico colpevole dimostra o gravi pregiudizi o una malafede conclamata.
Si può essere esasperati o delusi ma se si perde lucidità e senso logico non sarebbe sbagliato sospendere qualsiasi giudizio. Non si può accusare chicchessia di non rispettare un piano di lavoro e cambiare in corso d'opera i nomi da contrattualizzare, Jardel e Adriano erano il 50% del lavoro preliminare ed erano già fatti se Bielsa non li avesse bloccati, un suo diritto come direttore tecnico ma non un cavillo per dichiarare la Lazio inadempiente il 7 luglio, la Lazio diventa inadempiente se non riesce a fare il possibile non l'impossibile.