Vignetta Charlie Hebdo

Aperto da jp1900, 02 Set 2016, 13:00

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jp1900

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Citazione di: carib il 03 Set 2016, 21:51
E anche questo è un punto di vista



Disgustosa, non è passibile di denuncia?
Lato legale a parte, per me è l'estremo opposto, ugualmente limitato nonostante le pretese di "superiorità intellettuale",  di chi ha risposto "e ora non siete più Charlie?" a tutti quelli, che sono tanti, che hanno semplicemente detto che la vignetta faceva schifo.

Sonni Boi

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Le battute di Libero e CH stanno esattamente sullo stesso disgustoso piano.
(Un gradino sotto, tuttavia, rispetto a quella inarrivabile sul piccolo migrante siriano.)
Giudicarle diversamente, quello sì, è da ipocriti.

Splash

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Grazie MH per la definizione. Io le vignette con Aylan le ritengo molto riuscite (quelle con Gesù e con Aylan da grande, più che quella con McDonalds) e ritengo ipocrita la reazione suscitata da loro.

Sonni Boi

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Citazione di: Splash21 il 04 Set 2016, 13:02
Grazie MH per la definizione. Io le vignette con Aylan le ritengo molto riuscite (quelle con Gesù e con Aylan da grande, più che quella con McDonalds) e ritengo ipocrita la reazione suscitata da loro.

Spiegami la differenza tra la stronzata di Libero e quella di CH sulle lasagne, allora.
L'unica che a me viene in mente è che la prima non è stata pubblicata da un giornale satirico qualsiasi e non c'è nessuno sgorbio allegato.

Quella su Aylan, che collega il piccolo siriano ai molestatori tedeschi, invece non fa ridere, non contiene nessun elemento di denuncia, non presenta nessun invito a riflettere su alcunchè. Nulla di nulla, una vera porcheria.

Ma siamo in democrazia, la libertà d'espressione è sacra, e a ciascuno deve essere assolutamente garantita la possibilità di pubblicare qualunque schifezza gli passi per la testa (non sono in modalità sarcastica, eh).

La cazzata sulla mafia, poi, non permette al direttore nemmeno di indossare il cappello di intellettuale incompreso, dato che una scemenza del genere me l'aspetto al massimo in un talk show di quarto ordine oltre il ventesimo canale dopo le 23.

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Il nostro Giorgione

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Di questo bellissimo thd mi resterà impressa la lectura Dantis di Iannaccone sul carattere satirico del canto XXVIII dell'Inferno. In particolare, mirabolante l'idea che la rappresentazione del contrappasso inflitto a Maometto abbia una connotazione satirica. Un vero genio.

Viva la libertà, anche la libertà di dire cazzate e la libertà di fare disegnini che fanno cacare. Viva la libertà del conformismo d'avanguardia, viva la libertà dei pregiudizi, anche di quelli più chic.


Palo

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La satira di CH si basa, oltre su dei luoghi comuni (pasta, mafia e mandolino, funicolìfunicolà), su quanto reperito sui media (stampa, rete, tv ...) dove con una certa fretta si è dato luogo a procedere contro lavori "mai fatti o fatti male". 'Sta cosa del processo / dibattimento / condanna a mezzo stampa, somiglia tanto alle accuse dei giornalisti d'assalto di Repubblica contro Mauri e, soprattutto, alle reazioni di gran parte dell'opinione pubblica: "Lo dice il corriere e repubblica, figurati se non è vero!".
Io prima di lanciare accuse aspetterei le prove. Quella presunzione d'innocenza che era stata tanto sventolata qui dentro per il caso mauri non esiste più, a quanto pare.
Dopo ("dopo la lettura delle sentenze" sui media, intendo dire) ci sono le libere e, a mio giudizio, pessime (1) interpretazioni di CH.

1) Il "pessime" è riferito al buon gusto, al già citato uso del luogo comune sugli italiani e al fatto che, a me, "quel" tipo di satira non piace.


PS
A proposito, io non sono stato Charlie, anche se sono, ovviamente, inorridito di fronte a quell'atto folle e criminale, così come di fronte a tutti gli atti di morte.

