Scudetto 1914-15, una strana storia.

Aperto da DajeLazioMia, 29 Mag 2015, 15:45

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ES

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Citazione di: gentlemen il 09 Ago 2016, 11:40
Cmq  Tavecchio e la FIGC hanno fatto le cose perbene, valorizzando e ponendo la massima attenzione alla questione, togliendo anche qualsiasi alibi a chi volesse, per contingenza o volontà, trattare con superficialità la cosa, archiviandola come cosa oramai passata, con l'istituzione della commissione dei saggi hanno lasciato a quest'ultima la valutazione del merito, evitando di metterla all'approvazione il 4 agosto, distribuendo il resoconto della commissione stessa, ha obbligato i membri del Consiglio Federale ad analizzarlo, quantomeno formalmente, e quindi ha posto le risultanze della commissione al centro della questione.
Per non attribuirlo devono fare una porcata, o meglio devono esprimere chiaramente una contrarietà faziosa, non penso si spingano a tanto.
Cmq la FIGC ha trattato la questione al meglio, anche secondo le migliori previsioni di chi ha portato avanti l'iniziativa.
👍

alex73

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Citazione di: Aquila1954 il 09 Ago 2016, 11:52
Francamente non capisco cosa c'è da far arricciare il naso a qualcuno.
Questo scudetto ci spetta?   SI/NO
Se si (come credo) allora ce lo dessero e basta.
Starà alla nostra intelligenza, sportività e buongusto assegnargli il giusto valore.
Direi che non fa una grinza

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AquilaCalva

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Ne parlano i genoani, ne parlano i [...], tanto fa che ne parliamo anche noi. E' leggibile in wikipedia
(https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Categoria_1914-1915) una ricostruzione della storia che c'interessa in cui si parla del fatto che i napoletani avrebbero dovuto ripetere le partite annullate, e anzi già ne avevano giocata una quando scoppiò la guerra. Il che, ci toglierebbe la qualifica di vincitori del centro sud. Eccetera eccetera.
Però, cosa curiosa: a riprova del fatto, è riprodotto un frammento di giornale (Gazzetta dello sport, è detto) in cui la partita del 16 maggio in cui "Internazionale batte Naples 3 goals a 0", che sarebbe stata appunto l'andata della ripetizione della finale regionale, viene testualmente presentata come "il primo match di Campionato, nuova edizione".
Ha senso?

anderz

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Citazione di: AquilaCalva il 17 Ago 2016, 23:53
Ne parlano i genoani, ne parlano i [...], tanto fa che ne parliamo anche noi. E' leggibile in wikipedia
(https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Categoria_1914-1915) una ricostruzione della storia che c'interessa in cui si parla del fatto che i napoletani avrebbero dovuto ripetere le partite annullate, e anzi già ne avevano giocata una quando scoppiò la guerra. Il che, ci toglierebbe la qualifica di vincitori del centro sud. Eccetera eccetera.
Però, cosa curiosa: a riprova del fatto, è riprodotto un frammento di giornale (Gazzetta dello sport, è detto) in cui la partita del 16 maggio in cui "Internazionale batte Naples 3 goals a 0", che sarebbe stata appunto l'andata della ripetizione della finale regionale, viene testualmente presentata come "il primo match di Campionato, nuova edizione".
Ha senso?

Credo che questo sia dovuto al fatto che, esistendo solo due squadre nel girone campano, la semifinale d'andata coincideva per forza di cose con la prima partita assoluta in stagione.

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Lux67

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Alla base della nostra richiesta c'è questa linea di pensiero.
Al momento dello stop, la Lazio aveva matematicamente acquisito il diritto a disputare la finale centro-meridionale per i risultati del campo e ed i ritiri (mi sembra il Lucca). L'InternazionaleNapoli no perché doveva ancora giocare la partita di ritorno. Questo fa di noi i campioni centro-meridionali ed i campioni d'Italia ex -aequo con il Genova.
Come dice Tavecchio la questione é complessa e si possono dare anche interpretazioni diverse. Io preferisco quella di cui sopra. Ma sono leggermente di parte. :=))

Vada come vada....

:since :since :since :since :since
:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm


Il Mitico™

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Ok, ma quanto ancora dobbiamo aspettare per saperlo?

turco

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Ago 2016, 21:15
Ok, ma quanto ancora dobbiamo aspettare per saperlo?

Dipende dalle ferie e dalle linee guida dettate da trigoria  :=))

[GG]

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Ago 2016, 21:15
Ok, ma quanto ancora dobbiamo aspettare per saperlo?

