Vignetta Charlie Hebdo

Aperto da jp1900, 02 Set 2016, 13:00

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

fabichan

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.215
Registrato
Citazione di: PARISsn il 04 Set 2016, 21:51
beh mi dispiace ma se ogni volta uno vuole postare  una cosa se deve legge tutte le pagine precedenti per non correre il rischio di mettere doppioni la vedo dura!! pensa  i topic con 3 o 400 pagine !!  :=)) poi magari allora avrai gia' fatto notare quali sono le cazzate di quell'articolo...ma so contento di essermele perse perche  io lo condivido in tutto e per tutto :)

Basta questo:

"Vuole usare quell'immagine per far riflettere (di nuovo: riflettere, non ridere, e' bene ripeterlo fino allo sfinimento) sul fatto che in tutti i Paesi sviluppati ad eccezione dell'Italia un terremoto di 6.2 non ti uccide.
E se in Italia ti uccide e' perché, a causa della mentalità italiana – rappresentata con uno degli elementi più italiani di tutti, ovvero il cibo – da noi, come diceva Flaiano, tutto e' grave eppure nulla viene affrontato seriamente, tanto meno la prevenzione sismica.
Quando ci offrono 80 euro in più in busta paga, o ieri 1000 euro in più per ogni bebe', invece di mandarli a fare in culo e dir loro di occuparsi di cose serie – come la messa in sicurezza degli edifici – corriamo in massa a dargli il nostro voto."

Cazzate e qualunquismo (poi ce ne sono diverse altre...)

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: fabichan il 04 Set 2016, 22:01
Basta questo:

"Vuole usare quell'immagine per far riflettere (di nuovo: riflettere, non ridere, e' bene ripeterlo fino allo sfinimento) sul fatto che in tutti i Paesi sviluppati ad eccezione dell'Italia un terremoto di 6.2 non ti uccide.
E se in Italia ti uccide e' perché, a causa della mentalità italiana – rappresentata con uno degli elementi più italiani di tutti, ovvero il cibo – da noi, come diceva Flaiano, tutto e' grave eppure nulla viene affrontato seriamente, tanto meno la prevenzione sismica.
Quando ci offrono 80 euro in più in busta paga, o ieri 1000 euro in più per ogni bebe', invece di mandarli a fare in culo e dir loro di occuparsi di cose serie – come la messa in sicurezza degli edifici – corriamo in massa a dargli il nostro voto."

Cazzate e qualunquismo (poi ce ne sono diverse altre...)

Un qualunquismo che mi pare venga combattuto a suon di... qualunquismo

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.470
Registrato
Terremoti e abitazioni: parla un ingegnere strutturista