Non chiederti per chi suona la campana, essa suona per te.
J.D.

Splash

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Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Set 2016, 13:21
Spiegami la differenza tra la stronzata di Libero e quella di CH sulle lasagne, allora.
L'unica che a me viene in mente è che la prima non è stata pubblicata da un giornale satirico qualsiasi e non c'è nessuno sgorbio allegato.
Io non riesco a trovare manco una cosa in comune. Una è una sorta di minaccia manco tanto velata verso una redazione di un giornale, l'altro un tentativo (secondo me, poco riuscito) di trovare i "colpevoli" degli effetti disastrosi del terremoto.

Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Set 2016, 13:21
Quella su Aylan, che collega il piccolo siriano ai molestatori tedeschi, invece non fa ridere, non contiene nessun elemento di denuncia, non presenta nessun invito a riflettere su alcunchè. Nulla di nulla, una vera porcheria.
Non fa ridere perchè non è quello l'intento. L'intento è di far capire l'assurdità e l'ipocrisia nel voler chiudere le frontiere, lasciare che risolvino i loro problemi da loro perchè qui farebbero solo danni visto la loro cultura che porta a molestazioni di gruppo e/o terrorismo e poi piangere per il piccolo Aylan che non è riuscito ad arrivare in Europa ma è morto in quella maniera proprio perchè le frontiere vengono chiuse.
Almeno io l'ho capita cosi e non credo di essere particolarmente colto.

Lativm88

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Citazione di: Splash21 il 04 Set 2016, 14:02
Io non riesco a trovare manco una cosa in comune. Una è una sorta di minaccia manco tanto velata verso una redazione di un giornale, l'altro un tentativo (secondo me, poco riuscito) di trovare i "colpevoli" degli effetti disastrosi del terremoto.
Non fa ridere perchè non è quello l'intento. L'intento è di far capire l'assurdità e l'ipocrisia nel voler chiudere le frontiere, lasciare che risolvino i loro problemi da loro perchè qui farebbero solo danni visto la loro cultura che porta a molestazioni di gruppo e/o terrorismo e poi piangere per il piccolo Aylan che non è riuscito ad arrivare in Europa ma è morto in quella maniera proprio perchè le frontiere vengono chiuse.
Almeno io l'ho capita cosi e non credo di essere particolarmente colto.

La vignetta del bambino  l'ho intesa anche io così. "che vi commuovete a fare se poi li immaginate cose?"
Ma non mi piace uguale.
Stessa cosa per il terremoto e tutta l'accusa agli errori veri o presunti nell'edilizia.

Semplicemente può non piacere, se non ci si lancia in invettive o minacce di morte la discussione, altrettanto semplicemente, finisce così. Senza stabilire ranking di QI o la Brigata Morale che vigila su cosa è giusto.

Anche perché CH più fa scalpore più guadagna, più è crudo il disegno più guadagna. Liberi di farlo, spero continuino a farlo. Io non me lo compro ma se tornano a sparare nella loro sede tornerei a solidarizzare con loro.

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carib

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A me una perplessità rimane. Perché le istituzioni di un Paese nel quale il 60pc del territorio è a rischio sismico continua a investire sull'emergenza invece che sulla prevenzione?
Il clichet utilizzato da CH è sicuramente ispirato da luoghi comuni anche molto stantii, ma il msg che lancia IMHO è puttosto attuale. Penso al processo giudiziario sugli affari legati alla "ricostruzione" de L'Aquila. Penso ai terremotati dell'Irpinia e del Belice...
Il fatto che si discuta civilmente del disegno e non del contenuto nel suo complesso IMHO però dimostra che la vignetta è calibrata male. E' satira ma fino a un certo punto.
Questo mi porta a distinguere chi si indigna (che non è violenza) dalla cosiddetta vignetta indigne-gne di Libero che invece è violenza verbale pura senza mediazioni. La violenza tipica dell'analfabeta stupido e castrato (fascista, insomma) che, in questo caso sì, strumentalizzando una tragedia - anzi due - punta a vendere una copia in più alla massa grufolante dei suoi seguaci

Citazione di: Lativm88 il 04 Set 2016, 14:12

Anche perché CH più fa scalpore più guadagna, più è crudo il disegno più guadagna.
questo non è affatto vero. Semmai è vero il contrario.