Il prossimo consiglio è il 31 agosto.
I genoani scrivessero ciò che vogliono, c'è una relazione della commissione figc. Visto questo rosicamento ingiustificato, se non ce lo danno va fatto di tutto per farlo togliere a loro.

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Nesta idolo

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Mi scuso nel caso l'articolo l'abbiate già postato qualche pagina fa, ma dà una visione ancora più nitida, secondo me, dell'argomento in questione.

Classifiche alla mano la vera storia dello scudetto di guerra del 1915

di Vincenzo Cerracchio (www.Laziopolis.it)

Leggo sui Social che i laziali sono divisi anche (qualcuno direbbe "perfino") sulla possibile assegnazione dello scudetto di guerra del 1915. Ex-aequo con il Genoa, cui quel titolo fu a posteriori confezionato. Il consenso e il dissenso sono per così dire trasversali. Ovvero prescindono da Lotito. Per fortuna nessuno ha ancora osato dire che il possibile terzo scudetto della storia laziale sarebbe opera sua, ormai ben introdotto nelle stanze del Potere. In compenso se ne leggono delle belle, purtroppo perfino su giornali di rango: ricostruzioni lacunose buttate lì per puro populismo o per scarso approfondimento, tipico delle nuove generazioni.
In "Controstoria della Lazio" ho provato a fotografare la situazione, così come si era creata in quel tragico mese di maggio, quando l'Italia scese in guerra e molti giocatori furono chiamati alle armi per poi finire decimati nelle trincee, nei vani assalti alla conquista di metri di montagna, o sotto le bombe nemiche. Sarebbe bastata una medaglia al valore da distribuire in ricordo a tutte le società che all'epoca persero la loro "meglio gioventù" e chiuderla lì. Ma se dopo un secolo ancora se ne parla, forse è bene farlo questo salto all'indietro, basato più che su documenti ufficiali, sulle notizie tratte dai quotidiani, non certo per questo meno attendibili. Perché in fondo solo di classifiche si parla.
Non era stato dunque ancora inventato il campionato di calcio a girone unico, cosicché la formula varata per la prima volta nel 1913 prevedeva tre gironi per l'Italia Settentrionale e tre per l'Italia Centro-Meridionale (Toscana, Lazio e Campania), più giù non si andava. Le tre vincenti del Centro-Sud si sfidavano in un girone di semifinale e la vincente andava su a Nord a contendere il titolo ai più avanzati avversari. La Lazio non aveva rivali fino al Po, oltre erano dolori: vice-campione a Genova nel '13 (6-0 dalla Pro Vercelli che aveva nelle sue file 9 nazionali su 11) e nel doppio confronto del '14 (7-1 e poi 2-0 dal Casale).
Ed eccoci al 1915. Vi risparmio i particolari sul dilettantismo della Federazione. Che ha nel frattempo staccato la Campania dal Centro-Italia istituendo un girone meridionale a... due squadre.
Fatto sta che la Lazio il 16 maggio è saldamente in testa al girone Centrale (per capirci quello comprendente anche la Toscana ma non più la Campania): ha 10 punti e deve affrontare in casa solo il Lucca fermo a zero punti. Recenti scoperte di LazioWiki ci informano che il Lucca aveva annunciato addirittura forfeit, non avendo ormai più alcun senso quella partita se non per le spese di viaggio da affrontare. Dunque la Lazio aveva ufficialmente vinto il proprio raggruppamento. Ora avrebbe dovuto vedersela nella cosiddetta semifinale probabilmente con l'Internazionale Napoli, che aveva travolto all'andata per 3-0 la concittadina Naples nell'unica sfida del girone Sud (sic!). La Lazio, per inciso, aveva già sconfitto i napoletani a casa loro in amichevole: si sarebbe trattato di una formalità, vista la differenza di valori tra le due squadre, l'abisso di difficoltà tra i due gironi. Non basta: risultò poi che la Federazione aveva annullato la finale fra Naples e Internazionale Napoli per irregolarità di tesseramento. Insomma avrebbe squalificato entrambe e la Lazio avrebbe avuto via libera comunque.
Al Nord, frattanto, in testa al girone finale c'è il Genoa (7 punti). Ma ha un ultimo ostacolo, per quanto casalingo: deve affrontare il Torino che di punti ne ha 5 ma all'andata ha dominato i diretti concorrenti con un perentorio 6-1. I rossoblù devono insomma almeno pareggiare... Altrimenti potrebbero essere raggiunti anche dall'Inter (anch'esso a 5 punti), qualora si aggiudicasse il derby col Milan. La vittoria vale due punti e si potrebbe quindi arrivare addirittura a un ulteriore spareggio a tre.
Il 20 maggio l'Italia entra in guerra. Scatta la mobilitazione generale e la Federazione ferma tutto il giorno prima dell'ultimo turno. Decisione frettolosa e criticata indistintamente da tutti, visto che presumibilmente in una quindicina di giorni si sarebbe potuto assegnare il titolo, o almeno avere le idee più chiare sull'epilogo. Fotografiamo la situazione di quei giorni: Genoa ancora a rischio per la finale, Lazio lanciata in discesa, virtualmente già qualificata. Poi è altrettanto sostenibile che le squadre del Nord fino ad allora fossero state superiori, ma il divario andava comunque assottigliandosi.
Finita la guerra gli ineffabili dirigenti federali si posero il problema – ma era davvero un problema? Si poteva benissimo soprassedere – di assegnare quello scudetto. E optarono per il Genoa, ignorando le veementi proteste, prima di tutto quelle del Torino. La questione fu tanto dibattuta e rinviata alle calende che solo nel 1921, dopo tre anni dalla pace, il club rossoblù poté comunicarne l'ufficialità in un trafiletto apparso sulla sua rivista sociale. Una sorta di scudetto clandestino, di cui alcuni protagonisti, caduti in battaglia, neanche poterono fregiarsi.
Evidente il sopruso nei confronti della Lazio, che chiede appunto l'assegnazione ex-aequo del titolo, come finalista designata. E sopruso, come detto, anche ai danni del Torino (in un certo senso perfino dell'Inter), che avrebbe forse vinto a Genova, essendo in grande forma, e sarebbe volato allo spareggio. Sopruso perpetrato da una federazione di dilettanti, di snob. Certo più gretti e incapaci che corrotti. E questa vicenda è quasi il preludio di una storia che verrà: Lazio e Toro, due club gloriosi bersagliati dalla sorte. Sopravvissuti al peggio, fortissimi di cuore.  Che nel 1915, inutile girarci attorno, subirono insieme il primo sberleffo del Potere.