Sono ingegnere strutturista, provo a rispondere alla domanda "Come mai da noi le case crollano per i terremoti?", che si sta rapidamente trasformando in "Di chi è la colpa?". Prendiamo il proprietario di una vecchissima casa in un borgo tipico. Per renderla più sicura ci sono varie possibilità. Con (relativamente) pochi soldi è possibile rinforzare il cornicione e mettere qualche catena, per "legare" la struttura. Ovvero un "intervento locale" secondo la normativa antisismica, che renderebbe la casa in grado di sopportare senza danni scosse di modestissima entità. (Ipotizziamo un costo di 30.000 euro). Investendo più denaro, sarebbe possibile consolidare anche i muri, demolendo le parti inconsistenti e deteriorate, riducendo i portoni presenti al piano terra (perdendo un garage), inserendo nuovi muri interni, riducendo gli spazi abitabili. L'intervento diventerebbe decisamente più oneroso, sarebbe necessario intervenire su pavimenti, intonaci e impianti, si perderebbe superficie utile, gli oneri di urbanizzazione potrebbero aumentare. Ma la casa sarebbe più sicura, potrebbe sopportare sismi, non fortissimi ma più severi dei precedenti. Questo sarebbe un intervento di "miglioramento", che semplificando significa che la casa diventa meglio di prima anche se non in grado di sopportare il "terremoto di progetto", la terribile scossa con periodo di ritorno di 475 anni (ma che potrebbe capitare oggi a mezzanotte). (Costo di 130.000 euro). Con ancora più denaro, si potrebbe rendere completamente antisismica la casa in muratura (intervento di "adeguamento sismico. Con abitazioni fatiscenti, in genere è più conveniente demolirle e rifarle nuove, cosa spesso impossibile per vincoli urbanistici vari. Poniamo che non ci sia altra scelta che quella di inserire telai metallici all'interno della casa. Intervento molto oneroso e penalizzante, ma la casa sarebbe in grado di resistere anche al terremoto di progetto senza crollare (ma danneggiandosi molto seriamente – fatto questo, a quanto pare, noto solo agli ingegneri) e rimanendo in buone condizioni per scosse inferiori. Opere per un costo di 400.000 euro, pari al doppio del valore della casa. Ora, poniamo che il nostro proprietario, che sta ancora pagando un mutuo, non racimoli 30.000 euro nemmeno vendendo un rene. Cosa può mai fare? In secondo luogo, nessuno percepisce come "probabile" un terremoto, se in paese l'ultimo distruttivo risale al 1620 o al 1830. E si comporta di conseguenza: continua ad andare in vacanza in agriturismi dell'Appennino, non a norma, continua ad abitare in case non antisismiche, a mandare i figli in scuole mediamente più pericolose della propria abitazione, lavora in centri storici ed in ospedali fatiscenti e così via. Perché alla fine, se non ci puoi far nulla, non ci pensi. E in effetti, magari per cinquecento anni ti va bene. Si spera di rimanere vivi, e per la casa si vedrà. Queste considerazioni valgono, in parte, anche per i Comuni, strangolati da un patto di stabilità che di fatto ha per anni impedito perfino le analisi di vulnerabilità sismica, obbligatorie per legge, figuriamoci gli adeguamenti sismici conseguenti. Ma non valgono per lo Stato: ogni Comune ha, poniamo, una probabilità su diecimila di essere colpito da un sisma distruttivo, ma i comuni sono 8000, quindi è sicuro che prima o poi, da qualche parte, si dovrà porre mano alla ricostruzione, come minimo, di scuole, ospedali e caserme. E lo Stato i soldi li ha, nel senso che può scegliere se adeguare o costruire nuove scuole ed ospedali (salvando vite) oppure impiegarli per altri scopi. E, invero, non so dire quali siano di preciso questi usi alternativi e più urgenti, visto che non vengono rimborsate le imprese dall'Iva e nemmeno pagati in tempo i fornitori, non viene fatta manutenzione adeguata a strade ed edifici pubblici, le forze dell'ordine, le guardie carcerarie, gli infermieri, sono sotto organico, molti servizi pubblici, trasporti e sanità, sono carenti. Comunque, è sempre stata una scelta politica, a cui i cittadini paiono essere indifferenti.

poi ognuno resta con le proprie opinioni

PARISsn

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.481
Registrato
Citazione di: fabichan il 04 Set 2016, 22:01
Basta questo:

"Vuole usare quell'immagine per far riflettere (di nuovo: riflettere, non ridere, e' bene ripeterlo fino allo sfinimento) sul fatto che in tutti i Paesi sviluppati ad eccezione dell'Italia un terremoto di 6.2 non ti uccide.
E se in Italia ti uccide e' perché, a causa della mentalità italiana – rappresentata con uno degli elementi più italiani di tutti, ovvero il cibo – da noi, come diceva Flaiano, tutto e' grave eppure nulla viene affrontato seriamente, tanto meno la prevenzione sismica.
Quando ci offrono 80 euro in più in busta paga, o ieri 1000 euro in più per ogni bebe', invece di mandarli a fare in culo e dir loro di occuparsi di cose serie – come la messa in sicurezza degli edifici – corriamo in massa a dargli il nostro voto."

Cazzate e qualunquismo (poi ce ne sono diverse altre...)

cazzate...ok...allora evidentemente dopo il Belice, il Friuli e l' Irpinia ( tanto per citare  i piu devastanti) è stato avviato un piano di messa in sicurezza e di infrastrutture antisismiche e infatti negli ultimi terremoti non sono caduti la casa dello studente all'Aquila e l' ospedale e la scuola ad Amatrice....giusto?? giusto un cavolo !! purtroppo so crollati...e quindi come la mettiamo la  mettiamo l'accusa  è piu' che giusta...o il problema non è stato affrontato ( morti sulla coscenza de tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi 100 anni )...o sono stati affrontati male, dando spago alle mafie, ai disonesti e agli incapaci che hanno costruito strutture antisismiche fasulle...o non l' hanno costruite per nulla....sti morti sulla coscienza ce l'hanno in molti..ora come  in passato...non certo CH !!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