Lativm88

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Citazione di: carib il 04 Set 2016, 15:09
A me una perplessità rimane. Perché le istituzioni di un Paese nel quale il 60pc del territorio è a rischio sismico continua a investire sull'emergenza invece che sulla prevenzione?
Il clichet utilizzato da CH è sicuramente ispirato da luoghi comuni anche molto stantii, ma il msg che lancia IMHO è puttosto attuale. Penso al processo giudiziario sugli affari legati alla "ricostruzione" de L'Aquila. Penso ai terremotati dell'Irpinia e del Belice...
Il fatto che si discuta civilmente del disegno e non del contenuto nel suo complesso IMHO però dimostra che la vignetta è calibrata male. E' satira ma fino a un certo punto.
Questo mi porta a distinguere chi si indigna (che non è violenza) dalla cosiddetta vignetta indigne-gne di Libero che invece è violenza verbale pura senza mediazioni. La violenza tipica dell'analfabeta stupido e castrato (fascista, insomma) che, in questo caso sì, strumentalizzando una tragedia - anzi due - punta a vendere una copia in più alla massa grufolante dei suoi seguaci
questo non è affatto vero. Semmai è vero il contrario.

Questa perplessità è lecita e giustissima. Infatti, parlo per me e non altri, io sono molto più arrabbiato per questo che per un disegno.

Di certo lo sappiamo tutti dato che in ogni dannato talk show post tragedia ci diciamo sempre le stesse cose e non ho bisogno (a meno che non si creda che dopo la vignetta, improvvisamente, libero diventi un giornale e l'Italia un paese senza sprechi) che un vignettista satirico (la cui nazionalità è irrilevante se non per il fatto che insospettisca sul semplice uso di cliché pur veicolando un messaggio abbastanza banale ) mi ripeta quanto le cose facciano schifo.

Sono infastidito dal tono di superiorità morale e/o intellettuale tenuto da molti (fuori da qui) nel spiegarmi una vignetta che mi sembra tanto elementare quanto poco riuscita per i motivi che hai menzionato anche tu. Non posso parlare per la linea editoriale di libero e di quanti auspicano una qualche ritorsione nei confronti di CH perché sono molto peggio di qualunque disegno (pure brutto).

Sulla questione ricavi di CH pensavo semplicemente che, nel tempo, si fosse ritagliato la sua nicchia di aficionados facendo della provocazione estrema il marchio di "fabbrica" e che, di conseguenza, più spingesse sull'acceleratore più attirasse consensi tra i lettori. Questo volevo dire, magari sbaglio.


carib

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Citazione di: Lativm88 il 04 Set 2016, 15:36
... non ho bisogno ... che un vignettista satirico .. mi ripeta quanto le cose facciano schifo.
però si chiama satira proprio per questo  ;)

Citazione di: Lativm88 il 04 Set 2016, 15:36
Sulla questione ricavi di CH pensavo semplicemente che, nel tempo, si fosse ritagliato la sua nicchia di aficionados facendo della provocazione estrema il marchio di "fabbrica" e che, di conseguenza, più spingesse sull'acceleratore più attirasse consensi tra i lettori. Questo volevo dire, magari sbaglio.
scusa se spezzo in due il tuo post per comodità. Quella considerazione un po' rigida l'ho scritta al volo. Non è semplice stabilire una relazione diretta tra il livello di dissacrazione che raggiunge CH e quello delle vendite. Quello che è dissacrante per me può non esserlo per te. E' cmq ipotizzabile che un numero particolarmente feroce - tipo questo - pur aumentando la visibilità faccia perdere a CH parte di quei lettori radical chic che dopo la strage hanno iniziato a comprarlo per poter dire Je suis Charlie a petto in fuori. Peraltro la vignetta di cui parliamo è reperibile ovunque aggratise.

laziAle82

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PabloHoney

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Citazione di: laziAle82 il 04 Set 2016, 16:47
"Eh ma i morti di Nizza non si vedono"
http://www.facebook.com/marcotonus/posts/10209735690059720

Non colgo la critica al sistema dei controlli che ha permesso a un camion di arrivare a fare una carneficina Come Quella che abbiamo visto.... Me lo aspetterei da CH ma non percepisco la stessa  feroce ironia.

