Citazione di: NEMICOn.1 il 06 Set 2016, 13:44
torna sulla terra che i cani devono pareggiare il bilancio l'anno prossimo e partono da -30 milioni
Questo e' un misconcetto comune. Il bilancio non viene intaccato dall'acquisto di giocatori, o almeno non direttamente. L'acquisto di giocatori da parte di squadre di calcio e' come una azienda che produce mobili che compra un macchinario per tagliare il legno: l'acquisto non avra' incidenza sugli l'anno in cui verra' acquistato, ma anno dopo anno la spesa verra' spalmata perche' appunto questo macchinario/giocatore servira' per piu' anni.
Una minusvalenza altro non e' che vendere un giocatore/macchinario a meno di quanto sia a bilancio, il che implica una perdita immediata da registrare sul bilancio.
Esempio pratico:
Compro un giocatore oggi a 10 milioni, contratto di 5 anni. Ho un asset che vale 10 milioni che verra' spalmato in 5 anni sul bilancio, il che significa che l'anno prossimo avro' spese che ridurranno il mio utile di 2 milioni, poi l'anno dopo di altri 2 milioni e cosi via.
Mettiamo caso che il terzo anno qualcuno voglia comprare questo giocatore e offre 5 milioni e io a bilancio ce l'ho ancora a 6. Se lo cedo, il mio capitale verra' immediatamente diminuito di 1 milione in quanto in realta' sui miei libri valeva 6. Questa perdita' e' piu' pesante di una spesa annuale di due milioni perche' grava il capitale direttamente e non le spese.
Al contrario, se lo vendo a 10 posso registrare immediatamente un utile di 4 milioni (plusvalenza).
E comunque nel calcio, essendo un'industria che necessita tantissimo Capex (spese per capitale) l'ammontare di cash che una squadra ha e' mooooolto piu' importante degli utile/perdite, perche' questi possono appunto essere "maneggiati" allungando contratti e vendendo/comprando giocatori, mentre la liquidita' e' e rimane la stessa.