PARISsn

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.481
Registrato
Citazione di: giovannidef il 05 Set 2016, 01:38
Terremoti e abitazioni: parla un ingegnere strutturista


Sono ingegnere strutturista, provo a rispondere alla domanda "Come mai da noi le case crollano per i terremoti?", che si sta rapidamente trasformando in "Di chi è la colpa?". Prendiamo il proprietario di una vecchissima casa in un borgo tipico. Per renderla più sicura ci sono varie possibilità. Con (relativamente) pochi soldi è possibile rinforzare il cornicione e mettere qualche catena, per "legare" la struttura. Ovvero un "intervento locale" secondo la normativa antisismica, che renderebbe la casa in grado di sopportare senza danni scosse di modestissima entità. (Ipotizziamo un costo di 30.000 euro). Investendo più denaro, sarebbe possibile consolidare anche i muri, demolendo le parti inconsistenti e deteriorate, riducendo i portoni presenti al piano terra (perdendo un garage), inserendo nuovi muri interni, riducendo gli spazi abitabili. L'intervento diventerebbe decisamente più oneroso, sarebbe necessario intervenire su pavimenti, intonaci e impianti, si perderebbe superficie utile, gli oneri di urbanizzazione potrebbero aumentare. Ma la casa sarebbe più sicura, potrebbe sopportare sismi, non fortissimi ma più severi dei precedenti. Questo sarebbe un intervento di "miglioramento", che semplificando significa che la casa diventa meglio di prima anche se non in grado di sopportare il "terremoto di progetto", la terribile scossa con periodo di ritorno di 475 anni (ma che potrebbe capitare oggi a mezzanotte). (Costo di 130.000 euro). Con ancora più denaro, si potrebbe rendere completamente antisismica la casa in muratura (intervento di "adeguamento sismico. Con abitazioni fatiscenti, in genere è più conveniente demolirle e rifarle nuove, cosa spesso impossibile per vincoli urbanistici vari. Poniamo che non ci sia altra scelta che quella di inserire telai metallici all'interno della casa. Intervento molto oneroso e penalizzante, ma la casa sarebbe in grado di resistere anche al terremoto di progetto senza crollare (ma danneggiandosi molto seriamente – fatto questo, a quanto pare, noto solo agli ingegneri) e rimanendo in buone condizioni per scosse inferiori. Opere per un costo di 400.000 euro, pari al doppio del valore della casa. Ora, poniamo che il nostro proprietario, che sta ancora pagando un mutuo, non racimoli 30.000 euro nemmeno vendendo un rene. Cosa può mai fare? In secondo luogo, nessuno percepisce come "probabile" un terremoto, se in paese l'ultimo distruttivo risale al 1620 o al 1830. E si comporta di conseguenza: continua ad andare in vacanza in agriturismi dell'Appennino, non a norma, continua ad abitare in case non antisismiche, a mandare i figli in scuole mediamente più pericolose della propria abitazione, lavora in centri storici ed in ospedali fatiscenti e così via. Perché alla fine, se non ci puoi far nulla, non ci pensi. E in effetti, magari per cinquecento anni ti va bene. Si spera di rimanere vivi, e per la casa si vedrà. Queste considerazioni valgono, in parte, anche per i Comuni, strangolati da un patto di stabilità che di fatto ha per anni impedito perfino le analisi di vulnerabilità sismica, obbligatorie per legge, figuriamoci gli adeguamenti sismici conseguenti. Ma non valgono per lo Stato: ogni Comune ha, poniamo, una probabilità su diecimila di essere colpito da un sisma distruttivo, ma i comuni sono 8000, quindi è sicuro che prima o poi, da qualche parte, si dovrà porre mano alla ricostruzione, come minimo, di scuole, ospedali e caserme. E lo Stato i soldi li ha, nel senso che può scegliere se adeguare o costruire nuove scuole ed ospedali (salvando vite) oppure impiegarli per altri scopi. E, invero, non so dire quali siano di preciso questi usi alternativi e più urgenti, visto che non vengono rimborsate le imprese dall'Iva e nemmeno pagati in tempo i fornitori, non viene fatta manutenzione adeguata a strade ed edifici pubblici, le forze dell'ordine, le guardie carcerarie, gli infermieri, sono sotto organico, molti servizi pubblici, trasporti e sanità, sono carenti. Comunque, è sempre stata una scelta politica, a cui i cittadini paiono essere indifferenti.

poi ognuno resta con le proprie opinioni

ma  infatti il problema non è se viene giu la casa di 400 anni del centro storico del borghetto...ma se viene giu l'ospedale  o la scuola costruiti 20 anni fa  o anche meno...e si hai ragione e forse non è stato capito che la vignetta di CH puntava  proprio a quello...all'indifferenza dei cittadini rispetto a tutto cio'...