Continua a sembrarmi una vignetta fatta male.... Sicuramente non tutte le ciambelle riescono col buco ma Questa il buco non ce l'ha proprio

Comunque topic davvero utile.... Ancora una volta questa Community si rivela preziosa
Grazie a tutti 😊

COLDILANA61

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Premessa : nonni friulani ed abruzzesi .

Non sono intervenuto sul topic terremoto per rispetto di molte persone

A differenza di tanti , conosco cosa vuol dire 6 Richter per quasi un minuto .
Anzi per piu' volte .

L'errore di CH e' stato quello di "mischiare" le case vecchie con quelle nuove (ringraziate manitu' che era estate e le scuole chiuse) .

Dopo umbria 97 e abruzzo 09 crolla una scuola ad Amatrice .
Ma ci si incatsa per la vignetta di CH , non perche' crolla una scuola .

Dopo il Belice , Irpinia , Umbria , Molise , ABruzzo ci si incatsa per la vignetta di CH .

Fra dieci anni nessuno si ricordera' la vignetta di CH , ma neanche degli abitanti delle zone terremotate . Ci sara' un nuovo terremoto , nuovi morti da piangere .

E la giostra della solidarieta' potra' ricominciare , mettendo a tacere milioni di coscienze .

Amen .

PS : non sono ne in polemica ne in guerra con nessuno . Non mi riferisco a nessuno . Ed ognuno e' libero di esprimere la sua opinione . Ognuno si sceglie i suoi nemici ed amici . Non piango per Aylan , perche' dovrei avere l'opportunita' di prendere a bastonate chi ha costretto Aylan su quella barca e dopo , solo dopo , poterlo piangere .