gentlemen

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Si dovrebbe pronunciare domani, 31 agosto, il Consiglio Federale ?
Che poi è la relazione dei saggi che indica la via da prendere, il CF dovrebbe solo prenderne atto, se la respingono sarà la solita zozzata anti-Lazio e pro-riomma.

zorba

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Citazione di: gentlemen il 30 Ago 2016, 12:49
Si dovrebbe pronunciare domani, 31 agosto, il Consiglio Federale ?
Che poi è la relazione dei saggi che indica la via da prendere, il CF dovrebbe solo prenderne atto, se la respingono sarà la solita zozzata anti-Lazio e pro-riomma.

Ma perché nutri ancora qualche speranza in merito?!?

Mettiamoci l'animo in pace...

:asrm :asrm :asrm

PabloHoney

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Scudetto 1915 alla Lazio? Gli scandali e i privilegi di quel Genoa campione (a tavolino)

di Maurizio Martucci | 30 agosto 2016

A meno di clamorose sorprese, domani la Figc dovrebbe incoronare la Lazio Campione d'Italia ex equo col Genoa del discusso campionato della Grande Guerra 1914/15. In anteprima, ecco alcuni stralci del mio libro (in uscita a settembre) Roma Sparita Football Club. La storia sconosciuta del calcio capitolino, dove svelo trame e collegamenti tra i protagonisti dell'oscuro episodio, che riscrivono l'ambigua storia dell'unico torneo sospeso e mai concluso per ragioni di Stato.

Il buco nero della storia del calcio italiano, cioè l'enigma sulla sospensione del campionato della Grande Guerra, ruota attorno alle partite dei Gironi Finali dei tre raggruppamenti nord-centro-sud, con la conseguente mancata doppia finale nazionale, considerata la proclamazione dello stato di guerra il 22 maggio 1915 e l'ingresso dell'Italia nel conflitto il giorno dopo, dichiarata guerra all'Austria-Ungheria dal telegrafo del Ministro degli Esteri Sidney Sonnino al suo omologo austro-ungarico barone Stefano Burian.

Sotto traccia, l'idea della Figc, in previsione di una durata transitoria del conflitto, era infatti quella di riprendere in un secondo momento le ostilità del rettangolo verde. Però, la guerra durò più di tre anni e la classifica del Girone Finale dell'Italia Settentrionale rimase a perenne memoria quella di Genoa 7 punti, Internazionale 5, Torino 5 e fanalino di coda Milan con 3 punti.