Kredskin

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.072
Registrato
Aspettiamo, dal grande pensatore che ci ha spiegato la vignetta (con centinaia di parole, me [...]), la lista degli altri paesi che hanno resistito ad un terremoto come quello di amatrice. In Europa eh. Sto fenomeno

La famosa satira che richiede due pagine di spiegazione a vignetta, e gli analfabeti funzionali sono quelli che non la capiscono, certo.

La satira non è cagare sui morti ancora caldi, mi spiace, a me quella vignetta non fa riflettere, è frutto di ignoranza mista a cattivo gusto, un mix letale.

Non ero CH allora ed oggi continuerò serenamente a non esserlo, al di là della tristezza del dover scrivere su facebook hashtag o mettere la bandiera fancese come profilo, di base. Che è solo moda, altroché.

Ma sono sicuro che quelli che sono stati CH (non voi, parlo della massa indignata), prima erano stati anche altro, tipo quando venivano uccise persone per la loro religione, per il loro sesso, per ragioni importanti quanto la libertà d'espressione (che è sacra).

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.286
Registrato
Citazione di: Kredskin il 05 Set 2016, 04:26
Aspettiamo, dal grande pensatore che ci ha spiegato la vignetta (con centinaia di parole, me [...]), la lista degli altri paesi che hanno resistito ad un terremoto come quello di amatrice. In Europa eh. Sto fenomeno

La famosa satira che richiede due pagine di spiegazione a vignetta, e gli analfabeti funzionali sono quelli che non la capiscono, certo.

La satira non è cagare sui morti ancora caldi, mi spiace, a me quella vignetta non fa riflettere, è frutto di ignoranza mista a cattivo gusto, un mix letale.

Non ero CH allora ed oggi continuerò serenamente a non esserlo, al di là della tristezza del dover scrivere su facebook hashtag o mettere la bandiera fancese come profilo, di base. Che è solo moda, altroché.

Ma sono sicuro che quelli che sono stati CH (non voi, parlo della massa indignata), prima erano stati anche altro, tipo quando venivano uccise persone per la loro religione, per il loro sesso, per ragioni importanti quanto la libertà d'espressione (che è sacra).

Continuo a  non capire cosa c'entri il fatto che tu ritenga quella vignetta ignorante con il "non essere Charlie".

Dusk

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.736
Registrato
Riporto alcune righe, scritte di getto su Facebook, venerdì all'ora di pranzo, appena ho notato l'ondata di indignazione cieca e furente che, ormai, sta facendo discutere da giorni.
Non era ancora uscita la seconda (deboluccia, invero) vignetta, né altre ottime disamine lette in precedenza.

Per quanto mi riguarda, la vignetta incriminata, di cui al momento tutti parlano, mi lascia del tutto indifferente, e lo scrivo con sincerità. Perché è identica, come tenore, alle altre duecentomila che ho visto di Charlie Hebdo, dedicate ad altri argomenti. Non ho la presunzione di sentirmi al centro dell'universo, tale per cui se offendono "me" è più grave rispetto alle volte in cui offendevano altri.
Anzi. Ad onor del vero, sono molto sorpreso del fatto che molti siano sorpresi ed indignati.

Questo vuol dire che o a suo tempo non hanno minimamente colto la portata di tutte le vignette di C.H. (perché sono tutte così), pur avendone i media mostrate tantissime e ne abbiano capito solo ora il tenore. Oppure, ma questo mi darebbe un po' i brividi, in fondo in fondo ne coglievano la fortissima "scorrettezza" di fondo, ma finché la scorrettezza offende altri e non me, poco male. In altre parole, pensate davvero che quelle vignette fossero, in proporzione, meno offensive per gli islamici di quanto non lo siano quelle di oggi per noi? Oppure sapevate che lo erano, ma la cosa non vi faceva arrabbiare, mentre oggi che tocca a voi, allora sì?