PARISsn

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Chi scrive ha passato 9 anni della propria esistenza in una stanza di tre metri per tre, sotto una nube di fumo passivo, a scrivere per un noto programma TV satirico italiano in onda dal 1988.
Visto che oggi si e' fatto un gran parlare di satira, ho deciso di fare uso privatistico di un mezzo pubblico e approfittare degli Stati Generali per dialogare con mia madre su Charlie Hebdo e la famosa vignetta.
Mamma: "QUELLA VIGNETTA FA SCHIFO!"
Io: Giusto. Fa veramente schifo. E sai perché? Perche' e' la satira stessa a fare schifo.
Ti ricordi il più grande autore satirico italiano? No, non Maurizio Crozza. Dante Alighieri.
Ti ricordi, nell'Inferno, il trattamento riservato ai Simoniaci, incluso Papa Niccolo' III,  con il viso immerso nello sterco e il sedere all'aria? E Maometto? Altro che Charlie, Dante lo raffiguro' aperto in due da un taglio verticale lungo tutto il corpo, con le interiora a penzoloni, a spruzzare sangue e nutrirsi tramite "il tristo sacco che merda fa di quel che si trangugia".
E gia' che ci siamo, ricordi i grandi commediografi che la satira se la sono inventata, a cominciare da Aristofane? Non sto a raccontarti le zozzerie narrate ne "Le nuvole" perché non finiremmo più, ma credimi: e' dall'inizio dei tempi che, per sua natura, nelle opere satiriche troviamo incesti, atti di coprofagia, bestemmie, vilipendi di cadavere e tanti altri atti schifosi e schifosissimi.
Il fatto che la vignetta di Charlie Hebdo ti abbia fatto schifo ci dice quindi una cosa: che si trattava di vera satira.
Mamma: MA CROZZA A ME FA RIDERE! QUESTO SCHIFO NO!
Io: Giusto anche questo. E sai perché? Perche' Crozza non fa satira. Quando parla emiliano e dice che vuole smacchiare il giaguaro, Crozza sta facendo la parodia di Bersani. Capisci? Parodia, non satira. La parodia e' fatta per far ridere, e' la sua ragione sociale. La satira a volte fa ridere, a volte no.  La sua ragione sociale e' indurre una riflessione. E', insomma, una cosa diversa.
Al pari di Crozza, non fa satira neppure Fiorello o Ezio Greggio o Gene Gnocchi o uno a caso delle decine di comici che in anni recenti sono stati presentati come "comici satirici". Se qualcuno li ha presentati come tali, e' stato per effetto di un grande corto-circuito avvenuto in anni molto bizzarri, anni in cui anche uno come Enrico Bertolino – la cui battute hanno la stessa pericolosità del Danette Danone – veniva messo all'indice.
Giudicare la satira con il metro del "quanto mi fa ridere" e' come giudicare un editoriale di un quotidiano con il metro del "quanto le natiche dell'editorialista sono sode": non c'entra nulla.
Se tu preferisci farti una bella risata, e quindi alla satira preferisci la parodia, lo sberleffo, la faccetta, il doppio-senso, il cabaret tutto ciò e' assolutamente normale: la satira e' una nicchia che più nicchia non si può. Lo sa benissimo il conto in banca di chi la fa: infatti generalmente dopo un po'  la abbandona e passa a fare altro (Benigni, Grillo).
MA NON SI PUO' FARE SATIRA SUI MORTI!
Piano un momento.
La satira, abbiamo visto, ha a che fare con lo schifo. Deve, per sua natura, suscitare una reazione forte, di pancia. Deve shoccare, nauseare. E come fa la satira a ottenere questo effetto? Attraverso la rappresentazione di immagini e simboli che una certa società, in un certo momento storico, ritiene sacri (altrimenti non ci sarebbe la reazione) che vengono usati, dal satirico, come mezzi per dire qualcosa su quella stessa società.
Se in una societa' a essere considerato Sacro e' il Clero, ecco che la rappresentazione del satirico avrà a che fare con i Papi (Dante Alighieri). Se Sacra e' l'immagine del profeta, ecco le vignette a carattere religioso.
Da noi, che di sacro abbiamo pochissimo, la satira spesso si serve di bare e altre disgrazie. Attenzione pero': l'obiettivo della satira, come detto, non sono certo le rappresentazioni.
Se si mostra Maometto su una nuvola che rivolto verso il basso dice "Insomma, basta! Abbiamo finito le vergini!" l'obiettivo non e' certo lui e tantomeno l'Islam, quanto i kamikaze e la loro folle cultura.
Allo stesso modo, mostrando l'immagine delle bare di ritorno dall'Iraq o le macerie del Terremoto o...
I BAMBINI! L'ANNO SCORSO SE LA SONO PRESA CON I BAMBINI MORTI!!
...ecco, appunto, il bambino siriano morto in riva al mare. Ho visto che oggi le tue amiche lo hanno citato in lungo e in largo. Pero' si sono dimenticate che quella vignetta non mostrava solo il bambino, ma – in lontananza – anche un cartellone di Ronald Mc Donald che  pubblicizza l'Happy Meal.
Quella vignetta, in una sola immagine (che faceva "schifo" e si serviva di una rappresentazione "sacra") mostrava il paradosso dei migranti che muoiono nel tentativo di raggiungere una Terra Promessa, dove la Terra Promessa altro non e' che quel delirio di centri commerciali e fast-food, di sogni infranti e economie depresse, di pubblicita' e consumismo sfrenato che e' oggi l'Occidente – dove l'infanzia, per giunta, e' ridotta a segmento di mercato da conquistare a suon di offerte tipo Happy Meal.