Chi era colui che, proprio sul finire della stagione, sospese il campionato di calcio? Quando le federazioni di altre discipline sportive, a eccezione del canottaggio, continuarono a far svolgere regolarmente le loro attività? Si chiamava Carlo Montù [...] In realtà il provvedimento di sospensione firmato Montù (aperto interventista) e votato dal Comitato Direttivo della Figc (Piccoli, Biondetti, Levi e Scamoni), venne criticato dai club congelati nel Girone Finale dell'Italia Settentrionale.

Sotto l'occhio del ciclone finirono proprio le sfide incrociate Internazionale-Milan e Genoa-Torino, decisive per l'individuazione della finalista nazionale che, calendario alla mano, avrebbe sfidato la vincente dell'Italia Centro-Meridionale, considerato che al momento dello stop la primatista ligure era distaccata di sole due lunghezze (una vittoria valeva 2 punti) sia dalla compagine milanese che dai piemontesi. Perché, in sostanza, nel 1919 o nel 1921 il Campionato vacante di Prima Categoria 1914/15 venne arbitrariamente assegnato dalla Figc proprio al Genoa?

Anzitutto è ragionevole dedurne per meriti sportivi, ma non basta! Perché guardando attentamente nell'organigramma dei quadri societari, nell'ottica di una proclamazione postuma riconducibile al 1919, infatti ci si accorge come il Presidente del club beneficiario del titolo vacante non fosse altro che il facoltoso imprenditore George Davidson. Ebbene, Davidson, investito della carica di vertice del grifone, proprio nel 1915 era stato nominato presidente della Federazione Ciclistica Italiana nello stesso momento in cui Carlo Montù era diventato Vice Presidente del Coni.

Ecco allora profilarsi quello che oggi chiameremo conflitto d'interessi: che forse gli stretti rapporti tra Davidson e Montù abbiano avuto un peso determinante? Spostando l'ago della bilancia in favore del Genoa nel momento in cui (nel 1919) la Figc deliberò arbitrariamente sul titolo vacante? Rimanendo in ambito di conflitto d'interessi, spostandoci stavolta sulla tesi (più accreditata dalla storiografia genoana) dell'attribuzione del settimo titolo solo alla fine del 1921, una menzione particolare merita l'ascesa politico-sportiva e il personaggio di Edoardo (Dadin) Giacomo Giuseppe Carlo Pasteur (nel 1898 tra i padri costituenti della Federazione Italiana Football e sin dalla nascita membro del Direttorio Figc, fu anche socio, direttore, segretario e per molti anni presidente dei rossoblù di Ponte Carrega.

Già Vice Presidente Figc in coppia con Francesco Mauro dalla prima assemblea generale post guerra del 1919, nel dicembre 1921 Paster – in quello che viene tramandato come il grande scisma del calcio peninsulare – fu acclamato Presidente della scissionista Confederazione Calcistica Italiana in mezzo all'arbitrato tra serrate trattative, stando proprio alla ricostruzione sposata dagli storici della Fondazione Genoa 1893 proprio alla fine del 1921, la Figc passata a Luigi Bozino avrebbe ufficialmente deliberato il conferimento postumo al Genoa del titolo di Prima Categoria 1914/15, come sappiamo festeggiato nel Restaurant Francia con premiazione nella consegna di medaglie la sera dell'11 dicembre 1921. La cosa, per quanto sia stata fatta passare sotto traccia, praticamente avvenne a ridosso dell'accordo del 7 dicembre 1921 a Brusnengo, raggiunta la riconciliazione tra le fazioni di Bozino (Figc) e Pasteur (Cci).

Domanda: si tratta di una casuale coincidenza? Oppure c'è da pensare a una "fatale distrazione" alla rovescia, se non proprio di un sotterraneo e tacito do ut des escogitato dall'astuto retore Luigi Bozino (Presidente Figc) – col placet del Presidente del Coni (ma pure ex Figc) Carlo Montù – che, per addolcire l'ala ribelle offrì all'altrettanto astuto Edoardo Pasteur (Presidente Ccci, ma pure socio del Genoa, nonché abile difesa rossoblù nelle cause Sarti-Santamaria e prima ancora Swift) quel campionato così ambito dall'imprenditore creativo George Davidson (Presidente del Genoa, ma pure della Federazione Ciclistica aderente al Coni)?

ilfattoquotidiano.it

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Aspettiamo di leggere domani l'ordine del giorno, sperando che se ne parli in Consiglio e che si decida per il meglio, ovvero si ratifichi quanto già deciso ed analizzato (l'unica alternativa secondo me è che chiedano una ulteriore perizia storica/documentale, non credo possano rigettare la relazione arbitrariamente)

zorba

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Mercoledì 31 agosto il Consiglio Federale: gli argomenti all'ordine del giorno