Il mio "je suis Charlie" del gennaio 2015 era perché, delle vignette non potevano in alcun modo essere la giustificazione per un'efferata e assurda strage di massa.
Il diritto di satira è questo, esattamente: con una forma di espressione si può essere altissimamente in disaccordo, ma in nessun modo, per nulla al mondo, questo può portare lontanamente a giustificare una reazione violenta contro i suoi autori.
Né più né meno, senza alcun giudizio di merito o di valore sul fatto che quelle vignette fossero gradevoli, opportune o divertenti.

Vi prego. Sul nascere. "Je suis Charlie" voleva dire esclusivamente questo. Non offendete la vostra intelligenza con sillogismi che non reggono. 





Aggiungo solo due cose, che mi stupiscono molto.

1) A quanto pare, nel gennaio 2015, "Je Suis Charlie" è stato uno slogan che ho condiviso solo io e altri 3-4.
Ogni volta che leggo un "premetto che io non ero stato Charlie neanche all'epoca" (e ne ho letti duecentomila, qui dentro e fuori), non riesco a non alzare gli occhi al cielo sbuffando.
Sì, lo so: chissenefrega.

2) La percentuale di persone che ho sempre reputato colte ed intelligenti che hanno risposto alla (presunta) inciviltà di Charlie Hebdo con strali contro la Francia è davvero, ma davvero alta.
Sul serio, ci sono rimasto male, per questa cosa.




Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Lativm88

*
Lazionetter
* 6.816
Registrato
Citazione di: PARISsn il 05 Set 2016, 01:48
ma  infatti il problema non è se viene giu la casa di 400 anni del centro storico del borghetto...ma se viene giu l'ospedale  o la scuola costruiti 20 anni fa  o anche meno...e si hai ragione e forse non è stato capito che la vignetta di CH puntava  proprio a quello...all'indifferenza dei cittadini rispetto a tutto cio'...


Con una scossa come quella in Irpinia (6,9 durata 90 NOVANTA secondi) se ne scende pure la via lattea. In alcuni paesi (mai più ricostruiti) si è aperta la terra a metà. letteralmente.

Il problema in tutta Italia è grave ma come fa notare l'articolo è complicato da risolvere e credo che nessun paese nordeuropeo abbia gli stessi problemi.

Ciò non ci esime dal chiedere sicurezza eh più che mandare messaggi ad ogni tragedia facendo leva sulla solidarietà emotiva

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.286
Registrato
Cosa vuoi sottintendere con quel grosso pollice ?
Che qui tra di noi esistano persone che amano metterselo nel didietro ?
Che l'autostop é una filosofia di vita ?


carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato
era per il post di dusk  :s

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.286
Registrato

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato

pan

*
Lazionetter
* 4.586
Registrato
Citazione di: Dusk il 05 Set 2016, 10:15

2) La percentuale di persone che ho sempre reputato colte ed intelligenti che hanno risposto alla (presunta) inciviltà di Charlie Hebdo con strali contro la Francia è davvero, ma davvero alta.
Sul serio, ci sono rimasto male, per questa cosa.



verissimo. è successo e succede anche a me. ma questa è una cosa riscontrabile non solo in questo caso specifico. non credo sia esclusivamente la vignetta di CH che faccia uscire la vera natura di questa tipologia di persone. è la fortissima discrepanza tra quello che alcuni mostrano di sé abitualmente, al lavoro, alle cene, nei forum, nelle cerchie consolidate,  perché si sa come ci si comporta in società e le cose giuste da dire, e poi all'improvviso la vera natura esce fuori con commenti razzisti, discriminatori, antidemocratici, o di [...]lla spinta e fuori luogo che ti spiazzano. pensa solo ai romanisti colti, intelligenti, pronti ad indignarsi alla prima discriminazione sociale  e poi magari ti trattano con quella goliardia altezzosa e neanche tanto velatamente razzista appena sanno che sei della Lazio, magari davanti a tutti umiliandoti senza un briciolo di sensibilità.
io supero la sorpresa e la delusione che queste persone mi danno utilizzando il fatto come setaccio naturale.   

MisterFaro

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.996
Registrato
Citazione di: MisterFaro il 02 Set 2016, 13:31
Nel condividere (a parte il soprattutto, mi fermerei all'anche) aggiungo che non capisco dove sia la satira in questa vignetta.

Non perché non fa ridere, non perché fa incazzare, non perché è stupida, non ne capisco proprio il senso

Scusate l'autocitazione, ma la uso per ringraziarvi per avermi fatto capire il senso della vignetta.