Se la vignetta sia riuscita o no e' un altro discorso. Qui e' bene che tu capisca che il senso non era ridere di un bambino morto, ma riflettere (di nuovo: riflettere e non ridere, perché si tratta di satira) attraverso quella morsa allo stomaco sul dramma di milioni e milioni di persone che si trovano nella stessa situazione di quel bambino, per le quali il nostro Inferno appare loro come il Paradiso.
Quindi, secondo te, era più offensivo Charlie Hebdo, o i tanti giornali e giornalisti subdoli che hanno usato quella foto per fare click-baiting e avere più visite, in modo da guadagnare più soldi dalla pubblicità incorporata nell'articolo (pubblicità', vedi, proprio come il Mc Donald della vignetta) ?
Allo stesso modo, la vignetta di oggi non vuole fare ridere delle persone schiacciate sotto le macerie. Vuole usare quell'immagine per far riflettere (di nuovo: riflettere, non ridere, e' bene ripeterlo fino allo sfinimento) sul fatto che in tutti i Paesi sviluppati ad eccezione dell'Italia un terremoto di 6.2 non ti uccide.
E se in Italia ti uccide e' perché, a causa della mentalità italiana – rappresentata con uno degli elementi più italiani di tutti, ovvero il cibo – da noi, come diceva Flaiano, tutto e' grave eppure nulla viene affrontato seriamente, tanto meno la prevenzione sismica.
Quando ci offrono 80 euro in più in busta paga, o ieri 1000 euro in più per ogni bebe', invece di mandarli a fare in culo e dir loro di occuparsi di cose serie – come la messa in sicurezza degli edifici – corriamo in massa a dargli il nostro voto.
Quando vediamo le immagini di terremotati di 20, 30 anni fa che ancora vivono nei container invece di indignarci cambiamo canale (e infatti nel famoso programma satirico di cui sopra quando ci si occupava di terremotati i servizi andavano in onda al sabato, quando l'ascolto non conta, perché a metterli in settimana si andava incontro a terribili debacle in termini di audience).
Quando accadono tragedie come queste siamo pronti a mobilitarci e a dare prove di coraggio e solidarietà straordinarie, ma quando si passa all'ordinario torniamo quelli di sempre, una scrollatina di spalle, un "e che vuoi farci, siamo in Italia!" e continuiamo ad auto-assolverci, facendo finta di non vedere, facendo finta di non sapere, quando invece vediamo e sappiamo benissimo, si tratti di evasione fiscale o  mafia o messa in sicurezza degli edifici...
Questo voleva dire Charlie Hebdo: che quei morti non sono morti di terremoto. Sono morti di Italia.
NON ME NE FREGA NIENTE! QUELLA ROBA VA PROIBITA!
Di nuovo: che tu dica questo non solo e' giusto ma e' pure naturale: del resto volevano proibire anche Aristofane e Dante. Proprio perché deve provocare reazioni forti, proprio perché palpeggia la societa' nei suoi elementi sacri, e' doveroso che essa si ribelli alla satira e ne chieda la testa. La richiesta di censura, per la satira, e' come il Viagra. Sono le risatine forzate, i sorrisini a favore di camera dei politici da Floris quando Crozza li imita ad ammosciare l'autore satirico: non certo la minaccia di censura, che e' cio' per cui il satirico vive e per cui – come si e' visto il 7 gennaio 2015 – e' disposto a morire.
Ed e' qui l'importanza decisiva che la satira gioca in una società: come una cartina di tornasole, la satira ne misura la liberta' di espressione – di cui ci beamo quanto ci rapportiamo a modelli di società alternative alla nostra – che altrimenti sarebbe impossibile da determinare.  Come fare, infatti, a capire quanto una società sia libera se le opinioni espresse sono tutte, più o meno, aderenti all'ideologia ovvero rispettose del Sacro?
E' proprio attraverso l'aggressione del Sacro che la satira si carica su di se' il compito – ingrato, viste le denunce, i licenziamenti, e da qualche anno pure gli attentati terroristici – di testare quotidianamente il valore fondante di ogni democrazia.
"Darei la vita per difendere la tua liberta' di espressione, ma ti staccherei la testa per le idiozie che stai dicendo" diceva Voltaire (più o meno). La satira mette la società davanti a una sfida costante, ci obbliga ogni giorno a confrontarci con noi stessi, divide i fautori della società aperta da quelli della società chiusa, ci aiuta a capire chi dobbiamo eliminare dagli amici di Facebook.
Se una societa' ha la forza di sopravvivere al disgusto provocato dalla satira, allora e' una società libera. Ed e' per quello che, un anno e mezzo fa, si gridava Je Suis Charlie. Non certo perché eravamo tutti diventati fans di una rivista che esiste da decenni ed era pure in crisi di vendite.
Ma perché e' grazie anche a quella rivista se noi oggi possiamo definirci liberi. Chissà ancora per quanto.