E' stata convocata per mercoledì 31 agosto presso la sede della FIGC la riunione del Consiglio federale. Tra gli argomenti all'ordine del giorno, oltre all'approvazione del verbale della riunione dello scorso 4 agosto e alle comunicazioni del Presidente, i seguenti punti: informativa del Direttore Generale; modifiche regolamentari; nomine di competenza; riforma dei format dei campionati nazionali femminili; ricorso della Paganese Calcio 1926 al Tar del Lazio: provvedimenti conseguenti; ratifica delibere di urgenza del Presidente Federale di cui ai Comunicati Ufficiali nn. 49/A e 51/A del 5 agosto 2016, 54/A e 55/A dell'11 agosto 2016; varie ed eventuali. L'inizio dei lavori è previsto per le ore 11.30.

http://www.figc.it/it/204/2533723/2016/08/News.shtml

Dobbiamo attaccarci al quel "tra"...

:S :S :S

PabloHoney

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Citazione di: zorba il 30 Ago 2016, 19:04
Mercoledì 31 agosto il Consiglio Federale: gli argomenti all'ordine del giorno

E' stata convocata per mercoledì 31 agosto presso la sede della FIGC la riunione del Consiglio federale. Tra gli argomenti all'ordine del giorno, oltre all'approvazione del verbale della riunione dello scorso 4 agosto e alle comunicazioni del Presidente, i seguenti punti: informativa del Direttore Generale; modifiche regolamentari; nomine di competenza; riforma dei format dei campionati nazionali femminili; ricorso della Paganese Calcio 1926 al Tar del Lazio: provvedimenti conseguenti; ratifica delibere di urgenza del Presidente Federale di cui ai Comunicati Ufficiali nn. 49/A e 51/A del 5 agosto 2016, 54/A e 55/A dell'11 agosto 2016; varie ed eventuali. L'inizio dei lavori è previsto per le ore 11.30.

http://www.figc.it/it/204/2533723/2016/08/News.shtml

Dobbiamo attaccarci al quel "tra"...

:S :S :S

Più probabile.... Al cazzo

PILØ

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Citazione di: zorba il 30 Ago 2016, 19:04
Mercoledì 31 agosto il Consiglio Federale: gli argomenti all'ordine del giorno

E' stata convocata per mercoledì 31 agosto presso la sede della FIGC la riunione del Consiglio federale. Tra gli argomenti all'ordine del giorno, oltre all'approvazione del verbale della riunione dello scorso 4 agosto e alle comunicazioni del Presidente, i seguenti punti: informativa del Direttore Generale; modifiche regolamentari; nomine di competenza; riforma dei format dei campionati nazionali femminili; ricorso della Paganese Calcio 1926 al Tar del Lazio: provvedimenti conseguenti; ratifica delibere di urgenza del Presidente Federale di cui ai Comunicati Ufficiali nn. 49/A e 51/A del 5 agosto 2016, 54/A e 55/A dell'11 agosto 2016; varie ed eventuali. L'inizio dei lavori è previsto per le ore 11.30.

http://www.figc.it/it/204/2533723/2016/08/News.shtml

Dobbiamo attaccarci al quel "tra"...

:S :S :S
Tavecchio il 4 non aveva consegnato il dossier dei saggi che ci attribuiva lo scudetto ad ex aequo?

DajeLazioMia

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Citazione di: PILØ il 30 Ago 2016, 23:21
Tavecchio il 4 non aveva consegnato il dossier dei saggi che ci attribuiva lo scudetto ad ex aequo?
Credo però che l'approvazione del verbale non c'entri nulla e sia solo un atto formale.

zorba

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Non avevo visto, però, la classica chiosa "varie ed eventuali"...
:=)) :=)) :=))

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STARBLUE

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Ma in conclusione noi chi siamo le varie o le eventuali? :=))

gentlemen

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Oggi la questione verrà discussa.
I saggi hanno già sentenziato, erano loro deputati ad analizzare il merito, il CF dovrebbe solo prendere atto, Tavecchio dando ad ognuno dei componenti la copia della relazione ha voluto togliere ogni alibi di "ignoranza", ora vediamo se avranno la faccia tosta di farci questo torto....è tutto già analizzato e tutto documentato, la soluzione è lo scudetto ex-aequo.
Qualsivoglia decisione diversa sarà fatta solo perché non si vuole attribuire uno scudetto, anche storico, alla Lazio.

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