(Era satira, fatta male, di pessimo gusto, considerata offensiva da parte delle vittime, ma aveva un senso)

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Dusk persona molto ok  :=))

jp1900

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.524
Registrato
Citazione di: Dusk il 05 Set 2016, 10:15
Riporto alcune righe, scritte di getto su Facebook, venerdì all'ora di pranzo, appena ho notato l'ondata di indignazione cieca e furente che, ormai, sta facendo discutere da giorni.
Non era ancora uscita la seconda (deboluccia, invero) vignetta, né altre ottime disamine lette in precedenza.

Per quanto mi riguarda, la vignetta incriminata, di cui al momento tutti parlano, mi lascia del tutto indifferente, e lo scrivo con sincerità. Perché è identica, come tenore, alle altre duecentomila che ho visto di Charlie Hebdo, dedicate ad altri argomenti. Non ho la presunzione di sentirmi al centro dell'universo, tale per cui se offendono "me" è più grave rispetto alle volte in cui offendevano altri.
Anzi. Ad onor del vero, sono molto sorpreso del fatto che molti siano sorpresi ed indignati.

Questo vuol dire che o a suo tempo non hanno minimamente colto la portata di tutte le vignette di C.H. (perché sono tutte così), pur avendone i media mostrate tantissime e ne abbiano capito solo ora il tenore. Oppure, ma questo mi darebbe un po' i brividi, in fondo in fondo ne coglievano la fortissima "scorrettezza" di fondo, ma finché la scorrettezza offende altri e non me, poco male. In altre parole, pensate davvero che quelle vignette fossero, in proporzione, meno offensive per gli islamici di quanto non lo siano quelle di oggi per noi? Oppure sapevate che lo erano, ma la cosa non vi faceva arrabbiare, mentre oggi che tocca a voi, allora sì?

Il mio "je suis Charlie" del gennaio 2015 era perché, delle vignette non potevano in alcun modo essere la giustificazione per un'efferata e assurda strage di massa.
Il diritto di satira è questo, esattamente: con una forma di espressione si può essere altissimamente in disaccordo, ma in nessun modo, per nulla al mondo, questo può portare lontanamente a giustificare una reazione violenta contro i suoi autori.
Né più né meno, senza alcun giudizio di merito o di valore sul fatto che quelle vignette fossero gradevoli, opportune o divertenti.

Vi prego. Sul nascere. "Je suis Charlie" voleva dire esclusivamente questo. Non offendete la vostra intelligenza con sillogismi che non reggono. 





Aggiungo solo due cose, che mi stupiscono molto.

1) A quanto pare, nel gennaio 2015, "Je Suis Charlie" è stato uno slogan che ho condiviso solo io e altri 3-4.
Ogni volta che leggo un "premetto che io non ero stato Charlie neanche all'epoca" (e ne ho letti duecentomila, qui dentro e fuori), non riesco a non alzare gli occhi al cielo sbuffando.
Sì, lo so: chissenefrega.

2) La percentuale di persone che ho sempre reputato colte ed intelligenti che hanno risposto alla (presunta) inciviltà di Charlie Hebdo con strali contro la Francia è davvero, ma davvero alta.
Sul serio, ci sono rimasto male, per questa cosa.

Scusami, ma anche tu stai mischiando due cose.
Il "Je suis Charlie" (io all'epoca non lo sono "stato" sui profili social, ma la Lazio si e non avevo disapprovato) non c'entra niente con la disapprovazione della vignetta. Senza mediazioni, il mio primo pensiero è stato "Stemmerde". Con le "spiegazioni" che ho letto in giro (tra l'altro non dell'autore, quindi hanno valenza abbastanza ridotta), e con la vignetta sulla mafia, il mio pensiero è ora "Stemmerde ignoranti".
Detto questo, non mi sembra che qui dentro nessuno abbia giustificato a posteriori gli attentati contro CH, nè che nessuno abbia generalizzato il discorso contro la Francia come Paese.
Su FB, su circa 270 contatti, solo due hanno fatto quanto dici...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tornado

*
Lazionetter
* 12.135
Registrato
Citazione di: Dusk il 05 Set 2016, 10:15
Riporto alcune righe, scritte di getto su Facebook, venerdì all'ora di pranzo, appena ho notato l'ondata di indignazione cieca e furente che, ormai, sta facendo discutere da giorni.
Non era ancora uscita la seconda (deboluccia, invero) vignetta, né altre ottime disamine lette in precedenza.