Baldrick

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Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Set 2016, 13:21
La cazzata sulla mafia, poi, non permette al direttore nemmeno di indossare il cappello di intellettuale incompreso, dato che una scemenza del genere me l'aspetto al massimo in un talk show di quarto ordine oltre il ventesimo canale dopo le 23.
L'assunto "Amatrice costruita dalla mafia" mi pone in uno stato di profondo, disperante imbarazzo non solo per chi l'ha partorito, ma pure per chi lo difende.

fabichan

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carib: non ho mai conosciuto Pennac e sinceramente non sono neanche un grande fan della "saga". Pero' il fatto che sia uno che lavora con lingua, per di piu' francese, mi porta a considerare il suo giudizio piu' autorevole di chiunque altro.
anderz: ovviamente perche' francesi, ho aggiunto che sono amici miei solo per far notare che il loro giudizio e' "spassionato".

Il titolo di Libero per me e' peggio della vignetta, la differenza e' che non mi sembra che qualcuno l'abbia difeso in nome della liberta' di espressione.

PARISsn: e' la terza volta che viene postato l'articolo sopra in questo topic  :=)) . Che andrebbe anche bene, se non contenesse una serie di cazzate...

Tornado

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Citazione di: Mohammed Hussein il 04 Set 2016, 13:21
Spiegami la differenza tra la stronzata di Libero e quella di CH sulle lasagne, allora.
L'unica che a me viene in mente è che la prima non è stata pubblicata da un giornale satirico qualsiasi e non c'è nessuno sgorbio allegato.

Quella su Aylan, che collega il piccolo siriano ai molestatori tedeschi, invece non fa ridere, non contiene nessun elemento di denuncia, non presenta nessun invito a riflettere su alcunchè. Nulla di nulla, una vera porcheria.

Ma siamo in democrazia, la libertà d'espressione è sacra, e a ciascuno deve essere assolutamente garantita la possibilità di pubblicare qualunque schifezza gli passi per la testa (non sono in modalità sarcastica, eh).

La cazzata sulla mafia, poi, non permette al direttore nemmeno di indossare il cappello di intellettuale incompreso, dato che una scemenza del genere me l'aspetto al massimo in un talk show di quarto ordine oltre il ventesimo canale dopo le 23.

Condivido in pieno...! E il titolo di Libero mi ha fatto sobbalzare e dire ad alta voce: ma questi sono pazzi! Giornalismo becero...

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Tornado

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Ultimo appunto. Se Iannaccone ha dovuto spendere 181 righe per spiegare una vignetta...behh allora c'è qualcosa che stride e stona.

PARISsn

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Citazione di: fabichan il 04 Set 2016, 19:58
carib: non ho mai conosciuto Pennac e sinceramente non sono neanche un grande fan della "saga". Pero' il fatto che sia uno che lavora con lingua, per di piu' francese, mi porta a considerare il suo giudizio piu' autorevole di chiunque altro.
anderz: ovviamente perche' francesi, ho aggiunto che sono amici miei solo per far notare che il loro giudizio e' "spassionato".

Il titolo di Libero per me e' peggio della vignetta, la differenza e' che non mi sembra che qualcuno l'abbia difeso in nome della liberta' di espressione.

PARISsn: e' la terza volta che viene postato l'articolo sopra in questo topic  :=)) . Che andrebbe anche bene, se non contenesse una serie di cazzate...

beh mi dispiace ma se ogni volta uno vuole postare  una cosa se deve legge tutte le pagine precedenti per non correre il rischio di mettere doppioni la vedo dura!! pensa  i topic con 3 o 400 pagine !!  :=)) poi magari allora avrai gia' fatto notare quali sono le cazzate di quell'articolo...ma so contento di essermele perse perche  io lo condivido in tutto e per tutto :)

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