Per quanto mi riguarda, la vignetta incriminata, di cui al momento tutti parlano, mi lascia del tutto indifferente, e lo scrivo con sincerità. Perché è identica, come tenore, alle altre duecentomila che ho visto di Charlie Hebdo, dedicate ad altri argomenti. Non ho la presunzione di sentirmi al centro dell'universo, tale per cui se offendono "me" è più grave rispetto alle volte in cui offendevano altri.
Anzi. Ad onor del vero, sono molto sorpreso del fatto che molti siano sorpresi ed indignati.

Questo vuol dire che o a suo tempo non hanno minimamente colto la portata di tutte le vignette di C.H. (perché sono tutte così), pur avendone i media mostrate tantissime e ne abbiano capito solo ora il tenore. Oppure, ma questo mi darebbe un po' i brividi, in fondo in fondo ne coglievano la fortissima "scorrettezza" di fondo, ma finché la scorrettezza offende altri e non me, poco male. In altre parole, pensate davvero che quelle vignette fossero, in proporzione, meno offensive per gli islamici di quanto non lo siano quelle di oggi per noi? Oppure sapevate che lo erano, ma la cosa non vi faceva arrabbiare, mentre oggi che tocca a voi, allora sì?

Il mio "je suis Charlie" del gennaio 2015 era perché, delle vignette non potevano in alcun modo essere la giustificazione per un'efferata e assurda strage di massa.
Il diritto di satira è questo, esattamente: con una forma di espressione si può essere altissimamente in disaccordo, ma in nessun modo, per nulla al mondo, questo può portare lontanamente a giustificare una reazione violenta contro i suoi autori.
Né più né meno, senza alcun giudizio di merito o di valore sul fatto che quelle vignette fossero gradevoli, opportune o divertenti.

Vi prego. Sul nascere. "Je suis Charlie" voleva dire esclusivamente questo. Non offendete la vostra intelligenza con sillogismi che non reggono. 





Aggiungo solo due cose, che mi stupiscono molto.

1) A quanto pare, nel gennaio 2015, "Je Suis Charlie" è stato uno slogan che ho condiviso solo io e altri 3-4.
Ogni volta che leggo un "premetto che io non ero stato Charlie neanche all'epoca" (e ne ho letti duecentomila, qui dentro e fuori), non riesco a non alzare gli occhi al cielo sbuffando.
Sì, lo so: chissenefrega.

2) La percentuale di persone che ho sempre reputato colte ed intelligenti che hanno risposto alla (presunta) inciviltà di Charlie Hebdo con strali contro la Francia è davvero, ma davvero alta.
Sul serio, ci sono rimasto male, per questa cosa.


Dusk vorrei fare qualche osservazione...

A) che siano tutte così uguali lo stile delle vignette..non è che debba cambiare il mio metro di giudizio. Ah se sono fatte tutte così dobbiamo adeguarci nel silenzio?. Non è che poi le vedo tutte. Questa è stata postata, questa è circolata e su questa ho commentato il mio disprezzo. E mi stupisco di chi si stupisce per l'indignazione. Così come la direttrice di Ch, che peraltro poteva aggiungere anche un minimo di scuse...e invece nulla.
B)Non è che questa mi ha fatto innervosire e le altre no. Le altre non le vedo, non mi interessa o non ho occasioni di vederle. Altimenti postiamole e critichiamole se c'è da criticare. Ad esempio anche su gli islamici sono stati offensive.
C) Detto questo condivido quel senso di solidarietà espressa a suo tempo: una vignetta non può assolutamente giustificare una strage. E tanto meno gli insulti alla Francia adesso.

PabloHoney

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.135
Registrato
Citazione di: Dusk il 05 Set 2016, 10:15

2) La percentuale di persone che ho sempre reputato colte ed intelligenti che hanno risposto alla (presunta) inciviltà di Charlie Hebdo con strali contro la Francia è davvero, ma davvero alta.
Sul serio, ci sono rimasto male, per questa cosa.

Spero  la tua considerazione non sia riferita alla discussione in topic, perché se cosi fosse forse ho sbagliato a lodare troppo il livello interno a LN sulla questione CH, e sarebbe davvero un peccato

Discussione precedente - Discussione successiva